lunedì 30 gennaio 2017

Ortles: il ghiacciaio si muove dopo 7.000 anni


Grazie a una carota di ghiaccio, l’Idpa-Cnr e un team internazionale scoprono l’accelerazione del movimento della parte più profonda del ghiacciaio più elevato dell’Alto Adige, dovuta al riscaldamento atmosferico, per la prima volta dai tempi dell’Uomo del Similaun. 
Lo studio pubblicato su The Cryosphere

Grazie a uno studio internazionale a cui ha partecipato l’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Consiglio nazionale delle ricerche (Idpa-Cnr), pubblicato su The Cryosphere, è stato rilevato che il ghiaccio più profondo e antico presente sul Monte Ortles (3.905 m, sulle Alpi orientali, a 37 chilometri dal luogo del ritrovamento dell’Uomo del Similaun), ha cominciato a muoversi per la prima volta dai tempi dell’Uomo del Similaun, 7.000 anni fa. Le prime carote di ghiaccio estratte indicano come il ghiacciaio più elevato dell’Alto Adige abbia cominciato una fase di accelerazione del movimento che non avrebbe precedenti nel periodo osservato. Le prove vengono dagli strati più profondi, datati con la tecnica del carbonio 14, e da misurazioni condotte nel foro di perforazione mediante un inclinometro, strumento in grado di rilevare anche minimi movimenti glaciali. “Queste carote di ghiaccio offrono l’eccezionale opportunità di studiare le caratteristiche dell’atmosfera quando l’Uomo del Similaun viveva in questa regione, in modo da poter conoscere anche l’ambiente ed il clima in cui era immerso”, dichiara Carlo Barbante, direttore dell’Idpa-Cnr di Venezia.
La rapida fusione dei ghiacci è connessa al surriscaldamento globale. “I ghiacciai alpini si stanno ritirando velocemente a causa dell’intensa fusione legata al riscaldamento atmosferico”, aggiunge Paolo Gabrielli, ricercatore presso il Byrd Polar and Climate Research Center dell’Università dell’Ohio e responsabile dello studio. “I nostri risultati hanno messo in luce l’azione di un nuovo processo che potrebbe accelerare il flusso dei ghiacciai alpini anche alle quote più elevate, contribuendo a velocizzarne il ritiro. Con le carote di ghiaccio dell’Ortles potremo verificare precisamente come i cambiamenti ambientali in atto a livello regionale interagiscono con quelli climatici a livello globale”. Tra le informazioni custodite nel ghiaccio i ricercatori hanno identificato, ad esempio, il segnale delle deposizioni atmosferiche radioattive derivanti dall’incidente avvenuto presso la centrale nucleare di Fukushima, in Giappone nel marzo 2011, solo pochi mesi prima delle operazioni di perforazione sull’Ortles.
“Il movimento del ghiaccio più profondo potrebbe essere causato dalle infiltrazioni dell’acqua di fusione superficiale, a partire dai margini rocciosi a monte del sito di perforazione, e dal fatto che ora quest’acqua, durante le estati eccezionalmente calde, stia lubrificando la parte basale del ghiacciaio favorendone così il movimento”, continua Gabrielli.
I risultati della ricerca indicano che il ghiacciaio dell’Ortles, come lo conosciamo oggi, si formò circa 7.000 anni fa, alla fine del cosiddetto ‘Ottimo Climatico’ dell’emisfero settentrionale, un periodo particolarmente caldo durante il quale i ghiacciai alpini si ritirarono fino a quote elevate. Successivamente, l’inizio di un periodo più fresco, conosciuto come Neoglaciale, contribuì a far accumulare neve e ghiaccio sul suolo nuovamente congelato nei pressi della cima all’Ortles. Durante questo nuovo periodo climatico venne sepolta anche la mummia dell’Uomo del Similaun, che rimase nel ghiaccio fino alla fine dell’estate del 1991 quando emerse nei pressi del Giogo di Tisa, a 3.210 metri di quota. I ricercatori stanno analizzando i campioni di ghiaccio identificando gli isotopi stabili dell’ossigeno, gli ioni maggiori, le particelle di carbonio, i pollini, gli elementi in traccia e le polveri, parametri che potranno fornire importanti informazioni sulle condizioni climatiche a partire da 7000 anni fa. “Una delle carote estratte potrebbe divenir parte dell’‘Ice memory project’, un nuovo programma internazionale che ha l’obiettivo di trasportare carote di ghiaccio estratte dalle basse latitudini in un archivio internazionale situato in Antartide dove potranno essere conservate intatte per le generazioni future di scienziati” conclude il direttore dell’Idpa-Cnr, Barbante.
Le carote sono state estratte da un team internazionale di glaciologi guidati dall’Università dell’Ohio, col supporto logistico della Provincia Autonoma di Bolzano e la partecipazione diretta di ricercatori dell’Idpa-Cnr. Il gruppo di ricerca internazionale è formato inoltre da: Ohio State University e U.S. Geological Survey; Università di Venezia, di Padova, di Udine e di Pavia, Enea, Waterstones Geomonitoring; Central Institute for Meteorology and Geodynamics ZAMG e Università di Innsbruck in Austria; Laboratoire de Glaciologie et Géophysique de l’Environnement (LGGE), Cnrs e Università Grenoble Alpes in Francia; Paul Scherrer Institut e Università di Berna in Svizzera e Russian Academy of Sciences. La ricerca è stata finanziata da National Science Foundation Usa e Provincia Autonoma di Bolzano.

SODDISFAZIONE DEL SINDACO PER L’INCREMENTO DELLE GIORNATE DI APERTURA DEL CENTRO PER L’IMPIEGO DI TROINA


Venezia:”Un segnale tangibile di attenzione per il nostro territorio, mentre altrove si parla solo di chiusure”


