venerdì 9 settembre 2016

Fiera Zootecnica



Sono oramai passati circa tre anni e mezzo da quando la più grande fiera zootecnica del centro sud e fiore all’occhiello di Piazza Armerina è stata sospesa. Era l’Aprile del 2013 e da allora tanti proclami sono stati fatti, ma di riaprire la fiera ancora non se ne parla. Ricordo che l’ultima Domenica di ogni mese, per i cittadini Piazzesi, ma anche per i cittadini di mezza Sicilia, per agricoltori e allevatori che giungevano da ogni parte della Regione, era un appuntamento  alla quale non si poteva mancare. Era in pratica  un fiore  all’occhiello  per  la Sicilia  tutta,  ma  soprattutto era un piccolo puntello  economico per Piazza Armerina e le sue attività commerciali. Addirittura lo storico Piazzese Paolo Chiarandà, scrivendo  la sua “ Storia di Piazza”, sottolineava come già a metà del ‘600  la fiera zootecnica di Piazza Armerina, fosse  conosciuta e pubblicizzata in tutta Italia. Ma tornando ai tempi nostri, uno dei motivi per cui fu sospesa nel 2013 la Fiera, fu la scadenza del comodato d’uso che Piazza Armerina aveva dell’area ex  Siace. Dalle informazioni  in nostro possesso, pare che l’amministrazione stia lavorando per riavere il possesso di quell’area, ma ad oggi non ci sono date certe  affinchè ciò accada. Quindi per evitare ulteriori danni economici e d’immagine alla città di Piazza Armerina e alle sue attività commerciali , invitiamo l’amministrazione comunale a riattivare nel più breve tempo possibile, la fiera zootecnica, utilizzando in via sperimentale e provvisoria, “ Piano S. Ippolito” l’area che fu fino a pochi anni fa sede di mercato settimanale, quindi riteniamo che possa  avere  tutti i requisiti necessari a supportare questa iniziativa. Tra l’altro quell’area  in  passato,  ha   ospitato  per  parecchi  anni  “ la  fiera  degli animali”,  come  amavano chiamarla  i  nostri  padri.  Come  ANVA CONFESERCENTI  a breve invieremo in merito una nota ufficiale all’amministrazione, invitandola ad avviare  già da subito tutte le procedure necessarie per accertarsi che ci siano le condizioni  di, fattibilità, sicurezza  e  igienico-sanitarie previste per legge. E’ vero  che  c’erano anche altri problemi, ma  se  l’amministrazione  vuole  riaprire  quella  benedetta  fiera, deve  avere  già  un’area  su  cui  lavorare. Se  si  ha  l’area  con  i  giusti requisiti, per gli altri  problemi  una  soluzione  si  trova. Piazza Armerina non può più permettersi di perdere altro tempo prezioso su  una  tematica  molto  sentita come questa, che  ogni  mese potrebbe attirare  in  città migliaia  di  visitatori con  tutto  quello  che ne consegue. Non  possiamo  più  essere vittime di una burocrazia  lenta  e menefreghista.


Il  delegato territoriale 
ANVACONFESERCENTI
Totò  Cimino

La vista conta



Una ricerca di Cnr e Università di Firenze ha svelato l’automaticità del senso del numero. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications

È stata pubblicata su Nature Communications una ricerca dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) e Dipartimento di neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino dell’Università di Firenze. La ricerca ha evidenziato che il nostro cervello riconosce in automatico la numerosità, così come riconosce i colori e le forme.  Le valutazioni della numerosità di una scolaresca, dei cioccolatini dentro una scatola, delle foglie rimaste su un albero sono compiti che di tanto in tanto nella vita risvegliano dentro di noi il senso del numero, che però, in realtà, è sempre pronto all’azione, a scattare in modo automatico.
“Abbiamo mostrato ad alcuni soggetti delle schermate che contenevano tre nuvole di punti”, spiega Guido Marco Cicchini, ricercatore dell’In-Cnr. “Due delle nuvole erano identiche tra di loro, una terza era diversa e i soggetti dovevano individuarla. Le diversità potevano essere colte nella grandezza della nuvola, nella distanza tra i punti oppure nel numero dei punti. Abbiamo così rilevato che la caratteristica più importante che porta i soggetti a stabilire la diversità è proprio la numerosità. Questo indica che il cervello possiede alcune categorie numeriche che si attivano in automatico quando ci si trova davanti a moltitudini di oggetti che costituiscono un aspetto primario di come guardiamo il mondo che ci circonda”. Lo studio è stato eseguito su una decina di soggetti sani sottoposti a circa 500 presentazioni ciascuno. 
Lo studio dei ricercatori di Cnr ed Università di Firenze ha dimostrato però che i giudizi di area e di affollamento, spesso, sono poco affidabili e inadatti a fornire una stima numerica precisa. “Sebbene la numerosità emerga come una caratteristica primaria ed automatica, non sempre essa è corretta. Circa il 4% della popolazione, infatti, è affetto da discalculia, un disturbo che impedisce sia i giudizi percettivi sia le operazioni matematiche”, prosegue Cicchini. “Raffinare la comprensione per i numeri, servirà anche a progettare esercizi più mirati per allenare le capacità matematiche”, conclude David Burr professore all’Università di Firenze. Una prospettiva questa, che potrebbe portare a ridurre l’attuale diffusa avversità per la scienza dei numeri.