sabato 29 ottobre 2016

Comunicati stampa] Ingv_cs_Il terremoto del 26 ottobre dai rilevamenti satellitari


Ricercatori CNR e INGV, attraverso l’utilizzo di immagini radar del satellite giapponese ALOS 2, hanno rilevato le deformazioni del suolo provocate dagli eventi sismici del 26/10/2016 che hanno colpito le province di Macerata e Perugia. 
Il campo di deformazione rilevato si estende per circa 20 Km in direzione Nord e presenta un abbassamento del suolo massimo di circa 18 cm (vedi figura in calce)



Prosegue l’attività relativa allo studio delle deformazioni del suolo e delle sorgenti sismiche, focalizzata ora sugli eventi del 26 ottobre scorso. Tale attività è coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e viene svolta da un team di ricercatori dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IREA di Napoli) e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), centri di competenza nei settori dell’elaborazione dei dati radar satellitari e della sismologia, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

“Utilizzando i dati del satellite giapponese ALOS 2, il team di ricercatori di CNR-IREA e INGV ha misurato anche in questa occasione e con alta precisione i movimenti permanenti del suolo originati durante il terremoto, utilizzando l'interferometria differenziale”, spiega Riccardo Lanari, direttore del CNR-IREA. “In questo caso, la banda di frequenze utilizzate (banda L) dal radar operante a bordo del satellite ALOS 2 ci ha consentito di rilevare le deformazioni del suolo nonostante la zona colpita sia particolarmente coperta da vegetazione. Tali deformazioni si verificano circa 8 chilometri più a Nord, rispetto alle deformazioni provocate dal terremoto di Amatrice del 24 agosto e caratterizzano una zona che si estende per circa 20 km in direzione Nord e presenta un abbassamento del suolo massimo di circa 18 cm (corrispondenti a 22 centimetri di allontanamento, rispetto alla linea di vista del radar) in corrispondenza dell’area di Vallestretta”.

“I movimenti del suolo misurati dal satellite, insieme ad altri dati geologici e sismologici, sono ora in corso di analisi per elaborare dei modelli fisico-matematici tramite i quali sarà possibile individuare la faglia sorgente del terremoto e caratterizzarne l'attività profonda. I primi risultati sembrano indicare che la faglia attivata il 26 ottobre faccia parte della stessa struttura geologica che ha causato il terremoto di Amatrice. Il piano di faglia quindi è inclinato verso ovest di circa 50°, si colloca tra 10 e 3 chilometri di profondità, e non raggiunge la superficie”, spiega Stefano Salvi, dirigente tecnologo dell’INGV. “A partire dalla sequenza di Colfiorito nel 1997 i dati satellitari radar sono stati utilizzati molte volte in Italia per individuare sorgenti sismiche e vulcaniche, grazie anche alle tecniche sviluppate dai ricercatori del CNR-IREA, che oggi sono all'avanguardia nel panorama internazionale”.

L’obiettivo del Dipartimento della Protezione Civile, durante un’emergenza sismica, è ottenere in tempi brevi un quadro delle deformazioni e degli spostamenti del suolo causati dal sisma nell’area dell’epicentro.

I Centri di Competenza CNR-IREA e INGV, grazie alle loro specifiche competenze, supportano il Dipartimento nell’utilizzo dei dati e delle informazioni satellitari e nella loro integrazione con i dati in situ: tale collaborazione consente lo sviluppo di prodotti, metodi e procedure che migliorano il sistema nazionale di risposta all’emergenza e che sono a disposizione di tutto il Servizio Nazionale della Protezione Civile.


