domenica 29 ottobre 2017

Risanamento conservativo contro infestazione da termite Reticulitermes lucifugus nel Teatro comunale Garibaldi


A seguito di diversi sopralluoghi effettuati dal personale tecnico del V Settore LL.PP., nel Teatro Comunale “G. Garibaldi”, si è evidenziata negli arredi legnosi  la presenza di infestazione di insetti che si cibano di sostanze legnose (xilofagi), questi divorano l'interno del legno distruggendolo completamente e riducendolo ad un ammasso di rosume pulverulento, dette colonie di insetti scavano all’interno del legno delle gallerie più o meno lunghe che deprezzano il legno sia dal punto di vista estetico, sia dal punto di vista della resistenza meccanica, stante il microclima ideale che si viene a creare all'interno del Teatro.
Questo fenomeno che ad oggi tende ad estendersi su tutte le superfici legnose che ricoprono le pareti del Teatro,  ha indotto l’ Amministrazione Miroddi  ad un affidamento ad una ditta specializzata nel settore, per un intervento straordinario di disinfestazione, in quanto, oltre al danneggiamento del legno, potrebbero verificarsi anche inconvenienti consistenti in dermatiti e reazioni allergiche,  ragion per cui  per evidenti motivi di tipo igienico sanitario, si è reso indifferibile ed urgente effettuare un trattamento antiparassitario professionale, finché non risultino eliminate le situazioni dannose o pericolose per la pubblica o privata incolumità di chi frequenta il Teatro.
Durante il sopralluogo il personale tecnico del V Settore LL.PP ha evidenziato in maniera inequivocabile la presenza di una grave infestazione termitica.
Si tratta di una specie nota con il nome comune di "termite lucifuga"; forma delle colonie molto numerose che in alcuni casi possono superare il milione di individui.
E' una tipica termite sotterranea, ma può raggiungere il legno anche a notevole distanza e altezza
attraverso cavità esistenti nei muri o attraverso tunnel a perfetta tenuta di luce che gli insetti appartenenti alla "casta degli operai" costruiscono, anche sulle superfici a vista, con un impasto di saliva, escrementi e terriccio e che assumono l'aspetto esteriore di agglomerati terrosi.
I danni che questa specie causa possono essere molto gravi, ma il legno infestato dalle termiti non mostra sintomi visibili dall’esterno.
Rifuggendo infatti la luce diretta, Reticulitermes lucifugus attacca il substrato ligneo e lo svuota dall’interno, rispettando gli strati superficiali liberi, senza produrvi fori di nessun tipo: l’incessante lavoro di scavo rimane quindi normalmente celato ai nostri occhi.
Il legno consumato assume il caratteristico aspetto sfogliato, con ampie lacune intercalate da strati sovrapposti più o meno sottili, simili a lamelle allungate nel senso delle fibre legnose.
Nessun tipo di segatura viene rigettato all’esterno e le pareti delle lacune non presentano rosura, ma sono tappezzate con uno speciale cemento, detto “legno di sostituzione”, ricavato mescolando terra, detriti cellulosici, escrementi e saliva.
Reticulitermes lucifugus prolifera in ambienti caratterizzati da temperature alte e da elevata percentuale di umidità - dovuta ad infiltrazioni di acqua piovana o a fenomeni di condensa- soprattutto in ambienti con forti escursioni termiche giornaliere e stagionali.
La scarsa areazione contribuisce a creare le condizioni ideali per la sopravvivenza delle termiti sotterranee, mentre una illuminazione ridotta o assente ne agevola l’insediamento.
Una volta avviata, l’infestazione può poi propagarsi in strutture vicine anche molto asciutte: infatti le termiti sono in grado di regolare l’ambiente in cui vivono creando le condizioni ottimali per la loro sopravvivenza e per la loro attività.
Il vigore delle colonie e il via vai di schiere di operai permette a questa specie di procurarsi l’umidità necessaria anche in zone molto lontane da quelle in cui si trovano i materiali cellulosici attaccati.

