giovedì 28 dicembre 2017

LA REGIONE FINANZIA LA BONIFICA DEL NUOVO SITO DELLA DISCARICA COMUNALE DI CONTRADA NUNZIATELLA – SAN SILVESTRO

Troina  Il Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’ Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità ha finanziato, per un importo complessivo di 1 milione 879, 500 euro, nell’ambito dei fondi stanziati dal “Patto per il Sud”, il primo stralcio del progetto generale di 2 milioni 990 mila euro, per la messa in sicurezza del vecchio e nuovo sito della discarica comunale di contrada Nunziatella – San Silvestro.
A annunciare l’arrivo del decreto, il sindaco Fabio Venezia: “Un altro importante finanziamento utile al miglioramento delle condizioni ambientali del territorio – spiega il primo cittadino. Dopo la chiusura, la discarica necessitava di interventi di bonifica e messa in sicurezza. Dopo anni di impegnativo lavoro siamo riusciti a portare a buon fine anche questo progetto. Abbiamo già pronto il progetto esecutivo per il secondo stralcio e contiamo di farlo finanziare dalla Regione nei prossimi mesi". La discarica comunale di contrada Nunziatella – San Silvestro nel 1991, dopo la chiusura per saturazione, era stata infatti trasferita, fino al 2004, in un secondo sito, sempre lungo la Strada Provinciale 47, anch’esso dismesso per l’esaurimento dell’area, con il conseguente conferimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Agira, Enna, Motta Sant’Anastasia e Lentini. Con il finanziamento del primo stralcio di 1 milione 879, 500 euro, verranno avviati i lavori di bonifica e messa in sicurezza del nuovo sito della discarica, sito a monte della contrada, in attesa che venga finanziato anche il secondo stralcio, relativo invece al recupero del vecchio sito, ubicato a valle della stessa area. Il progetto esecutivo dei lavori, che espletate le procedura di gara dovrebbero essere avviati entro la prossima estate, è stato redatto dall’ingegnere Giovanni Curcuruto di Furci Siculo (Me).
 
 
Doriana Graziano

sabato 23 dicembre 2017

MUSICHE, TRADIZIONI E SAPORI PER IL NATALE A TROINA

Troina  Con un cartellone denso di appuntamenti all’insegna delle musiche, delle tradizioni e dei sapori sia per grandi che per piccini, che si protrarranno fino al 7 gennaio prossimo, entra nel vivo il Natale troinese 2017, organizzato dal Comune in collaborazione con la locale Pro Loco al centro polivalente “Peppino Impastato”, nelle chiese e per le vie del centro.
Grande adesione anche quest’anno al concorso “Presepi nel centro storico” che, con 17 partecipanti, mette in palio un premio di 800 euro per il vincitore, di 600 euro per il secondo classificato e di 400 euro per il terzo.
Le creazioni, in esposizione lungo la via Abate Romano e le strade adiacenti del quartiere “San Basilio”, saranno visitabili il 23, 24, 25, 26, 30 e 31 dicembre 2017 e l’1, 4, 5, 6 e 7 gennaio 2018, dalle ore 17.00 alle ore 20.30, all’interno dei pianterreni messi a disposizione dai residenti della zona, dove sarà anche possibile votare l’opera più bella, in vista della premiazione del 7 gennaio.
Sempre domenica 7, a conclusione delle festività natalizie, sarà premiata anche “La Vetrina più Bella”, il concorso bandito dal Comune insieme alla Pro Loco e alla Confcommercio per le attività commerciali troinesi, che premierà con una targa commemorativa dell’evento i primi tre classificati tra gli operatori economici che hanno realizzato le migliori esposizioni attinenti al Natale e delle pergamene di partecipazione a tutti quanti gli aderenti all’iniziativa.
Spazio anche ai mercatini di Natale, al centro Impastato, sabato 23 dicembre e sabato 6 gennaio, dalle ore 18.30 alle ore 22.30, dove sarà possibile acquistare oggetti e idee regalo dell’artigianato locale negli stands che saranno appositamente allestiti e doppio appuntamento con il presepe vivente, rispettivamente a cura del Gruppo Folklorico “A Musetta” nelle vie L’Episcopo e Nuova del Carmine martedì 26 dicembre alle ore 20.00 e e del Gruppo Scouts Troina 1 sabato 6 gennaio alle ore 18.00 in via Abate Romano.
 