mercoledì 26 ottobre 2016

Convegno dei Cardiologi ospedalieri siciliani a Catania



CATANIA Dal 20 al 22 ottobre, presso lo Sheraton Conference Center di Catania, si è svolto il Congresso dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (ANMCO), atteso appuntamento scientifico per tutta la Cardiologia ospedaliera siciliana. L’evento è stato organizzato dal presidente regionale dell’ANMCO, dott. Giacomo Chiarandà, direttore dell’UOC di Cardiologia dell’Ospedale di Caltagirone-Asp Catania, unitamente al Direttivo regionale.
Il Congresso è stato aperto da un caloroso saluto dell’Assessore regionale alla Sanità, on. Baldo Gucciardi, che, nell’augurio di un buono e proficuo svolgimento dei lavori, ha sottolineato l’importanza scientifica dell’evento.
La partecipazione dei soci ANMCO è stata notevole, come pure il numero di cardiologici che hanno richiesto l’iscrizione alla Società.
Da segnalare il gran numero di relazioni svolte da “giovani cardiologi” che, accanto a quelle degli “anziani esperti”, confermano il profilo alto dell’attuale dibattito culturale cardiologico nella nostra regione.
Sono stati tre giorni intensi, ricchi di rilevanti contenuti scientifici, che hanno incluso tutte le novità presenti in letteratura e nelle recenti Linee Guida in tema di scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, trattamento delle valvulopatie, embolia polmonare, morte improvvisa, cardiopatia ischemica stabile e sindromi coronariche acute.
È stata anche l’occasione per mettere a fuoco il ruolo delle metodiche diagnostiche di “imaging” nella diagnosi delle cardiomiopatie e miocarditi.
Sono stati presentati anche tutti gli studi osservazionali dell’ANMCO, a cui partecipano tutti i Centri cardiologici siciliani, in tema di dislipidemie e di efficacia e sicurezza dell’impiego dei nuovi anticoagulanti orali emersi dagli studi osservazionali eseguiti nel “mondo reale”.
Molto vivace e di grande interesse il dibattito tra i partecipanti e la discussione dei casi clinici, che rappresentano l’anello di unione tra la teoria e la pratica clinica quotidiana. Importante, nell’ambito del congresso, è stato il simposio intersocietario, sul tema della “prevenzione cardiovascolare”, che ha visto la qualificata partecipazione e collaborazione delle altre Società scientifiche - SIMDO, SIMG, ANCE, SNAMID - con l’obiettivo sempre più vicino di realizzare una stretta interazione tra l’Ospedale e il Territorio.
Anche il cardionursing, rivolto agli infermieri operanti nelle Cardiologie siciliane, è stato molto partecipato, confermandosi un appuntamento importante in ambito regionale.
In questo congresso, per gli infermieri, sono stati privilegiati gli incontri teorico-pratici con simulazione sulla interpretazione dell’ecg in urgenza-emergenza e sulla gestione delle aritmie cardiache.


Massimo Cappellano

lunedì 24 ottobre 2016

ISTITUTO ZOOPROFILATTICO



COMUNICATO STAMPA 
Centro di referenza nazionale di recupero tartarughe e You dive club
Liberata la Caretta caretta Elisa a Capo Gallo, tra la gioia di un centinaio di studenti
I veterinari dello Zooprofilattico: “In tre anni abbiamo curato più di 200 esemplari”

Palermo – Difficilmente dimenticheranno la liberazione della tartaruga Elisa nella riserva di Capo Gallo i cento studenti delle scuole elementari “G. Falcone” di Palermo e dell’Istituto comprensivo di Sferracavallo. Grandi e piccini, comodamente seduti, senza immergersi né bagnarsi, hanno assistito alle proiezioni del “Mare in diretta”: le immagini della Caretta caretta, tornata a nuotare, sono state riprese da una telecamera subacquea e trasmesse su uno schermo collocato sulla battigia. Elisa è tornata nel suo habitat naturale dopo essere stata curata dai veterinari del “Centro nazionale di monitoraggio e diagnostica delle malattie delle tartarughe marine”, dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sicilia. Una tartaruga di circa 12 chili, arrivata a fine agosto nei laboratori di via Marinuzzi, con un amo nell’intestino e una lenza in bocca.
Un evento, quello di oggi, organizzato in collaborazione con l’associazione “You Dive Club Capogallo”, scuola di diving e centro di riferimento per la promozione della cultura del mare, formata da guide naturalistiche, biologi marini, istruttori di nuoto, che sul solarium della Baia del Corallo hanno intrattenuto i ragazzi con una lezione sulla fauna, la vegetazione e i meravigliosi fondali della zona. “You Dive Club è nata nel 2011, grazie ai suoi soci fondatori amanti del mare – spiegano il presidente Francesco Landini e le biologhe Francesca Prestigiacomo e Tiziana Russo -. L’esperienza di oggi si presta benissimo ad essere uno strumento di apprendimento innovativo, ma anche un’opportunità per coloro che, a causa di una disabilità, non hanno mai visto i fondali”.
Cresce, dunque, il numero delle tartarughe salvate e curate dallo staff dello Zooprofilattico. “Dall’inizio dell’attività, nel 2013 – dicono il biologo Antonio Gentile e la veterinaria Flaminia Persichetti, che ogni giorno con passione seguono le Carette carette - sono state più di 200 le segnalazioni di esemplari vivi, di cui un centinaio si presentavano con evidenti segni di sofferenza. Da quell’anno, nelle acque siciliane, ne abbiamo liberati una settantina, sensibilizzando la popolazione e le scuole con un opuscolo informativo dal titolo “Le tartarughe marine…conoscerle per proteggerle. Le Capitanerie di porto più attive nella rete di recupero sono Messina e Palermo che ci contattano quasi settimanalmente”.
Santo Caracappa, responsabile del Centro di monitoraggio e direttore sanitario dell'Istituto Zooprofilattico, definisce le tartarughe “sentinelle del nostro mare, in quanto un aumento degli spiaggiamenti si deve considerare come un campanello d’allarme da monitorare continuamente. Per questo motivo, il controllo sanitario delle carcasse assume un importante interesse epidemiologico e sanitario per il controllo della diffusione delle malattie infettive e diffusive”.  Il numero verde per segnalare il ritrovamento di tartarughe in difficoltà è 800620266.  
   


