venerdì 3 marzo 2017

AL VIA “RISCOPRIAMO LA NOSTRA STORIA” TRA MECENATISMO, RESTAURO E RECUPERO DELLE OPERE ARTISTICHE DELLE CHIESE DI TROINA


Domani la presentazione del progetto,  alle ore 17.00 nell’aula magna dell’IISS “Ettore Majorana”

Troina. Sarà presentato alla cittadinanza domani pomeriggio alle ore 17.00, nell’aula magna dell’IISS “Ettore Majorana”, il progetto “Riscopriamo la nostra storia”, finalizzato alla promozione del recupero e della valorizzazione dei beni storico-artistici delle chiese di Troina.
L’iniziativa, attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini e la collaborazione delle confraternite religiose, prevede la costituzione di un fondo, attraverso il quale potranno essere restaurate molte opere di notevole interesse che, oltre a essere tutelate per la fruizione pubblica, necessitano di interventi urgenti che ne tutelino il valore storico e artistico e lo tramandino alle generazioni future.
L’idea, d’intesa con la Curia della Diocesi di Nicosia che ha già segnalato le prime 30 opere che necessitano di un restauro immediato, è quella di rendere partecipi anche i singoli cittadini, che potranno contribuire liberamente versando dei fondi per restaurare le opere.
Durante l’incontro, cui interverranno il sindaco Fabio Venezia, il presidente della Pro Loco di Troina Massimiliano Ragusa e i professori Paolo Giansiracusa e Rocco Froiio dell’Accademia della Belle Arti di Catania, sarà inoltre sottoscritto un protocollo d’intesa con i governatori delle 11 confraternite troinesi di San Silvestro, San Giuseppe, San Rocco, Sant’Antonio Abate, Monte di Pietà, Immacolata, Santissimo Salvatore, Santissimo Sacramento, Santissimo Rosario, San Sebastiano e Santissima Annunziata, con l’obiettivo di cooperare alla realizzazione del progetto che, oltre alla salvaguardia e al restauro, punti anche alla creazione di spazi espositivi e all’apertura delle chiese.
Il Comune, oltre a creare un apposito sito internet nel quale divulgare il progetto, reperire finanziamenti per sostenere le attività di restauro e promuovere appositi itinerari turistici che valorizzino i beni artistici custoditi nelle chiese di Troina, ogni anno, attraverso un apposito capitolo di spesa del proprio bilancio, verserà infatti la somma di 1 euro per ogni abitante residente, a supporto del fondo per il restauro.
Le confraternite, che sosterranno economicamente il progetto versando annualmente una quota in proporzione al numero dei propri confratelli iscritti, assicureranno invece, attraverso il proprio personale volontario, l’apertura delle chiese per permettere ai visitatori di visionare il patrimonio storico-artistico custodito all’interno e vi realizzeranno, in collaborazione con il clero locale, appositi spazi per l’esposizione di paramenti sacri, cimeli e documenti. 
"Grazie al prezioso supporto delle confraternite locali spiega il sindaco Fabio Venezia,  stiamo mettendo in campo un progetto di grande respiro che ci consentirà, nell'arco di pochi anni, di recuperare il patrimonio storico-artistico della città e di renderlo fruibile al pubblico. Si tratta di una grande operazione culturale, che coinvolgerà nelle sue varie articolazioni l'intera città, lanciando inoltre un messaggio molto forte: attraverso il recupero del passato, si può costruire il futuro".


Doriana Graziano

Già a pieno regime la Rianimazione del “Gravina”




Giammanco: «Soddisfatti per il risultato raggiunto.

Servizi ancor più in linea con gli standard più aggiornati».



CALTAGIRONE - Sono già a pieno regime, dopo due mesi di intensi lavori, le attività della Rianimazione dell’Ospedale “Gravina”.

L’intervento, predisposto dal mese di gennaio, si era reso necessario per lavori urgenti e indifferibili in danno all’impresa che aveva già eseguito le opere presso lo stesso reparto.

I lavori, coordinati dall’UOC Tecnico dell’Asp di Catania (responsabile ing. Francesco Alparone) d’intesa con la Direzione medica di Presidio (direttore dr.ssa Giovanna Pellegrino) sono stati eseguiti nei tempi previsti e nessun onere è stato a carico dell’Asp di Catania.