 
Doriana Graziano

venerdì 22 dicembre 2017

Un sistema di fratture profonde allontana la Sicilia dal resto dell’Italia




 Individuato sotto il fondale del Mar Ionio un sistema di faglie che ha controllato l’evoluzione dell’antico oceano della Tetide e che è ancora in grado di innescare processi vulcanici e sismici. 
A svelarlo, uno studio coordinato dall’Istituto di scienze marine del Cnr di Bologna, in collaborazione con Università di Parma, Ingv e Geomar (Germania), pubblicato su
Nature Communications

Un sistema di spaccature profonde sta separando la Sicilia dal resto dell’Italia nella regione compresa tra lo stretto di Messina e l’Etna. Lungo queste strutture geologiche risale materiale del mantello che formava il basamento dell’oceano mesozoico, chiamato Tetide, da una profondità di circa 15-20 chilometri. Si tratta di una vera e propria finestra sotto il fondale del Mar Ionio, che consente di osservare da vicino blocchi dell’antico oceano, svelando i processi che hanno portato alla sua formazione. Lo studio Lower plate serpentinite diapirism in the Calabrian Arc subduction complex, condotto da un team di ricercatori dell’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr) di Bologna, dell’Università di Parma, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e del Geomar (Kiel, Germania), è stato pubblicato su Nature Communications.
"Le faglie lungo le quali risale il mantello della Tetide”, spiega Alina Polonia, ricercatrice Ismar-Cnr e coordinatrice della ricerca, “controllano anche la formazione del Monte Etna, dimostrando che si tratta di strutture in grado di innescare processi vulcanici e causare terremoti. Queste faglie, infatti, sono profonde e lunghe decine di chilometri, e separano blocchi di crosta terrestre in movimento reciproco”.
Attraverso uno studio multi-disciplinare, che integra immagini acustiche del sottosuolo, dati geofisici e campioni di sedimento, acquisiti nel corso di spedizioni scientifiche con la nave oceanografica del Cnr Urania, è stato possibile identificare le faglie, ricostruire la loro geometria e scoprire anomalie geochimiche nei sedimenti legate alla presenza di fluidi profondi. L’analisi di tutti i dati raccolti ha permesso di proporre un modello geologico che conferma l'origine profonda del materiale in risalita lungo le faglie.
"Grazie a questa scoperta", prosegue Alina Polonia, “l’Arco Calabro, il sistema di subduzione tra Africa ed Europa nel Mar Ionio, ha un importante primato: è l’unica regione al mondo in cui sia stato descritto materiale del mantello in risalita dalla placca in subduzione. Questa scoperta avrà importanti implicazioni per capire meglio come si formano le catene montuose e come questi processi siano legati ai forti terremoti storici registrati in Sicilia e Calabria”.

Figura – Mappa strutturale del complesso di subduzione dell’Arco Calabro occidentale con la distribuzione dei diapiri di serpentino (aree in rosso) scoperti lungo le faglie che stanno separando la Sicilia dal resto dell’Italia. 
La linea sismica in alto a destra mostra uno di questi diapiri che risale lungo la faglia. 
La sezione B‐B’ è ortogonale al margine continentale e illustra il controllo esercitato dalle faglie sulla formazione del monte Etna e dei diapiri di serpentino che sono alimentati direttamente dal mantello della placca africana. 

NATALE PIU’ SERENO PER 60 FAMIGLIE TROINESI


Troina  Consegnati ieri, dall’Ufficio di Segretariato Sociale del Comune, i buoni acquisto ai nuclei familiari in difficoltà, con reddito ISEE e patrimonio mobiliare inferiore ai 3 mila euro, validi per l’acquisto dei beni di prima necessità.
A beneficiare della misura di sostegno economico per la quale, in prossimità delle festività natalizie, l’amministrazione ha stanziato delle apposite risorse dal bilancio corrente, sono stati 60 nuclei familiari, su 66 istanze complessive pervenute all’Ente.
“Grazie ai 15 mila euro stanziati per il sostegno economico dei nostri concittadini in difficoltà – spiega l’assessore alle politiche sociali Giuseppe Macrì - , siamo riusciti a assicurare un Natale più sereno e dignitoso a 60 famiglie troinesi. Il duplice obiettivo della misura è anche quello di sostenere l’economia locale, attraverso il coinvolgimento delle attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa”.
Ogni “buono acquisto”, del valore compreso da 150 a 300 euro, frazionato in voucher da 25 euro ciascuno e maggiorato di 50 euro per ogni minore facente parte del nucleo familiare, sarà spendibile, nei prossimi giorni, all’interno dei 4 esercizi commerciali della città aderenti, espressamente indicati nel tagliando, per l’acquisto di beni alimentari e di bombole a gas per il riscaldamento e per la cottura degli alimenti.
 