Troina, 30 gennaio 2017 - “Mentre altrove si parla solo di chiusure, siamo riusciti a ottenere  un segnale tangibile di attenzione nei confronti del nostro territorio. Ringrazio per la disponibilità e il sostegno dimostrati l’Assessore Regionale al Lavoro Gianluca Miccichè e il dirigente dell’Ufficio Provinciale del Lavoro Filippo Camiolo”.
Con queste parole, il sindaco Fabio Venezia ha commentato soddisfatto la notizia della riapertura di  quattro giorni settimanali del centro per l’impiego di viale Vittorio Veneto, cui il Comune fornisce a titolo gratuito i locali, svolgendone con proprio personale la pulizia e fornendo le utenze elettriche, di riscaldamento e il pagamento della connessione a internet, che a partire da oggi sarà attivo tutti i lunedì, martedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
L’ufficio di Troina, che insieme ai comuni di Gagliano Castelferrato e Cerami fa parte dell’Unità Operativa dei Centri per l’impiego (CPI) di Nicosia, non solo infatti ha rischiato la chiusura, ma ha subito, nell’ultimo anno, la riduzione delle giornate settimanali di apertura a due soltanto.
Una problematica di cui l’amministrazione si è fatta portavoce, a supporto della già difficile situazione in cui si trovano molti cittadini inoccupati, inoltrando peraltro nell’aprile del 2015 all’Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro anche la richiesta dell’individuazione di un’Unità Operativa di base del Dipartimento del Lavoro o un semplice ufficio nel territorio comunale, a servizio degli utenti dei comuni di Troina, Cerami e Gagliano Castelferrato, delle cui spese di funzionamento, salvo quelle inerenti il personale impiegato, il Comune aveva manifestato intenzione di farsi interamente carico.
“Dopo vari incontri e sollecitazioni a livello regionale – ha proseguito il primo cittadino  - , non solo abbiamo scongiurato la chiusura del centro, ma ne abbiamo addirittura assicurato l’aumento. Un altro piccolo traguardo con il quale crediamo di aver migliorato la qualità della vita della nostra comunità”.
Un impegno, quello della giunta Venezia, a supporto dei servizi alla cittadinanza, che in questi anni ha visto concretizzarsi anche altri importanti obiettivi quali, tra gli altri, l’apertura pomeridiana dell’ufficio postale e dell’asilo nido il sabato, i servizi informatici online, con quello anagrafe a domicilio per anziani e disabili, lo sportello anagrafe sanitaria dell’Asp e il servizio di allerta con chiamate registrate per le emergenze.


Doriana Graziano

venerdì 27 gennaio 2017

Commissariato di polizia verso la nuova sede



COMUNE DI CALTAGIRONE
 
Approvato il progetto esecutivo (291mila euro) per i lavori di adeguamento dell’ex Casa delle Fanciulle

                 
La Giunta municipale ha approvato la delibera con cui dà l’ok al progetto esecutivo per i lavori di adeguamento dell’ex Casa delle Fanciulle, in via Santa Maria di Gesù, a nuova sede del Commissariato di polizia e del distaccamento della Polstrada di Caltagirone, così come da ultime prescrizioni dell’Utam (Ufficio tecnico e analisi di mercato) del ministero dell’Interno  Dipartimento della Pubblica sicurezza, Gestione patrimoniale.
Il progetto, dell’importo complessivo di 291.500 euro, è suddiviso in due lotti funzionali: uno, riguardante gli interventi edilizi sui locali interni e per la sistemazione delle aree esterne, pari a 223.300 euro; l’altro, relativo agli impianti tecnologici, dell’ammontare di 68.200 euro. A breve, come sottolineato dall’Ufficio tecnico del Comune, sarà indetta la gara d’appalto, a cui seguiranno l’aggiudicazione e l’esecuzione dei lavori (durata di questi ultimi 60 giorni).
            
“Un passo assai importante – commenta il sindaco Gino Ioppolo – per risolvere il gravoso problema della sede di questo importante presidio di sicurezza e legalità, che svolge un’insostituibile funzione per la nostra comunità. Stiamo seguendo con grande attenzione la situazione, in costante e proficuo contatto col ministero, affinché si giunga nel più breve tempo possibile all’atteso risultato”. Per l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco, Sergio Gruttadauria, “l’approvazione della delibera schiude la strada ai lavori necessari a realizzare una sede accogliente e all’altezza del rilevante ruolo che la Polizia svolge nell’intero territorio”.
            
Il Commissariato è chiuso dallo scorso 17 aprile (quando, nei precedenti locali di via Porta del Vento, crollò un soffitto e solo per miracolo non ci scappò il morto), con conseguenti, gravi disagi per il personale (43 poliziotti) e per gli utenti.
            
Nel maggio del 2016, nel corso di un incontro in Prefettura – presenti il viceprefetto Enrico Gullotti, il questore di Catania, Marcello Cardona, i dirigenti del Servizio tecnico – logistico della Questura e un dirigente delegato dall’autorità di gestione del Pon Sicurezza, vale a dire l’ente che aveva finanziato la ristrutturazione dell’immobile  il Comune, rappresentato dal commissario straordinario Mario La Rocca, formalizzò la propria volontà di mettere a disposizione i locali dell’ex Casa delle Fanciulle, andando così incontro alle sollecitazioni e indicazioni in merito giunte da Prefettura e Questura e dopo che i numerosi sopralluoghi e verifiche compiuti nell’immobile dall’Ufficio tecnico comunale e dal Servizio logistico della Questura etnea avevano consentito di accertare la fattibilità di questa soluzione. Ne seguì l’ok del ministero dell’Interno al cambio di destinazione d’uso dello stabile (da centro di prima accoglienza per minori immigrati a Commissariato di Pubblica sicurezza).

FIRMATO IL DECRETO DI FINANZIAMENTO DEL PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO DEL MONTE SAN PANTHEON

1 milione e 320 mila euro l’importo dei lavori, che metteranno in sicurezza il quartiere Arcirù

Troina, 27 gennaio 2017 - Il Commissario Straordinario Delegato per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Siciliana ha firmato nei giorni scorsi il decreto per il progetto dei lavori di consolidamento del versante nord e ovest del monte San Pantheon, nella zona sita a monte della via Madonna del Soccorso, nel quartiere Arcirù.
A dare notizia dell’arrivo del finanziamento, dell’importo complessivo di 1 milione e 320 mila euro, stanziati nel settembre scorso nell’ambito del “Patto per la Sicilia”, siglato tra il Governo nazionale e quello regionale, il sindaco Fabio Venezia.
"Siamo molto soddisfatti per i risultati raggiunti fino a ora sul fronte della messa in sicurezza del territorio – commenta soddisfatto il primo cittadino. In totale siamo riusciti ad ottenere finanziamenti per 3 milioni e 350 mila euro, che hanno permesso e permetteranno di consolidare diverse zone del centro abitato. L'amministrazione comunale è impegnata per ottenere altri importanti finanziamenti e sta predisponendo altri progetti in tal senso".
I lavori, che espletate le procedura di gara dovrebbero essere avviati entro la fine di giugno prossimo, permetteranno di mettere in sicurezza l’abitato di viale Vittorio Veneto e di via Madonna del Soccorso, ubicati a valle del costone roccioso del Monte, nell’area del quartiere Arcirù compresa tra la zona commerciale di San Basilio e la chiesa della Madonna del Soccorso.
Gli interventi previsti, a basso impatto ambientale, prevedono infatti l’ancoraggio con tiranti delle pareti rocciose a maggior rischio crollo e l’applicazione di barriere paramassi in quelle meno pericolose.
Un ulteriore tassello dunque sul fronte della sicurezza del territorio, messo a segno dall’amministrazione comunale, che in questi tre anni, grazie al lavoro di programmazione, è riuscita a ottenere diversi finanziamenti: 1 milione 240 mila euro per il consolidamento del costone roccioso di Monte Muganà, la cui gara per appaltare i lavori è attualmente in corso; 246 mila euro per il consolidamento di via Donatori del sangue, che sarà riaperta al transito nei prossimi giorni; 269 mila euro per il consolidamento di via Riccardo Lombardi; 261 mila euro per la messa in sicurezza di via Angelica.

