mercoledì 8 febbraio 2017

“Liberata” la cripta di Sant’Agostino, a breve la sua apertura al pubblico


COMUNE DI CALTAGIRONE
 
       
 E’ stata effettuata, su iniziativa dell’assessorato ai Servizi cimiteriali, la traslazione dei resti mortali rinvenuti nella cripta di Sant’Agostino durante gli interventi di restauro dell’edificio, destinato a divenire la nuova sede del Museo della Ceramica. Essi sono stati collocati nell’ossario generale del cimitero monumentale. “E’ stata così assicurata degna sepoltura a questi resti mortali – afferma l’assessore Vito Dicara – e ciò, come assicuratoci dal direttore del Polo regionale di Catania, Maria Costanza Lentini, prelude all’ormai prossima apertura al pubblico della cripta e del pavimento in maiolica oggetto dei recenti interventi (durati otto mesi) e di sicuro interesse culturale e turistico”.                                                                                                                                                 Lo scorso settembre l’argomento era stato al centro dell’incontro svoltosi in municipio fra il sindaco Gino Ioppolo, il Rup (Responsabile unico del procedimento) del progetto di rifunzionalizzazione dell’intera struttura, Giovanni Laudani (transitato nel Polo museale di Catania), i rappresentanti del Museo regionale della ceramica (il responsabile Giovanni Patti e il funzionario Silvano Marino) e dell’impresa esecutrice dei lavori. L’impegno comune era stato quello di istituire un percorso che consentisse ai visitatori di apprezzare le peculiarità della cripta e del pavimento in maiolica. In particolare quest’ultimo (circa 60 metri quadrati), considerato di grande pregio, è stato sottoposto a recupero conservativo dal ceramista Francesco Navanzino su progetto e direzione dei lavori dello stesso architetto Laudani. E’ attribuibile ai maiolicari della confraternita dei ceramisti di Caltagirone e risale al periodo compreso fra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento. Durante la riunione era stata altresì indicata la possibile tempistica dei lavori, per 8,6 milioni di euro, relativi al completamento funzionale per l’allestimento museale dell’immobile di Sant’Agostino (l’attuale stazione appaltante è la Soprintendenza ai Beni culturali di Catania), che rientra  fra i 19 “cantieri della cultura” (57 milioni di euro in totale sbloccati dal Cipe) attivati in Sicilia grazie al Piano di azione e coesione complementare (Pac 2014-2020), ultima tranche del Pon “Cultura e Sviluppo” del ministero dei Beni culturali.  L’individuazione dell’impresa aggiudicataria dovrebbe avvenire nei primi 3 mesi del 2017 e, entro giugno – luglio, dovrebbe esserci la consegna degli attesi lavori. La durata degli interventi sarà di 3 anni e 4 mesi.                                              
“Stiamo seguendo con attenzione  afferma il sindaco Ioppolo  l’iter per il completamento e il completo recupero di una così significativa struttura, che sarà il luogo più idoneo a ospitare il Museo regionale della ceramica, permettendo a Caltagirone di disporre di un formidabile attrattore culturale e turistico”.