venerdì 7 ottobre 2016

L’AMMINISTRAZIONE SOLLECITA IL RIPRISTINO DELLA RETE VIARIA ALLA DITTA PER LA FIBRA OTTICA




Come certamente tantissimi cittadini avranno notato da qualche tempo  in Città sono in corso i lavori per la fibra ottica che permetterà, si spera entro l’anno, la modernizzazione e la velocizzazione dei dati  internet con  grandissimi vantaggi per ditte e privati.

Per attuare i lavori la ditta che li sta eseguendo ha dovuto scavare   una traccia  nell’asfalto in tutte le vie cittadine per porvi i cavi, tracce che come da accordi presi con l’Amministrazione Comunale dovevano essere richiuse e riasfaltate entro il 31 Luglio, data prevista per la fine dei lavori.

Ciò premesso e considerato che alla data odierna   i lavori non sono stati ultimati e che le tracce non asfaltate possono causare  grave pericolo per motociclisti ed automobilisti, i responsabili della Ditta sono stati convocati dal Sindaco Miroddi e dal suo Vice Mattia, in qualità di Assessore ai Lavori Pubblici, per intimare loro anche con toni accesi l’immediato ripristino della rete stradale cittadina, minacciando in caso contrario pesantissime sanzioni.

I responsabili della Ditta si sono scusati dicendo che il ritardo è stato dovuto a cause non prevedibili  ed  hanno assicurato che nel giro di pochi giorni ripristineranno in tutte le vie cittadine le tracce scavate asfaltandole e riportando il manto stradale come prima ed in alcuni casi meglio di prima.


                                                   Totò Conti

Sicurezza alimentare, sbarca in Costa d’Avorio la ricerca siciliana L’Istituto Zooprofilattico


                  “Costruiremo un laboratorio per il controllo del pesce

Il commissario Seminara: “Insieme agli altri partner del progetto, creeremo nuovi posti di lavoro”

Il progetto verrà illustrato a Mazara, al Blue Sea Land, l’expo dei distretti agroalimentari del Mediterraneo


Palermo. Dopo la Tunisia e gli Emirati Arabi è la volta della Costa d’Avorio. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, insieme al Distretto della pesca, contribuirà a creare in Africa un nuovo laboratorio specializzato nel controllo dei prodotti ittici. Una sorta di Istituto Zooprofilattico, sul modello di quello siciliano, per la sanità pubblica veterinaria, risultato finale di un protocollo d’intesa firmato dal ministro Adjoumani e dal presidente del Distretto produttivo della Pesca e della Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo. Un progetto ambizioso che verrà illustrato in questi giorni al Blue Sea Land, l’Expo dei distretti agroalimentari siciliani, che si svolgerà fino a domenica a Mazara del Vallo. Luogo di incontro tra i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, al Blue Sea Land alcuni biologi illustreranno le attività dello Zooprofilattico, la ricerca scientifica e i processi biotecnologici siciliani in cui l’Istituto si è specializzato.

Il protocollo firmato con le istituzioni africane prevede anche la nascita di un Distretto della Pesca sul modello siciliano, finalizzato ad implementare l’attività di produzione, pesca, cantieristica, trasformazione del pescato, acquacoltura e formazione professionale. L’Istituto Zooprofilattico provvederà a introdurre in Costa d’Avorio importanti innovazioni nel sistema produttivo ittico africano, aggiornando sia i sistemi di tracciabilità del pescato, sia quelli di conservazione a bordo dei pescherecci. La ricerca veterinaria esporterà i metodi siciliani nell’ambito della conservazione del pescato e dell’etichettatura. Nel frattempo, professionisti africani verranno nei laboratori palermitani, al fine di studiare come garantire la qualità igienico-sanitaria ai consumatori e a quelli dei paesi in cui il pesce viene esportato.

Per non avere problemi alle frontiere, come tutti gli altri prodotti del settore alimentare, il pesce deve superare una serie di controlli richiesti dall’Unione Europea. “Insieme agli altri partner, porteremo in Costa d’Avorio la nostra ventennale esperienza nel settore ittico e creeremo un laboratorio accreditato e riconosciuto a livello internazionale, secondo le norme comunitarie, ai fini della sicurezza alimentare”, ha detto Calogero Di Bella, direttore dell’area di Sorveglianza Epidemiologica dell’Izs Sicilia. A spiegare, invece, il significato politico della collaborazione è il commissario straordinario dell’Istituto Zooprofilattico, Salvatore Seminara, sostenitore del progetto: “Abbiamo fatto un’operazione scientifica, sociale, culturale e politica – ha sottolineato In un momento di grande crisi, costruire un laboratorio con attrezzature nuove, formare il personale e far lavorare tanti giovani, ha un grande valore strategico. Il progetto consentirà di abbattere sprechi, ridurre i tempi di lavorazione e produrre pesce con alti valori nutrizionali e salutistici, tramite tecniche di affumicatura a freddo, essiccazione e salatura a basso contenuto di sodio”, ha concluso Seminara.

Ufficio stampa:
Giuseppina Varsalona

Briefing all’Asp di Catania sull’Ospedale di Paternò



Questa mattina, presso la Direzione generale dell’Asp, il direttore generale dell’azienda catanese ha incontro sindaco di Paternò per discutere su alcuni dei temi più rilevanti per il “SS.mo Salvatore”.


CATANIA - Il direttore generale dell’Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco, ha incontrato questa mattina il sindaco di Paternò, dott. Mauro Mangano.
L’incontro si è svolto presso la Direzione generale dell’azienda catanese. 
Erano presenti il direttore amministrativo e il direttore sanitario dell’Asp, dott.ssa Daniela Faraoni e dr. Franco Luca, e il direttore medico del Presidio di Paternò, dr. Giuseppe Spampinato.

Durante la riunione sono stati discussi alcuni dei temi più rilevanti per l'ospedale paternese, in particolare la temuta chiusura del Pronto soccorso del nosocomio, chiusura che il dr. Giammanco ha escluso.

«Abbiamo segnalato in Assessorato la presenza di alcuni errori nei documenti fornitici - ha affermato il direttore generale dell’Asp di Catania -. Abbiamo, quindi, fornito il numero reale degli accessi al Pronto soccorso di Paternò e la conseguente chiara evidenza del servizio che svolge per il territorio».

Per quanto riguarda i lavori in corso nell’Ospedale, nell’incontro è stata evidenziata la necessità di una revisione progettuale dei lavori precedentemente programmati, lavoro che i tecnici dell’Asp stanno eseguendo.
«È necessario reperire ulteriori risorse affinché i lavori che si effettueranno risultino davvero risolutivi e non siano un altro spreco» ha dichiarato il sindaco che ha anche espresso l’impegno a «fare ampliare il budget già assegnato per l’Ospedale di Paternò».

Mangano ha inoltre chiesto l’immediato intervento di implementazione di alcuni servizi esistenti, riscontrando l’ampia disponibilità della Direzione aziendale a potenziare i servizi di oculistica e di diabetologia, oltre che il servizio trasfusionale, già accreditato.