lunedì 7 novembre 2016

PROSPERO INTORCETTA RICORDATO IN CINA



Il Sindaco F. Miroddi  nella scorsa settimana si è recato in Cina per presenziare innanzi al vescovo di Hangzhou, alle autorità locali ed al console italiano Dr. Stefano  Beltrame alla scopertura di un busto del nostro concittadino, il Gesuita Prospero Intorcetta.
Nel suo discorso Miroddi ha presentato la nostra Città con le sue bellezze architettoniche, la Villa Romana del Casale e la sua vocazione turistica, ha poi riassunto la storia dei Gesuiti a Piazza Armerina mettendo in evidenza non solo il loro ruolo religioso ma anche quello culturale ed in particolare quello di Prospero Intorcetta che nel 1659 chiese ed ottenne di andare in Cina come altri missionari per operare l’evangelizzazione in Oriente ma anche per studiare ed apprendere la cultura e la religione di quel popolo  traducendo Confucio, traduzione importantissima che ne ha permesso la diffusione in Europa.
Miroddi ha poi continuato dicendo che il tutto è nato da un progetto propostogli nella Sala delle Luci  dal Dr. Giuseppe Portogallo Presidente della Fondazione Prospero Intorcetta, progetto che prevedeva la creazione di due busti identici in pietra arenaria da porre uno a Piazza Armerina dove il Gesuita era nato nel 1625 l’altro ad Hangzhou dove era morto.
Progetto continua Miroddi, che è stato da me  immediatamente sposato e che ci permetteva come si suol dire di prendere due piccioni con una fava, da un lato ricordare e far conoscere un nostro illustre concittadino, dall’altro promuovere con la Cina scambi turistici e culturali, pertanto ho dato l’incarico allo scultore siciliano Angelo Salemi di realizzare i due busti identici in pietra arenaria, una pietra rossa e dura tipica della nostra zona che si trova in contrada Montagna vicino ad Aidone   con la quale sono state costruite molte chiese e monumenti della Città.


Alla scopertura del primo busto, posto nella Piazzetta innanzi alla Biblioteca Comunale ho presenziato il 3 marzo del 2016 al secondo mi pregio ed ho l’onore di presenziare oggi qui  ad Hangzhou dove Intorcetta è morto e dove l’Amministrazione Comunale non poteva mancare.

                                              Totò Conti

IN MARCIA PER IL CHIELLO





FOTO DI ERMINIO GATTUSO
Grande successo della manifestazione svoltasi ieri a Piazza Armerina per evitare la chiusura del Pronto Soccorso e quindi dell’ ospedale M. Chiello.

Un migliaio di cittadini non solo piazzesi ma anche di altri comuni limitrofi come Aidone, Niscemi, Barrafranca, Valguarnera hanno partecipato al corteo, che partito da Piazza G. Cascino si è concluso alla Villa Romana del Casale (Patrimonio U.N.E.S.C.O.) dove ogni anno arrivano per visitarla innumerevoli turisti da tutto il mondo, turisti che in caso di chiusura del pronto soccorso si troverebbero senza alcuna assistenza sanitaria, causando anche un gravissimo danno al turismo che sicuramente sarebbe ridimensionato.

Alla manifestazione erano presenti l’Ass. Regionale Lantieri, il Vescovo Mons. Gisana, il Sindaco Miroddi con i suoi colleghi di Aidone, Barrafranca, Niscemi e Leonforte e poi tantissimi cittadini che pur facendo parte di Associazioni, Sindacati, Partiti Politici ecc. ieri erano in marcia solo per salvare il Chiello e garantire a tutti come previsto dalla Costituzione “IL DIRITTO ALLA SALUTE”  diritto che l’Assessore Regionale alla Sanità con la paventata chiusura di molti pronto soccorsi non garantirebbe più.

Mons. Gisana ed il Sindaco Miroddi, che già da tempo lotta per il Chiello, ricorderete che si incateno innanzi all’Assessorato a Palermo in segno di protesta, hanno ribadito che la manifestazione di ieri non riguardava solo il Il ostro ospedale ma il diritto alla salute di un bacino di utenza di ottantamila persone, concetto che è stato fatto proprio dall’Ass. Lantieri che ha assicurato che si batterà per il potenziamento di personale ed attrezzature che ne garantiranno la sopravvivenza.

Staremo a vedere recita un famoso proverbio:” Fidarsi è bene non fidarsi è meglio” fin ora tante parole, promesse e rassicurazioni nessun fatto concreto anzi peggioramenti, diminuzione di personale trasferito o andato in pensione attrezzature come la T.A.C. rotte e non tempestivamente riparate e come diceva Totò in suo famosissimo film……E io pago……….
                                                        
            Totò Conti