Doriana Graziano

TROINA,CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE


Troina, 27 gennaio 2017 - Convocata per martedì 31 gennaio prossimo, alle ore 19.00 nella consueta aula consiliare del palazzo municipale, la seduta del consesso civico.
Cinque i punti all’ordine del giorno fissati dal presidente del consiglio Alfio Giachino: l’incontro istituzionale con i gruppi di volontari distintisi in occasione dell’emergenza neve dei giorni scorsi; l’istituzione della galleria civica di arte contemporanea, la cui sede verrà intitolata al pittore troinese Gaetano Miani; le modifiche al regolamento per la concessione di contributi in conto capitale e a fondo perduto per i cittadini che ricevono in donazione un immobile nel centro storico; le integrazioni al regolamento di contabilità; l’approvazione del regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito della notifica di ingiunzione di pagamento.


Doriana Graziano

mercoledì 25 gennaio 2017

Mattia chiede il blocco e la sospensione delle partite pregresse ad Acqua Enna

Ieri il Vice Sindaco Giuseppe Mattia, delegato con pieni poteri in materia dal Sindaco Filippo Miroddi, ancora una volta è tornato a prendere una posizione critica ed intransigente nei confronti di Acqua Enna (Oggi A.T.I. Commissariata) e della sua gestione in merito alla richiesta fatta agli utenti di riscossione in bolletta di partite pregresse, ovvero di 0,33 centesimi a metro cubo di acqua da pagare per gli anni 2005/2010 per lavori ed investimenti effettuati nei Comuni e che non hanno avuto per loro un ritorno economico.
Tale decisione veniva adottata due anni fa da Acqua Enna con una delibera unilaterale, delibera contro la quale Mattia immediatamente aveva chiesto un voto contrario, che gli fu negato, in quanto i Sindaci contrattualmente non hanno alcun potere per opporsi e che la convocazione era solo ed esclusivamente a livello informativo.
Da allora, tutti i Comuni, ma in particolar modo quello di Piazza Armerina hanno adottato una posizione critica nei confronti di Acqua Enna non solo sulle partite pregresse, ma sui lavori che stava effettuando, sui disservizi e su ulteriori interventi che asserivano essere non di loro competenza e che pertanto non volevano effettuare (vedi condotta fognaria Porta Castellina).
In data 29/12/2016 l’Assemblea dei Sindaci si era riunita per decidere cosa fare in merito alle partite pregresse, abbandonare o rinvigorire le azioni da intraprendere nei confronti di Acqua Enna.
Anche in quella occasione, come risulta dal verbale n° 8, Mattia aveva assunto una posizione forte ed irremovibile per il blocco e la sospensione dei pagamenti, posizione che aveva indotto i Sindaci degli altri Comuni che fanno pare dell’A.T.I. ad aggiornare la riunione ad ieri, dove la posizione di Mattia di adottare una delibera per la sospensione ed il blocco del pagamento delle partite pregresse è stata condivisa da molti.
Alla riunione erano anche presenti Associazioni in difesa del cittadino di cui incredibilmente fanno parte ex amministratori che in passato hanno favorito il passaggio della gestione idrica ad Acqua Enna e che successivamente con l’adozione di ulteriori atti, hanno contribuito a darle un potere assoluto (Taglio della fornitura ai morosi indigenti, tariffazione dell’acqua, adozione di atti unilaterali insindacabili nel vero senso della parola, in quanto non impugnabili neppure dai Sindaci.
Mattia nel suo intervento ha elogiato queste Associazioni per il ruolo importante che svolgono e le ha messe in guardia invitandole ad allontanare dal proprio organico quegli ex amministratori di cui sopra, che forse in vista delle prossime elezioni comunali tentano di rifarsi una verginità erigendosi a Don Chisciotte contro l’A.T.I. idrico.


Totò Conti

Esposto del sindaco alla Procura sulla gestione idrica della società Acqua Enna

Venezia: ”Nessun chiarimento e continua erogazione di acqua torbida e fangosa per i nostri cittadini che pagano profumatamente il servizio”

Troina, 25 gennaio 2017 - Effettuare gli opportuni accertamenti, valutando la sussistenza di eventuali illegittimità penali e, in caso affermativo, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti. È quanto espone il sindaco Fabio Venezia, in qualità di autorità locale di salvaguardia della salute pubblica, nella denuncia - querela presentata al Procuratore della Repubblica di Enna, in merito all’erogazione continua ai cittadini troinesi, da parte della Società AcquaEnna, di acqua torbida e fangosa, nonostante il cospicuo costo delle utenze del servizio idrico.
Da diverso tempo ormai infatti, nei rubinetti dei cittadini residenti nel Comune di Troina sgorga acqua per fini potabili di colore giallastro, con sedimenti fangosi e presenza di ferro oltre i limiti consentiti dalla legge, secondo quanto rilevato anche dall’Asp di Enna, nelle analisi chimiche effettuate sulle acque della condotta idrica che arriva in città, il 23 novembre scorso.
Circostanza che ha portato il primo cittadino a emanare un’apposita ordinanza, ai fini della salvaguardia dell’igiene pubblica, con la quale è stato vietato per diversi giorni ai cittadini di consumare l’acqua per uso potabile e a chiedere alla società AcquaEnna, che gestisce il servizio idrico in tutto il territorio ennese, di conoscere quali siano state le cause che hanno determinato il superamento dei valori consentiti dalla legge e quali iniziative intendessero intraprendere per evitare che simili episodi potessero ancora accadere in futuro.
“Nonostante le reiterate richieste di chiarimenti alla Società – spiega il sindaco Fabio Venezia - , non solo non si è avuta alcuna risposta ufficiale, ma l’acqua continua a sgorgare nei rubinetti degli utenti troinesi, che pagano profumatamente il servizio, sempre di colore giallastro e con sedimenti di natura fangosa, con un potenziale pericolo per la salute pubblica”.


