sabato 19 marzo 2016

RICORDARE PER NON DIMENTICARE PROSPERO INTORCETTA S. J.



PRESENTAZIONE CERIMONIA COMMEMORATIVA
UN PIAZZESE IN CINA, TRA FEDE, CULTURA E TRADIZIONI
RICORDARE PER NON DIMENTICARE
PROSPERO INTORCETTA S. J.

Si è svolta presso la Sala delle luci del Comune di Piazza Armerina, la Conferenza stampa di presentazione della Cerimonia commemorativa  “UN PIAZZESE IN CINA, TRA FEDE, CULTURA E TRADIZIONI.RICORDARE PER NON DIMENTICARE. PROSPERO INTORCETTA S. J.”, che avrà luogo il 23 marzo p.v. 
La giornata inizierà nella “Sala del libro antico” della Biblioteca Comunale, a partire dalle ore 9.00, dove, fino alle 15.00, i cittadini potranno ritirare le cartoline commemorative, con speciale annullo filatelico. L’evento, ricchissimo, si articolerà in due momenti, uno commemorativo e religioso, nella prima parte, cui seguirà il pomeriggio dedicato all’aspetto più squisitamente scientifico. La giornata, organizzata dalla Fondazione Prospero Intorcetta Cultura aperta e dal Comune di Piazza Armerina, vedrà la partecipazione delle più alte cariche Istituzionali, civili e religiose, nazionali, regionali e provinciali, oltre ad ospiti di caratura internazionale. Il momento più intenso, dopo la cerimonia religiosa delle ore 10.30 presso la Chiesa di S.Ignazio di Loyola, presieduta da Mons. Rosario Gisana, si svolgerà nella piazzetta antistante la sede della Biblioteca Comunale, il Chiostro dei Gesuiti. Qui verrà scoperto il busto realizzato dallo scultore Angelo Salemi, che ha realizzato un ritratto scultoreo in pietra di Prospero Intorcetta, ricavato dall’immagine del gesuita tramandataci dal dipinto ad olio eseguito dal vivo a Palermo da ignoto autore e la cui riproduzione è conservata all’ingresso del Museo Diocesano di Piazza Armerina, dono del Dott. Giuseppe Portogallo, presidente della Fondazione Intorcetta. Una copia del dipinto, di molto posteriore e parziale, ma ben fatta, si trova nella Pinacoteca Comunale della stessa Città. Il busto in pietra poggia su una base nella quale sono riprodotti in bassorilievo uno scorcio della Cattedrale di Piazza Armerina, e la “Pagoda con il Lago” di Hangzhou, la località cinese dove visse e operò per 35 anni il gesuita e nel cui cimitero, da lui creato, riposano le sue spoglie. Proprio nel suddetto camposanto, il 5 settembre prossimo, verrà collocato un secondo busto, donato dal Comune di Piazza Armerina e dalla Fondazione Prospero Intorcetta. Al termine della scopertura del busto, un altro significativo momento di altissimo valore, non solo simbolico: la consegna della certificazione ufficiale WELCOME CHINESE all’Architetto Rosa Oliva, Direttore del Museo Regionale della Villa Romana del Casale, da parte della “China Tourism Academy” che, insieme alla “Select Holding”, società di marketing internazionale turistico, ha riconosciuto nei siti UNESCO della Villa Romana del Casale e della Valle dei Templi di Agrigento gli standard ideali per rispondere alle esigenze del turismo cinese in Italia. Un traguardo, ma anche un punto di partenza di eccezionale portata per la promozione del nostro territorio a livello internazionale, come sottolineato dall’Arch. Oliva: “i due siti UNESCO sono stati individuati dall’Assessorato Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana quali siti archeologici della Regione Siciliana per un progetto pilota di certificazione di primo livello e promozione in Cina (…). Dopo un anno di lavoro siamo ora orgogliosi di ricevere la certificazione ufficiale WELCOME CHINESE  e pronti ad accogliere e rispondere alle esigenze dei turisti cinesi che verranno a visitare i nostri siti archeologici”. Parole condivise dal Dott. Portogallo, che ha evidenziato come tale certificazione non venga concessa se non come esito di severi e rigorosi giudizi sulla qualità dell’offerta. Una giornata di grande respiro, dunque, per la Città di Piazza Armerina, che a partire dalle ore 15.00 proseguirà presso il Museo Diocesano con il Convegno “Un gesuita siciliano nella Cina del XVII secolo: Prospero Intorcetta, missionario e letterato”. Al tavolo dei relatori si alterneranno studiosi e specialisti di diversi settori, e di spessore internazionale, che ripercorreranno l’attività culturale di un uomo del XVII secolo che, superando barriere materiali e morali, si fece ponte tra due mondi, consegnandoci un’eredità che produce ancora i suoi frutti, da preservare e non disperdere.


Angela Malvina L’Episcopo