Giuseppina Varsalona

giovedì 20 ottobre 2016

Ecco perché il succo di mela è un antitumorale



Uno studio dell’Isa-Cnr, svolto in collaborazione con l’Università di Salerno, ha fornito per la prima volta una spiegazione delle proprietà anticancerogene dei composti di questo frutto. 
I risultati sono pubblicati su Scientific Reports

Che la mela sia un concentrato di antiossidanti utili alla salute è noto e da qualche tempo sappiamo che alcune molecole del frutto hanno anche proprietà antitumorali. Oggi, grazie a una nuova ricerca, conosciamo in che modo agiscono sulle cellule malate. A firmare la scoperta, su Scientific Reports, un gruppo di ricerca coordinato dall’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) in collaborazione con il Dipartimento di chimica e biologia dell’Università di Salerno.
“Da diversi anni è riportato in letteratura che il succo di mela ha effetti di prevenzione sul cancro al colon retto, ma non è chiaro il meccanismo molecolare, ossia il modo in cui i polifenoli presenti nel succo operano in funzione antitumorale”, spiega Angelo Facchiano, ricercatore Isa-Cnr e tra gli autori del lavoro. “Noi abbiamo studiato per la prima volta in modo specifico proprio quali molecole antiossidanti vanno ad agire e su quali specifiche proteine della cellula”.
I ricercatori hanno analizzato tre tipi di mela - Annurca, Red Delicious, Golden Delicious - per identificare e quantificare i principali composti antiossidanti: “I polifenoli della mela ostacolano in particolare la replicazione ed espressione del DNA nelle cellule cancerose del colon, in particolare questo impedisce loro di duplicarsi e far crescere la massa tumorale”, prosegue Facchiano. “Inoltre, abbiamo scoperto che le proteine su cui i polifenoli potrebbero agire sono le stesse su cui agiscono alcuni farmaci antitumorali recentemente sviluppati. L’ipotesi, su cui sarà necessario effettuare ulteriori studi, è quindi che alcuni composti presenti nelle mele abbiano un effetto preventivo agendo proprio sugli stessi meccanismi che vengono colpiti dai farmaci”.
Sapere che un certo tipo di cellula è il bersaglio a cui mirare “è importante, ma non è sufficiente. Per avere una visione completa e mettere a punto eventuali terapie è necessario conoscere quali sono i meccanismi molecolari e quali proteine sono coinvolte”, conclude il ricercatore dell’Isa-Cnr. “Oltre che di tecniche di chimica analitica, ci siamo avvalsi di bioinformatica e simulazioni molecolari. È stato possibile riprodurre al computer un gran numero di 'esperimenti' per individuare quali interazioni avvengano tra i composti antiossidanti presenti nelle mele e le proteine dell’uomo: una metodologia che offre grandi potenzialità e opportunità, tra cui quella di limitare la necessità di esperimenti di laboratorio che richiederebbero l’uso di reagenti costosi e strumentazioni complesse”.

