lunedì 2 maggio 2016

SAVIT IN FORSE IL RINNOVO CONTRATTUALE









Il Sindaco Miroddi nella trasmissione di Radio Mosaici “ L’Amministrazione in diretta”, rispondendo ad una domanda di un ascoltatore che lamentava i disservizi del trasporto urbano affidato alla ditta SAVIT, faceva presente che purtroppo a causa di una riduzione del contributo Regionale l’Amministrazione non è più in grado di sostenere le spese di gestione previste dall’attuale contratto e che pertanto, essendo prossima la scadenza dello stesso( 31/12/2016), ha inviato al responsabile della SAVIT una comunicazione con la quale chiede se la ditta è propensa a rinnovarlo rivedendo gli importi e le condizioni in base alle somme disponibili ed alle nuove esigenze del trasporto urbano.

Miroddi continua dicendo, che  da indiscrezioni, sembrerebbe che la SAVIT non abbia intenzione di rinnovare il contratto e che se così fosse  l’Amministrazione avrebbe in mente di presentare un progetto per accedere ai fondi europei con autobus elettrici non inquinanti ed adatti a circolare nel centro storico.

Per quanto sopra, il Consigliere Alfarini con la sua interrogazione,   evidenzia al Sindaco  i disservizi creati dalla SAVIT che da un lato pretende i compensi pattuiti contrattualmente, ma dall’altro non rispetta i propri obblighi, ovvero i pagamenti dei dipendenti con mensilità arretrate, abbandono totale delle 15 pensiline non dotate di pannelli fotovoltaici e con vetri rotti che creano pericoli ai cittadini, orari e corse non aggiornate e quindi non corrispondenti all’ arrivo e partenza degli autobus, sistema dinamico fuori uso, probabili riduzioni e soppressioni di corse ed altro ancora.

L’interrogazione di Alfarini non è diretta solo ad evidenziare i disservizi e le inadempienze contrattuali  della SAVIT,  ma allo stesso tempo invitare l’Amministrazione, vista la imminente scadenza del contratto, ad attivarsi per un servizio di autobus urbani gestito dal Comune, in quanto, con le stesse risorse e forse anche risparmiando non solo creerebbe nuovi posti di lavoro ma darebbe alla nostra Città a vocazione turistica un servizio degno di essa.



                                                      Totò Conti

Sicilia: Trasporto ferroviario, serve Accordo di Programma Quadro tra Regione Sicilia e Rete Ferroviaria Italiana Spa


Nota Stampa

La paventata chiusura della linea ferroviaria Catania-Siracusa ha messo in evidenza una situazione assurda e strana, non tanto per la decisione di chiudere la linea ferroviaria nel periodo estivo ma dal fatto che né i territori interessati, nè la Regione Siciliana erano stati preventivamente informati dei lavori da realizzare e della relativa chiusura dal 12 giugno al 4 settembre 2016.
Riteniamo doveroso fare una distinzione dei ruoli tra i due gestori del Gruppo Ferrovie dello Stato: Rete Ferroviaria Italiana Spa e Trenitalia Spa.
Trenitalia ha il compito di gestire il trasporto ferroviario di persone in tutta la Regione,
Rete Ferroviaria Italiana (RFI Spa) ha il compito di gestire tutta l’infrastruttura ferroviaria (linee, stazioni, etc.).
Fatta questa premessa, è importante ricordare che la Regione Siciliana, il 25 giugno 2015, sottoscriveva con Trenitalia l’intesa per il trasporto ferroviario prima della firma definitiva del Contratto di Servizio Ponte 2015-2016 in data 30 dicembre 2015.                    In quest’occasione abbiamo fatto rilevare che nelle altre Regioni, prim’ancora dell’intesa con l’impresa ferroviaria di trasporto, hanno pensato bene di sottoscrivere un APQ (accordo di programma quadro) con il gestore dell’infrastruttura RFI Spa.
L’importanza di questo APQ (accordo di programma quadro), tra Regione Siciliana e RFI, è necessario e propedeutico rispetto al trasporto ferroviario perché impegnerebbe RFI, gestore della rete ferroviaria, a mettere nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento all’offerta della rete ferroviaria regionale attraverso:
1.  il potenziamento infrastrutturale e tecnologico;
2.  la risoluzione delle criticità, quali la rimozione dei passaggi a livello;
3.  la qualità delle performance;
4.  il mantenimento delle ferrovie minori, con l'obiettivo di aumento dell'utenza ricorrendo anche a politiche d’incentivazione ad uso turistico;
5.  l'integrazione dell'utilizzo del mezzo ferroviario con le politiche per lo sviluppo della ciclabilità;
6.  gli investimenti sulla rete in itinere, previsti e da prevedere.  
Questo doveva e deve essere l’obiettivo principale della Regione se si vuole pianificare in modo serio e tangibile il miglioramento della rete ferroviaria esistente e di conseguenza il livello di qualità e quantità del servizio di trasporto ferroviario; tenuto conto che la sottoscrizione di questo APQ è a costo zero essendo un accordo di impegno istituzionale tra le parti.
Invitiamo ancora una volta l’assessore regionale ai trasporti Giovanni Pistorio e il dirigente generale del dipartimento trasporti Fulvio Bellomo a conseguire, nel più breve tempo possibile, questo APQ (accordo di programma quadro) con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) prima della definitiva firma del Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario 2017-2026, garantendo con questo accordo gli ammodernamenti e gli investimenti su tutta la rete regionale per rendere il trasporto ferroviario isolano sempre più efficiente ed efficace.
Giosuè Malaponti – Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
Domani 3 maggio  alle ore 11.30, presso i locali dell'Assessorato Infrastrutture e Mobilità (Via Leonardo da Vinci, 161 - Palermo) così come previsto dall'art.13 comma  4 del Contratto di Servizio un incontro tra i Comitati dei Pendolari Siciliani, i Dirigenti di Trenitalia e i Dirigenti del Dipartimento Trasporti della Regione Siciliana sul seguente Odg: Offerta Commerciale 2016 - Modifiche orarie giugno 2016 - proposte Comitati offerta commerciale 2017.

Giosuè Malaponti 
Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer