martedì 12 luglio 2016

Rifiuti, ANCI presenta l’eccellenza di Ragusa e Messina


al “CleanEnviro Summit” di Singapore


L’eccellenza di Ragusa e Messina, uno dei primi capoluoghi italiani a dotarsi del sistema “Smartness in Waste Management”, sarà protagonista al “CleanEnviro Summit” di Singapore, un importante vertice internazionale che fino al 14 luglio metterà a confronto politici, amministratori e imprenditori con l’obiettivo di esaminare soluzioni pratiche e condividere le ultime tendenze del mercato ambientale. Una delegazione di ANCI, con a capo il Delegato Energia e Rifiuti Filippo Bernocchi, è stata invitata dagli organizzatori a partecipare a questo importante appuntamento, e porterà il contributo e l’esperienza maturata nei servizi rivolti ai Comuni. In particolare, Filippo Bernocchi sarà tra i relatori della Clean Environment Regulators Roundtable che si terrà il 12 e 13 luglio, a cui parteciperanno esponenti di 18 Paesi dalla Cina agli Stati Uniti, e che riguarderà la presentazione delle ultime innovazioni nella gestione dei rifiuti e delle tecnologie ambientali relative al riciclaggio.
L’intervento del Delegato ANCI sarà incentrato su “Smart Waste Management”, il primo Open Data ambientale italiano, un sistema di monitoraggio fondamentale per lo sviluppo della circular economy che permette ai Comuni di promuovere interventi di riduzione e prevenzione della produzione dei rifiuti sul territorio e di comunicare ai cittadini, in maniera semplice e trasparente, le informazioni ambientali ed economiche relative alla raccolta differenziata e al riciclo.
Le positive esperienze di Ragusa e Messina saranno al centro dell’intervento di Bernocchi: “E’ un grande onore per me rappresentare l’Italia e le sue best practices nella gestione dei rifiuti in un summit internazionale così importante.
‘Smartness in Waste Management’ è uno strumento indispensabile che fornisce agli amministratori un quadro chiaro e puntale sul ciclo dei rifiuti all’interno del proprio territorio, creando i presupposti per una loro più corretta valorizzazione”. “Un monitoraggio scientifico, aggiornato e trasparente delle performance ambientali – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – è la chiave per comuni più sostenibili e pronti alla sfida dell’economia circolare. Credo che questo progetto sia una buona pratica italiana e possa essere uno strumento utile a disposizione dei comuni per indirizzare politiche pubbliche coerenti con la sfida che ci siamo posti come sistema Paese prima nell’accordo europeo di ottobre 2014 e poi con la storica intesa raggiunta alla Cop21 di Parigi”. 

Paola Garifi


Ricoverato, questa mattina, il primo paziente alla Suap di Catania



È una donna catanese che ritorna a casa dopo quattro anni

Gucciardi: «Chiaro segnale di come il lavoro in “rete” e la collaborazione tra Aziende, secondo gli indirizzi regionali, fornisca concrete risposte ai bisogni di salute dei cittadini Puntiamo al rafforzamento della rete regionale dei servizi in modo da ridurre e superare, per pazienti e familiari, la percezione dello “svantaggio” in ambito socio-sanitario».