mercoledì 19 ottobre 2016

C’è la nebbia? I camini inquinano di più



Uno studio dall’Isac-Cnr individua ora nei processi chimici che avvengono nelle particelle umide dell’atmosfera a partire dalla combustione della legna un fattore di formazione dell’aerosol organico secondario. 
Questo elemento incide nella produzione delle polveri sottili, inquinanti atmosferici dannosi per la salute umana. 
Il processo può influire anche sull’aumento delle temperature invernali. 
La ricerca, condotta in collaborazione con Aerodyne Research Inc., Università di Ferrara e Arpae Emilia Romagna, è stata pubblicata su Pnas
Le emissioni prodotte dalla combustione della legna usata per il riscaldamento domestico partecipano alla formazione dell’aerosol organico, una delle componenti delle tanto temute polveri sottili. Queste ultime sono prodotte in quantità maggiore in caso di nebbia, a causa del ruolo svolto dalle particelle umide in cui avvengono i processi chimico fisici di trasformazione delle emissioni della combustione. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr), in collaborazione con Aerodyne Research Inc., Università di Ferrara e Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia (Arpae) dell´Emilia-Romagna e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).
“Le polveri sottili, o aerosol atmosferico, costituiscono una minaccia per la salute umana: in Italia sono responsabili di una riduzione di più di un anno dell’aspettativa di vita, mentre in Europa causano più di 300 mila morti l’anno”, spiega Stefania Gilardoni dell’Isac-Cnr, tra gli autori dello studio. “L’aerosol organico costituisce più del 50% delle polveri sottili, è quindi un fattore decisivo per la qualità dell’aria e per il clima; le osservazioni sperimentali indicano che più della metà è di origine secondaria, ossia prodotto e rilasciato in atmosfera da processi fisici e chimici sui quali però si conosce ancora poco poiché sono ancora oggetto di ricerca”.
Lo studio dell’Isac-Cnr identifica una sorgente e un meccanismo di formazione di aerosol organico secondario finora trascurato dalla maggioranza degli studi sul clima e la qualità dell’aria. “Questo lavoro mostra che, in presenza di umidità e nebbia nell’atmosfera, le reazioni chimiche che coinvolgono le emissioni della combustione della legna aumentano la produzione di aerosol organico secondario e, dunque, la concentrazione di polveri sottili nell’aria”, prosegue la ricercatrice. “Si spiega così l’alto livello di aerosol organico secondario in inverno. La presenza di umidità in atmosfera aumenta inoltre la capacità dell’aerosol prodotto dalla combustione di assorbire la radiazione solare e ciò porta a un aumento del riscaldamento dell’atmosfera, influendo sul cambiamento climatico e contribuendo all’innalzamento delle temperature. Le conoscenze acquisite grazie a questo studio sono quindi importanti anche perché forniscono indicazioni utili per lo sviluppo di politiche ambientali più efficaci”.

venerdì 14 ottobre 2016

FINANZIATA LA PALESTRA EX I.T.I.S.


Ancora buone notizie per l’Amministrazione Miroddi grazie al lavoro dell’ufficio Tecnico e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Mattia,lavoro che ha consentito di ottenere il finanziamento della palestra ex I.T.I. da parte del C.O.N.I. (tramite il fondo sport e periferie) e della Presidenza del Consiglio. 
Il finanziamento di 665 mila euro permetterà la messa in sicurezza ed il recupero totale della palestra, in disuso ormai da tempo in quanto inagibile per la copertura in amianto che ora potrà essere utilizzata per attività sportive e gare a livello nazionale di palla canestro e palla a volo nonomologate nella vecchia struttura per la mancanza delle misure regolamentari. 
Questa finanziamento consentirà inoltre di attuare il famoso detto di poter prendere due piccioni con una fava, infatti non solo consentirà di avere una nuova struttura sportiva di cui necessita la Città e della quale potrebbero usufruire anche paesi limitrofi come Aidone e Mirabella,ma anche la rimozione dell’amianto che la ricopre,dannoso e costosissimo da dover smaltire. 
La nuova copertura della palestra sarà dotata di impianti fotovoltaici che la renderanno autosufficiente dal punto di vista energetico con un notevole risparmio gestionale. 
Questo ulteriore finanziamento sarà certamente un brutto colpo per i denigratori del Sindaco Miroddi, un nuovo boccone amaro da ingoiare, un altro rospo da digerire, per i piazzesi, al contrario, sarà un ulteriore opera per la Città a ricordo di una buona Amministrazione. 

Totò Conti



giovedì 13 ottobre 2016

APPRODA IN CITTA’ IL TURISMO DA CROCIERA



Ospiti ieri a Piazza armerina i delegati delle più importanti Compagnie di Crociera per un saggio di  quell’itinerario turistico che  a breve verrà attuato con il FAM TRIP, progetto che propone nuove escursioni, differenti da quelle tradizionali, per far scoprire quella Sicilia meno nota ma ricca di attrattive e di fascino che spesso ingiustamente viene esclusa dai classici tour turistici, progetto questo sposato dall’Amministrazione Miroddi e che vede coinvolte le città di Catania, Piazza Armerina, Noto e Nicolosi.

I delegati sono stati accolti al Teatro Garibaldi (Di cui sono stati dati alcuni cenni storici) dall’Assessore allo Sport e Turismo Carmelo Gagliano, poi preceduti dai musici dell’Associazione Piazza Medioevale, hanno percorso a piedi la Via Garibaldi per una visita al Museo degli Zolfatai per  giungere infine  nella Sala delle Luci dove  ad attenderli era il Sindaco Miroddi.

Nella conferenza stampa che ne è seguita ed alla quale oltre alla stampa erano presenti Consiglieri Comunali, politici e tanti semplici cittadini,  è stato espresso da ambo le parti il desiderio e la forte volontà  di attuare questo ambizioso progetto che garantirebbe a Piazza Armerina un flusso costante e non indifferente di turisti croceristi ( Quattro Pulmann ) che non si limiterebbero alla  visita della Villa Romana, con l’attuale mordi e fuggi, ma anche alla Città con un percorso turistico guidato e ben   definito che garantisce due pernottamenti settimanali con grande vantaggio economico per gli operatori del settore.

