lunedì 15 febbraio 2016

Grido d’allarme dell’ANVA CONFESERCENTI

E’ impensabile che in nome di ipotetici riduzioni di spesa, si stia continuando a saccheggiare il territorio Piazzese, già martoriato da mille difficoltà. Stavolta ad essere chiamata in causa è il fiore all’occhiello della nostra città e della nostra identità culturale, la Villa Romana del Casale, sito turistico unico al mondo nel suo genere, che ogni hanno contribuisce in modo cospicuo, grazie a circa 400 mila presenze turistiche, a portare ossigeno ed economia sia alle casse Regionali, che a quelle comunali. Voglio ricordare che la convenzione (scaduta da circa un anno guarda caso) tra comune e regione, prevede per il Comune di Piazza Armerina il riconoscimento del 30% sugli incassi da spendere per la sponsorizzazione e la promozione del sito. Ma nonostante ciò, stiamo apprendendo che l’assessorato regionale dei beni culturali, ha proposto di accorpare la dirigenza del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, a quello di Morgantina, al Museo di Aidone e al Museo Alessi di Enna, con centralità alla Soprintendenza di Enna. Questo significherebbe per Piazza Armerina, oltre ad un ulteriore sfregio da parte delle istituzioni regionali, la perdita di autonomia del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, con conseguente perdita di risorse che oggi tra mille difficoltà aiutano il Comune di Piazza Armerina ad incrementare la sponsorizzazione e l’immagine turistica del sito. L’ANVA CONFESERCENTI farà sentire la propria voce contro questo ulteriore tentativo di depauperamento, sia a livello provinciale, che a livello regionale se sarà necessario. Questo è un territorio che va sostenuto a livello di viabilità, a livello turistico e culturale perché ha tanto da offrire, aumentando , e non riducendo gli investimenti. Invitiamo pertanto le istituzioni locali Sindaco, giunta e consiglio comunale nonché la nostra Deputazione Regionale, a fare tutto ciò che è necessario, affinché questo “scippo” non venga attuato.

Salvatore Cimino