mercoledì 15 febbraio 2017

AL VIA IL CARNEVALE TROINESE 2017



Troina,  Prenderà l’avvio sabato 18 febbraio prossimo, con lo spettacolo musicale del gruppo “I Musicanti”, che si svolgerà alle ore 21.00 al centro polifunzionale “Peppino Impastato”, nei locali sottostanti piazza Giacomo Matteotti, il carnevale troinese 2017.
Denso il cartellone degli eventi in programma che il Comune, in collaborazione con la locale Pro Loco, ha organizzato fino a martedì 28 febbraio, per una kermesse all’insegna dell’allegria per grandi e piccini con musica, maschere, gruppi e carri allegorici.
Ancora serate danzanti, sempre al centro Impastato, domenica 19, giovedì 23 e sabato 25 febbraio con i gruppi “I Controdanza”, i “Link Orchestra” e “I Musicanti”, che si esibiranno in spettacoli musicali di liscio e spazio anche ai bambini, giovedì 23 pomeriggio, alle ore 17.30, con coriandoli, maschere, animazione e face painting.
Le manifestazioni carnevalesche entreranno nel clou domenica 26 e martedì 28 febbraio con le sfilate, per le vie della città, dei gruppi in maschera e dei gruppi allegorici, per i migliori dei quali il Comune mette in palio 3 premi: mille euro al primo classificato, 700 al secondo, 500 al terzo.
La prima sfilata, che prenderà l’avvio alle ore 14.30 di domenica 26 febbraio da via Aldo Moro, proseguirà poi per le vie Nazionale e Umberto, fino a piazza Matteotti dove, a conclusione della serata danzante, avverrà la premiazione del concorso “Tutti in Maschera”, riservato alla “Migliore Maschera” e al “Miglior Dominò”.
Chi volesse partecipare, potrà iscriversi gratuitamente presso l’apposito stand che sarà allestito dalla Pro Loco oppure durante il corso della sfilata, lungo il cui percorso saranno inoltre disponibili postazioni di face painting.
Diverso invece il percorso della sfilata conclusiva di martedì 28 che, con partenza alle ore 14.30 da piazzale Sant’Agostino, si dipanerà lungo le vie San Pietro, Garibaldi, San Silvestro, Nazionale e Umberto, cui seguirà la premiazione dei migliori gruppi in maschera e carri allegorici da parte di una giuria appositamente nominata.
“Dopo lo straordinario successo di partecipazione e di turisti giunti da fuori porta l’anno scorso – spiega l’assessore al turismo e allo spettacolo Giuseppe Macrì - , anche quest’anno confidiamo in una grande adesione da parte dei nostri concittadini, per una manifestazione che vuole essere non solo occasione di allegria e divertimento, ma anche di riscoperta delle nostre tradizioni con i tipici abiti e maschere dei dominò troinesi”

Doriana Graziano

Da un farmaco antipsicotico nuove speranze contro il tumore al pancreas




Il carcinoma del dotto pancreatico è il più comune tumore che colpisce questa ghiandola. 
Le sue percentuali di guarigione sono minime, non solo a causa delle difficoltà di una diagnosi precoce, ma anche per l’assenza di un trattamento farmacologico specifico. 
Nuove speranze giungono da uno studio pubblicato su Scientific Reports dall’Istituto di nanotecnologia del Cnr, sede di Rende (Cs), in collaborazione con un team di ricercatori francesi e spagnoli. 
Una molecola utilizzata da tempo per curare gli stati d’ansia si è rivelata utile ad interferire nell’attività di una proteina a struttura disordinata, coinvolta nei processi di sviluppo del tumore al pancreas

Il cancro al pancreas è uno dei tumori più letali e i farmaci finora a disposizione per combatterlo sono solo i generici trattamenti chemioterapici. Il coinvolgimento in questa patologia della proteina Nupr1, appartenente alla classe speciale delle 'proteine intrinsecamente disordinate', è stato dimostrato fin dagli anni '90 da un’équipe dell'Istituto nazionale della sanità di Marsiglia. L’obiettivo di individuare una molecola in grado di inibire questa proteina è stato ora raggiunto grazie a uno studio condotto dall’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Rende (Cs), in collaborazione con l’Università della Calabria e varie unità di ricerca spagnole, tra cui le università di Elche e di Saragozza, il Centro di malattie epatodigestive di Madrid e il Cancer Center di Marsiglia.
“La ricerca è cominciata con lo screening di oltre mille farmaci già approvati per varie indicazioni terapeutiche”, spiega Bruno Rizzuti del Cnr-Nanotec di Rende. “L’uso combinato di tecniche sperimentali e di simulazioni al calcolatore ha permesso di identificare alcuni di questi farmaci in grado di interagire con la proteina Nupr1. Esperimenti 'in vitro' hanno poi dimostrato che i composti selezionati sono capaci di diminuire la vitalità delle cellule tumorali, di ridurne le capacità di migrazione e di sopprimere completamente la possibilità di formazione di colonie. Il composto più efficace – una molecola nota come trifluoperazina, finora utilizzata solo per la sua azione antipsicotica – è stato sperimentato 'in vivo' su cellule del tumore del pancreas umano trapiantate su modelli murini, e si è dimostrato in grado di arrestare completamente lo sviluppo della malattia. La molecola in questione ha avvalorato un’efficacia antitumorale superiore perfino ai più potenti trattamenti chemioterapici finora disponibili. Inoltre, lo studio prova che questa nuova molecola non costituirebbe solo un’alternativa ai farmaci già noti, ma può essere combinata con questi per aumentare l’effetto terapeutico complessivo”.
Al di là delle possibili ricadute mediche future, e in attesa che si avvii la sperimentazione per l’uso di questo farmaco sull’uomo, questo lavoro segna un passo importante nella ricerca sulle 'proteine con struttura disordinata'. “Secondo uno dei dogmi della biologia classica”, aggiunge il ricercatore del Cnr-Nanotec, “la conformazione di una proteina dovrebbe essere unica e ben definita per consentire a ciascuna di queste 'macchine molecolari' di svolgere una precisa funzione. Le 'proteine disordinate' rovesciano la validità di questo principio e, grazie alla loro struttura flessibile, sono in grado di svolgere molteplici funzioni di comunicazione e regolazione cellulare. Tuttavia, quest'assenza di elementi strutturali ben definiti appariva in passato un ostacolo invalicabile per procedere al design razionale di farmaci selettivi per contrastarne l'azione. La dimostrazione della possibilità di individuare molecole attive in grado di inibire le 'proteine disordinate' è un importante passo in avanti che cambia completamente lo scenario nella lotta a numerose patologie e apre la possibilità di moltiplicare il numero di bersagli molecolari che si possono colpire attraverso l'uso mirato di farmaci”.