sabato 30 luglio 2016

CONSEGNATI DALL’I.A.C.P 21 ALLOGGI DI EDILIZIA SOCIALE




Ieri mattina nella Sala delle Luci gli ingegneri Giovanni Gallone direttore tecnico, Ciaramidaro Francesco direttore dei lavori e l’architetto Giuseppe Castiglione collaudatore tecnico amministrativo, hanno ufficialmente consegnato al Sindaco Miroddi i ventuno alloggi di edilizia sociale ubicati in Contrada Scarante, i lavori erano  iniziati nel 2000  ma per vicissitudini giudiziarie, pur essendo già quasi pronti nel 2006 hanno subito per la consegna un ritardo di ben 10 anni.

Il finanziamento iniziale di un milione cinquecentomila euro  era stato speso solo in parte in quanto i lavori si erano fermati a causa di una vertenza giudiziaria, ancora in corso, per l’impresa Alfa Favara Costruzioni aggiudicataria dei lavori.


Del primo finanziamento erano rimasti seicentomila euro che sono stati integrati con circa quattrocentomila euro messi dall’I.A.C.P. da fondi ex Gescal sbloccati grazie all’intervento della Prefettura e della Regione, questa somma di novecento sessantamila euro ha consentito di portare a termine i lavori in brevissimo tempo con una ditta di Messina.


Gli alloggi sono stati consegnati  grazie anche all’assistenza dell’Ufficio Tecnico di  Piazza Armerina che ha contribuito a completare i lavori, nonostante le somme a disposizione non fossero più sufficienti per portare a termine il progetto originario.


Il Comune di Piazza Armerina ha collaborato l’I.A.C.P. non solo per trovare le soluzioni tecniche ma soprattutto  per collegare gli immobili alla  rete viaria della Città.


Gli alloggi sono 21, dieci di 90 metri quadrati per famiglie, 2 di 62 metri quadrati per disabili e 9 di 60 metri quadrati per giovani coppie, nove  sono dotati di garage, gli altri no in quanto non bastando le somme per tutti,  si è preferito ultimare gli appartamenti che erano stati vandalizzati.


Il Dr. Giuseppe Notaro funzionario del Comune dei Servizi Sociali ed Affari Legali ha spiegato che gli alloggi verranno assegnati in base a graduatorie formulate con requisiti specifici, che una prima graduatoria era stata formulata nel 2010,  tale graduatoria è stata integrata con ulteriori bandi del 2012 e del 2015  e che tali graduatorie si intersecheranno a pettine, per cui attualmente si ha una graduatoria provvisoria stilata in ordine alfabetico, pubblicata l’8 Luglio  ed alla quale si potrà far ricorso entro l’8 Agosto, tutti i ricorsi verranno poi vagliati, ma verranno presi in considerazione solo quelli fondati e motivati e non di natura strumentale.


Successivamente se non vi saranno ulteriori intoppi entro il mese di Settembre si procederà  ad una graduatoria finale per punteggio che darà diritto alla scelta degli alloggi  per categorie ed alla consegna agli aventi diritto.


A parità di punteggio si procederà a pubblico sorteggio.


Il Sindaco Miroddi ha ringraziato i funzionari I.A.C.P. per l’impegno e la costanza avuta nel portare a termine e consegnare gli alloggi non mancando di sottolineare che ancora una volta qualcuno avanzerà il merito della prima genitura.


In attesa dell’assegnazione, gli alloggi verranno vigilati dalla Polizia Urbana.

                                                 
 Totò Conti


venerdì 29 luglio 2016

Liberi Consorzi e Città Metropolitane



CSAG
COMITATO  PER LO SVILUPPO  DELL’AREA  GELESE
UNIONE DI ASSOCIAZIONI
COMITATO PROMOTORE DELLA PRIMA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE SICILIANA
DEL SECONDO REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO E
DELL’ADESIONE DI GELA ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA
           
COMITATO  PRO   REFERENDUM    PIAZZA   ARMERINA
COMITATO   PROMOTORE   DEL TERZO REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO
E DELL’ADESIONE DI PIAZZA ARMERINA ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA

COMITATO   PER   I   LIBERI   CONSORZI     NISCEMI
COMITATO   PROMOTORE   DEL QUARTO  REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO
E DELL’ADESIONE DI NISCEMI ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA

CONSULTA DI NISCEMI
PROMOTRICE DELL’ADESIONE DI NISCEMI ALLA CITTÀ METROPOLITANA DI CATANIA

Gela 28 luglio 2016


COMUNICATO STAMPA

Liberi Consorzi e Città Metropolitane:

ELEZIONI EX PROVINCE ILLEGITTIME
INCOMPETENTI…
CON DOLO

La riforma siciliana dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane, per i tempi ed i modi di attuazione, la si può paragonare alle telenovelas: tante puntate, passano gli anni ma il quadro generale rimane comunque inalterato.
Fu il 3 marzo 2013 quando il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, con una iniziativa “mediatica” ha sbandierato, ancor prima di discuterne in seno alla maggioranza ed al Parlamento regionale, ad un programma televisivo condotto da Massimo Giletti (Agorà), annunciò: “A partire da domani aboliremo le Province e saremo la prima Regione a tagliarle".
Non una abolizione vera, altrimenti non varrebbe neanche la pena di parlarne, ma una farsa tutta siciliana che rispetta (per tradizione) Il Gattopardo: Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.
Sicché, ci vogliono ben 6 passaggi legislativi (leggi regionali n° 7/13, 8/14, 15/15, 28/15, 5/16, 8/16) per trovare un fallace punto d’incontro tra parlamentari, 6 passaggi legislativi per prendere in giro i siciliani ed arrivare al mero cambio di denominazione (da Provincia Regionale a Libero Consorzio) e di elezione degli organi di rappresentanza (da diretto e popolare diventa indiretto e partitico) dell’ente intermedio siciliano, il quale ultimo tutto è tranne che “Libero”.
Oltre 1.200 giorni, pari a tre anni e quattro mesi, per produrre… il nulla. Quel poco prodotto dall’ARS viene impugnato più volte dal Governo nazionale (l’unico titolato a poter impugnare in via diretta le Leggi della Regione dinanzi la Corte Costituzionale). Il parlamento regionale si “piega” al volere del Governo centrale, modificando la, anzi, le leggi.
In tutto questo processo, di per sé già irrazionale, entra in gioco la “grana” delle modifiche territoriali, di conseguenza gli interessi dei parlamentari regionali intenti a non modificare i giardini (collegi) elettorali per le elezioni regionali.
La situazione oggi è degenerata fino a mettere in discussione il rispetto delle autonomie locali, il rispetto del corpo elettorale quindi dei cittadini, il rispetto dei principi di legalità.
Il voto in aula del 20 luglio 2016, in cui di fatto il l’ARS, recependo i rilievi infondati della I Commissione, ha aperto un solco insanabile tra cittadini, specie quelli dei quattro comuni coinvolti nelle variazioni territoriali, e le istituzioni. Passa un messaggio tra la popolazione  che non è per nulla confortante: la gente è convinta che le leggi vengano prodotte per farle osservare solo al popolo, mentre chi legifera è visto come immune e sollevato dal rispettarle.
La vicenda non è conclusa,  anzi tutt’altro, ogni giorno che passa emerge sempre più l’incompetenza e l’irragionevolezza del legislatore siciliano.
Se da un lato i comitati ufficiali promotori del passaggio alla Città Metropolitana di Catania hanno promesso battaglia, con ogni mezzo a disposizione, con motivazioni più che legittime, dall’altro gli errori pregressi ed attuali mettono in luce i vari problemi causati dal legiferare in modo schizofrenico.
Infatti, il 12 luglio la Giunta Regionale ha fissato la data per le elezioni degli organi dei Liberi Consorzi. La data prevista è l’11 settembre 2016. Il 20 Luglio il Presidente della regione ha emesso il Decreto di indizione delle elezioni di II livello. Anche i sindaci metropolitani hanno emesso i decreti per l’elezione dei consigli metropolitani, data prevista 25 settembre.
Oltre alla circostanza che vede l’iter della LR 15/15 incompleto, poichè necessita di un ulteriore passaggio, proprio come chiesto per conto del Governo centrale dal Sottosegretario alle Autonomie Locali Gianclaudio Bressa, che con nota del 19 luglio 2016 inviata al Presidente della Regione, ha chiesto esplicitamente di concludere l’intero iter della riforma dei Liberi Consorzi, un’altra pesantissima tegola sta per cadere addosso il legislatore siciliano e riguarda il voto ponderato per l’elezione degli organi dei Liberi Consorzi e Città Metropolitane.
La modifica alla LR 15/15 avvenuta con la LR 5/16, riporta per il calcolo dei criteri di ponderazione direttamente alla L 56/14 denominata “Del Rio”, che all’art. 32 così dispone: 
 
Ciascun elettore esprime un voto che viene ponderato sulla base
di un indice determinato in relazione  alla  popolazione  complessiva della fascia demografica del comune di cui e' sindaco o  consigliere, determinata ai sensi del comma 33.

