venerdì 25 novembre 2016

DISSEQUESTRATA L’AREA IN CONTRADA SCARANTE



Qualche giorno fa sulla “Sicilia era apparso un articolo nel quale si parlava di un sequestro effettuato dalla Guardia Forestale di un area in Contrada Scarante di proprietà del Sig. Altabella Salvatore, in quanto in essa si trovavano accumulati materiali inerti.

I materiali composti soprattutto da centinaia di metri cubi di sabbia e roccia  provenivano dal cantiere dei lavori che sta realizzando l’ingresso Sud della Città di Piazza Armerina.

La Guardia Forestale ritenendo impropria la gestione di tali materiali, li ha classificati come rifiuti e quindi  configurando il reato di discarica abusiva  ha sequestrato l’area  denunciando alla Magistratura il proprietario del fondo e la ditta Pegaso che sta eseguendo i lavori.

La ditta Pegaso ed il Sig. Altabella Salvatore hanno prontamente presentato ricorso a tale provvedimento, che certamente avrebbe bloccati i lavori in corso che saranno ultimati entro fine anno, ed hanno ottenuto l’immediato dissequestro dell’area in quanto i giudici hanno ritenuto che non si configurasse il reato di discarica abusiva ma più semplicemente di un area adibita, con tutte le necessarie autorizzazioni, a deposito materiale di cantiere.

 Purtroppo ancora una volta dobbiamo prender atto  che qualche anonimo agisce contro gli interessi della collettività ovvero il famoso detto del cane dell’ortolano “Ne io e neppure tu “

 
Totò Conti

mercoledì 23 novembre 2016

“Sicilia in… sicurezza”


 
 Conclusi i corsi di formazione.
Oltre 500 le figure professionali formate 

Leonardi: «La formazione riveste un ruolo strategico per l’abbattimento degli infortuni e delle malattie professionali».

CATANIA - Concluse, con la consegna degli attestati, le prime 8 edizioni dei corsi di aggiornamento previsti dal progetto regionale “Sicilia in... sicurezza” e organizzati dall’Area Tutela e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro-Servizio Impiantistica ed Antinfortunistica dell’Asp di Catania, diretta dall’ing. Antonio Leonardi.
Il progetto “Sicilia in... sicurezza” è parte integrante del “Piano straordinario della formazione per la sicurezza sul lavoro” (promosso e coordinato dall’Assessorato regionale della Salute tramite la cabina di regia regionale) e si pone in continuità con le azioni realizzate dalla Regione Sicilia in tema di promozione e diffusione della cultura della sicurezza.
Nelle edizioni organizzate, sono stati formati oltre 500 professionisti fra coordinatori per la sicurezza, progettisti e direttori dei lavori, figure, cioè, che rivestono un ruolo strategico per la prevenzione e la sicurezza nei cantieri edili.
«La formazione riveste un ruolo strategico per l’abbattimento degli infortuni e delle malattie professionali - dichiara l’ing. Leonardi - ma è sempre più importante che essa venga promossa e organizzata con i necessari standard di qualità mirando all’efficienza ed all’efficacia di tali momenti. In tale direzione si colloca anche il Piano Regionale di monitoraggio e controllo sull’organizzazione di corsi di formazione che sarà attuato nei prossimi mesi su tutto il territorio regionale».
La consegna degli attestati ai primi 250 corsisti si è svolta presso i locali del  Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania. Con l’occasione gli organizzatori hanno fatto omaggio ai corsisti di un gadget - un “casco” - con il logo del progetto “Sicilia in… sicurezza”. Mercoledì 7 dicembre riceveranno il loro attestato agli 250 corsisti.
Gli eventi formativi organizzati fanno parte di un più ampio progetto di formazione e di aggiornamento sia delle figure professionali del settore, sia delle figure professionali di altri settori, nonché di lavoratori, dirigenti e preposti.

giovedì 17 novembre 2016

“LA SICILIA PERDE 17 MILIONI DI EURO PIAZZA ARMERINA NO”

La Sicilia perde 17 milioni di euro stanziati dal
Governo Centrale, le imprese edili hanno speso inutilmente quasi 500 mila euro ele scuole che dovevano essere messe in
sicurezza sono rimaste a rischio.

Questa è la denuncia che arriva dai costruttori di Ance Sicilia per la lentezza dell'intera macchina degli appalti nell'Isola.

La stessa Ance aveva previsto che solo il 43 per cento delle gare d'appalto bandite avrebbe raggiunto l'aggiudicazione dei lavori dopo un anno. Un "tempo minimo".

Il Comune di Patti ha bandito la gara, ma non l'ha più
espletata. perdendo 2,5 milioni a bando, le 29 imprese partecipanti hanno speso
145 mila euro.
Stesso caso per il Comune di Taormina. Perduti 1,7
milioni, le 47 imprese partecipanti hanno speso 235 mila euro, al Comune di Palazzo Adriano revocati 1,6 milioni, le 19 imprese hanno speso 95 mila euro.
Il Comune di Termini Imerese (1,1 milioni perduti) ha approvato i documenti di gara con la vecchia normativa e non ha fatto in tempo ad adeguare il bando e il disciplinare, invece il Comune di San Pietro Clarenza (1,5 milioni) è riuscito ad adeguare bando e disciplinare alla nuova
normativa è ha firmato la convenzione con il Provveditorato opere pubbliche di Palermo che avrebbe dovuto gestire la gara, che però non è mai stata bandita.

Il Comune di Torregrotta (3,3 milioni) non ha mai bandito la gara perché da oltre un anno attende un parere
dall'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, ed infine neanche Ance Sicilia è riuscita ad ottenere informazioni sull'excursus al Comune di Pantelleria (4,5 milioni il finanziamento revocato).
Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, dichiara: " in Sicilia vi sono tanti altri casi, occorre un provvedimento serio perché finalmente d'ora in poi qualcuno risarcisca questi danni, le imprese edili, già devastate dalla crisi, non possono più subire oltre, bisogna prevedere un deterrente  perché questa è solo la punta dell'iceberg di una situazione diffusa che tiene bloccati miliardi su miliardi per le opere
pubbliche"." 
Quest'ultimo grave caso - sottolinea Cutrone - rende più
urgente la necessità che l'Ars approvi un disegno di legge del Governo Regionale che imponga tempi più stringenti per completare le procedure di gara,bisogna fare capire ai
responsabili e ai burocrati che la loro pacchia è finita".

Ciò premesso è opportuno sottolineare ancora una volta che il Comune di Piazza Armerina grazie all’assiduo lavoro espletato dall’Ufficio tecnico e dall’Assessore ai lavori pubblici  Giuseppe Mattia ha intercettato e portato a
termine 12 finanziamenti, un vero record che ha permesso di rimettere a nuovo ed in sicurezza tutte le scuole Comunali di Piazza Armerina .
Per questo motivo non dobbiamo dimenticare che mentre 17 milioni di euro stanziati da Roma sono andati persi, l’Amministrazione Miroddi è stata chiamata e premiata a Roma al Ministero delle Infrastrutture come migliore Comune ad aver intercettato i bandi, presentati i progetti ed ottenuti i finanziamenti nei brevissimi tempi previsti, cosa che non hanno saputo fare tantissimi altri Comuni più grandi del nostro.

Altri due finanziamenti arriveranno nel 2017 per la scuola Falcone( S.pietro) e Leonardo Sciascia parte impianti elettrici.


                                                                          Totò Conti

sabato 12 novembre 2016

Petizione relativa a locali ex Dispensario Servizi Sanitari


Al Direttore Generale
dell'Azienda Sanitaria Provinciale 4 di Enna
direzione.generale@asp.enna.it

Al Presidente della Regione Siciliana
segreteriagabinetto@regione.sicilia.it

All'Assessore Regionale alla salute
segretarioass@regione.sicilia.it

All'Assessore Regionale dell'Economia
assessore.economia@regione.sicilia.it

All'Onorevole Antonio Venturino
aventurino@ars.sicilia.it

All'Onorevole Luisa Lantieri
alantieri@ars.sicilia.it

Al Sindaco del Comune di Piazza Armerina
sindaco@comunepiazzaarmerina.it



Oggetto: Piazza Armerina, via Generale Muscarà, 65 – Locali ex Dispensario Servizi Sanitari.

Facciamo riferimento all'immobile in oggetto, sito a Piazza Armerina in via Generale Muscarà, 65, ex Dispensario, che ha ospitato fino al recente 2012 alcuni servizi sanitari ed è da poco transennato per evitare i pericoli derivanti dall'eventuale crollo di parti dell'intonaco esterno a causa dell'abbandono e della mancanza di manutenzione, per esporre quanto segue.

La Regione Siciliana, per il mantenimento di alcuni servizi sparsi sul territorio della Provincia di Enna, ha acquisito in locazione - stando a quanto reso pubblico dalla medesima Regione - 11 immobili per una spesa complessiva annua di circa € 249.000,00. A Piazza Armerina, la Regione ha acquisito in locazione tre immobili per una spesa annua pari a circa € 22.000,00.

In alcuni casi, al fine di “alleggerire” la spesa regionale, è stato chiesto ai Comuni di ospitare alcuni servizi (vedi ad es. l'ufficio del lavoro a Piazza Armerina) cosicché essi, che dovrebbero essere a carico della regione, vengono parzialmente sostenuti con i fondi della collettività locale: dal Comune. I cittadini, quindi, pagano due volte il servizio previsto dallo Statuto che la Regione è tenuta a garantire loro.

La chiusura e l'abbandono dell'immobile in oggetto, formalmente di proprietà dell'ASP n.4 ma sostanzialmente appartenete alla Regione Siciliana che lo realizzò a suo tempo, ci appare uno spreco ed un danno per la collettività, tanto più se si considera che, con il decreto del Presidente della Regione del 14 giugno 2016, n. 12 che ha rivisto l'assetto organizzativo dell'amministrazione regionale, per ridurre la spesa si è provveduto, ad esempio, a privare le imprese agricole che operano nel territorio di Piazza Armerina e di Aidone dell'ufficio intercomunale agricoltura, già sito in questo comune da tempo immemore, con una soppressione giustificata - almeno formalmente - con la indisponibilità di idonei locali da parte dell’ente comunale.

Pertanto, nell'ottica di una razionale, efficiente ed efficace gestione del patrimonio immobiliare e delle risorse pubbliche, chiediamo che l'immobile in questione venga utilizzato per ospitare gli uffici regionali territoriali e, se ve ne fosse la possibilità, anche di alcuni uffici comunali oggi ospitati in locali privati acquisiti in locazione (vedi ad es. uffici del giudice di pace).

L'esigenza di riusare tale immobile deriva anche dal fatto che, trovandosi in una via principale e centrale del nostro comune, riteniamo essenziale ed opportuno garantirne il decoro, nonché quell’imprescindibile opera di manutenzione ordinaria e straordinaria necessaria ad evitarne il decadimento strutturale che potrebbe metterne a rischio la staticità e, con essa, l’incolumità pubblica dei cittadini.

Fiduciosi in un positivo riscontro delle presente, porgiamo cordiali saluti.


Piazza Armerina , 10/11/2016

venerdì 11 novembre 2016

COLORA LA TUA SCUOLA




“Colora la tua scuola” questo  è il nome del nuovo progetto che è in corso di attuazione tra  Amministrazione Comunale e   Scuola L. Sciascia.
Il progetto, dettato dalla attualità degli eventi,  si propone  di avvicinare i bambini alla sicurezza nelle scuole in caso di Terremoti e dar loro anche la possibilità di abbellire secondo i propri gusti la loro scuola.
Giorno 18 Novembre presso la scuola L. Sciascia (La prima ad essere ripristinata in Sicilia in soli 4 mesi con un progetto interamente finanziato all’Amministrazione Comunale) saranno consegnati a 12 bambini su una mini impalcatura, posta a 50 cm. di altezza,  i dispositivi di sicurezza che vengono utilizzati dai restauratori di facciate, come caschi ed imbragature per realizzare dei murales di loro ispirazione artistica sulla facciata della scuola che guarda verso la Città .
Successivamente giorno 22 si terrà un incontro con tutte le classi, il personale ed i genitori durante il quale il Dr. Bruno, esperto del settore, terrà un corso sulla sicurezza e  su come ci si deve comportare in caso di eventi sismici per far si che ognuno non si lasci prendere  dal panico intralciando gli altri ma si comporti in modo razionale per la salvezza di tutti.
A fine mese poi, tutta la cittadinanza sarà invitata ad assistere alla consegna degli attestati ai 12 bambini che hanno realizzati i murales e  visionare la scuola restaurata.
Questo progetto è un ulteriore coronamento del lavoro fatto dall’Amministrazione Miroddi, dall’Assessore ai Lavori Pubblici Mattia e dall’Ufficio Tecnico che ad oggi  hanno realizzato 12 progetti scolastici ed altri due sono in corso di attuazione.

                                            Totò  Conti

I computer del futuro? Saranno di diamanti





Realizzati per la prima volta circuiti fotonici in diamante per computer quantistici in grado di fornire una potenza di calcolo infinitamente superiore rispetto ai pc tradizionali. Lo studio internazionale, coordinato congiuntamente dall’Ifn-Cnr e dal Dipartimento di fisica del Politecnico di Milano, è pubblicato su Nature Scientific Reports. Gli innovativi strumenti consentirebbero di risolvere problemi dall’elevata complessità di calcolo come le previsioni dei cambiamenti climatici o le variazioni del mercato azionario e troverebbero impiego anche nella diagnostica medica


Compiuto il primo passo verso un prototipo di pc quantistico. Un gruppo di ricerca internazionale guidato congiuntamente dall’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifn-Cnr) di Milano e di Trento e dal Dipartimento di fisica del Politecnico di Milano ha realizzato circuiti fotonici all’interno di una piattaforma in diamante, capaci in prospettiva di offrire una potenza di calcolo infinitamente superiore rispetto ai computer tradizionali. Lo studio, pubblicato su Nature Scientific Reports, ha coinvolto l’Università di Calgary (Canada) e l’Università di Kyoto (Giappone).

“La dimostrazione della fattibilità delle guide d’onda dei circuiti fotonici rappresenta il primo passo verso la realizzazione di futuribili computer quantistici dalle potenzialità di calcolo elevatissime”, sottolinea la coordinatrice del gruppo di ricerca e direttrice dell’Ifn-Cnr Roberta Ramponi. “I computer quantistici consentirebbero di risolvere problemi dall’elevata complessità di calcolo come le previsioni dei cambiamenti climatici o le variazioni del mercato azionario, ma troverebbero impiego anche nella sensoristica e nella diagnostica medica, ad esempio nella risonanza magnetica, aumentandone esponenzialmente sensibilità e risoluzione”.

L’importanza dello studio consiste nell’aver realizzato il primo prototipo di circuito quantistico integrato in diamante, piattaforma che consente di integrare nello stesso chip le sorgenti di quBit (i bit quantistici) e le guide d’onda ottiche. “I circuiti fotonici sono l’equivalente ottico dei circuiti elettrici: al posto degli elettroni del semiconduttore del chip, ad essere trasportati lungo i percorsi ottici sono i fotoni, i quanti di luce. Per la creazione di tali percorsi sono stati impiegati impulsi laser ai femtosecondi molto ravvicinati che, grazie alla loro brevità, riescono a modificare le caratteristiche fisiche del diamante tracciando le linee che costituiscono il circuito e mettendo in comunicazione i ‘difetti’ presenti nel diamante che possono essere sfruttati come bit ‘quantistici’”, precisa Ramponi.

