giovedì 30 marzo 2017

sabato 1 aprile seminario sul rischio idrogeologico



COMUNE DI CALTAGIRONE

Sabato 1 aprile, al municipio, seminario del Lions e degli ingegneri
su: “Rischio idrogeologico e gestione del territorio”

“Rischio idrogeologico e gestione del territorio” è il tema del seminario che, promosso dal  Lions Club di Caltagirone, dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Catania e dall’Associazione ingegneri del Calatino col patrocinio del Comune di Caltagirone, si terrà sabato 1 aprile, a partire dalle 9, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio.
Ai saluti del presidente del Lions Club calatino, Calogero Scebba, del presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Catania, Santi Maria Cascone, del presidente della fondazione dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Catania, Mauro Scaccianoce, del sindaco Gino Ioppolo, del direttore Dicar (Dipartimento ingegneria civile ambientale) dell’Università di Catania, Enrico Foti, e del presidente dell’Associazione ingegneri del Calatino, Gaetano Mineo, seguiranno la presentazione del coordinatore del seminario e delegato del governatore Lions al service distrettuale, Salvatore Contrafatto, e le relazioni di Giovanni Spampinato (dirigente del servizio di Protezione civile della Città metropolitana di Catania), Calogero Foti (direttore generale dipartimento Protezione civile della Regione Sicilia), Paolo La Greca (professore ordinario di Tecnica e Pianificazione urbanistica all’Università di Catania), Francesco Martinico (professore associato di Tecnica e Pianificazione urbanistica dell’Università di Catania), Luigi Bosco (assessore ai Lavori pubblici e alla Protezione civile del Comune di Catania) e Francesco Caristia (assessore alla Protezione civile del Comune di Caltagirone). Le conclusioni sono previste alle 12,30.
L’obiettivo degli organizzatori è “accrescere la cultura della prevenzione del rischio, soprattutto di quello idrogeologico, coinvolgendo gli enti locali, l’Università e gli ordini tecnici professionali, oltre che i giovani delle scuole. Ciò anche al fine di monitorare, per una parte, le azioni eseguite e/o da realizzare nel territorio regionale con particolare attenzione alle zone già note perché a rischio, e per rappresentare, dall’altro, questo possibile pericolo legato anche al in termini di cementificazione. Si vogliono altresì evidenziare le corrette regole legate alla pianificazione degli interventi nel territorio”.