mercoledì 20 luglio 2016

Nano-superfici dinamiche






Rivelata per la prima volta la natura dinamica della superficie delle nanoparticelle di solfuro di piombo. Lo studio, ad opera dei ricercatori del Cnr-Nanotec, Unisalento, Iit e del Politecnico di Bari, è stato pubblicato su Angewandte Chemie



Il termine nanotecnologia è ormai diventato d’uso comune e le nano particelle, uno dei principali e più diffusi oggetti di interesse e applicazione di questo ambito di studi, vengono generalmente rappresentate come ben distinte entità, costituite da piccolissimi cristalli inorganici circondati da una corona di materiale organico aderente alla superficie. La descrizione e il controllo della superficie dei nano-oggetti sono fondamentali per un loro efficace utilizzo in dispositivi opto-elettronici e fotonici.

Una ricerca, pubblicata sulla rivista Angewandte Chemie International Edition e condotta dai ricercatori dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Lecce, Università del Salento e Istituto italiano di tecnologia (Iit), in collaborazione con colleghi del Politecnico di Bari, rivela per la prima volta la natura 'dinamica' della superficie delle nano particelle di solfuro di piombo, uno fra i più comuni e promettenti nano materiali in uso nei laboratori. “Questo studio cambia il nostro modello strutturale di nano particella, che perde il carattere di immutabilità ed assume, quando dispersa in un solvente, un carattere dinamico. Come in un gioco di costruzioni del quale stiamo adesso comprendendo le regole, dalla superficie multi sfaccettata della nanostruttura di solfuro di piombo possono essere staccati e riattaccati dei piccoli mattoncini (cioè delle specie chimiche da noi individuate) come risposta alle condizioni esterne, un comportamento valido in linea di principio per molti altri analoghi materiali”, spiega Carlo Giansante di Cnr-Nanotec e Unisalento.

“Oltre alla rilevanza rappresentata da questa nuova concezione delle nano particelle colloidali in termini di conoscenza di base”, aggiunge Roberto Grisorio del Politecnico di Bari, “vi sono importanti risvolti applicativi. Infatti, la natura dinamica della loro superficie può contribuire a spiegare gli attuali limiti di applicazione dei nano-materiali, principalmente in ambito fotovoltaico, e permetterci di suggerire possibili sviluppi ed alternative”.

Lo studio indica quindi nuove possibilità che superino le attuali limitazioni tecnologiche, fornendo un nuovo grado di libertà su un aspetto dei semiconduttori nanostrutturati–la chimica di superficie– di grande rilevanza applicativa per il fotovoltaico nonché per display luminosi, ad oggi il vero successo commerciale delle nano particelle colloidali.

L’importanza della ricerca è stata riconosciuta dall'editore della rivista, che ha dedicato alla relativa pubblicazione il frontespizio dell’issue 23 (immagine allegata).

LETTERA APERTA








Riflessioni sul “Palio dei Normanni”

A mio avviso il Palio dei Normanni  non è del Comune che lo finanzia e lo gestisce, non è dei Quartieri che ne sono i veri protagonisti: il “Palio dei Normanni” è della Città e dei suoi Cittadini.
Ciò premesso,  in questi giorni leggo sulla stampa e sui social network che il Magistrato dei Quartieri e il Quartiere Casalotto non vogliono partecipare a questa edizione denunciando da parte dell’Amministrazione un mancato raffronto e presunti boicottaggi  e propongono la sospensione di un anno per rivedere il tutto a Settembre 2016.
Non dico che le ragioni da loro addotte non siano valide o peregrine e che questa manifestazione, che costa ogni anno 130 mila euro, vada riveduta, corretta e migliorata in alcuni punti per  avere un maggior ritorno economico e turistico, ma questo va fatto “Senza Fermare il Palio” riunendosi “TUTTI” il 16 Agosto attorno ad un tavolo e dando ognuno per la propria parte  un il proprio  contributo e suggerimenti che possano essere utili ad una Commissione il cui lavoro è stato lento e contestato.
Non fare il Palio sarebbe un errore che in futuro potremmo pagar molto caro, si dice “ chi si ferma è perduto” pertanto da cittadino Armerino che tiene alla propria Città e con essa al Palio mi permetto di invitare il Magistrato dei Quartieri ed il Quartiere Casalotto a rivedere la propria decisione ed a valutandone il peso e la gravità.
 Non fare il palio non gioverebbe a nessuno, né a Miroddi che verrebbe additato come il Sindaco che ha dovuto fermare il Palio,  né ai quartieri, considerato che molti cavalieri affrontano parecchie spese per mantenere  cavalli che vengono utilizzati per partecipare esclusivamente a questa manifestazione, né tantomeno gioverebbe al Quartiere Casalotto ferito nell’onore come Mimì Metallurgico.
 Un grave danno subirebbero gli innumerevoli  B&B, i ristoratori, gli albergatori, i bar,  insomma tutti i commercianti in genere che in un periodo in cui anche un euro è prezioso si vedrebbero sfuggire prenotazioni già fatte ed un potenziale anche se piccolo guadagno, sarebbe insomma una brillante operazione di autocastrazione come siamo e siamo stati capaci fare anche in altre occasioni di natura diversa.
E poi, per quello che mi è dato sapere, anche se sull’argomento girano voci completamente opposte, contrariamente agli altri anni in cui la manifestazione era in forse per motivi economici, i soldi, per ironia della sorte, ci sarebbero.
Infine dimostreremmo ancora una volta ai paesi viciniori la nostra innata bravura di essere riusciti autonomamente e senza alcun appoggio esterno a fermare una manifestazione Storico-Religioso-Culturale che nel suo insieme con tutti i propri pregi o difetti  è apprezzatissima da chi la vede  e che soprattutto è unica nel suo genere da Roma in giù.
                               
 Un Armerino che Ama Piazza ed il Palio