venerdì 10 giugno 2016

Piazza Armerina, al via lavori per ristrutturare otto scuole

PIAZZA ARMERINA. Otto mini progetti per otto scuole e altrettanti cantieri che inizieranno già a partire dalla prossima settimana. Finite ormai le lezioni parte il piano di manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole dell' obbligo della città dei mosaici, per un valore complessivo di circa 600 mila euro. Fra una settimana partiranno i primi sei cantieri, fra due settimane altri due, per un totale di otto istituti coinvolti. A questi si aggiungono i tre più grossi cantieri per un totale di altri 2 milioni e 600 mila euro che coinvolgeranno altri tre istituti entro la fine dell' anno, con i relativi cantieri che sono stati già appaltati.
«Si tratta di un obiettivo importante, quello di rendere più moderne e sicure le scuole dei nostri ragazzi, da sottolineare anche un dato politico di rilievo, essendo ogni cantiere sotto i 200 mila euro di valore abbiamo assegnato tutti i lavori alle imprese locali, dando in questo modo ossigeno alle nostre maestranze e facendo in modo che gli investimenti possano restare tutti in città», spiega il vicesindaco Giuseppe Mattia, assessore ai Lavori pubblici.

Giarre. L’Ospedale non chiude




Giammanco: «L’Ospedale di Giarre non verrà chiuso. L’Asp di Catania non perde nessun posto letto. La Spdc (Servizio psichiatrico diagnosi e cura) di Giarre non va all’A.O. “Cannizzaro”. Le notizie diffuse oggi attraverso organi di stampa generano un immotivato allarmismo fra la popolazione».


GIARRE - «L’Ospedale di Giarre non verrà chiuso. L’Asp di Catania non perde nessun posto letto. La Spdc (Servizio psichiatrico diagnosi e cura) di Giarre non va all’A.O. “Cannizzaro”, dove, peraltro, è già operativa una Spdc. Le notizie diffuse oggi attraverso organi di stampa generano un immotivato allarmismo fra la popolazione, tanto più che questi temi sono stati oggetto di una riunione alla Regione nel corso della quale è stata ribadita la necessità di programmare interventi e azioni in un quadro che valorizzi il profilo giuridico degli Ospedali riuniti di Acireale e Giarre e promuova ogni utile sinergia in termini di risorse e competenze fra i due Ospedali».

Lo afferma il dr. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania, commentando notizie, del tutto prive di fondamento, sulla chiusura del “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro”.

Sulla questione interviene l’assessore regionale alla Salute, on. Baldo Gucciardi.

«L’Ospedale di Giarre non chiude - dichiara -. Non esistono rischi di chiusura di nessuna struttura della Regione siciliana. Esiste invece, per tutte le strutture, un’attenta valutazione del loro inserimento in un “sistema sanitario funzionale” e rispondente ai modelli nazionali».



Massimo Cappellano

Cellule del sistema immunitario ‘kamikaze’ contro il tumore

Un team guidato dall’Ifac-Cnr di Firenze, che comprende l’Ifc-Cnr e l’Università di Firenze, ha messo a punto un’innovativa metodica per caricare con nanoparticelle d’oro le cellule immunitarie, che diventano così in grado di localizzare le patologie neoplastiche, distruggendole con una sorta di ‘bomba’. 

La tecnica è stata sperimentata in colture cellulari e modelli biologici e illustrata su Advanced Functional Materials 

Veicolare agenti diagnostici e terapeutici nell’organismo umano sfruttando una delle caratteristiche più insidiose delle cellule tumorali, la loro abilità di asservire il sistema immunitario alla propria proliferazione e diffusione. È quanto sono riusciti a realizzare ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche dell’Istituto di fisica applicata (Ifac-Cnr), in collaborazione con colleghi dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr) e del Dipartimento di scienze biomediche sperimentali e cliniche dell’Università di Firenze. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Advanced Functional Materials. “L’obiettivo terapeutico è quello di intercettare quelle cellule immunitarie, come i macrofagi, che accorrono in soccorso alle cellule tumorali, estrarle dal paziente e caricarle di nano-particelle d’oro affinché funzionino da nano-traccianti e ‘nano-bombe’”, spiega Fulvio Ratto dell’Ifac-Cnr, primo autore del lavoro. “Quindi le cellule così trattate verranno re-iniettate nel sangue del paziente, per fare sì che proseguano il proprio cammino verso l’ambiente tumorale. Infine, le nanoparticelle che esse trasportano verranno attivate con luce laser, come un detonatore da remoto, per indurre effetti deflagranti all’interno del tumore”. I nanocilindri d’oro sviluppati dall’équipe guidata dall’Ifac-Cnr sono capaci di emettere ultrasuoni oppure di surriscaldarsi a seconda del laser impiegato. “Abbiamo verificato che i macrofagi caricati con centinaia di migliaia di nanoparticelle mantengono molte loro funzioni biologiche, tra cui soprattutto la predisposizione a migrare verso l’ambiente tumorale”, specifica Ratto. “Inoltre, mediante uno strumento simile ad un ecografo clinico”, prosegue Luca Menichetti, ricercatore di Ifc-Cnr, “è stato possibile individuare e localizzare con elevata precisione le nanoparticelle nei tessuti biologici sede del tumore. A questo punto, illuminando la regione con un laser a diodo di bassa potenza, è possibile provocarne in modo controllato il surriscaldamento e determinare un danno irreversibile alle cellule tumorali”. Gli esperimenti condotti finora in colture cellulari e modelli biologici hanno dimostrato la fattibilità di questo approccio, aprendo nuovi scenari terapeutici nella battaglia contro il cancro. “La metodica prospetta una medicina veramente personalizzata, basata sulle cellule immunitarie che il paziente sviluppa in risposta allo specifico tumore”, conclude Roberto Pini, direttore dell’Ifac-Cnr e coordinatore del gruppo di ricerca. “La strada è però ancora lunga: sarà infatti necessaria una complessa fase di test preclinici, prima di poter applicare questa metodica sull’uomo. Tuttavia, riteniamo che le sinergie tra nanotecnologie, fotonica e biologia cellulare - le discipline alla base di questo studio – abbiano grandi potenzialità per fornire uno strumento efficiente e versatile per la diagnosi e la cura di molti tumori”.