lunedì 7 novembre 2016

IN MARCIA PER IL CHIELLO





FOTO DI ERMINIO GATTUSO
Grande successo della manifestazione svoltasi ieri a Piazza Armerina per evitare la chiusura del Pronto Soccorso e quindi dell’ ospedale M. Chiello.

Un migliaio di cittadini non solo piazzesi ma anche di altri comuni limitrofi come Aidone, Niscemi, Barrafranca, Valguarnera hanno partecipato al corteo, che partito da Piazza G. Cascino si è concluso alla Villa Romana del Casale (Patrimonio U.N.E.S.C.O.) dove ogni anno arrivano per visitarla innumerevoli turisti da tutto il mondo, turisti che in caso di chiusura del pronto soccorso si troverebbero senza alcuna assistenza sanitaria, causando anche un gravissimo danno al turismo che sicuramente sarebbe ridimensionato.

Alla manifestazione erano presenti l’Ass. Regionale Lantieri, il Vescovo Mons. Gisana, il Sindaco Miroddi con i suoi colleghi di Aidone, Barrafranca, Niscemi e Leonforte e poi tantissimi cittadini che pur facendo parte di Associazioni, Sindacati, Partiti Politici ecc. ieri erano in marcia solo per salvare il Chiello e garantire a tutti come previsto dalla Costituzione “IL DIRITTO ALLA SALUTE”  diritto che l’Assessore Regionale alla Sanità con la paventata chiusura di molti pronto soccorsi non garantirebbe più.

Mons. Gisana ed il Sindaco Miroddi, che già da tempo lotta per il Chiello, ricorderete che si incateno innanzi all’Assessorato a Palermo in segno di protesta, hanno ribadito che la manifestazione di ieri non riguardava solo il Il ostro ospedale ma il diritto alla salute di un bacino di utenza di ottantamila persone, concetto che è stato fatto proprio dall’Ass. Lantieri che ha assicurato che si batterà per il potenziamento di personale ed attrezzature che ne garantiranno la sopravvivenza.

Staremo a vedere recita un famoso proverbio:” Fidarsi è bene non fidarsi è meglio” fin ora tante parole, promesse e rassicurazioni nessun fatto concreto anzi peggioramenti, diminuzione di personale trasferito o andato in pensione attrezzature come la T.A.C. rotte e non tempestivamente riparate e come diceva Totò in suo famosissimo film……E io pago……….
                                                        
            Totò Conti