Quando si pensa al diamante, s’immagina un materiale puro con un perfetto reticolo di atomi di carbonio. “Nel reticolo, invece, sono presenti dei 'difetti', seppur rari, come le cosiddette 'nitrogen vacancy' (Nv) nelle quali, al posto di due atomi di carbonio adiacenti, si trova un atomo di azoto accanto ad un posto libero nel reticolo. Questi sono casualmente distribuiti nel volume del diamante (uno ogni miliardo di atomi di carbonio), ed hanno proprietà speciali in quanto lo spin dell’elettrone che orbita intorno ai difetti può essere sfruttato come bit quantistico con la possibilità di assumere contemporaneamente il valore di 0 e 1 e quindi aumentare esponenzialmente la velocità di calcolo rispetto agli attuali computer con i bit normali rappresentati dagli elettroni”, conclude la ricercatrice. “Mediante irraggiamento con laser a femtosecondi, oltre a realizzare le guide d’onda ottiche, è possibile creare le Nv nelle posizioni volute, controllando così lo schema dei circuiti quantistici”.

Il lavoro è stato finanziato dai progetti Sir (Scientific Independence of young Researchers) vinto da Shane Eaton, principal investigator della ricerca, Cariplo FemtoDiamante ed Eu Concert-Japan DiamondFab.

I computer del futuro? Saranno di diamanti





Realizzati per la prima volta circuiti fotonici in diamante per computer quantistici in grado di fornire una potenza di calcolo infinitamente superiore rispetto ai pc tradizionali. Lo studio internazionale, coordinato congiuntamente dall’Ifn-Cnr e dal Dipartimento di fisica del Politecnico di Milano, è pubblicato su Nature Scientific Reports. Gli innovativi strumenti consentirebbero di risolvere problemi dall’elevata complessità di calcolo come le previsioni dei cambiamenti climatici o le variazioni del mercato azionario e troverebbero impiego anche nella diagnostica medica


Compiuto il primo passo verso un prototipo di pc quantistico. Un gruppo di ricerca internazionale guidato congiuntamente dall’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifn-Cnr) di Milano e di Trento e dal Dipartimento di fisica del Politecnico di Milano ha realizzato circuiti fotonici all’interno di una piattaforma in diamante, capaci in prospettiva di offrire una potenza di calcolo infinitamente superiore rispetto ai computer tradizionali. Lo studio, pubblicato su Nature Scientific Reports, ha coinvolto l’Università di Calgary (Canada) e l’Università di Kyoto (Giappone).

“La dimostrazione della fattibilità delle guide d’onda dei circuiti fotonici rappresenta il primo passo verso la realizzazione di futuribili computer quantistici dalle potenzialità di calcolo elevatissime”, sottolinea la coordinatrice del gruppo di ricerca e direttrice dell’Ifn-Cnr Roberta Ramponi. “I computer quantistici consentirebbero di risolvere problemi dall’elevata complessità di calcolo come le previsioni dei cambiamenti climatici o le variazioni del mercato azionario, ma troverebbero impiego anche nella sensoristica e nella diagnostica medica, ad esempio nella risonanza magnetica, aumentandone esponenzialmente sensibilità e risoluzione”.

L’importanza dello studio consiste nell’aver realizzato il primo prototipo di circuito quantistico integrato in diamante, piattaforma che consente di integrare nello stesso chip le sorgenti di quBit (i bit quantistici) e le guide d’onda ottiche. “I circuiti fotonici sono l’equivalente ottico dei circuiti elettrici: al posto degli elettroni del semiconduttore del chip, ad essere trasportati lungo i percorsi ottici sono i fotoni, i quanti di luce. Per la creazione di tali percorsi sono stati impiegati impulsi laser ai femtosecondi molto ravvicinati che, grazie alla loro brevità, riescono a modificare le caratteristiche fisiche del diamante tracciando le linee che costituiscono il circuito e mettendo in comunicazione i ‘difetti’ presenti nel diamante che possono essere sfruttati come bit ‘quantistici’”, precisa Ramponi.

Quando si pensa al diamante, s’immagina un materiale puro con un perfetto reticolo di atomi di carbonio. “Nel reticolo, invece, sono presenti dei 'difetti', seppur rari, come le cosiddette 'nitrogen vacancy' (Nv) nelle quali, al posto di due atomi di carbonio adiacenti, si trova un atomo di azoto accanto ad un posto libero nel reticolo. Questi sono casualmente distribuiti nel volume del diamante (uno ogni miliardo di atomi di carbonio), ed hanno proprietà speciali in quanto lo spin dell’elettrone che orbita intorno ai difetti può essere sfruttato come bit quantistico con la possibilità di assumere contemporaneamente il valore di 0 e 1 e quindi aumentare esponenzialmente la velocità di calcolo rispetto agli attuali computer con i bit normali rappresentati dagli elettroni”, conclude la ricercatrice. “Mediante irraggiamento con laser a femtosecondi, oltre a realizzare le guide d’onda ottiche, è possibile creare le Nv nelle posizioni volute, controllando così lo schema dei circuiti quantistici”.

