lunedì 10 aprile 2017

MIRODDI PRESENZIA LA 39^ ASSEMBLEA FICLU



Ad Acireale dal 7 al 9 Aprile si è tenuta ad Acireale la 39^ Assemblea FICLU  per festeggiare i settanta anni dei Club dell’UNESCO,  il Sindaco Filippo Miroddi in qualità di Vice Presidente Nazionale, su delega del Presidente Nazionale ha presenziato  al lavori sostituendolo istituzionalmente.
“Nel suo discorso al quale erano presenti numerosissimi club Miroddi ha detto:” È con grande gioia e con grande piacere che oggi ad Acireale, nella mia terra di Sicilia, ho l’onore di porgere i saluti miei personali, in qualità di Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, ad un autorevole e competente uditorio, in occasione della 39° Assemblea Ordinaria della Federazione Italiana dei Club e Centri per l’UNESCO dal titolo: “1947-2017: Settant’anni dei Club per l’UNESCO”.
Un cordiale saluto ed un ringraziamento particolare per il graditissimo invito, oltre che a nome mio, anche da parte del Presidente dell’Associazione Giacomo Bassi, va alla Prof.ssa Maria Paola Azzario, Presidente della Federazione Italiana Club e Centri per l’UNESCO, alle Autorità ed all’organizzazione tutta. L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO è nata nel 1997 da una felice intuizione dei Comuni di Alberobello, Andria, Capriate San Gervasio, Ferrara, Matera, Ravenna e Vicenza, insigniti dall’Unesco del prestigioso riconoscimento di “Patrimonio dell’Umanità” in base alla “Convenzione sulla protezione del Patrimonio mondiale, culturale e naturale dell’Umanità”, approvata dall’Assemblea Generale dell’Unesco nel 1972. Sette lungimiranti realtà locali sempre più convinte dell’utilità di costruire una collaborazione progettuale con altre città e con altri Soggetti, per sostenere efficaci interventi di promozione dei propri territori.Oggi quella intuizione è diventata, ancor più, una necessità.I rapidi e radicali cambiamenti di una società globale in continua evoluzione impongono, infatti, politiche di tutela e valorizzazione sulle quali far convergere, con coerenza e determinazione, capacità, competenze e responsabilità a più livelli. Occorrono, cioè, strategie mirate ed incisive che sostengano con convinzione una logica di sistema, di rete integrata, di reale e tangibile cooperazione. Progetti ampi e condivisi che permettano di offrire proposte culturali competitive in termini di qualità e di opportunità individuali e collettive.L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO svolge un’intensa attività di sostegno alle politiche di tutela e di valorizzazione dei territori e dei beni insigniti del prestigioso riconoscimento Unesco e rappresenta uno dei referenti prioritari per tutti coloro che, enti pubblici e soggetti privati, hanno a cuore lo straordinario Patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.Suoi principali interlocutori sono i Ministeri competenti ed in particolare il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBACT), la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ed il Centro per il Patrimonio Mondiale.L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO è l’unico soggetto, oltre ai gestori dei Siti Unesco, a poter usufruire ufficialmente delle misure finanziarie previste dalla Legge 20 febbraio 2006, n.77 e destinate alla tutela, gestione e valorizzazione dei Siti Patrimonio Unesco Italiani. Il riconoscimento ufficiale le è stato attribuito a Roma, il 23 febbraio 2000, in occasione dell’Assemblea svoltasi al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.Nel volgere di 20 anni l’Associazione della quale oggi fanno parte 49 soci fra Comuni (compresa la città di Piazza Armerina di cui mi onoro di essere il Sindaco), Regioni, Parchi, Comunità Montane e Fondazioni, ha saputo diventare un importante punto di riferimento per tutte le località italiane sui cui territori sono presenti beni culturali e naturali inseriti nella World Heritage List.Una fitta rete di capacità e di competenze che aumenta di anno in anno e che si prefigge l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare un Patrimonio culturale unico al mondo. 
In tale ottica appare necessario evidenziare gli importanti rapporti di sinergia e tutte le efficaci forme di cooperazione che sono state intraprese nei confronti di altri validissimi Attori, e non a caso mi piace oggi citare la sigla della convenzione in merito alla piena collaborazione tra l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e proprio la Federazione Italiana Club e Centri per l’UNESCO, per non dimenticare, poi, quella approvata con ICOMOS-Italia.Ed andando alle conclusioni, quindi, posso ribadire che solamente facendo “GIOCO DI SQUADRA” e lavorando insieme, ciascuno con il proprio ruolo, potranno essere raggiunti più facilmente tutti gli obiettivi ed i traguardi che ci siamo prefissati “.


Ricordiamo che per Piazza Armerina Città dei Mosaici  a grande vocazione turistica avere  la Vice presidenza Nazionale UNESCO è un ulteriore biglietto da visita per far si che il turismo si sviluppi maggiormente portando lavoro e benessere economico a tantissime persone che hanno investito nel settere e che lo considerano una nostra potenziale industria.



                                                 Totò Conti