 
Doriana Graziano

giovedì 21 dicembre 2017

Unict, attivato il Forum delle disabilità


                                     
Stipulata la convenzione tra Università di Catania, Comune e IRCCS Oasi Maria di Troina: nella cittadina ennese nascerà un corso di laurea triennale in Terapia occupazionale
Un forum per identificare le tematiche della disabilità nell’ottica di un’evoluzione del rapporto tra le persone disabili e la società che vede i propri cardini etici sottoposti a crescenti tensioni e a tendenze evolutive spinte dal progresso tecnologico e dalla globalizzazione.
Sono gli obiettivi principali del “Forum delle disabilità” che è stato attivato, grazie alla stipula di una convenzione, dall’Università di Catania, dal Comune di Troina e dall’IRCCS Oasi Santissima Maria di Troina, nel corso della riunione istitutiva che si è tenuta nei locali della Torre Biologica dell’Ateneo catanese.
A sottoscriverla il rettore Francesco Basile, il sindaco di Troina Sebastiano Venezia e il presidente dell’IRCCS padre Silvio Rotondo alla presenza del direttore del dipartimento Biometec Filippo Drago, del dirigente del Comune Gabriele Caputo, dei rappresentanti dell’IRCCS – il vicepresidente Gaetana Ruberto, il direttore scientifico Raffaele Ferri, il direttore amministrativo Arturo Caranna e il direttore sanitario Michelangelo Condorelli – e dei componenti del Comitato scientifico.
Nell’ambito della convenzione sarà attivato un corso di laurea triennale in “Terapia occupazionale”, sostenuto dall’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina e dal prossimo anno accademico (2018-2019) e, con il sostegno economico del Comune e dell’IRCCS di Troina, anche due borse di ricerca della durata di un anno.
“Il Forum rappresenta un’occasione per stringere una collaborazione ancor più stretta con l’Oasi di Troina importante sia per la formazione dei nostri studenti, sia per il territorio etneo e ennese, nell’ambito della terza missione dell’Ateneo, su una tematica complessa come quella della disabilità con l’obiettivo di far sì che anche i diversamente abili abbiano gli stessi diritti e libertà fondamentali così come previsti dalla Convenzione Onu del 2006 e dalla nostra Costituzione – ha spiegato il rettore -. Dobbiamo migliorare, grazie anche al Forum, i processi di integrazione nella società e far sì che l’IRCCS rappresenti un punto di riferimento per Catania e Enna e anche per l’intero territorio regionale e non solo. L’Università di Catania, in questo campo, è avanti rispetto ad altri atenei grazie anche al Centro per l’Integrazione Attiva e Partecipata che si occupa di sostenere e coordinare i servizi e le iniziative per migliorare la qualità di vita degli studenti in situazione di svantaggio”.
Sulla stessa linea il prof. Filippo Drago, direttore di Biometec, che ha sottolineato come “grazie al Forum sarà possibile superare gli attuali limiti territoriali della nostra regione su una tematica così importante che impone alle istituzioni di rispondere anche con interventi di carattere fortemente etico alle esigenze della disabilità promuovendo e assecondando la naturale tendenza dei singoli”. “Non a caso il Comitato scientifico è suddiviso in tre aree, giuridica, bio-medica e psico-socio-economica, proprio per sviluppare i tre settori di interesse con la produzione di documenti che saranno poi discussi nel corso di un convegno internazionale sulla disabilità” ha concluso il prof. Drago ricordando, nel suo intervento, l’opera di padre Luigi Ferlauto, fondatore dell'IRCCS.
Finalmente, dopo mesi di incontri e riunioni, si concretizza un grande sogno del fondatore dell’Oasi e un importante progetto per la nostra comunità e per l'Istituto – ha dichiarato il sindaco Fabio Venezia. Ci sono tutte le condizioni per far diventare Troina una cittadella universitaria sul modello di Urbino, con importanti e positive ricadute sul territorio e sulle attività scientifiche dell'Oasi. Il corso di laurea in Terapia Occupazionale inoltre, unico da Chieti in giù, porterà la formazione universitaria di una figura molto richiesta sul mercato del lavoro che potrà avvalersi di una struttura importante e prestigiosa come l'Oasi di Troina. Un grazie sentito al Rettore dell'ateneo catanese prof. Francesco Basile e al Direttore del Dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche prof. Filippo Drago”.
A seguire sono intervenuti padre Silvio Rotondo, il quale ha detto “che la sottoscrizione della convenzione e l’avvio del Forum sono i primi passi verso la realizzazione di un grande sogno di padre Ferlauto. Un piccolo centro del mondo che si specializza in un segmento particolare, quella della disabilità, che viene studiata e conosciuta, ove vi possono anche confluire tutta una serie di attività culturali e artistiche. In questo contesto inoltre la sinergia con l’Università di Catania diventa importante”.
Il Comitato scientifico del Forum delle disabilità è composto da 12 docenti dell’Ateneo di Catania che si occuperanno dell’area giuridica (Salvatore Aleo, Salvatore Amato, Orazio Condorelli e Felice Giuffrè), dell’area bio-medica (Eugenio Aguglia, Matteo Cioni, Filippo Drago e Giovanni Pennisi) e dell’area psico-socio-economica (Maurizio Caserta, Santo Di Nuovo, Matteo Negro e Massimo Oliveri).