Il lavoro è stato finanziato dai progetti Sir (Scientific Independence of young Researchers) vinto da Shane Eaton, principal investigator della ricerca, Cariplo FemtoDiamante ed Eu Concert-Japan DiamondFab.

mercoledì 9 novembre 2016

VISITA UFFICIALE DELL’ON. FARAONE A PIAZZA ARMERINA



Lunedì sera nella Sala delle Luci alla presenza dell’On. Faraone Sottosegretario alla Pubblica Istruzione e braccio destro di Renzi in Sicilia, si è consumato un importantissimo atto politico che ha permesso al Sindaco Miroddi di realizzare quell’obiettivo che si era prefissato di raggiungere nella sua campagna elettorale del 2013, ovvero di riportare a Piazza Armerina il Centro Sinistra non più presente dalla scomparsa del Partito Socialista.
Dopo i saluti al il gradito ospite, Miroddi nel suo intervento ha precisato che lui fin dal suo ingresso in politica è stato sempre un uomo di sinistra (Ex Socialista) e che quando Renzi ha rimodulato il PD facendolo confluire in Europa come partito riformista, progressista ed inclusivo ha sposato questo partito aderendo ad esso con lo scopo preciso di portarlo nella sua Amministrazione.
Lunedì sera infatti cinque Consiglieri Comunali Betto, Saffila, Terranova, Lentini e Lo Presti  nonché due Assessori Gagliano e Nicotra sono entrati ufficialmente a far parte del PD che conta ora in Consiglio Comunale nove Consiglieri anche se quattro attualmente in opposizione al Sindaco.
Da sottolineare che a tale adesione era presente il Consigliere PD Neglia, uno dei quattro all’opposizione.
L’On. Faraone a P.A. proprio per sancire ufficialmente questo evento politico, ha ringraziato il Sindaco per queste adesioni al PD ribadendo che il Governo Centrale sarà vicino alla nostra Amministrazione e quindi alla Città( Lo si è già visto con i finanziamenti avuti per tutte le scuole), rispondendo poi a domande su argomenti  scottanti come Sanità e Precariato ha precisato che il Governo Centrale interverrà affinché si garantisca a tutti i cittadini come previsto dalla Costituzione  il diritto alla salute ed al lavoro e non vadano avanti piani studiati a tavolino da burocrati non conformi alle realtà locali, intesi solo a far quadrare i conti e che si farà di tutto per stabilizzare i precari non solo nella Sanità per dare certezza a tutti di un lavoro e quindi di un sicuro futuro.
                                             

