giovedì 16 febbraio 2017

M.SS. DELLE VITTORIE SALVA LA CITTA’ DAL TERREMOTO ECONOMICO



Si è svolto lunedì pomeriggio al Teatro Garibaldi organizzato dal Sindaco Miroddi un incontro  con tutte le autorità civili, militari, religiose, le Associazioni, i Club Service, le rappresentanze di categorie, gli impiegati comunali, la stampa e tutti i cittadini per ufficializzare alla Città che il C.G.A. a cui si era dovuti ricorrere dopo la sentenza negativa del T.A.R. di Catania, aveva sospeso l’esecuzione del decreto del Presidente della Regione Crocetta, che rifacendosi ad una legge del lontano 1985 caricava debiti, personale ed immobili al Comune di Piazza Armerina per un totale di tredici milioni di euro decretandone il fallimento.

Uno scampato pericolo che avrebbe portato in dissesto il Comune di Piazza Armerina con tutte le conseguenze che vi sarebbero state come evidenzia il Vice Sindaco Giuseppe Mattia che testualmente recita:” Sarebbero stati penalizzati tutte le normali attività, tutti i servizi, tutti i progetti finanziari, in quanto sappiamo bene che un Ente in dissesto non è più credibile nei rapporti con le altre Istituzioni, con Enti che finanziano progetti, che debbono dare servizi o prendere impegni finanziari, Il ricorso presentato dal Comune tramite l’Avv. Lo Presti coadiuvato dal Segretario Comunale Puglisi era tecnicamente perfetto per  i dati  forniti grazie alla collaborazione di tutti gli impiegati, della Ragioneria, dell’Ufficio Tecnico, del Personale a cui va in mio personale ringraziamento, dati che hanno fornito al C.G.A. una chiara visione sul fatto che la Regione per salvare un Ente piccolo già fallito da anni, avrebbe mandato in dissesto Finanziario il Comune di Piazza Armerina che territorialmente rappresenta lo Stato, non salvando né l’uno né l’ altro, una sentenza di sospensiva quella emessa dal C.G.A. che qualcuno vorrebbe sminuire  ma che nella motivazione è una sentenza di merito già preannunciata”.

“Superato questo momento critico, continua Mattia, si può riprendere a lavorare con tranquillità e portare avanti gli impegni già presi, i progetti già finanziati, come il Carmine, il Magistrale, le strade, ultimare la sicurezza nelle scuole e l’illuminazione pubblica con la nuova tecnologia a led ed infine le stabilizzazioni di quegli impiegati che prestano servizio da precari da oltre vent’anni,  divenuti ormai  colonne portanti degli Uffici Comunali.

Ricordo a qualche detrattore poco informato, ma spero non in malafede, che voleva far credere ai cittadini che il Comune stava andando in fallimento per una cattiva gestione e che la vicenda I.P.A.B. era solo una scusa per mascherare una gestione scellerata, che il Comune di Piazza Armerina pur lamentando gli stessi problemi di tutti i Comuni d’Italia è un Comune economicamente sano e che solo l’accollo dei debiti I.P.A.B. lo avrebbe potuto mandare in dissesto economico”.

Un ringraziamento va fatto al Comandante Gabrielli  ed a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a raggiungere questo traguardo che a detta degli stessi funzionari non si sperava di poter raggiungere.

                                                  Totò Conti