Doriana Graziano

lunedì 23 gennaio 2017

L’eterna incompiuta della diga Pietrarossa: proposta del sindaco Ioppolo al Governo regionale per sbloccare la situazione di impasse



COMUNE DI CALTAGIRONE

 “Si finanzi
il completamento dell’opera e si protegga nel contempo il sito archeologico”

Proposta del sindaco di Caltagirone, Gino Ioppolo, alla Regione, per sbloccare la situazione d’impasse della diga Pietrarossa, una delle eterne incompiute di questo territorio e della Sicilia, i cui lavori, cominciati nel 1989 e costati 145 miliardi delle vecchie lire, furono sospesi dal maggio 1993 al maggio 1997 dopo il ritrovamento di un sito archeologico (una fattoria di età protoimperiale) e ripresi per alcuni mesi sino alla definitiva sospensione, avvenuta il 20 ottobre 1997, data di notifica di un decreto istituivo di un vincolo archeologico.                                                           
In una nota, il primo cittadino chiede al presidente Rosario Crocetta e agli assessori regionali Antonello Cracolici (Agricoltura) e Carlo Vermiglio (Beni culturali) “di indire con urgenza una riunione per avviare le attività risolutive. 
E’ necessario evidenzia  porre fine a vent’anni di stallo, di rimbalzo di responsabilità, di proclami mai
attuati
Secondo Ioppolo “è indispensabile che il Governo della Regione decida di ritenere prevalente, nell’ambito di un giudizio di legittima discrezionalità politico amministrativa, l’interesse primario dell’agricoltura, rispetto a quello, pure altrettanto tutelabile, sotteso al vincolo della
Soprintendenza”. 
La strada indicata “è quella del finanziamento della progettazione per la ripresa dell’opera principale e, inoltre, lo studio del, peraltro modesto, sito archeologico, la sua protezione e gli eventuali interventi di fruizione museale anche di natura virtuale, come realizzato in casi simili in altre parti d’Italia. Bisogna, in definitiva, finanziare il completamento dell’importante infrastruttura”, ricordando che già il 18 marzo 2015, nel corso di una seduta della III commissione all’Ars, l’assessore ai Beni culturali Antonio Purpura a nome del Governo della Regione, si espresse a favore del completamento dell’invaso, sottolineando come “la soluzione che maggiormente contempla le esigenze dell’agricoltura con la tutela dei beni archeologici rinvenuti, sia quella di effettuare un trattamento conservativo dell’opera a favore delle future generazioni e di ultimare la diga”.                                                                                                                                                         Pietrarossa, che si trova al confine dei territori delle province di Catania ed Enna, è destinata al servizio dell’agricoltura della Piana (consorzi di bonifica di Caltagirone, Catania e Siracusa). Avrebbe un uso esclusivamente irriguo, con un volume totale d’invaso di 45,6 milioni di metri cubi e una centrale di sollevamento con relativa vasca di carico per l’irrigazione diretta di circa 1400 ettari di fondi coltivati. 
Gli interventi necessari per il completamento consistono nella rifinitura, nell’ulteriore rilevato di 5-6 metri e nel consolidamento della sponda destra in prossimità dello scarico di superficie. 

contributi acquisto casa centro storico


STANZIATI 140 MILA EURO PER I CONTRIBUTI SULL’ACQUISTO DI IMMOBILI NEL CENTRO STORICO
 
Via libera della giunta al finanziamento per i primi 17 richiedenti, sui 29 partecipanti all’ultimo  bando

Troina, 23 gennaio 2017 - Continua a riscuotere uno straordinario successo di richieste di adesione, l’originale iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale, volta alla valorizzazione e al ripopolamento del centro storico, che prevede la concessione di contributi in conto capitale e a fondo perduto per chi acquista la sua prima casa nelle zone “A” e “B” dell’abitato.
La giunta, con delibera approvata nei giorni scorsi, ha stanziato dal bilancio 2016 dell’Ente ben 140 mila euro, che andranno a finanziare le istanze dei primi 17 richiedenti, sui 29 partecipanti al bando emesso lo scorso mese di agosto, 1 dei quali escluso per incompatibilità dei requisiti richiesti.
Agli 11 cittadini rimanenti invece, attualmente in graduatoria, il contributo verrà erogato non con i fondi necessari che l’amministrazione si impegnerà a recuperare non appena sarà approvato il bilancio del nuovo anno.
“L'iniziativa di incentivare coloro i quali intendono acquistare un immobile nel centro storico – commenta soddisfatto il sindaco Fabio Venezia - , sta riscuotendo un grande successo. Ad oggi sono stati più di 50 i beneficiari di tale contributo. Per la prima volta, negli ultimi decenni, si sta avendo una inversione di tendenza rispetto allo spopolamento dei quartieri storici della città, di cui molti giovani soprattutto sono protagonisti".
Beneficiari del finanziamento disciplinato da un apposito regolamento, che ammonta al 50% del costo d’acquisto dell’immobile, fino a un importo massimo di 8 mila euro, sono tutti i cittadini residenti da almeno 1 anno nel Comune di Troina e i lavoratori che, almeno da 12 mesi, siano impiegati lavorativamente in ditte, società, cooperative o associazioni che abbiano sede nel territorio comunale, che intendano acquistare un immobile ubicato nella zona “A” e in alcune vie di quella “B” del Piano Regolatore Generale.
Il regolamento, inizialmente rivolto alle giovani coppie, alle ragazze madri, ai coniugi separati e divorziati con più di due figli a carico, per i quali il finanziamento è invece del 60%, fino a un massimo di 10 mila euro, è stato poi esteso anche ai disabili con invalidità superiore al 41% e ai single di età inferiore ai 46 anni, per poi essere rivolto, dallo scorso settembre, a tutta la cittadinanza proprio per il crescente numero di richieste avanzate.
Dal 2014 a oggi infatti, sono ben 52 le richieste di contributo giunte all’Ente: 24 sono già state erogate, 17 sono in corso di liquidazione e 11 sono in graduatoria, in attesa che vengano espletate tutte le necessarie procedure di acquisto dell’immobile e che l’Ente impegni altre risorse.


Doriana Graziano

sabato 21 gennaio 2017

AL VIA LE ISCRIZIONI DEI GRUPPI IN MASCHERA PER IL CARNEVALE TROINESE 2017


Tre i premi in palio: mille euro al vincitore, 700 al secondo classificato, 500 al terzo

Troina, 21 gennaio 2017 - Fervono i preparativi in vista del carnevale troinese 2017, dopo lo straordinario successo di partecipazione e di turisti giunti da fuori porta l’anno scorso.
L’amministrazione comunale, che sta lavorando all’organizzazione di un cartellone di eventi, tra i quali alcune serate di ballo che si svolgeranno nel centro polifunzionale “Peppino Impastato”, nei locali sottostanti piazza Giacomo Matteotti, rende noto alla cittadinanza che sono aperte le iscrizioni per i gruppi in maschera che vorranno prendere parte alle sfilate per le vie della città, in programma per giovedì 23 e martedì 28 febbraio prossimo.
In palio, anche quest’anno, ci saranno 3 premi, assegnati da una giuria che verrà appositamente nominata e che conferirà mille euro al gruppo vincitore, 700 al secondo classificato, 500 al terzo.
Coloro che fossero interessati a partecipare, potranno iscriversi entro e non oltre le ore 13.00 di venerdì 17 febbraio all’Ufficio Staff del sindaco, tramite il Protocollo Generale dell’Ente.