Totò Conti  

lunedì 7 novembre 2016

PROSPERO INTORCETTA RICORDATO IN CINA



Il Sindaco F. Miroddi  nella scorsa settimana si è recato in Cina per presenziare innanzi al vescovo di Hangzhou, alle autorità locali ed al console italiano Dr. Stefano  Beltrame alla scopertura di un busto del nostro concittadino, il Gesuita Prospero Intorcetta.
Nel suo discorso Miroddi ha presentato la nostra Città con le sue bellezze architettoniche, la Villa Romana del Casale e la sua vocazione turistica, ha poi riassunto la storia dei Gesuiti a Piazza Armerina mettendo in evidenza non solo il loro ruolo religioso ma anche quello culturale ed in particolare quello di Prospero Intorcetta che nel 1659 chiese ed ottenne di andare in Cina come altri missionari per operare l’evangelizzazione in Oriente ma anche per studiare ed apprendere la cultura e la religione di quel popolo  traducendo Confucio, traduzione importantissima che ne ha permesso la diffusione in Europa.
Miroddi ha poi continuato dicendo che il tutto è nato da un progetto propostogli nella Sala delle Luci  dal Dr. Giuseppe Portogallo Presidente della Fondazione Prospero Intorcetta, progetto che prevedeva la creazione di due busti identici in pietra arenaria da porre uno a Piazza Armerina dove il Gesuita era nato nel 1625 l’altro ad Hangzhou dove era morto.
Progetto continua Miroddi, che è stato da me  immediatamente sposato e che ci permetteva come si suol dire di prendere due piccioni con una fava, da un lato ricordare e far conoscere un nostro illustre concittadino, dall’altro promuovere con la Cina scambi turistici e culturali, pertanto ho dato l’incarico allo scultore siciliano Angelo Salemi di realizzare i due busti identici in pietra arenaria, una pietra rossa e dura tipica della nostra zona che si trova in contrada Montagna vicino ad Aidone   con la quale sono state costruite molte chiese e monumenti della Città.


Alla scopertura del primo busto, posto nella Piazzetta innanzi alla Biblioteca Comunale ho presenziato il 3 marzo del 2016 al secondo mi pregio ed ho l’onore di presenziare oggi qui  ad Hangzhou dove Intorcetta è morto e dove l’Amministrazione Comunale non poteva mancare.

                                              Totò Conti

IN MARCIA PER IL CHIELLO





FOTO DI ERMINIO GATTUSO
Grande successo della manifestazione svoltasi ieri a Piazza Armerina per evitare la chiusura del Pronto Soccorso e quindi dell’ ospedale M. Chiello.

Un migliaio di cittadini non solo piazzesi ma anche di altri comuni limitrofi come Aidone, Niscemi, Barrafranca, Valguarnera hanno partecipato al corteo, che partito da Piazza G. Cascino si è concluso alla Villa Romana del Casale (Patrimonio U.N.E.S.C.O.) dove ogni anno arrivano per visitarla innumerevoli turisti da tutto il mondo, turisti che in caso di chiusura del pronto soccorso si troverebbero senza alcuna assistenza sanitaria, causando anche un gravissimo danno al turismo che sicuramente sarebbe ridimensionato.

Alla manifestazione erano presenti l’Ass. Regionale Lantieri, il Vescovo Mons. Gisana, il Sindaco Miroddi con i suoi colleghi di Aidone, Barrafranca, Niscemi e Leonforte e poi tantissimi cittadini che pur facendo parte di Associazioni, Sindacati, Partiti Politici ecc. ieri erano in marcia solo per salvare il Chiello e garantire a tutti come previsto dalla Costituzione “IL DIRITTO ALLA SALUTE”  diritto che l’Assessore Regionale alla Sanità con la paventata chiusura di molti pronto soccorsi non garantirebbe più.

Mons. Gisana ed il Sindaco Miroddi, che già da tempo lotta per il Chiello, ricorderete che si incateno innanzi all’Assessorato a Palermo in segno di protesta, hanno ribadito che la manifestazione di ieri non riguardava solo il Il ostro ospedale ma il diritto alla salute di un bacino di utenza di ottantamila persone, concetto che è stato fatto proprio dall’Ass. Lantieri che ha assicurato che si batterà per il potenziamento di personale ed attrezzature che ne garantiranno la sopravvivenza.

Staremo a vedere recita un famoso proverbio:” Fidarsi è bene non fidarsi è meglio” fin ora tante parole, promesse e rassicurazioni nessun fatto concreto anzi peggioramenti, diminuzione di personale trasferito o andato in pensione attrezzature come la T.A.C. rotte e non tempestivamente riparate e come diceva Totò in suo famosissimo film……E io pago……….
                                                        
            Totò Conti

sabato 5 novembre 2016

PER IL DUE NOVEMBRE CIMITERI PULITI ED IN ORDINE




Anche quest’anno nei due cimiteri una commemorazione dei defunti all’insegna dell’ordine e pulizia.