Ufficio Comunicazione e Stampa
Università di Catania

Alfio Russo
(Tessera OdG Sicilia n. 104955)

                                                           Salvo Calaciura
                                                                                             IRCCS - Associazione Oasi Maria SS
                                                                                   Ufficio Stampa - Addetto Stampa
                                                                         Mobile  +39 338/77.84.069
                                                                scalaciura@oasi.en.it

Ufficio stampa Comune di Troina                                                                                                                                                    Doriana Graziano          

                                                                                                 

mercoledì 20 dicembre 2017

SCONTO TARI PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E COMMERCIALI CHE DONANO BENI ALIMENTARI AI BISOGNOSI


Troina I titolari delle attività produttive e commerciali quali ristoranti e supermercati, che producono o distribuiscono gratuitamente beni alimentari e li cedono attraverso le associazioni di volontariato operanti nel territorio alle persone in maggiori condizioni di bisogno, potranno beneficiare di uno sconto sulla tariffa per le utenze della TARI. La riduzione, fino a un massimo di 150 euro e in relazione al valore dei prodotti, che l’amministrazione comunale ha deliberato al fine di contrastare lo spreco alimentare e favorire il sostegno solidale, è stata accolta dal consiglio comunale che, nella seduta svoltasi ieri sera al palazzo municipale, ha votato all’unanimità la modifica al regolamento sulle tasse sui rifiuti. “Sulla scorta della legge nazionale sullo spreco alimentare che prevede incentivi per ridurne gli sprechi – ha spiegato il sindaco Fabio Venezia - , abbiamo deciso di aderire a questa campagna e di voler dare un segnale tangibile a chi, invece di sprecare il cibo, può donarlo a chi sa valorizzarlo con finalità sociali. Con questa iniziativa, da una parte rafforziamo il valore sociale della nostra comunità e il senso di solidarietà nel dividere, dall’altra lanciamo un messaggio di rispetto dell’ambiente, riducendo i costi di conferimento in discarica dei rifiuti”.
 
 
Doriana Graziano

Cloro nel cervello: la prima misura in-vivo

Ricercatori di Nano-Cnr e della Scuola Normale Superiore hanno sviluppato un metodo per misurare per la prima volta la concentrazione nelle cellule nervose dell’elemento che regola meccanismi inibitori ed eccitatori del cervello, dal cui equilibrio derivano deficit cognitivi e importanti patologie come autismo ed epilessia. 


Lo studio, pubblicato su Pnas, è stato realizzato con il supporto di Telethon



Raggiunto un risultato che la neurobiologia inseguiva da tempo: un metodo non invasivo per misurare il cloro nelle cellule cerebrali in vivo, fondamentale poiché deficit cognitivi e malattie come epilessia e autismo sono potenzialmente legati a difetti nella regolazione del cloro. A realizzare il nuovo sensore strumento, capace di misurare il valore del cloro nelle cellule nervose di un cervello vivente, l'Istituto Nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Nano-Cnr) e la Scuola Normale Superiore, in collaborazione con Istituto Italiano di Tecnologia e Università di Trento. Lo studio è stato realizzato con il supporto di un finanziamento Telethon e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).