CATANIA - Questa mattina, la Suap (Speciale unità di accoglienza permanente) dell’Asp di Catania ha ospitato il primo paziente.
È una donna, di Catania, che in seguito ad un incidente è stata curata, per quattro anni, presso una clinica di Igea Marina.
«È un chiaro segnale di come il lavoro in “rete” e la collaborazione tra Aziende, secondo gli indirizzi regionali, fornisca concrete risposte ai bisogni di salute dei cittadini - dichiara l’assessore regionale alla salute, on. Baldo Gucciardi -. Puntiamo al rafforzamento del nostro sistema di welfare in modo da ridurre e superare, per pazienti e familiari, la percezione dello “svantaggio” in ambito socio-sanitario, e dare, allo stesso tempo, concreta attuazione ad un “sistema unico di interventi socio-sanitari”, che garantisca percorsi di cura specifici e soddisfi il bisogno di cura dei territori».
«Siamo molto orgogliosi di avere contribuito, oggi, al ricongiungimento di una famiglia - aggiunge il dr. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania -. La famiglia vive intorno a un malato che ha bisogno di assistenza, esprime i suoi sentimenti e i suoi bisogni. In questo senso l’istituzione delle due nostre Suap oltre a rispondere a obiettivi di programmazione, viene incontro ai bisogni di assistenza dei cittadini grazie alla realizzazione di una rete di servizi altamente specializzati e di immediata prossimità».
L’Asp di Catania ha attivato due Suap, per un totale di 20 posti letto: 6 a Catania, presso l’Ospedale “Santo Bambino” dell’AOU “Policlinico-Vittorio Emanuele” e 14 a Militello V.C., presso l’Ospedale “Basso-Ragusa”.
Le Suap sono strutture extraospedaliere dedicate ad accogliere pazienti in stato vegetativo (Sv) o stato di minima coscienza (Smc), all’interno di una rete regionale integrata per il trattamento dei pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite in fase cronica.
«La realizzazione delle Suap risponde ad un preciso mandato dell’Assessorato alla Salute - afferma il dr. Paolo Cantaro, direttore generale dell’AOU “Policlinico-Vittorio Emanuele” -. Le persone con disordini della coscienza esprimono un bisogno di salute e di assistenza che è peculiare e al quale deve corrispondere una precisa e altamente qualificata presa in carico da parte delle istituzioni, fatto che richiede anche un attento impegno organizzativo per implementare i servizi e dotarli delle ricorse umane e logistiche necessarie; in questa funzione la disponibilità del dr. Salvatore Nicosia e della sua equipe contribuisce a mantenere alti i livelli di sicurezza».
I progressi scientifico-tecnologici e il miglioramento delle cure nei reparti di terapia intensiva, hanno portato a un graduale aumento del numero dei pazienti che sopravvivono a gravi cerebrolesioni acquisite (Gca) e alla successiva fase di coma. Tra questi pazienti, alcuni vanno incontro a un moderato recupero funzionale, mentre in altri persistono quadri clinici con differenti livelli di gravità.
«Con questo primo ricovero, e pertanto con la sostanziale attivazione della Suap di Catania - affermano il dr. Franco Luca e il dr. Antonio Lazzara, rispettivamente direttore sanitario dell’Asp catanese e direttore sanitario dell’AOU “Policlinico-Vittorio Emanuele” - ci allineiamo agli standard assistenziali e riabilitativi specifici fissati a livello nazionale e regionale e dimostriamo una chiara attenzione verso le fasce più vulnerabili della popolazione».
Si stima che in Italia le persone in stato vegetativo siano circa 3000. I numeri, seppur sommariamente, ci danno le dimensioni di un problema di grande rilevanza medica e sociale.
Il fabbisogno di risorse professionali di ciascuna Suap è determinato tenendo conto della tipologia degli ospiti e delle funzioni esplicate dalla struttura. Diverse sono, infatti, le condizioni degli ospiti che definiscono gli specifici fabbisogni assistenziali e di conseguenza il personale ritenuto necessario.
Le competenze sono, tuttavia, multidisciplinari. Fra le figure previste si segnalano neurologi, fisiatri, psicologi, assistenti sociali, animatori, fisioterapisti, addetti all’assistenza dei pazienti, infermieri professionali e assistenti amministrativi.
Un gruppo di lavoro ampio e qualificato, aperto anche ai contributi delle associazioni di volontariato, per garantire il più alto grado di nursing assistenziale e agevolare (ove possibile) il recupero della coscienza attraverso una regolazione degli stimoli.