I moltissimi cittadini  venuti a visitare i loro cari in ambedue i cimiteri hanno trovato tutti i viali puliti ed in perfetto ordine, unico problema   un disservizio di Acqua Enna, problema prontamente affrontato e risolto dall’Amministrazione Miroddi ed in prima persona dal Vice Sindaco Giuseppe Mattia che ha provveduto con autobotti a far riempire costantemente i serbatoi cimiteriali, ragion per cui l’acqua non è mancata.

Il servizio dei bus navetta è stato gratuito ed un impianto di filodiffusione ha irradiato musica classica e sacra per tutto il cimitero Bellia dando anche la possibilità ai visitatori di ascoltare tutte le Sante Messe compresa quella principale celebrata da Sua Eccellenza il Vescovo.

Quest’anno anche al cimitero monumentale di Santa Maria di Gesù(Cimitero Vecchio) Padre Scarcione con una sobria cerimonia ha celebrata una messa voluta dai parenti dei defunti che vi riposano.

Un plauso va fatto ai Vigili Urbani che si sono impegnati alacremente per far scorrere un traffico in alcuni momenti caotico ed agli impiegati degli uffici cimiteriali che con in testa Katty Magro hanno risolto tutte le problematiche amministrative che sono state loro presentate.

In definitiva un bilancio sicuramente positivo che ha lasciato tutti soddisfatti e che ancora una volta ha premiato il buon lavoro fatto dall’Amministrazione Miroddi e dal Vice Sindaco ed Assessore al ramo Giuseppe Mattia.
   
                                                    Totò Conti

venerdì 4 novembre 2016

l'Anas interviene con manutenzione e pulizia




 COMUNE DI CALTAGIRONE

Bivio Molona: l’Anas interviene con manutenzione e pulizia
Il sindaco Ioppolo: “Così migliore decoro e maggiore sicurezza”

            
Interventi di manutenzione e pulizia nelle aree spartitraffico al bivio Molona, all’uscita nord per Caltagirone della strada statale n. 417 Catania – Gela, saranno effettuati dagli inizi della prossima settimana dall’Anas, che ha stamani compiuto un sopralluogo con alcuni tecnici. L’ente ha così risposto con tempestività alle sollecitazioni del sindaco Gino Ioppolo, che aveva sottolineato “l’esigenza di iniziative che pongano fine allo stato di degrado in cui versano le aree in questione, sempre più ricettacolo di rifiuti e con una vegetazioni incolta, che crea non poche difficoltà alla visibilità”.                  
I lavori serviranno, quindi, a ripristinare una migliore situazione sotto diversi profili in un luogo che rappresenta una delle principali vie d’accesso alla “città della ceramica”.                                      
“Ringrazio l’Anas  afferma il sindaco  per essersi attivata prontamente dopo la mia richiesta d’intervento, in un apprezzabile spirito di collaborazione e attenzione per il territorio.I lavori di manutenzione e pulizia così programmati potranno assolvere a una duplice, utile funzione: la cura estetica di un punto nevralgico e caratterizzato da un intenso traffico veicolare e che, con un adeguato decoro, costituisce un significativo biglietto da visita per la nostra città e, nel contempo, l’eliminazione di un fattore di rischio per gli utenti della strada, con il conseguente miglioramento delle condizioni di sicurezza”.

giovedì 3 novembre 2016

Comunicato ordinanza per la corretta manutenzione della vegetazione



COMUNE DI CALTAGIRONE


Ordinanza per la corretta manutenzione della vegetazione lungo le strade,

le ferrovie e i percorsi pedonali pubblici

                  

Scadranno lunedì 7 novembre i termini entro i quali adempiere all’obbligo di corretta manutenzione della vegetazione lungo le strade, le ferrovie e i percorsi pedonali pubblici e di uso pubblico, posto da un’ordinanza del sindaco Gino Ioppolo ai proprietari di aree, terreni e giardini, compresi i condomini, confinanti con le vie pubbliche e di uso pubblico. 
L’ordinanza è finalizzata a prevenire i pericoli per la sicurezza e l’incolumità pubblica connessi alla caduta di rami, alberi e vegetazione in genere, specie nel corso di eventi meteorologici di particolare intensità. 

Previste sanzioni amministrative e pecuniarie per i trasgressori.