“La concentrazione del cloro intracellulare è un regolatore cruciale dell’equilibrio tra neuroni eccitatori, che aumentano l'attività cerebrale, e neuroni inibitori, che la riducono. L’equilibrio tra le due componenti è fondamentale per il corretto funzionamento del cervello", spiega Gian Michele Ratto di Nano-Cnr. "Quando il livello di cloro è troppo alto i meccanismi di inibizione funzionano in misura ridotta e il cervello entra in uno stato patologico. Studi recenti suggeriscono che una regolazione difettosa del cloro giochi un ruolo nell'insorgenza di patologie complesse, come epilessia, sindrome di Down e autismo”.

È stato così raggiunto un obiettivo che la comunità inseguiva da più di vent'anni. “Il nuovo metodo combina la fluorescenza di due proteine, usate come 'marcatori luminosi' del cloro con la microscopia a due fotoni in vivo, una tecnica di imaging di cui il team di Nano-Cnr è pioniere in Italia. Il risultato è una vera e propria mappa della concentrazione di cloro in un cervello vivente che permette di distinguere condizioni fisiologiche e patologiche", spiega Ratto. “Fino a ora era possibile effettuare misure solo in culture cellulari o sezioni di cervello, sistemi semplificati che non hanno le caratteristiche fisiologiche di un cervello nella sua integrità".

Lo strumento apre così una nuova finestra sul funzionamento del cervello. "Le misure effettuate in vivo hanno dato intanto la prima dimostrazione diretta che la concentrazione di cloro si modifica durante le fasi iniziali dello sviluppo cerebrale. Il prossimo passo sarà studiare le variazioni del cloro associate ad una varietà di condizioni patologiche, compresa l'epilessia, e in modelli genetici di malattie dello spettro autistico", conclude Ratto. "Questo potrà aiutare a capire i meccanismi alla base di patologie come epilessia e autismo, ancora in larga misura sconosciuti, attraverso studi in vivo dove l’integrità del cervello e il suo funzionamento sono preservati".

Questo risultato è stato reso possibile anche grazie ai finanziamenti di Fondazione Telethon che proprio in questi giorni sta promuovendo #presente, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca scientifica contro le malattie genetiche rare. I pazienti e le loro famiglie hanno infatti bisogno di persone “presenti”, che rispondano all’appello con donazioni e azioni. Fino al 23 dicembre, inoltre, si terrà la ventottesima edizione della maratona televisiva in collaborazione con la RAI. Sempre per rispondere “presente” all’appello di Fondazione Telethon, fino al 24 dicembre sarà possibile donare inviando un sms o chiamando il numero solidale 45518.

Tiroide, da oggi più facile riconoscere le neoplasie


Un team di ricercatori dell’Ism-Cnr e dell’Università Campus Biomedico di Roma propone un metodo basato sulla microscopia Raman di ultima generazione, per migliorare la diagnosi. 
Evitabile il 50% degli interventi diagnostici. Lo studio è pubblicato su Scientific Reports