A prima vista sembra tutto normale, ma in Sicilia la normalità sovente, grazie all’audacia del legislatore, si trasforma in assurdità, assumendo le caratteristiche della burla.
Poche settimane fa, in Sicilia, si sono tenute le elezioni comunali in alcune città, tali elezioni, a norma della LR 11/15, stabiliscono, per i comuni andati recentemente al voto e per tutti gli altri che voteranno in seguito, la riduzione del 20% dei consiglieri comunali. Succede per l’effetto delle due norme (L 56/14 e LR 11/15) che, i comuni che hanno effettuato le recenti elezioni amministrative, nonostante all’interno della stessa fascia di popolazione di altri comuni, sono svantaggiati perché il calcolo per la ponderazione non tiene conto del minor numero di consiglieri, alterando la rappresentatività.
Nella tabella sottostante alcuni esempi:

FASCIA    “ E” COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE  A  30.000  E  FINO  A  100.000
ABITANTI
ABITANTI
Dati ISTAT 2015
MESE E ANNO ULTIME ELEZIONI COMUNALI
INDICE DI VOTO PONDERATO
NUMERO VOTANTI
TOTALE PUNTEGGIO CITTÀ
ENTE INTERMEDIO

VITTORIA
63.092
GIUGNO 2016
11,67
24 CONSIGLIERI
1 SINDACO
291,75
LIBERO CONSORZIO RAGUSA
MODICA
54.651
GIUGNO 2013
11,67
30 CONSIGLIERI
1 SINDACO
361,77
LIBERO CONSORZIO RAGUSA

ALCAMO
45.504
GIUGNO 2016
7
24 CONSIGLIERI
1 SINDACO
175
LIBERO CONSORZIO TRAPANI
CASTELVETRANO
31.781
MAGGIO 2012
7
30 CONSIGLIERI
1 SINDACO
217
LIBERO CONSORZIO TRAPANI

CALTAGIRONE
38.828
GIUGNO 2016
3,28
24 CONSIGLIERI
1 SINDACO
82
CITTÀ METROPOLITANA CATANIA
ADRANO
36.285
GIUGNO 2013
3,28
30 CONSIGLIERI
1 SINDACO
101,68
CITTÀ METROPOLITANA CATANIA

CANICATTÌ
35.763
GIUGNO 2016
7
24 CONSIGLIERI
1 SINDACO
175
LIBERO CONSORZIO AGRIGENTO
LICATA
38.007
MAGGIO 2015
7
30 CONSIGLIERI
1 SINDACO
217
LIBERO CONSORZIO AGRIGENTO

I comitati promotori ufficiali hanno posto all’attenzione dei sindaci dei comuni coinvolti nelle variazioni territoriali tale problematica, al fine di valutare l’invio di una nota ai Prefetti, al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente ARS ed all’Assessore delle Autonomie Locali, affinché vengano messi a conoscenza del macroscopico errore.
Quindi, in questo modo quasi certamente salteranno le date del voto per l’ente intermedio siciliano, mostrando ancora una volta la totale mancanza di competenza e preparazione del legislatore siciliano che, con arroganza tradisce puntualmente le  aspettative dei cittadini.
Al riguardo, non possiamo esimerci dal constatare come alcuni rappresentanti parlamentari di Gela e Piazza Armerina, abbiano tradito le legittime aspettative dei loro concittadini gelesi, Piazzesi, nonché dei cittadini di niscemesi e licodiani. Non è passato, invero inosservato il metodo di voto ed i votanti. Si è  votato con voto segreto per Gela e accertato l’esistenza  di  una solida maggioranza contro le legittime aspettative dei quattro centri, si è poi proceduto, per i restanti tre DDL con voto Palese ed uniforme.
Rosario Crocetta (gelese), in qualità di Presidente della Regione e capo del Governo isolano, in teoria doveva sostenere i DDL governativi di variazione, votati favorevolmente - solo dopo la diffida dei comitati - dalla giunta regionale: assente in aula. In questo argomento assente da tre anni e tre mesi.
Parimenti, Luisa Lantieri (piazzese), Assessore regionale delle Autonomie Locali: i DDL escono dal suo assessorato con la sua firma; Riferisce nelle relazioni che tutti i passaggi sono regolari; Al momento del voto per la sua città però con ogni probabilità non intuisce che dopo il voto segreto per Gela gli altri DDL sarebbero stati votati con voto palese e vota contraria; accortasi del voto palese, successivamente chiede al Presidente dell’ARS di rilasciare la dichiarazione di voto per l’astensione. In ogni caso, una situazione molto imbarazzante nei confronti dei propri concittadini: può l’assessore proponente astenersi in una materia che riguarda peraltro la propria città?
Proseguiamo con Antonio Venturino (piazzese): Vicepresidente ARS. Contrario a priori al passaggio di Piazza Armerina e degli altri comuni alla Città Metropolitana di Catania, nonostante i cittadini, l’amministrazione ed il consiglio comunale hanno sempre chiaramente manifestato la volontà di aderire alla Città Metropolitana di Catania: voto contrario.
Ben più spregiudicato Giuseppe Arancio (gelese): è stato l’unico dei cinque ad avere il coraggio di autoinvitarsi all’audizione dei Sindaci dei quattro comuni e dei Comitati promotori ufficiali in I Commissione dove, lasciando inorriditi sindaci e componenti dei comitati, sciorina una serie di inesattezze strumentali che, guarda caso, la I Commissione fa proprie.  Si schiera così apertamente contro le libere scelte dei quattro comuni. In aula mantiene la propria personale posizione, con voto contrario.
Infine, Giuseppe Federico (gelese), contrario da sempre ad ogni tipo di autonomia per l’area gelese. Nel periodo in cui con la proposta popolare si tentava l’istituzione della Provincia di Gela, da Presidente della Provincia di Caltanissetta, fu contrario. Per l’istituzione del Libero Consorzio di Gela, non pervenuto. Per l’adesione al Libero Consorzio di Catania, ancora contrario. Per l’adesione alla Città Metropolitana di Catania, assolutamente contrario. In aula vota favorevole sugli altri DDL, rimangono i dubbi sul scrutinio a voto segreto del DDL di Gela, considerata la contrarietà esibita negli anni.