Le Suap si caratterizzano per essere strutture
ad alta intensità assistenziale.
Il ricovero può essere alternativo al domicilio o propedeutico a forme di domicialiarizzazione per pazienti in fase di stabilizzazione clinica, che abbiano completato i necessari protocolli riabilitativi e che non necessitano di monitoraggio intensivo tipico delle rianimazioni o delle neurochirurgie, ma che hanno bisogno di un nursing assistenziale di alta professionalità, per un supporto alla nutrizione enterale, per la gestione della tracheostomia e dell’eventuale supporto ventilatorio. Ci riferiamo quindi a pazienti confinati a letto e con dipendenza totale per l’alimentazione, il controllo degli sfinteri, l’igiene personale.
Le aree di intervento delle Suap attengono a: continuità delle cure in pazienti stabilizzati; interventi di riabilitazione funzionale; assistenza ai soggetti con disordini della coscienza affetti da polipatologia e con definitiva compromissione dell’autosufficienza; sostegno socio-ambientale temporaneo (“funzione sollievo”); assistenza ai soggetti con minima coscienza.
Il percorso per l’ammissione in Suap si articola in quattro fasi: la segnalazione; la valutazione del caso; la stesura di un programma personalizzato ed integrato; il monitoraggio.
Procedure di ammissione specifiche sono previste in caso di dimissione protetta dagli Ospedali e in caso di ammissione da altre strutture extraospedaliere e/o ambulatoriali.
Al momento dell’ingresso nella struttura il responsabile, di concerto con l’Unità di valutazione multidimensionale e un fisiatra competente per territorio, redige un Piano assistenziale individuale (Pai) e prende in carico la gestione del paziente per la durata del ricovero, prevedendo l’eventuale intervento delle strutture socio-sanitarie del territorio, con consulenze e trattamenti di sostegno psicologico e sociale per il paziente e i familiari.
Il ricovero può essere anche proposto dal medico di medicina generale o dal familiare, proveniente dal domicilio per “periodi di sollievo”.
La durata della degenza generalmente è individuata dal Pai. Per i ricoveri con prevalente funzione di sollievo e sostegno socio-ambientale la degenza è fissata nella durata massima di 30 giorni nell’anno.
Non è prevista alcuna partecipazione dell’utenza alle spese non sanitarie.
I Distretti Sanitari di pertinenza - Distretto di Palagonia per la Suap di Militello e Distretto di Catania per la Suap del “Santo Bambino”cureranno tutte le procedure amministrative



Massimo Cappellano


AL VIA I LAVORI DELLA VIA A. MANZONI






 
Ancora un successo dell’Amministrazione Miroddi e dell’Assessore ai lavori Pubblici Giuseppe Mattia che è riuscita a sbloccare una situazione in stallo ormai da anni.

Ieri infatti sono partiti i lavori della via A. Manzoni che prevede la definitiva sistemazione dell’ingresso Sud della Città, lavori che da anni erano bloccati a causa di un ricorso fatto da una ditta che ne aveva bloccato l’aggiudicazione.

Il Sindaco ed il suo Vice Mattia da me intervistati, dichiarano che è bastato sottoporre l’intero incartamento ad un esperto Amministrativista in materia per avere i giusti suggerimenti legislativi per risolvere il problema infatti il parere legale successivamente è stato sottoposto all’AVCP oggi ANAC che confermando la soluzione giuridica  ha permesso di aggiudicare la gara senza possibilità di ulteriori ricorsi.

Come già detto, ieri la ditta Pegaso aggiudicataria, ha iniziato i lavori che si completeranno entro il mese di Ottobre dando a Piazza Armerina un elegante ingresso Sud nonché la definitiva sistemazione con banchine e marciapiedi della via A. Manzoni importante via di accesso alla Città.

I lavori in corso non intralceranno il traffico in quanto verranno effettuati alternativamente sulle due carreggiate.

Anche in questa occasione gli immancabili denigratori diranno e faranno scrivere che questo progetto era frutto della precedente Amministrazione, ma non diranno che lo aveva arenato in un pantano di ricorsi.


Come recita un famoso proverbio “VOLERE E’ POTERE” ed ancora una volta il Sindaco Miroddi e la sua Amministrazione hanno dimostrato che con un serio impegno si può lavorare per il bene della Città e dei suoi cittadini.
                                                     Totò Conti