L’Istituto di struttura della materia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ism-Cnr), in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, la Thermo Fisher Scientific di Milano e con il contributo della Fondazione Alberto Sordi, ha recentemente pubblicato su Scientific Reports (gruppo Nature) i risultati di un’indagine riguardante un metodo per distinguere più efficacemente le neoplasie tiroidee benigne da quelle maligne.
“Il numero di pazienti affetti da noduli tiroidei è in costante crescita, con un aumento concomitante della diagnosi di tumore e degli interventi chirurgici, con asportazione totale della tiroide e conseguente terapia ormonale sostitutiva per un numero rilevante di pazienti. Tuttavia, secondo la recente letteratura scientifica, in una parte dei pazienti si potrebbero evitare soluzioni chirurgiche, in particolare per le lesioni follicolari della tiroide e, in alcuni casi, per i piccoli carcinomi. Si tratta di una questione di sanità pubblica su scala globale che coinvolge soprattutto i Paesi ad alto reddito e che ha spinto una rimodulazione delle linee-guida del settore”, spiega Julietta V. Rau, ricercatrice dell’Ism-Cnr e prima autrice dello studio: “Attraverso una tecnica combinata di microscopia e spettroscopia di ultima generazione (Raman) siamo riusciti a distinguere meglio e classificare i tessuti sani da quelli neoplastici e a discriminare le neoplasie follicolari tra forma maligna (carcinoma) e benigna (adenoma), con un’accuratezza diagnostica di circa il 90%. La tecnica utilizzata è già stata sperimentata per la diagnosi di altri tumori ed è in grado di attribuire specifiche caratteristiche biochimiche ai tessuti tiroidei osservati al microscopio”.
La conclusione di questo primo studio apre la strada a una diagnostica più accurata dei noduli tiroidei ed è un importante passo verso l'aumento dell'affidabilità della diagnosi delle lesioni follicolari della tiroide, grazie alla spettroscopia Raman accoppiata a indagini istopatologiche. “In futuro confidiamo di poter traslare al paziente questa tecnica nella fase pre-chirurgica, al momento della valutazione per la scelta del trattamento, in modo da dare l’indicazione terapeutica più appropriata”, aggiunge Anna Crescenzi, direttore dell’Unità operativa complessa di Anatomia patologica del Campus bio-medico e principal investigator della ricerca."L'importanza dello studio consiste nel fatto che, attualmente, per decidere se un paziente con nodulo tiroideo necessiti di intervento chirurgico o possa essere seguito clinicamente, si utilizzano ecografia e agoaspirato, due strumenti diagnostici che nelle lesioni follicolari  non sono discriminanti. Questa situazione si verifica in circa il 20% dei noduli sottoposti ad agoaspirato. Pertanto, questi pazienti ricevono un intervento chirurgico a scopo 'diagnostico', che in più della metà dei casi poteva essere evitato”.

DAL 1 GENNAIO 2018 TORNA AL COMUNE LA GESTIONE DEL SERVIZIO DEI RIFIUTI

Troina  Con il transito di 17 dipendenti del cantiere di Troina dall’Ato rifiuti di Enna alla nuova SRR e l’affidamento, da parte del consiglio comunale, del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti sul territorio dell’Aro alla società in house “Troina Ambiente Srl”, la gestione dei rifiuti, a partire dal 1 gennaio 2018, ritorna al Comune di Troina. A annunciarlo il sindaco Fabio Venezia, che dichiara: “Dopo 13 anni e una lunga attesa e richiesta da parte dei nostri concittadini, il servizio dei rifiuti ritorna finalmente al Comune. Abbiamo concretizzato uno dei più importanti punti del nostro programma elettorale e, adesso, il nostro massimo impegno sarà quello di migliorare il servizio, aumentare la percentuale di differenziata e diminuire gradualmente la tassa sui rifiuti. Un grazie a quanti non hanno fatto mancare il loro apporto nel centrare questo importante obiettivo e, in particolare all’assessore Fabio Siciliano, per il grande impegno dimostrato in questi anni”.
Il passaggio dei 17 dipendenti, 15 operativi e 2 amministrativi, con la firma del contratto, con decorrenza a partire dall’1 gennaio prossimo, è avvenuto ieri nell’aula consiliare del palazzo municipale, cui hanno preso parte, oltre al sindaco e vice presidente della SRR Fabio Venezia, anche il presidente Armando Glorioso, i legali e i conciliatori della società, i rappresentanti sindacali dei lavoratori, il consiglio di amministrazione e il presidente della società in house “Troina Ambiente Srl” Giovanni Suraniti.
“Finalmente si esce dal pantano dell’Ato di Enna – spiega l’assessore all’Ato rifiuti Fabio Siciliano - e anche i lavoratori potranno cominciare a avere un vero datore di lavoro, che sarà un’impresa pubblica totalmente controllata dal Comune, nonché una stabilità economica. In questi quattro anni, nonostante le difficoltà nel pagamento delle mensilità, l’assenza dei dispositivi di sicurezza e il mancato rispetto delle più basilari norme nella gestione del personale, hanno sempre dimostrato diligenza nel lavoro e attaccamento al territorio, lavorando ogni giorno per far trovare ai propri concittadini un paese pulito, vivibile e decoroso. Da oggi si volta pagina e a loro, cui noi tutti siamo riconoscenti e alla nuova società che li coadiuverà, auguriamo buon lavoro a servizio della nostra comunità”.
Doriana Graziano

martedì 19 dicembre 2017

RUGGERO RIVIVE NELLA TRADIZIONE SICILIANA






Si e' svolta sabato scorso presso i locali del Muso del Palio una simpaticissima iniziativa organizzata dai giovani della Associazione Pro Loco  per far conoscere ai bimbi delle scuole elementari ed ai loro genitori il Palio dei Normanni e la sua storia.