Doriana Graziano

PROTOCOLLO D’INTESA


SOTTOSCRITTO PROTOCOLLO D’INTESA CON IL CONSIGLIO NAZIONALE DEI CHIMICI PER LA SALVAGUARDIA E LA GARANZIA DELLA TRADIZIONE GASTRONOMICA DI TROINA
 
Per valorizzare le produzioni tipiche locali e ottenere il riconoscimento DOP e STG

Troina, 21 gennaio 2017 - Creare un sistema di controllo che determini per ogni prodotto tipico la sua natura, composizione e modo di realizzazione, tale che ogni modifica apportatane venga considerata proibita, e far confluire i piatti della gastronomia locale quali la “vastedda cu sammucu”, le “nfasciatedde” e la “piciocia”, nel sistema europeo che ne definisce la “specificità”.
È quanto prevede il protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi tra l’Ente e il Consiglio Nazionale dei Chimici (CNC), siglato di reciproco accordo per salvaguardare e garantire la tradizione culinaria troinese, con particolare riferimento alla dieta mediterranea, maturato con l’intento di fornire ai cittadini, agli operatori economici e ai turisti che giungono in città, certezza dei prodotti tipici locali acquistati e consumati.
Obiettivo dell’accordo, che avrà durata biennale, sarà quello di ottenere, sulla scorta della specificità dei piatti documentata, il riconoscimento della “Denominazione di Origine Protetta” (DOP), ossia un nome che identifichi un prodotto originario di un luogo, le cui qualità e caratteristiche sono legate esclusivamente a quel particolare ambiente geografico, e la “Specialità Tradizionale Garantita” (STG), il marchio di origine introdotto dall’Unione Europea, apposto a tutela delle produzioni realizzate con metodi e composizioni tradizionali.
“Abbiamo avviato un prestigioso rapporto di collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Chimici – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia - , che ci permetterà di valorizzare al meglio le nostre produzioni tipiche. Stiamo già lavorando al riconoscimento DOP e STG della vastedda, della piciocia e delle ‘nfasciatedde e ci auguriamo a breve di ottenere i primi positivi riscontri”.
A tal proposito, Comune e CNC elaboreranno degli appositi disciplinari di produzione dei prodotti tradizionali, dove saranno documentati e riportati il nome da proteggere come denominazione di origine (DOP) o indicazione geografica (IGP), la descrizione del prodotto, la definizione della zona geografica di provenienza, gli elementi che ne dimostrino l’originarietà dell’area di provenienza, la descrizione del metodo di ottenimento del piatto e gli elementi che stabiliscono il legame tra qualità e provenienza geografica.
Al palazzo municipale, sarà inoltre istituita una commissione di salvaguardia e garanzia della tradizione gastronomica locale, presieduta dal sindaco e formata da 2 componenti nominati dal Comune a titolo gratuito e da 2 esponenti del Consiglio Nazionale dei Chimici.
Gli operatori economici locali che volessero promuovere un prodotto tradizionale, in forma singola o societaria, dovranno far pervenire alla commissione un’apposita domanda, in cui dovranno essere riportati gli ambiti tecnologici di riferimento, le filiere produttive di potenziale ricaduta, la dotazione di personale dedicato alla promozione del prodotto tradizionale, le attrezzature di nuova acquisizione, la sede e il responsabile.


Doriana Graziano

venerdì 20 gennaio 2017

ALLO SCIENZIATO TROINESE IGNAZIO ROBERTO L’INTITOLAZIONE DELLA DIREZIONE DIDATTICA DI TROINA


Approvata dal consiglio comunale e da quello di circolo la proposta di delibera del sindaco

Troina, 20 gennaio 2017 - Sarà intitolata alla memoria dello scienziato e pedagogista Ignazio Roberto, nato a Troina il 25 aprile del 1776, la direzione didattica della scuola primaria e dell’infanzia della città di via Gino Abbate 16.
La delibera, su iniziativa del sindaco Fabio Venezia, è stata approvata all’unanimità dal consesso civico, nella seduta svoltasi mercoledì 11 gennaio scorso, di comune accordo con il consiglio di circolo della scuola troinese, che ne ha accolto la proposta.
“Nonostante la figura di Ignazio Roberto sia molto rilevante nella storia della cultura siciliana del  XVIII° e XIX° secolo – ha spiegato il primo cittadino - , ancora non è stato degnamente ricordato dalla comunità troinese. Abbiamo ritenuto opportuno intitolargli la direzione didattica della nostra scuola non solo per riconoscergli il giusto tributo, ma anche e soprattutto per ricordare alle giovani generazioni e alle istituzioni scolastiche il rispetto dell’identità culturale, storica e civile della nostra città e della memoria dei suoi uomini illustri che con il loro operato hanno contribuito al progresso sociale, civile e culturale dell’intera nazione”.
Vissuto fino all’età di diciassette anni a Troina, che lasciò per andare a Palermo per gli studi universitari in Fisica e Matematica, Ignazio Roberto fu anche un grande cultore e esperto  di altre discipline quali l’italiano, il latino, il greco, il francese, la storia, la geografia, l’astronomia e le scienze economiche e sociali.
Tornato in città, si dedicò all’insegnamento, ma la sua intelligenza viva e geniale, influenzata da idee
illuministiche, lo portò a spaziare in molti campi del sapere.
Costruì tre mulini meccanici e diverse meridiane, occupandosi anche di balistica: inventò un cannone a doppio tiro e si dedicò anche agli studi di meccanica, tentando di applicare la forza animale alla navigazione.
Studiò architettura militare, progettando un piano di fortificazione generale per la Sicilia, ma morì improvvisamente il 14 marzo del 1834, mentre si trovava a Catania proprio per sottoporre alle autorità militari borboniche il suo progetto.
Le sue scoperte e invenzioni ebbero un’eco tale da essere divulgate in diverse prestigiose riviste internazionali, anche se il suo genio si tradusse in maniera veramente precorritrice nella pedagogia.
Nel 1815 redasse infatti un originale “Piano di educazione e di pubblica istruzione adattato alle presenti circostanze del Regno di Sicilia”, in cui espone con largo anticipo sui tempi criteri pedagogici del mondo moderno, come la creazione degli istituti professionali e delle scuole di avviamento al lavoro e concependo l’insegnamento non solo come istruzione, ma soprattutto come educazione morale e come formazione spirituale dei giovani, attraverso il costante esempio degli insegnanti.


