mercoledì 25 gennaio 2017

Mattia chiede il blocco e la sospensione delle partite pregresse ad Acqua Enna

Ieri il Vice Sindaco Giuseppe Mattia, delegato con pieni poteri in materia dal Sindaco Filippo Miroddi, ancora una volta è tornato a prendere una posizione critica ed intransigente nei confronti di Acqua Enna (Oggi A.T.I. Commissariata) e della sua gestione in merito alla richiesta fatta agli utenti di riscossione in bolletta di partite pregresse, ovvero di 0,33 centesimi a metro cubo di acqua da pagare per gli anni 2005/2010 per lavori ed investimenti effettuati nei Comuni e che non hanno avuto per loro un ritorno economico.
Tale decisione veniva adottata due anni fa da Acqua Enna con una delibera unilaterale, delibera contro la quale Mattia immediatamente aveva chiesto un voto contrario, che gli fu negato, in quanto i Sindaci contrattualmente non hanno alcun potere per opporsi e che la convocazione era solo ed esclusivamente a livello informativo.
Da allora, tutti i Comuni, ma in particolar modo quello di Piazza Armerina hanno adottato una posizione critica nei confronti di Acqua Enna non solo sulle partite pregresse, ma sui lavori che stava effettuando, sui disservizi e su ulteriori interventi che asserivano essere non di loro competenza e che pertanto non volevano effettuare (vedi condotta fognaria Porta Castellina).
In data 29/12/2016 l’Assemblea dei Sindaci si era riunita per decidere cosa fare in merito alle partite pregresse, abbandonare o rinvigorire le azioni da intraprendere nei confronti di Acqua Enna.
Anche in quella occasione, come risulta dal verbale n° 8, Mattia aveva assunto una posizione forte ed irremovibile per il blocco e la sospensione dei pagamenti, posizione che aveva indotto i Sindaci degli altri Comuni che fanno pare dell’A.T.I. ad aggiornare la riunione ad ieri, dove la posizione di Mattia di adottare una delibera per la sospensione ed il blocco del pagamento delle partite pregresse è stata condivisa da molti.
Alla riunione erano anche presenti Associazioni in difesa del cittadino di cui incredibilmente fanno parte ex amministratori che in passato hanno favorito il passaggio della gestione idrica ad Acqua Enna e che successivamente con l’adozione di ulteriori atti, hanno contribuito a darle un potere assoluto (Taglio della fornitura ai morosi indigenti, tariffazione dell’acqua, adozione di atti unilaterali insindacabili nel vero senso della parola, in quanto non impugnabili neppure dai Sindaci.
Mattia nel suo intervento ha elogiato queste Associazioni per il ruolo importante che svolgono e le ha messe in guardia invitandole ad allontanare dal proprio organico quegli ex amministratori di cui sopra, che forse in vista delle prossime elezioni comunali tentano di rifarsi una verginità erigendosi a Don Chisciotte contro l’A.T.I. idrico.


Totò Conti

Esposto del sindaco alla Procura sulla gestione idrica della società Acqua Enna

Venezia: ”Nessun chiarimento e continua erogazione di acqua torbida e fangosa per i nostri cittadini che pagano profumatamente il servizio”

Troina, 25 gennaio 2017 - Effettuare gli opportuni accertamenti, valutando la sussistenza di eventuali illegittimità penali e, in caso affermativo, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti. È quanto espone il sindaco Fabio Venezia, in qualità di autorità locale di salvaguardia della salute pubblica, nella denuncia - querela presentata al Procuratore della Repubblica di Enna, in merito all’erogazione continua ai cittadini troinesi, da parte della Società AcquaEnna, di acqua torbida e fangosa, nonostante il cospicuo costo delle utenze del servizio idrico.
Da diverso tempo ormai infatti, nei rubinetti dei cittadini residenti nel Comune di Troina sgorga acqua per fini potabili di colore giallastro, con sedimenti fangosi e presenza di ferro oltre i limiti consentiti dalla legge, secondo quanto rilevato anche dall’Asp di Enna, nelle analisi chimiche effettuate sulle acque della condotta idrica che arriva in città, il 23 novembre scorso.
Circostanza che ha portato il primo cittadino a emanare un’apposita ordinanza, ai fini della salvaguardia dell’igiene pubblica, con la quale è stato vietato per diversi giorni ai cittadini di consumare l’acqua per uso potabile e a chiedere alla società AcquaEnna, che gestisce il servizio idrico in tutto il territorio ennese, di conoscere quali siano state le cause che hanno determinato il superamento dei valori consentiti dalla legge e quali iniziative intendessero intraprendere per evitare che simili episodi potessero ancora accadere in futuro.
“Nonostante le reiterate richieste di chiarimenti alla Società – spiega il sindaco Fabio Venezia - , non solo non si è avuta alcuna risposta ufficiale, ma l’acqua continua a sgorgare nei rubinetti degli utenti troinesi, che pagano profumatamente il servizio, sempre di colore giallastro e con sedimenti di natura fangosa, con un potenziale pericolo per la salute pubblica”.


Doriana Graziano