Contrariamente ai soliti schemi, il Palio e' stato presentato in modo particolare, ovvero utilizzando a ricordo di un antica tradizione siciliana, l' Opra dei Pupi, delle marionette appositamente realizzate che rappresentavano i  personaggi principali del Palio, che dopo essersi  singolarmente presentati hanno narrato le gesta di Ruggero il Normanno e la donazione del Vessillo di M.SS. delle Vittorie alla Citta'.

Visto il clima natalizio certamente non poteva mancare Babbo Natale che ha distribuito caramelle a bimbi e genitori.

Ospite d'onore dell' iniziativa, il Banditore del Palio, in carne ed ossa con il suo costume, che dopo aver nominato cavalieri alcuni bimbi ha posato per le foto di rito.

Intervistato da Giada Furnari Presidente della Pro Loco ha invitato i bimbi ad amare il Palio dicendo loro che esso dopo la Villa Romana del Casale rappresenta la maggiore attrazione turistica di Piazza Armerina e che pertanto bisogna far si che continui ad essere un nostro patrimonio culturale.

Nell'occasione si e' tolto un sassolino dallo stivale affermando di essere sempre ed in ogni occasione disponibile per chiunque lo chiami per pubblicizzare il Palio, contrariamente ai Soliti I........gnoti che puntualmente ogni anno chiedono di svolgere quel ruolo solo per il Palio ma poi assenti ed invisibili per tutto il resto dell' anno.

Al termine dello spettacolo delle marionette ai bimbi e' stata data prima l'occasione di essere improvvisati personaggi del Palio, poi di assistere ad una lezione base del gioco degli scacchi impartita dal Maestro Carmelo Crispi.

in chiusura un rinfresco e le foto per ricordare questa bella giornata.


                      

martedì 12 dicembre 2017

LETTERA APERTA DI GIUSEPPE MATTIA



Apprendo, con nessuna sorpresa,  la decisione del Sindaco di revocare le deleghe a me affidate durante il suo mandato.
 Leggo, sorridendo,  fra le motivazioni che la decisione di andare via da questa amministrazione doveva essere consumata da me tempo prima.
 È vero!!!!!!!!
Tale decisione è stata ritardata dal senso di responsabilità dovuto alla necessità  di  completare il percorso delle stabilizzazioni del personale precario. Atto che sicuramente non sarebbe stato in grado di portare a compimento il Sindaco a causa delle sue notorie debolezze ed indecisioni. 
Infatti, ho dovuto  accompagnare e  vigilare l’iter procedurale, mai facile e lineare, dove spesso si sono fatti  passi avanti e di volta in volta emergevano  ulteriori problemi.
In realtà in tutto questo tempo anziché lavorare per trovare la soluzione alle stabilizzazioni, qualcuno si dedicava a creare ulteriori  problemi,  invece di risolverli.
 Nel passato, le altre delibere che hanno permesso la stabilizzazione di ben 36 precari, pur avendo  criticità si è riuscite a superarle  con un’attenta  interpretazione delle norme. In queste ultimo atto amministrativo con il  contributo fondamentale del Segretario Comunale,  Dottore Puglisi, ogni dubbio è stato fugato.
Eppure inspiegabilmente (non tanto),  si è tentato di rallentare quest’ultimo atto che al di la dei proclami giornalistici (che hanno descritto una realtà totalmente distorta, vissuta personalmente dagli stessi precari) è stato sofferto e difficile, con diversi tentativi di rinvio da parte di  chi guida questa Giunta.
Addirittura, si è tentato di rinviare a fine anno, l’ adozione  della Delibera di tutti i precari  o peggio chiedere un parere legale alla Regione che avrebbe affossato sicuramente l’atto amministrativo (tutto questo facilmente dimostrabile per il gran numero di precari che assistevano sotto i loro occhi di chi tentava scompostamente di nascondere l’evidenza!).