Al termine della conferenza stampa l’imprenditore turistico Ettore Messina che assieme alla COPAT (Consorzio Promozione Turistica del Territorio) ed all’Amministrazione Comunale si sono adoperati per l’attuazione di questo progetto ha voluto premiare i delegati con            “ l’Oscar del SorrisoGOGOL, un pupetto giallo che sarà la Mascotte del turismo crocieristico a Piazza Armerina.

Il premio è stato conferito a  Mrs. Jessica Dusi, Responsabile Escursioni area Sud di Costa Crociere; Mrs. Louise Peddelty, Tour Executive di Fred Olsen Cruise Lines; Mrs. Stella D'urso, Responsabile Escursioni di MSC Sicilia; Mrs. Janette Reddel Medov, Responsabile Escursioni di Agenzia Marittima Generale;

 Mr. Sergio Lo Piano, Responsabile Escursioni di Trumpy Tours; Mrs. Rosalba Scarrone, CEO di Live Boat Blog. Premiato anche Antonio Di Monte, amministratore delegato di Catania Cruise Terminal, promotore del Fam Trip.

La visita  alla Città si è conclusa alla Villa Romana del Casale che i graditi ospiti hanno potuto ammirare in visione notturna.

Piazza Armerina finalmente ha l’opportunità di sviluppare le proprie ambizioni di Città Turistica ma per poterlo fare occorrono due cose che sono il biglietto da visita di chi vuole raggiungere questo traguardo; “  strade pulite e sistemate”:  A questo ha già provveduto




l’Amministrazione Miroddi, con la raccolta differenziata e  che con un mutuo acceso da quella precedente e mai utilizzato  in primavera risistemerà tutte le strade urbane.

Ma tutto ciò non basta, occorre che con le buone o con le cattive, molti cittadini  la smettano di creare discariche ovunque e che  i giovani, a dispetto dei cestini, lascino in giro (vedi villetta) di tutto e di più ed imparino a considerare la propria Città come se fosse casa loro, non credo che lo farebbero a Milano, allora perché  inondare la propria abitazione di spazzatura.

                                                          Totò Conti

mercoledì 12 ottobre 2016

Scoperti nuovi enzimi bersagli anti-cancro

Presentato su Nature Communications uno studio dell'Ibp-Cnr che ha portato alla definizione molecolare del processo di separazione e taglio delle membrane cellulari. 
I risultati aprono la strada allo sviluppo di composti contro patologie endocrine e tumorali.
Le cellule sono separate dall’ambiente esterno da una membrana. Inoltre un'articolata organizzazione di membrane interne permette a ogni cellula di avere ambienti separati e interconnessi in cui compiere le funzioni specifiche a cui è deputata. 
Tali membrane spesso si fondono, si separano, si rinnovano o formano vescicole secretorie che trasportano ormoni e altri prodotti cellulari nel circolo sanguigno. 
I ricercatori dell’Istituto di biochimica delle proteine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibp-Cnr)avevano già identificato il complesso di proteine essenziali per la separazione e il taglio delle membrane (Ncb 2012). Con un lavoro ora pubblicato su Nature Communications hanno definito anche il meccanismo molecolare di tale processo. "Le proteine Bars-14-3-3gamma-Pi4chinasi formano una sorta di scheletro che tramite un enzima (Lpaatdelta) trasformano l'acido lisofosfatico in acido fosfatico, arricchendo la membrana e facilitandone il taglio" spiega Carmen Valente dell’Ibp-Cnr e autrice della ricerca. 
“Questo meccanismo sinora sconosciuto offre la base per studiare il comportamento dell'enzima nei vari processi cellulari che richiedono il taglio delle membrane, quali secrezione, endocitosi e divisione cellulare, e per comprenderne la regolazione molecolare”. 
I processi di modificazione delle membrane possono essere alterati in patologie come quelle endocrine e tumorali. 
Gli enzimi Lpaat potrebbero essere quindi il bersaglio di farmaci per la cura di tali patologie. 
“Il passo successivo dello studio dell'Ibp-Cnrpotrebbe quindi essere l’identificazione di composti inibitori di questi enzimi e la validazione di questi nuovi bersagli farmacologici, come ho proposto nel progetto ‘Trideo’. 
Particolarmente promettenti sembrano essere da questo punto di vista il tumore della prostata e l’osteosarcoma”, conclude la ricercatrice. Lo studio è stato in parte condotto con tre centri di ricerca di Napoli: l'Istituto Telethon di genetica e medicina, l'Irccs Sdn Istituto di ricerca diagnostica e nucleare, l'Istituto italiano di tecnologia-Crib e con il sostegno dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) attraverso grant triennali assegnati ai colleghi dell’Ibp-Cnr Daniela Corda e Alberto Luini. 
Inoltre, i dati ottenuti dallo studio sono alla base di uno degli 11 progetti ‘Trideo’, attribuiti a giovani ricercatori dall'Airc e dalla Fondazione Cariplo nel 2016 per la valenza innovativa e traslazionale degli studi: assegnati il grant Trideo Airc e Fondazione Cariplo a Carmen Valente e le borse della Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (Firc) a Carmen Valente e Alessandro Pagliuso (Ibp-Cnr).

