sabato 25 giugno 2016

CASA DI RIPOSO S.GIUSEPPE CROCETTA FIRMA IL DECRETO MA MIRODDI NON CI STA RICORRERA’ AL T.A.R.



Si è svolto ieri a Palermo alla presenza della Dr.ssa Monterosso Segretaria Generale della Regione Siciliana, del Dr.Cantone Direttore Generale dell’Assessorato alla Famiglia, dell’On Lantieri Assessore Regionale agli Enti Locali,  della Dr.ssa Garifo dell’Assessorato Regionale Lavoro e Famiglia, del Sindaco di P. Armerina Miroddi, del Dr. Notaro dei Servizi Sociali e Contenzioso del Comune e della Consigliera Comunale Terranova, un incontro per cercare di trovare una soluzione alla situazione debitoria della casa di riposo S.Giuseppe  che ne ha determinato la chiusura.
Nei giorni scorsi il Presidente della Regione Siciliana Crocetta contrariamente a quanto aveva dichiarato in un intervista rilasciata ad una testata giornalistica che opera sul Web, durante la sua visita a Piazza Armerina in occasione dell’assegnazione dei premio Rocco Chinnici, ha firmato il decreto di scioglimento addossando debiti e personale al comune di Piazza Armerina che rischierebbe il fallimento.
Durante l’incontro di ieri si è valutata una possibile soluzione al problema che eviterebbe al Comune non solo di accollarsi  debiti e personale dell’ I.P.A.B ma consentirebbe alla casa di riposo S. Giuseppe di Tornare ad operare garantendo il lavoro al personale, considerato che il passaggio al Comune richiederebbe circa un anno  durante il quale il Sindaco e la Sua Amministrazione avrebbero il tempo di stilare un piano economico- finanziario di ricapitalizzazione ed un progetto di riqualificazione dell’Ente specificando nel dettaglio come si intende operare per il riassorbimento del debito che ammonta a circa quattro milioni  di euro.
Questi due documenti sarebbero essenziali per presentare una proposta  alla Regione che dopo averne valutato la fattibilità prenderebbe in considerazione di annullare il decreto di liquidazione.
Il Sindaco Miroddi pur avendo preso atto di tale ipotesi, in considerazione che la firma del decreto di scioglimento dell’I.P.A.B firmato da Crocetta caricherebbe al Comune di Piazza Armerina un debito circa quattro milioni di euro  che immancabilmente lo porterebbero al fallimento con tutte le gravissime conseguenze che ne conseguirebbero per i dipendenti, per la Città ed i suoi cittadini che si vedrebbero caricati all’inverosimile di tributi comunali, proporrà immediatamente ricorso al T.A.R contro tale decreto e trasmetterà tutti gli atti relativi alla situazione debitoria alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità di chi ha amministrato in passato la casa di riposo S. Giuseppe, considerato che la stessa aveva un Presidente, un Consiglio di Amministrazione e dei Revisori dei Conti che dovevano accertare entrate- uscite e di conseguenza la situazione economica e patrimoniale dell’Ente.

Alla luce di quanto sopra, qualche cittadino con un pizzico di malizia, potrebbe chiedersi come mai  questo lento e gravoso indebitamento maturato negli anni e sotto diverse Amministrazioni  venga ora presentato come conto da pagare al Sindaco Miroddi ed alla sua Amministrazione?

                                                               Totò Conti