giovedì 15 settembre 2016

Servizio di sorveglianza della Terapia anticoagulante orale (Tao) dell’ospedale di Caltagirone”



COMUNE DI CALTAGIRONE
 
levata di scudi del Consiglio comunale, che rilancia chiedendone pure l’estensione a tutto il territorio provinciale. 
Intanto l’Asp invia un altro medico. Assise concorde sulla costituzione di un organismo tecnico “che vigili sullo stato della sanità nostrana”

Fronte comune fra le forze politiche della città: il Consiglio comunale, riunitosi ieri sera in seduta straordinaria e urgente, ha approvato con 22 sì e un no l’ordine del giorno sul servizio di sorveglianza della Terapia anticoagulante orale (Tao) dell'ospedale “Gravina” di Caltagirone, che era stato presentato dai consiglieri d’opposizione e a cui si sono aggiunte le firme di numerosi altri consiglieri. Hanno assistito alla seduta, supportando le posizioni dell’assise, numerosi pazienti aderenti alla Feder – Aipa, l’organismo di volontariato che rappresenta i pazienti anticoagulati (vale a dire le persone colpite da un primo episodio di trombosi venosa profonda, embolia polmonare, ictus cerebrale, infarto del miocardio, fibrillazione atriale e portatori di valvole cardiache) e li aiuta ad affrontare la loro rischiosa condizione con un’adeguata e specifica assistenza medica e psicologica.
Nel documento – primo firmatario Vincenzo Di Stefano  si fa riferimento alla necessità di una corale difesa (e di adeguate iniziative finalizzate a questo scopo) di un servizio di assoluta utilità, che pure, nella prima decade di agosto, era stato seriamente minacciato, “con conseguenti disagi e preoccupazioni per il migliaio circa di pazienti del territorio con patologie cardio – vascolari”, ma che è stato ripristinato a seguito di denunce, proteste e prese di posizione “con la garanzia, da parte della dirigenza dell’Asp di Catania, di erogarlo per l’intero mese di agosto e con le rassicurazioni e l’impegno a pervenire ad una soluzione stabile, duratura e definitiva del problema”. Nell’Odg si auspica, fra l’altro, “che l’Asp non solo assicuri la normale attività del centro Tao di Caltagirone, ma anzi lo rafforzi, affidando ad esso, sulla base di un progetto, l’estensione dell’attività a tutta la provincia e ne renda possibili le prestazioni anche a quelle realtà territoriali a cui l’accesso è oggi negato, e che la Regione dia riconoscimento e inserisca l’attività clinica di sorveglianza della Tao nell’ambito della telemedicina”.  
Il documento è stato illustrato dallo stesso Di Stefano, che ne ha evidenziato “le profonde ragioni a tutela della salute di numerosi cittadini” e informato che “le azioni promosse hanno portato a un significativo risultato: l’invio, da parte dell’Asp, da venerdì 16 settembre, di un altro medico che colmi le carenze nell’organico”.
Sono seguiti gli interventi di altri consiglieri – Cristina Navarra, Andrea Bizzini, Luca Di Stefano, Oriella Barresi -, tutti accomunati dall’esigenza di promuovere ogni iniziativa si riveli utile non solo alla tutela, ma anche all’estensione del servizio al resto della provincia, anche se da parte dei consiglieri di centrodestra non sono mancate critiche al Governo Crocetta e alle sue asserite “disattenzioni” verso la Sicilia e il territorio. Dal documento altri sottoscrittori Simone Amato, Marco Failla, Mario Polizzi, Cristina Navarra, Aldo Lo Bianco, Giuseppe Carnibella, Elisa Privitera e Lara Lodato - ha ritirato la firma, e poi votato contro l’Odg, la consigliera del Movimento 5 Stelle: “Siamo favorevoli al potenziamento del servizio e anche a un tavolo tecnico – ha spiegato la Lodato - ma questa seduta è fondata sul nulla perché, come ho appurato successivamente, il rischio di soppressione non è mai esistito”. A lei ha replicato Polizzi, ribadendo “l’utilità e l’efficacia della seduta di stasera contro la preannunciata chiusura”. L’assise ha altresì concordato sulle proposte avanzate l’una dalla Navarra, l’altra dalla Barresi, e sintetizzabili nella costituzione di un organismo tecnico che si occupi in maniera permanente delle diverse questioni che attengono alla sanità nostrana.
“Quando si parla di sanità – ha affermato il sindaco Gino Ioppolo - non è mai tempo perduto. Una buona occasione per discutere, dibattere e rilanciare, anche con la costituzione di un organismo tecnico, temi di grande attualità che attengono all’intero ospedale: esso deve essere potenziato, ma non deve diventare un giardino nel deserto. La battaglia, quindi, va condotta in chiave territoriale”.
“E’importante che non si abbassi la guardia – ha rilevato il presidente Massimo Alparone -, specie in questi giorni di grande confusione che investono la sanità isolana. In conferenza dei capigruppo, facendomi interprete delle proposte emerse in Consiglio, proporrò la costituzione di un tavolo tecnico permanente”.