giovedì 13 luglio 2017

PIU’ ORE LAVORATIVE PER GLI EX PRECARI STABILIZZATI




Oggi nella Sala delle Luci alla presenza della Dr.ssa Parlascino responsabile del personale, il Sindaco Miroddi ed il suo Vice Mattia hanno fatto firmare ai precari già stabilizzati che fino ad oggi hanno operato con orari ridotti, il contratto che garantisce loro un amento orario e che vede passare alcune figure dalle attuali 18 a 24 ore lavorative, altre da 24 a trenta, altre ancora da 18 a 30 a seconda del merito e delle necessità dei vari uffici.
Questo aumento orario garantirà non solo ai lavoratori una busta paga più pesante (anche  ai fini pensionistici) ma anche  una maggiore funzionalità agli uffici comunali, in quanto tra pensionamenti e blocchi concorsuali, i precari stabilizzati costituiscono attualmente il pernio sul quale ruota tutta l’attività amministrativa degli uffici.
Il Sindaco Miroddi ha ribadito che già in campagna elettorale aveva messo tra i punti del suo programma non la “Promessa” ma “ L’Obbligo” della Sua Amministrazione di stabilizzare i Precari, obbligo che ha mantenuto sia con quelli già stabilizzati che con tutti gli altri ancora da stabilizzare e che stabilizzerà prima della scadenza del suo mandato.
Mattia nel confermare le parole del Sindaco, ha aggiunto che questa è stata una scelta coraggiosa come tante altre fatte dall’Amministrazione Miroddi, scelta che garantisce il posto di lavoro a tante persone che da più di venti anni sono al comune senza la certezza di un futuro lavorativo, una scelta osteggiata dalle opposizioni e mai ipotizzata dai Sindaci e dalle precedenti Amministrazioni.
Gli ex precari hanno ringraziato Miroddi e Mattia dicendo che mai avrebbero creduto che questa promessa elettorale divenisse per loro una realtà.
A queste parole, Mattia ha risposto affermando che l’Amministrazione attuale presenta fatti e non parole, non come facevano i precedenti Sindaci ed Amministratori che in intere pagine di interviste vantavano una Città nuova con piscine coperte, ludoteche, piste di ghiaccio mai realizzate e rimaste solo su un foglio di carta di giornale.

                                           Totò Conti