venerdì 30 settembre 2016

Idrocefalo: scoperta causa molecolare






Ricercatori dell’Ibim-Cnr hanno individuato nell’assenza della proteina Alix l’origine della grave patologia a carico del cervello. 
Lo studio, coordinato dal St. Jude Children’s Research Hospital di Memphis (Usa), è pubblicato su Nature Communications

L’assenza della proteina Alix conduce allo sviluppo dell’idrocefalo, patologia malformativa del sistema nervoso centrale che ha un’incidenza di 1 su 1.500 nati vivi. A rivelarlo uno studio di un team che ha coinvolto l’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Palermo (Ibim-Cnr) e coordinato da Alessandra d’Azzo del St. Jude Children’s Research Hospital di Memphis (Usa). I risultati sono pubblicati sulla rivista Nature Communications.
“L’idrocefalo si manifesta come accumulo di liquido cefalo-rachidiano (liquor) all’interno delle cavità dei ventricoli cerebrali, determinando un incremento della pressione all’interno del cranio con conseguenze molto gravi per la qualità della vita”, spiega Antonella Bongiovanni, ricercatrice Ibim-Cnr e tra gli autori del lavoro. “Sapevamo che questo stato è spesso causato da difetti del plesso coroideo (una struttura molto vascolarizzata presente all’interno dei ventricoli) e/o dell’epitelio che riveste i ventricoli cerebrali, i quali alterano l’equilibrio tra produzione e riassorbimento del liquido cerebrospinale. Ora con il nostro studio siamo andati all’origine di questo squilibrio, scoprendo che a causarlo è la mancanza di una proteina”.
Dopo diversi anni di collaborazione, léquipe di ricerca ha scoperto una nuova funzione della proteina Alix nel cervello. Le osservazioni sul modello murino ne hanno dato le prove. “Abbiamo creato un modello in cui è soppressa, a scopo di studio, l’espressione della proteina Alix e dopo un’attenta analisi abbiamo constatato che la mancanza di tale proteina in vivo comporta evidenti difetti nella formazione del citoscheletro (filamenti formati dalle proteine actina e miosina) e delle giunzioni cellula-cellula (tight junction)”, conclude Bongiovanni. “Queste alterazioni modificano la barriera epiteliale nel cervello dei topi con conseguente insorgenza dell’idrocefalo. In sostanza, il nostro studio dimostra che la proteina Alix assicura che le cellule di queste strutture cerebrali siano correttamente collegate e orientate per stabilire un’appropriata barriera epiteliale, condizione essenziale per mantenere la delicata omeostasi del liquor nel cervello”.

TURISMO CINESE A PIAZZA ARMERINA



Nell’ambito degli scambi interculturali Italia-Cina il turismo Cinese approda in Sicilia con il progetto “La leggenda della bellezza siciliana”, un progetto portato avanti dalla Sig.ra Ha-Min responsabile del settore pubblicitario del gruppo giornalistico di Hangzhou.

Ieri pomeriggio la Sig.ra Ha-Min con i giornalisti Wu Ypen  e Qi Hang delle testate giornalistiche cinesi” Espresso Urbano” e del quotidiano di Hangzhou,  accompagnati dal General Manager turistico Penny Peng Sig. Anzaldi, sono stati ricevuti nella Sala delle Luci dal Sindaco Miroddi.

Durante l’incontro la Sig.ra Ha Min ha illustrato il progetto che prevede un concorso di bellezza di giovani cinesi  semisconosciute che non siano solo belle ma che abbiano anche la capacità di proporre e sponsorizzare in Cina la Sicilia con i suoi prodotti tipici e quindi la visita dell’Isola che vedrà nel proprio itinerario Piazza Armerina e la Villa Romana.

Il concorso è già partito a febbraio e si concluderà a marzo del 2017 con 20 finaliste che verranno in Sicilia.

Questo progetto sarà facilitato dall’utilizzo del porto di Catania dove approderanno le grandi navi da crociera.

Al termine dell’incontro, definito da Miroddi, importantissimo per il turismo Armerino , sono stati consegnati agli ospiti souvenir di Piazza e della Villa Romana ed offerto un rinfresco di buon auspicio alla riuscita del progetto.



                                                     Totò Conti