Doriana Graziano

giovedì 19 gennaio 2017

MESSO IN SICUREZZA L’ELIPORTO DEL CHIELLO



Nei giorni scorsi su richiesta dell’A.S.P. di Enna e dell’Elisicilia, il Comune è intervenuto per permettere il regolare atterraggio e decollo degli elicotteri nell’eliporto dell’ospedale “M. Chiello “ di Piazza armerina attuando la capitozzatura degli alberi adiacenti il confine dell’eli superfice .
Tale intervento che avrebbe dovuto essere effettuato dall’ A.S.P. ha trovato, anche se non dovuta, la disponibilità del Sindaco Miroddi (Massima Autorità Sanitaria Comunale) e del Suo Vice Mattia.
L’Intervento, effettuato dopo un sopralluogo congiunto dell’Uffici Tecnici Comunale ed A.S.P., ha permesso di sfoltire gli alberi che ricadono all’interno della proprietà comunale e pericolosi per  atterraggi e decolli.
I lavori sono stati effettuati a regola d’arte dalla ditta “Ulisse” e seguiti dall’Ufficio Tecnico Comunale con il Geometra Teodoro Ribilotta.
Nei prossimi giorni per una maggiore agibilità dell’eliporto previo N.O. si procederà al decespugliamento ed al taglio delle piante presenti sul suolo comunale per una fascia larga dieci metri.

                                                Totò Conti

IL QUARTIERE CASTELLINA OSPITE ALL’IPPODROMO DI SIRACUSA




Ospite d’onore all’Ippodromo del Mediterraneo di Siracusa il quartiere Castellina con il Suo Corteo Storico per pubblicizzare il Palio dei Normanni.
Il corteo  composto da rullanti, danzatrici, notabili, dame e  cavalieri giostranti con i cavalli appositamente portati, hanno mimato per il numerosissimo pubblico presente sulle tribune alcune prove della Giostra del Saraceno.
Ospite d’eccezione nel corteo era il Gran Magistrato con la Gran dama di Plutia.
Il tutto è stato reso possibile dalla stretta collaborazione del Presidente dell’Associazione Cavallo e Natura nonché cavaliere veterano della giostra del quartiere Castellina Michele Calì con i dirigenti dell’ippodromo Siracusano.
Il Palio è stato illustrato e pubblicizzato, tra una gara e l’altra in diretta televisiva,  dal Presidente del Quartiere Castellina Massimo Di Seri e mentre il corteo sfilava all’esterno ed all’interno dell’ippodromo, vi sono state esibizioni dei rullanti e delle danzatrici del gruppo “Plutia Medioeval Dance” dirette da Angela Armanna  nonchè interviste al Gran Magistrato ed ai figuranti.
In chiusura l’immancabile scambio di souvenir che si è svolto negli studi televisivi durante la cerimonia di premiazione con l’assegnazione della coppa d’oro Ippodromo del Mediterraneo di Siracusa al fantino ed al cavallo vincenti.

                                      Totò Conti






Una nuova metodica 3D: la ‘biopsia liquida’

Ricercatori di Isasi-Cnr svelano un’innovativa e originale possibilità di individuazione di cellule malate nel sangue, che resterebbero nascoste alle attuali tecniche. 

Il risultato è pubblicato su una rivista del gruppo Nature, Light: Science and Applications. 

L’efficacia è stata dimostrata anche nel riconoscimento dei potenziali contaminanti delle acque

Una delle maggiori sfide della medicina moderna è la diagnosi precoce di malattie tumorali, poiché un intervento tempestivo aumenta sensibilmente le probabilità di guarigione. Una ricerca condotta da un team di giovani ricercatori, svolta a Pozzuoli presso l’Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti del Consiglio nazionale delle ricerche (Isasi-Cnr) in collaborazione con il Consorzio Ceinge-biotecnologie avanzate, di cui fa parte l’Università di Napoli Federico II, svela una nuova e originale tecnica applicabile all’identificazione di cellule estranee circolanti all’interno del flusso sanguigno, le cosiddette Ctc (Circulating Tumor Cells). La ricerca è stata pubblicata su Light: Science and Applications, rivista del gruppo Nature.
Il sangue è composto da milioni di cellule quali globuli rossi, bianchi, piastrine, linfociti. La diagnostica di malattie del sangue viene eseguita tramite l’emocromo, che fornisce parametri statistici sulle cellule esaminate come il volume cellulare, l’emoglobina, ecc. Per ottenere informazioni morfologiche è però necessario studiare al microscopio lo striscio di sangue, che restringe l’analisi a una piccola parte delle cellule e inoltre è ‘soggettivo’, dipendendo dall’interpretazione del medico che studia l’immagine. I risultati ottenuti e descritti nella pubblicazione dimostrano la possibilità di effettuare una cito-tomografia in flusso su campioni liquidi su tecnologia microfluidica o moce (Lab-on-a-Chip).
“Questa nuova tecnica di tipo interferometrico, basata sull’olografia digitale, consente di analizzare anche milioni di cellule mentre scorrono in un canale microfluidico fornendo parametri quali l’emoglobina, al pari del classico emocromo. Inoltre è in grado di analizzare ogni singola cellula praticamente in tempo reale, ricostruendone l’immagine tridimensionale con una accuratezza senza precedenti”, spiegano gli autori Francesco Merola, Lisa Miccio, Pasquale Memmolo e Martina Mugnano di Isasi-Cnr. “In questo modo è possibile identificare cellule rare, sintomo precoce di eventuali patologie, che passerebbero inosservate a un’analisi tradizionale. La chiave della tecnica sta nello sfruttare la rotazione di 360° delle cellule mentre scorrono nel canale, questo ci consente di ricostruire la struttura tridimensionale di ogni cellula fino a dimensioni di millesimi di millimetro”.
Lo studio ha consentito di ottenere una tomografia di globuli rossi da pazienti con diverse forme di anemie, identificandole con precisione assoluta. “Grazie alla particolare accuratezza di questa tecnica di imaging ottico, anche la più piccola variazione morfologica rispetto al globulo rosso sano può essere rivelata, riconoscendo velocemente e oggettivamente l’eventuale malattia connessa: una sorta di biopsia liquida”, conclude Achille Iolascon del Ceinge, ordinario di genetica medica dell’Università Federico II. “Tramite questa tecnica sarà possibile studiare qualsiasi tipo di cellula, non solo quelle del sangue”, conclude Pietro Ferraro, direttore di Isasi-Cnr. “Infatti - grazie al contributo dei colleghi dell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb-Cnr) - la validità è stata confermata anche con le diatomee, alghe cui si deve la produzione di oltre il 20% dell’ossigeno dell’intero pianeta, la cui presenza negli oceani è un importantissimo segnale di salute degli ecosistemi. I cloroplasti, gli elementi delle diatomee responsabili della fotosintesi, sono estremamente sensibili ai contaminanti presenti nell’acqua marina e la tecnica permette di ottenerne la forma completa tridimensionale, fornendo informazioni su un’eventuale contaminazione”.
Il team interdisciplinare di ricercatori, costituito da fisici, ingegneri, biologi e chimici ha ottenuto un risultato che potrà avere un forte impatto sulla diagnostica oncologica. Questa prima tomografia completa in flusso continuo apre la strada alla possibilità di trovare ‘l’ago nel pagliaio’, ovvero le cellule tumorali circolanti, primissimo segnale premonitore di metastasi finora inafferrabile.