Con l’occasione si è provveduto ad apportare alcune migliorie, quali: la remotizzazione dei segnali dalla sala rianimazione alla stanza del medico di guardia; il decentramento del desk di monitoring per migliorare spazio e movimentazione letti; l’ampliamento sala, che è oggi di 270 mq, 40 mq in più rispetto a prima.

«Dopo avere verificato alcuni vizi di costruzione ed essere intervenuti per garantire la regolarità dei lavori - spiega il dr. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania -, ci è sembrato opportuno realizzare degli interventi di miglioramento, per allineare ancor più la sala rianimazione agli standard di qualità e alle linee guida più aggiornate sull’organizzazione dei servizi. Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto».

L’UOC di Anestesia e Rianimazione è dotata di 8 posti letto di terapia intensiva. 

«Grazie agli interventi compiuti  aggiunge il dr. Vito Digeronimo, direttore dell’Unità operativa  abbiamo potenziato il servizio, migliorato la capacità di risposta e la possibilità di convergenza di competenze multidisciplinari sul malato critico».

I lavori eseguiti presso l’UOC di Anestesia e Rianimazione, si aggiungono agli interventi di riorganizzazione degli spazi, realizzati al Pronto Soccorso, in linea con le indicazioni più recenti sulla gestione delle emergenze-urgenze.

IL CONSIGLIO COMUNALE PRENDE ATTO DELLA DELIBERA DEI SINDACI DI SOSPENSIONE DELLE PARTITE PREGRESSE



L’altro ieri il Consiglio Comunale ha preso atto della delibera adottata dall’Assemblea dei Sindaci, con una risicata percentuale,  che ha stabilito la sospensione del pagamento delle partite pregresse che erano state richieste ai cittadini ed inserite in bolletta da Acqua Enna per gli anni 2005/2010 giustificandole con mancati introiti preventivati e non incassati.
Il Vice Sindaco Giuseppe Mattia, che su delega del Sindaco ha votato la delibera, ha relazionato in Consiglio Comunale dicendo che per le partite pregresse erano state proposte dall’Assemblea dei Sindaci due delibere, una che avrebbe imposto ad Acqua Enna il rimborso ai cittadini solo in caso di esito favorevole da parte degli organi giudiziari ed un’altra di sospensione.
Alcuni Sindaci avevano tentato di far passare la prima, respinta anche se con un minimo scarto percentuale, con i voti di Piazza Armerina, Enna, Villarosa e Calascibetta, delibera  che se approvata avrebbe cancellato la seconda che invece è stata approvata con una più larga percentuale.
Mattia ha poi continuato ricordando a tutti i presenti che l’Amministrazione Miroddi sin dal suo insediamento si è schierata dalla parte del cittadino ingaggiando con Acqua Enna un braccio di ferro vincente costringendola ad eseguire anche dei lavori che non riteneva di propria competenza (In piazza Europa e condotta fognaria alla porta Castellina).
Successivamente trattandosi di un ordine del giorno aperto anche ad altri soggetti  è intervenuto il Dr. Garofalo del Comitato Cittadino originario, (successivamente ad esso se ne sono aggiunti altri), che ha evidenziato la sensibilità sempre mostrata da questa Amministrazione nel combattere la gestione di Acqua Enna sui disservizi, taglio dei contatori, tariffe esose e partite pregresse, anche quando (oggi A.T.I.) si chiamava A.T.O. ed era gestita da un Commissario senza che i Sindaci potessero intervenire od opporsi.
Ha poi continuati facendo un excursus sul contratto stipulato dagli Amministratori in carica negli anni 2004/2005/2006, mettendo in evidenza che il contratto è stato sottoscritto in varie fasi, una volta si è firmata la carta dei servizi e  poi successivamente ed in varie riprese, il regolamento dei rapporti tra Comune ed Acqua Enna, il taglio dei contatori, le tariffe, insomma varie parti di un contratto che è assurdo voler sostenere di aver firmato senza valutarne le gravissime conseguenze.
In chiusura unanime il consenso di maggioranza ed opposizione su i rapporti da adottare e sulle misure da prendere nei confronti dell’A.T.I.( Ex Acqua Enna).

Accettata la proposta del Vice Sindaco Mattia di istituire una commissione con la presenza di un componente della Regione  per evidenziarne le inadempienze  ed eventualmente se vi sono gli estremi rescindere il contratto.

                                                                            Totò Conti