A 83 ANNI FA IL GIRO D’ITALIA A PIEDI




Singolare avvenimento quello che ha avuto luogo ieri in Piazza Garibaldi prima e nella Sala delle Luci dopo, dove il Sindaco Miroddi e l’Assessore allo Sport e Turismo Gagliano hanno dato il benvenuto a Piazza Armerina al Sig. Alessandro Belliere pensionato ottantatreenne ex alpino e paracadutista nonché componente della nazionale italiana di marcia, che partito il 2 di Aprile da Bologna ha percorso seimila Km. a piedi attraversando tutta l’Italia.

A dare il benvenuto al Sig. Belliere, che è stato accompagnato da Ettore Rivoli decano della marcia armerina, oltre alla stampa locale erano presenti consiglieri comunali, esponenti politici, rappresentanti del quartiere Monte, ragazzi disabili e numerosi cittadini.

Al gradito ospite con una sobria e commuovente cerimonia il Sindaco Miroddi e l’Assessore Gagliano hanno consegnato souvenir di Piazza Armerina e della Villa Romana, mentre il Banditore del Palio dei Normanni Sig. Conti, che con i musici del Monte e della Castellina avevano accolto l’ospite in Piazza Garibaldi con rulli di tamburi, ha dato lettura di un pubblico bando scritto appositamente per il Sig. Belliere, bando che  gli è stato consegnato, firmato dal Sindaco, massima autorità e quindi  Gran Magistrato della Città  dell’epoca.

Il Sig. Belliere dopo aver ringraziato per la calorosa accoglienza ha promesso che verrà(in macchina) a vedere il Palio, ha inoltre spiegato i motivi che lo hanno spinto a questa impresa: Allontanare i giovani dai computer e dai telefonini di cui sono diventati dipendenti ed avvicinarli allo sport ed ad una vita più salutare all’aria aperta, aiutare psicologicamente le persone diversamente abili (la cui presenza alla cerimonia è stata da lui espressamente richiesta A.I.A.S. con il Sig. L. Naso) a riprendere una vita normale.


Il  suo giro d’Italia si concluderà il 24 ottobre a Palermo.

                                                    Totò Conti




LE COMPAGNIE DI CROCIERA ALLA SCOPERTA DELLA SICILIA ORIENTALE



 
Si è svolta ieri lunedì 10 ottobre 2016 presso la sede del Municipio di Catania - Palazzo degli Elefanti la conferenza stampa di presentazione del FAM TRIP (“Familiarization Trip”) della Sicilia Orientale, organizzato da Catania Cruise Terminal (la società che gestisce il terminal crociere nel porto di Catania), in partnership con i Comuni di Catania, Nicolosi, Noto, Piazza Armerina e con l’Autorità Portuale di Catania.
Il FAM TRIP si rivolge ai rappresentanti delle compagnie di crociera coinvolti nella pianificazione degli itinerari e nell’organizzazione dell’offerta escursionistica a terra, nonché agli Agenti Generali (rappresentanti delle Compagnie armatrici in Italia) ed ai Tour Operator, i quali avranno la possibilità di scoprire i tesori delle città di Catania, Piazza Armerina, Noto e Nicolosi, i cui amministratori diventeranno  anfitrioni dei loro territori.
L’obiettivo del “Fam Trip” è infatti quello di proporre ai “decision maker” delle compagnie di crociera nuove escursioni, differenti da quelle già tradizionalmente gettonate, facendo loro scoprire quella “Sicilia nascosta”, ricca di fascino e attrattiva, che spesso viene ingiustamente esclusa dai classici itinerari turistici.
Oltre Catania, anche tutte le altre destinazioni prescelte (Piazza Armerina, Noto e Nicolosi) dispongono dei requisiti non soltanto di straordinaria attrattività turistica, ma anche di accessibilità e prossimità all’impianto portuale, trovandosi a massimo un’ora di strada dal porto di Catania.
Grazie a questa iniziativa le compagnie di crociera potranno avere una conoscenza più ampia e articolata della ricchezza storico-culturale, artistica, enogastronomica e naturalistica del territorio della Sicilia Orientale più prossimo al porto di Catania.
Alla conferenza stampa hanno presenziato il vicesindaco di Catania Marco Consoli, il Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale e Direttore Marittimo della Capitaneria di Porto Ammiraglio Nunzio Martello, l’amministratore delegato di Catania Cruise Terminal Antonio Di Monte, il sindaco di Nicolosi Nino Borzì, il sindaco di Noto Corrado Bonfanti e il sindaco di Pizza Armerina Filippo Miroddi, dall’ incontro è emerso che Il porto di Catania si apre sempre più alla città, anche grazie alle importanti migliorie che sono state realizzate , liberando lo sporgente centrale  dai container e trasferendoli nella Nuova Darsena, e sistemando la pavimentazione della banchina, che il Catania Cruise Terminal si fa promotore del FAM TRIP investendo in prima persona, invitando i decision maker delle compagnie di crociera alla familiarizzazione con il territorio della Sicilia sud-orientale in modo da crearne l’offerta verso il comparto crociere che vede partecipare Mrs. Jessica Dusi, Responsabile Escursioni area Sud di Costa Crociere; Mrs. Louise Peddelty, Tour Executive di Fred Olsen Cruise Lines; Mrs. Stella D'urso, Responsabile Escursioni di MSC Crociere Sicilia; Mrs. Janette Reddel Medov, Responsabile Esvursioni di Agenzia Marittima Generale; Mr. Sergio Lo Piano, Responsabile Escursioni di Trumpy Tours; Mrs. Rosalba Scarrone, CEO di Live Boat Blogger.
 Il FAM Trip è  un progetto importante nato da un accordo di marketing e promozione tra Catania Cruise Terminal, Comune di Catania e autorità portuale. Il coinvolgimento dei Comuni di Piazza Armerina, Nicolosi e Noto è indice di una volontà condivisa di farsi conoscere agli investitori e presentare la Sicilia Sud-Orientale al grande pubblico del comparto crociere che deve essere considerato un punto di partenza e non di arrivo, quest’occasione  è  la chiave di volta del turismo in Sicilia.”
 