Reticulitermes lucifugus, nutrendosi di tutte le sostanze a composizione cellulosica, rappresenta un potenziale distruttore di legno in opera come travi portanti, mobili, infissi, battiscopa, parquet, cornici di porte e finestre, perlinati, pannelli ma anche di libri, archivi, ecc. inoltre spostandosi nelle strutture alle ricerca di legno, può danneggiare anche altri materiali teneri come gesso, polistirolo e plastica.
E’ inoltre in grado di sfruttare tutti gli spazi già disponibili nell’ambiente colonizzato (come fessure nel cemento, giunture tra pietre o mattoni, anfratti nelle fondamenta, pareti dei vuoti sanitari, canalizzazioni elettriche, linee telefoniche, interstizi presenti nelle murature o nelle pavimentazioni). Questa notevole capacità di spostamento e di espansione rende difficoltosa la difesa degli edifici
dalle sue infestazioni o la bonifica degli stessi con i tradizionali metodi di intervento che risultano praticamente inefficaci e in alcuni casi addirittura dannosi.
All'interno del Teatro Garibaldi, ci dice il Vice Sindaco Giuseppe Mattia, gli attacchi termitici si sono evidenziati soprattutto nella zona dell'ingresso (dove in passato si sono verificate delle consistenti infiltrazioni d'acqua) e anche in alcuni manufatti lignei nei palchetti degli ordini superiori.
Il fatto più grave è rappresentato dall'attacco evidente in una trave a vista nel tetto dell'edificio.
Ciò non rappresenterebbe - almeno apparentemente – un rischio, in quanto la trave in questione non assolve più a una funzione strutturale ma squisitamente estetica.
Tuttavia va segnalato che l'attacco a una trave del tetto da parte delle termiti sotterranee è sintomatico di una consistente presenza di questi insetti all'interno di tutto il corpo dell'edificio e quindi, presumibilmente, anche nelle altre travi.
La diffusa presenza accertata di Reticulitermes lucifugus rappresenta una gravissima minaccia potenziale per tutti i manufatti lignei; appare pertanto necessario e urgente mettere in atto delle misure di risanamento capaci di eliminare le infestazioni in atto e prevenire eventuali future reinfestazioni.
L’eliminazione delle colonie di termiti sotterranee si presenta particolarmente complessa.
Infatti le metodiche di lotta tradizionalmente impiegate contro le termiti sotterranee, basate su trattamenti superficiali, si rivelano di difficile applicazione e non risolutivi: si limitano infatti a causare un temporaneo spostamento della colonia termitica, disturbata ma non realmente raggiunta e pertanto nella migliore delle ipotesi si rivelano inefficaci.
Per quanto sopra, continua Mattia, si è proceduto  mediante affidamento diretto del  “Servizio di risanamento conservativo contro infestazione da termite Reticulitermes lucifugus, presente nel Teatro comunale “G. Garibaldi”” alla ditta Tecno Ambiente del Dott. G. Matranga  con sede Palermo in via Aristofane n. 6 si sta intervenendo con il metodo Wall-Inject per la realizzazione di una barriera chimica mediante iniezioni a pressione, di idonea sospensione insetticida, a base del formulato "Termidor SC" nel terreno e nella muratura.
Inoltre con la ditta  Monasteri Corrado incaricata dal Comune di Piazza Armerina si  sta eseguendo, dietro direttive della ditta Tecno Ambiente,  le perforazioni del Ø 14 mm lungo il perimetro esterno ed interno dell'edificio indispensabili per l'applicazione del sistema Wall-Inject che attraverso le quali verrà iniettata la sospensione insetticida.
Per poter garantire la totale riuscita del trattamento saranno eliminati anche eventuali propaggini della colonia presenti nelle parti alte dell'edificio e in particolare nelle travi e negli altri elementi lignei del tetto di copertura ed  il trattamento sopra descritto sarà integrato con l'applicazione del sistema "MaBi-Inject" allo scopo di eliminare l'infestazione in atto e prevenire successivi attacchi alle parti non ancora interessate dall'infestazione.
Il sistema consente ai prodotti antiparassitari di penetrare in profondità nel legno eliminando gli insetti presenti e realizzando la prevenzione anche nei confronti di future infestazioni.
Il sistema "MaBi-Inject" prevede l'inserimento nel legno da trattare di più iniettori in plastica dotati di sistema antiritorno e la successiva iniezione del preparato insetticida che si diffonderà nel legno utilizzando i vasi xilematici dello stesso.
Questa operazione, conclude Mattia, non solo permette di eliminare gli insetti che si trovano all'interno delle travi e di proteggere le strutture da futuri attacchi rendendo sicure tutte le parti lignee del Teatro, ma ancora una volta mostra l’efficienza e la prontezza di intervento dell’Ufficio Tecnico.
Ad intervento terminato gli iniettori rimarranno nella trave e saranno utilizzabili in eventuali, ma improbabili, futuri trattamenti.
Il sistema, di origine francese, viene utilizzato con successo nel paese d'origine e in tutta l'Europa centro-settentrionale da oltre venti anni.
In Italia viene impiegato da alcuni anni e ha ricevuto parere favorevole da parte di diversi Enti di Ricerca.


                                                               Totò Conti