3
 A tutto questo mi sono opposto fermante pretendendo l’adozione immediata della Delibera, nonostante i mal di pancia del Sindaco!
Non è stato facile la convivenza con questo Sindaco, a tratti debole ed indeciso o istintivo ed autoritario.
Solo il senso di responsabilità di portare a termine progetti importanti, che hanno portato tanti benefici alla città, mi hanno dato la convinzione  e la forza di andare avanti.
Spesso,  la mia posizione su temi importanti,  come la gestione dell’acqua e l’adesione al Libero Consorzio di Catania, è stata di totale contrasto con quella del Sindaco.
Con Acqua Enna, durante questo mandato a causa della mia posizione forte nei confronti del gestore (spesso non condivisa dal Sindaco), si sono aperti contrasti e contenziosi, che hanno portato a conquiste che il Comune di Piazza Armerina non è mai riuscito ad ottenere.
Certamente, è stata la mia presenza e quella del mio gruppo politico  a cui faccio riferimento,  che ha determinato questa posizione rigida nei confronti di Acqua Enna, che spesso ha messo a nudo le debolezze del Sindaco incapace di porsi in maniera forte nei confronti di questo Ente.
Anche sull’adesione al libero consorzio di Catania, si è aperto un aspro dibattito in Giunta, dove io e il mio gruppo politico sponsorizzavamo e sostenevamo apertamente il referendum.
La nostra scelta   strideva chiaramente con la posizione del Sindaco,  il quale al solito soffocato dalle indecisioni e dalle paure, subiva le pressioni dei tradizionali referenti politici.

Tutto questo ha determinato fin da allora forti frizioni,  che avrebbero  più volte causato  l’uscita da questa  Amministrazione.
Oggi, a fine mandato, momento in cui  si dovrebbero accelerare, concludere e perfezionare gli atti amministrativi, invece si nota in maniera chiara la volontà di chi guida questa giunta di rallentare ogni azione facendo pesare il proprio ruolo.
2
Il tutto,  strategicamente organizzato,  per garantirsi il peso politico tutto finalizzato alla ricandidatura a Sindaco che da più parti gli viene sconsigliata.
Infatti,  chi è debole ed incapace di prendere decisioni si sta trasformando in un piccolo despota  autoritario ma non autorevole.
Aggiungo che per essere un piccolo despota servono comunque delle capacità.
Infatti, in questo percorso, atti importanti  come la stabilizzazione,  sono stati consumati, purtroppo solo per la mai determinazione , del mio gruppo a cui faccio riferimento  e di tutti coloro chi ci hanno creduto,   non certamente per colui che doveva pilotare questo processo.
Tante cose sono state fatte da questa amministrazione, lascio delle deleghe con un bilancio straordinariamente attivo, ricche di risultati, con tanti progetti realizzati,  altri in atto ed altri ancora in partenza.
Affido alle forze politiche che tengono a curare il futuro di questa città, la vigilanza e la custodia di questo patrimonio di opere, servizi e risorse.
Rassicuro,  che non è necessario nessun intervento ulteriore se non il sostegno agli uffici,  al fine di metterli in condizioni di lavorare serenamente.
Aggiungo ancora, che ingerenze di chi fino ad oggi non ha saputo governare ciò che è stato di sua competenza, potrebbero  solo essere dannose.
Tante cose sono state fatte e meritano di essere continuate e sostenute.
Altre azioni, vanno cambiate o migliorate.
Un affettuoso pensiero a coloro che hanno raggiunto l’agognato risultato quale è un posto di lavoro sicuro.
I sorrisi felici e le lacrime di gioia mi ripagano ampiamente dell’impegno profuso.


4
Rimane ancora l’ultimo sforzo,  al fine di stabilizzare i precari della Polizia Municipale, che per i vincoli della Regione non è stato possibile farlo immediatamente.
L’impegno mio e del mio gruppo politico è tutto volto a completare questo lavoro, dando rassicurazioni su questo obbiettivo.
Ringrazio il Consiglio Comunale, che nella sua interezza mi ha garantito un canale preferenziale, che ha permesso l’approvazione di atti importanti come il Bilancio di previsione, il consuntivo (atti necessari per stabilizzare il personale precario) e anche delibere di urgenza che hanno permesso di far finanziare opere e servizi importanti per la città.

  
Giuseppe Mattia