PROGRAMMA DEL FAM TRIP
  12 ottobre 2016, Piazza Armerina 
  Ore   8.30 - ​pick up degli ospiti in hotel e partenza per Piazza Armerina;
Ore 10.30 -​ arrivo a Piazza Armerina e saluti di benvenuto presso il Teatro Garibaldi;
Ore 11.00 - ​evento emozionale e passeggiata lungo il percorso pedonale;
degustazione di granite artigianali;
saluto istituzionale del Sindaco in Municipio.
Ore 13.00 - aperitivo e pranzo;
Ore 15.00 - check in e pausa relax presso le strutture ricettive; 
Ore 16.00 - tour della città; 
Ore 19.00 - visita guidata serale della Villa Romana del Casale;
Ore 21.00 - cena.
 
                                                                                   Totò Conti

martedì 11 ottobre 2016

Liberi Consorzi e Città Metropolitane



CSAG
COMITATO  PER LO SVILUPPO  DELL’AREA  GELESE
UNIONE DI ASSOCIAZIONI
COMITATO PROMOTORE DELLA PRIMA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE SICILIANA
DEL SECONDO REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO E
DELL’ADESIONE DI GELA ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA
            
COMITATO  PRO   REFERENDUM    PIAZZA   ARMERINA
COMITATO   PROMOTORE   DEL TERZO REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO
E DELL’ADESIONE DI PIAZZA ARMERINA ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA

COMITATO   PER   I   LIBERI   CONSORZI     NISCEMI
COMITATO   PROMOTORE   DEL QUARTO  REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO
E DELL’ADESIONE DI NISCEMI ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA

CONSULTA DI NISCEMI
PROMOTRICE DELL’ADESIONE DI NISCEMI ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA




COMUNICATO STAMPA

Liberi Consorzi e Città Metropolitane:


SI PREPARA LA SQUADRA PER L’IMPUGNATIVA AL TAR

In queste ultime settimane si è lavorato alacremente per definire la squadra di legali che dovrà seguire i comuni coinvolti nelle variazioni territoriali. Un lavoro certosino e volutamente lontano da occhi indiscreti e riflettori. Intensi giorni caratterizzati da telefonate, colloqui, incontri, riunioni, che hanno visto sindaci e comitati ufficiali profondere tanto impegno. Ma alla fine, il lavoro produce i suoi frutti.
Ebbene, iniziamo con l'ufficializzare il primo professionista che farà parte della squadra, un vero e proprio “pool” che ci darà una mano: è un giurista e studioso di tutto rispetto, conosciuto dai tanti non solo per essere tra più importanti professori di Diritto della Sicilia e d’Italia, oltre che tra più apprezzati principi del foro, senza dimenticare le significative esperienze da amministratore pubblico. Si tratta di Gaetano Armao, docente di diritto amministrativo e contabilità pubblica all'Università di Palermo, nonché di diritto dell'economia all'Universitas Mercatorum-Roma; Avvocato cassazionista con Studio associato a Palermo e Roma, socio della Society of Advanced legal studies-University of London e dell'Associazione italiana diritto urbanistico e Giuristi per le Isole; Presidente del Consorzio Universitario di Agrigento. Già consulente del Consiglio d'Europa, della Commissione bicamerale antimafia, dei Governi nazionale e regionale, oggi lo è della Commissione bicamerale per le questioni regionali. È  stato, non ultimo, tre volte Assessore della Regione siciliana.
A Palermo hanno imparato a non sottovalutarci più ed abbiamo in serbo altre sorprese. Per ora possiamo solo limiatarci a segnalare che presto inizierà l'inevitabile percorso giuridico che mira a ripristinare le scelte democratiche dei cittadini di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea, avvenute mediante referendum confermativi: gli unici referendum confermativi mai svolti in Italia che non hanno ancora avuto applicazione. Anche per  questo l’iniziativa ha un ulteriore veste di primato in Italia.
I sindaci dei territori sopra citati sono al fianco dei comitati ufficiali che sono gli unici ad aver avuto contatti e confronti, mantenendoli tuttora, con le amministrazioni e le istituzioni. Gli unici, veri, promotori delle variazioni territoriali in Sicilia. Sindaci e Comitati ufficiali hanno dunque lavorato in questi mesi e stanno ancora ovviamente lavorando in sintonia, per preparare il miglior piano a difesa delle volontà espresse dai Consigli comunali e cittadini di questa area, rispettando ossequiosamente la giusta tempistica e non quella che in malafede alcuni individui nei giorni scorsi hanno indicato, portando per l'ennesima volta, solo confusione tra i cittadini che da svariati anni attendono la conclusione di un iter sposato insieme al CSAG Gela, al Pro Referendum Piazza Armerina, al Liberi Consorzi Niscemi ed alla Consulta Niscemi. Presto, dunque, altri organi si occuperanno della vicenda del mancato passaggio territoriale dei quattro coraggiosi comuni siciliani che, sfidando il volere dell’Assemblea Regionale Siciliana, e sopportando ed affrontando durissime prove, hanno “osato” scegliere liberamente il loro ente intermedio.

Filippo Franzone                                    Salvatore Murella                                       Luigi Gualato                              Gaetano Buccheri
Coordinatore CSAG                          Portavoce Comitato Pro                             Portavoce Comitato                      Portavoce Consulta
                                                                   Referendum                                      per i Liberi Consorzi



 CSAG
COMITATO PER LO SVILUPPO DELL’AREA  GELESE
   UNIONE DI ASSOCIAZIONI

LE ASSOCIAZIONI:
Progetto Provincia, Libera Associazione Consumatori, Prot. Civile Giubbe d’Italia, Osservatorio Salute Ambiente-comitato famiglie malformati,  Istituto Dramma Antico Eschilo, Comitato spontaneo ex Lavoratori Clorosoda,  Associazione Artigianato del Golfo, Centro Studi Salvatore Aldisio, Associazione Giovani per la Sicilia, Archeo-Ambiente, Comitato di quartiere Giardinelli, Associazione Culturale Il Tempio di Apollo, Associazione Culturale Euclide Gelese, Confcommercio Gela, ADI Sicilia, Ordine dei Dottori Commercialisti di Gela, Comitato di quartiere Centro Storico Federiciano,  Casartigiani del Golfo di Gela, Ordine degli Avvocati di Gela, Archeo-club, Gela è Viva,  Associazione Culturale Musicale Gelese “Giuseppe Verdi”, Comitato di quartiere Manfria, Associazione Culturale Centro Musica “A. Vivaldi”, Prot. Civile “Falchi d’Italia”, Comitato di quartiere Margi-Rinascimento, Associazione Archeologica Culturale “Triskelion”, Confartigianato Gela,  Ass. C.B. Vittorio costa ONLUS, “Area Civica-Gelesi in Movimento”, Associazione Multietnica “La Polis della Cultura”, Istituto Culturale di Sicilia per la Cinematografia.

                                               Sede CSAG
Corso Vittorio Emanuele, 74 _ 93012 Gela
Contact
Franzone Filippo Coordinatore
Tel.      +39 0933 914540
Fax      +39 0933 914540
Mobile +39 340 6444307
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                                                    PEC: franzone.filippo@cgn.legalmail.it

COMITATO  PRO   REFERENDUM    PIAZZA   ARMERINA
Portavoce  Salvatore Murella
Contact  +39 340 4870822



COMITATO   PER   I   LIBERI   CONSORZI     NISCEMI
Portavoce Luigi Gualato
Contact  +39 320 3619409


CONSULTA DI NISCEMI
Portavoce Gaetano Buccheri
Contact  +39 338 7740189