CALAMITA’ NATURALE


IL COMUNE CHIEDE LO STATO DI CALAMITA’ NATURALE E AVVIA UNA PRIMA CONTA DEI DANNI

 
Città in ginocchio e oltre 200 mila euro le somme già impiegate per gli interventi di emergenza

Troina, 19 gennaio 2017 - Rientrata l’emergenza neve, con assenza di precipitazioni nevose e temperature in rialzo, che nonostante le gelate notturne rendono più agevole la circolazione urbana, ritorna alla normalità la situazione in città, con la riapertura stamane di tutte le scuole di ogni ordine e grado, i cui ingressi continueranno anche nei prossimi giorni a essere cosparsi di sale.
La giunta, con apposita delibera, ha richiesto al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e al Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni lo stato di calamità naturale e di emergenza, a seguito delle eccezionali nevicate che si sono abbattute su tutto il territorio comunale, mettendolo in ginocchio, nei giorni compresi tra il 5 e il 18 gennaio scorso.
Immani i problemi alla viabilità, sia interna che rurale, con strade già in stato precario interamente distrutte dalla neve, dal ghiaccio, dal sale e dai mezzi impiegati per lo sgombero, alle aziende agricole rimaste isolate, che registrano la morte di 200 capi di bestiame per assideramento e mancanza di cibo, ai commercianti e all’intera economia della città che, salvo le farmacie e gli esercizi per la vendita dei beni di prima necessità, è rimasta paralizzata per oltre 10 giorni.
Nonostante siano ancora in corso gli accertamenti per quantificare l’entità e la portata dei danni registrati, stando a una prima ricognizione approssimativa oltre 200 mila euro sono stati già impiegati dal Comune per gli interventi di emergenza effettuati senza sosta dalla Protezione Civile e tuttora in corso per il soccorso ai cittadini e alle aziende agricole, per lo spargimento di sale e per lo spalamento e lo sgombero delle vie dell’abitato e non.
Bilancio destinato purtroppo a incrementarsi di giorno in giorno con le richieste di intervento che giungono dalla aree rurali, che registrano problemi anche alle coperture degli edifici, alle colture e all’intero comparto agricolo.
“Stiamo lavorando senza sosta per cercare di limitare i disagi il più possibile  – spiega il sindaco Fabio Venezia – e di intervenire per prestare soccorso dove necessario. Invitiamo gli agricoltori troinesi e i proprietari delle aziende agricole e zootecniche a rivolgersi all’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura, cui presentare istanza per eventuali risarcimenti danni”.
E sempre a proposito di emergenza e di calamità, il primo cittadino in giornata incontrerà il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta per fare un quadro della situazione e esporre le problematiche e le criticità causate dalla neve nel territorio ennese e sui Nebrodi, in attesa di un rapido e proficuo intervento di sostegno.


Doriana Graziano

mercoledì 18 gennaio 2017

EMERGENZA NEVE RIENTRATA: L’ESERCITO LASCIA LA CITTA’


Scuole chiuse per il ghiaccio anche stamane, si continua a spargere sale per le strade

Troina, 18 gennaio 2017 - Situazione sotto controllo e emergenza neve finalmente rientrata dopo giorni di intense nevicate, temperature sotto lo zero e grandi disagi alla circolazione viaria sia urbana che extraurbana e rurale, che hanno isoloto e attanagliato la città.
I militari del 4° Reggimento del Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, giunti martedì 10 gennaio scorso su richiesta del sindaco Fabio Venezia per affrontare la drammatica situazione di allerta, hanno lasciato ieri la città, dato che il Comune è adesso in grado di fronteggiare con i propri mezzi i piccoli disagi ancora in scorso.
I 10 Genieri inviati da Palermo con 2 fuori strada, 2 bob cat cingolati, 1 ruspa e 2 camion con articolato, cui mercoledì 11 si sono aggiunti altri 4 uomini con una ruspa grande per soccorrere aree rurali, aziende agricole e bestiame, coadiuvati da mezzi comunali, volontari, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, hanno lavorato per giorni senza sosta, per liberare anche nottetempo la città e il centro storico dalla gelida morsa di neve.
Si continua anche oggi a pulire le strade dalle deboli precipitazioni cadute la notte scorsa e a spargere sale per le vie dell’abitato, mentre piccoli lavori di sgombero vengono ancora effettuati nel centro storico, le cui strette viuzze sono state maggiormente interessate dai problemi causati dal ghiaccio e dalla neve, che in alcune zone ha sfiorato i 2 metri d’altezza.
Su ordinanza del primo cittadino tutte le scuole di ogni ordine e grado e l’asilo nido comunale sono rimaste chiuse anche oggi, dato che l’odierna nevicata, seppur di minore intensità rispetto a quelle dei giorni scorsi, insieme alla rigide temperature notturne e alla conseguente formazione di lastre di ghiaccio, ha reso pericolosa la circolazione nel centro urbano, costituendo motivo di pericolo per il traffico veicolare e la sicurezza e la pubblica incolumità degli alunni.
Sempre attivo per emergenze e segnalazioni il Centro Operativo Comunale della Protezione Civile allo 0935/ 650259 che, nonostante l’emergenza sia rientrata, raccomanda sempre la massima prudenza nella circolazione.
Le lezioni scolastiche, salvo nuove precipitazioni e disposizioni, dovrebbero regolarmente ripartire domani, giovedì 19 gennaio, dopo la lunga pausa che si protrae da quasi un mese per le vacanze natalizie.


