mercoledì 20 luglio 2016

LETTERA APERTA








Riflessioni sul “Palio dei Normanni”

A mio avviso il Palio dei Normanni  non è del Comune che lo finanzia e lo gestisce, non è dei Quartieri che ne sono i veri protagonisti: il “Palio dei Normanni” è della Città e dei suoi Cittadini.
Ciò premesso,  in questi giorni leggo sulla stampa e sui social network che il Magistrato dei Quartieri e il Quartiere Casalotto non vogliono partecipare a questa edizione denunciando da parte dell’Amministrazione un mancato raffronto e presunti boicottaggi  e propongono la sospensione di un anno per rivedere il tutto a Settembre 2016.
Non dico che le ragioni da loro addotte non siano valide o peregrine e che questa manifestazione, che costa ogni anno 130 mila euro, vada riveduta, corretta e migliorata in alcuni punti per  avere un maggior ritorno economico e turistico, ma questo va fatto “Senza Fermare il Palio” riunendosi “TUTTI” il 16 Agosto attorno ad un tavolo e dando ognuno per la propria parte  un il proprio  contributo e suggerimenti che possano essere utili ad una Commissione il cui lavoro è stato lento e contestato.
Non fare il Palio sarebbe un errore che in futuro potremmo pagar molto caro, si dice “ chi si ferma è perduto” pertanto da cittadino Armerino che tiene alla propria Città e con essa al Palio mi permetto di invitare il Magistrato dei Quartieri ed il Quartiere Casalotto a rivedere la propria decisione ed a valutandone il peso e la gravità.
 Non fare il palio non gioverebbe a nessuno, né a Miroddi che verrebbe additato come il Sindaco che ha dovuto fermare il Palio,  né ai quartieri, considerato che molti cavalieri affrontano parecchie spese per mantenere  cavalli che vengono utilizzati per partecipare esclusivamente a questa manifestazione, né tantomeno gioverebbe al Quartiere Casalotto ferito nell’onore come Mimì Metallurgico.
 Un grave danno subirebbero gli innumerevoli  B&B, i ristoratori, gli albergatori, i bar,  insomma tutti i commercianti in genere che in un periodo in cui anche un euro è prezioso si vedrebbero sfuggire prenotazioni già fatte ed un potenziale anche se piccolo guadagno, sarebbe insomma una brillante operazione di autocastrazione come siamo e siamo stati capaci fare anche in altre occasioni di natura diversa.
E poi, per quello che mi è dato sapere, anche se sull’argomento girano voci completamente opposte, contrariamente agli altri anni in cui la manifestazione era in forse per motivi economici, i soldi, per ironia della sorte, ci sarebbero.
Infine dimostreremmo ancora una volta ai paesi viciniori la nostra innata bravura di essere riusciti autonomamente e senza alcun appoggio esterno a fermare una manifestazione Storico-Religioso-Culturale che nel suo insieme con tutti i propri pregi o difetti  è apprezzatissima da chi la vede  e che soprattutto è unica nel suo genere da Roma in giù.
                               
 Un Armerino che Ama Piazza ed il Palio