Doriana Graziano

lunedì 16 gennaio 2017

Avviso del Comune di Piazza Armerina conferma che tutte le scuole rimarranno chiuse per avverse condizioni meteo fino a emanazione di nuova ordinanza sindacale

Comunicato stampa chiusura scuole


EMERGENZA NEVE: SCUOLE CHIUSE ANCHE OGGI 16 GENNAIO

Si ritorna a sgomberare le strade e a spargere sale

Troina, 16 gennaio 2017 - Tutte le scuole di ogni ordine e grado, compreso l’asilo comunale, rimarranno chiuse anche per la giornata di oggi, 16 gennaio.
Nuova ordinanza del sindaco Fabio Venezia, a seguito delle nuove precipitazioni nevose cadute durante la notte scorsa, che posticipano ancora la ripresa delle attività scolastiche previste per oggi, per motivi di sicurezza e pubblica incolumità degli alunni.
Mezzi comunali spalaneve e spargisale nuovamente in azione per pulire le strade del centro storico e dell’abitato, attivo il centro operativo della Protezione Civile per interventi e segnalazioni.
Esercito ancora in città da martedì scorso, con i Genieri di Palermo che hanno lavorato anche durante la notte per rimuovere i cumuli di neve.


Doriana Graziano

Chiusura SCUOLE di ogni ordine e grado per avverse condizioni meteo nella giornata del 16 Gennaio 2017

Ordinanza n. 02-2017 Chiusura SCUOLE di ogni ordine e grado per avverse condizioni meteo nella giornata del 16 Gennaio 2017 e fino all'emanazione di nuova Ordinanza Sindacale

Ordinanza sindacale n. 02 del 16/01/2017


Ordinanza n. 02-2017 Chiusura SCUOLE di ogni ordine e grado per avverse condizioni meteo nella giornata del 16 Gennaio 2017 e fino all'emanazione di nuova Ordinanza Sindacale.

Responsabile Protezione Civile
F.ta Dott. Giuseppe Notaro

Il Sindaco
F.ta Dott. Filippo Miroddi


Con specifico riferimento ai soliti “opinionisti” dell’ultima ora in merito ad improbabili ritardi coi quali sarebbe stata emessa l’Ordinanza sindacale n.2 del 16.01.2017, facciamo presente che fino alle ore 6:00 circa del giorno 16.01.2017, nessuna situazione di pericolo era stata evidenziata sul territorio comunale, in ragione del fatto che le precipitazioni nevose si sono verificate a partire da tale ora.
Infatti, l’avviso diramato dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile per il rischio idrogeologico e idraulico n. 17015 del 15.01.2017, prot. n. 01008 di pari data, disponibile e richiamato nella suddetta Ordinanza, non prevedeva alcun rischio nivologico.
Tuttavia, il sindaco ha diramato in data 15.01.2017 lo stato di pre-allerta con monitoraggio della rete stradale da parte delle associazioni di volontariato.
L’ordinanza già emessa è valida fino all’emissione di una nuova ordinanza con la quale sarà ordinata la ripresa delle attività scolastiche. Quest’ultima terrà conto del prossimo avviso che sarà diramato dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile nelle prossime ore.



sabato 14 gennaio 2017

FALLIMENTO I.P.A.B. INCONTRO ALLA CASA DELLA CULTURA






Si è volto ieri presso la Casa Della cultura un incontro  sul tema “ fallimento dell’I.P.A.B. e carico dei suoi debiti da parte della Regione al Comune di Piazza Armerina”  all’incontro organizzato dal Presidente della Castellina Massimo Di Seri erano presenti  l’Assessore  Regionale Lantieri, il Sindaco Miroddi ed il suo Vice Mattia, l’Assessore Gagliano, alcuni Consiglieri Comunali, i Presidenti di molteplici associazioni e rappresentanti di tutte le categorie turistiche e commerciali che operano in Città.

Dopo un riepilogo, Fatto da Massimo Di Seri, di tutte le vicende che nei vari anni e sotto diverse amministrazioni  I.P.A.B. e Comunali hanno portato al fallimento, ha preso la parola il Sindaco Miroddi che ha illustrato i passaggi amministrativi posti in essere dalla Sua Amministrazione assieme all’Assessore Lantieri, tra il Comune e La Regione passaggi, che purtroppo non hanno sortito alcun effetto e che hanno portato al  emissione deldecreto di estinzione, (provvedimento contro il quale è stata chiesta la sospensiva al C.G.A.), ha poi continuato dicendo che qualora venissero addossati al Comune di Piazza Armerina i debiti ed i dipendenti a tempo indeterminato dell’I.P.A:B verrebbero caricate alla Città ben 13 milioni di euro  di debiti, ovvero si decreterebbe il fallimento del Comune  con gravissimi danni per i cittadini che vedrebbero per molti anni caricate al massimo tutte le tasse comunali, azzeramento di qualsiasi forma di Assistenza Sociale, esubero dei dipendenti comunali con eventuale mobilità, cancellazione di qualsiasi manifestazione con in prima fila il Palio dei Normanni che diventerebbe solo un bel ricordo da raccontare a nipotini, insomma un terremoto economico del decimo grado della scala Mercalli che raderebbe metaforicamente al suolo la Città senza alcuna forma di assistenza economica da parte dello Stato come avviene per i terremotati.

Ha inoltre ricordato che il Presidente della Regione Crocetta in visita a Piazza Armerina per il premio Chinnici, alla presenza dell’On. Lantieri aveva dichiarato che mai avrebbe caricato il fallimento al Comune, parole puntualmente disattese qualche giorno dopo.

Ha preso poi la parola l’Assessore Lantieri che ha espresso il suo disappunto per la firma del decreto da parte di Crocetta ed ha dato la massima disponibilità di collaborazione per porre in essere tutte le azioni amministrative e legislative  per evitare il fallimento del Comune.

 Al dibattito sono anche intervenuti parecchi esponenti di Associazioni e Categorie per dare suggerimenti ma soprattutto per chiedere cosa concretamente si potà farà ovvero:

Attendere il fondamentale Responso del C.G.A. rinviato a giorno 25;

Portare avanti in Assemblea Regionale a febbraio un emendamento legislativo che consentirebbe al Comune di assumere i dipendenti I.P.A.B. a tempo indeterminato spalmando i debiti pregressi e lasciando a carico della Regione debiti ed Immobili.

Un piano di rientro, soluzione questa che caricherebbe tutto al Comune che dovrebbe progressivamente ripianare i debiti ( a rate) ma che certamente non scongiurerebbe il fallimento.

Inoltre è stato indetto un Consiglio Comunale per giorno 24 alle ore 10,30 a Palermo d’innanzi al palazzo D’Orleans, saranno presenti agli altri dieci comuni che versano nelle stesse condizioni del nostro.

Al termine dell’incontro hanno preso la parola anche l’Assessore Gagliano che ha suggerito di far istituire alla Regione un fondo dal quale potrebbero attingere i Comuni per il ripianamento dei debiti ex I.P.A.B. ed il Vice Sindaco Mattia che ha tenuto a precisare che attualmente il Comune di Piazza Armerina, contrariamente a quanto vogliono insinuare artatamente i soliti denigratori, economicamente è un Comune Sano.
                         
                                        Totò Conti