Il risultato finale è che in Sicilia i Consorzi non sono “Liberi” come non sono “liberi” di scegliere comuni e cittadini.
Tocca ai cittadini rimettere ordine e far rispettare le regole di una democrazia. In questa area ci si lavora da 12 anni.


Filippo Franzone                                    Salvatore Murella                                       Luigi Gualato                              Gaetano Buccheri
Coordinatore CSAG                          Portavoce Comitato Pro                             Portavoce Comitato                      Portavoce Consulta
                                                                   Referendum                                      per i Liberi Consorzi





                                   CSAG
COMITATO PER LO SVILUPPO DELL’AREA  GELESE
                                 UNIONE DI ASSOCIAZIONI

LE ASSOCIAZIONI:
Progetto Provincia, Libera Associazione Consumatori, Prot. Civile Giubbe d’Italia, Osservatorio Salute Ambiente-comitato famiglie malformati,  Istituto Dramma Antico Eschilo, Comitato spontaneo ex Lavoratori Clorosoda,  Associazione Artigianato del Golfo, Centro Studi Salvatore Aldisio, Associazione Giovani per la Sicilia, Archeo-Ambiente, Comitato di quartiere Giardinelli, Associazione Culturale Il Tempio di Apollo, Associazione Culturale Euclide Gelese, Confcommercio Gela, ADI Sicilia, Ordine dei Dottori Commercialisti di Gela, Comitato di quartiere Centro Storico Federiciano,  Casartigiani del Golfo di Gela, Ordine degli Avvocati di Gela, Archeo-club, Gela è Viva,  Associazione Culturale Musicale Gelese “Giuseppe Verdi”, Comitato di quartiere Manfria, Associazione Culturale Centro Musica “A. Vivaldi”, Prot. Civile “Falchi d’Italia”, Comitato di quartiere Margi-Rinascimento, Associazione Archeologica Culturale “Triskelion”, Confartigianato Gela,  Ass. C.B. Vittorio costa ONLUS, “Area Civica-Gelesi in Movimento”, Associazione Multietnica “La Polis della Cultura”, Istituto Culturale di Sicilia per la Cinematografia.

                                               Sede CSAG
Corso Vittorio Emanuele, 74 _ 93012 Gela
Contact
Franzone Filippo Coordinatore
Tel.      +39 0933 914540
Fax      +39 0933 914540
Mobile +39 340 6444307
                                                    e-mail:  franzone.f@libero.it
                                                    PEC: franzone.filippo@cgn.legalmail.it


COMITATO  PRO   REFERENDUM    PIAZZA   ARMERINA
Portavoce  Salvatore Murella
Contact  +39 340 4870822



COMITATO   PER   I   LIBERI   CONSORZI     NISCEMI
Portavoce Luigi Gualato
Contact  +39 320 3619409


CONSULTA DI NISCEMI
Portavoce Gaetano Buccheri
Contact  +39 338 7740189

giovedì 28 luglio 2016

ASP e Scuola Edile di Catania insieme per la sicurezza sui luoghi di lavoro



Siglato un protocollo d’intesa per lo svolgimento di corsi di formazione
gratuiti per il comparto edile.

Giammanco: «La sicurezza è un’opportunità di crescita e non solo un obbligo di legge».
Piana e Turrisi: «Un contributo tangibile affinché gli addetti della filiera edile siano adeguatamente formati e preparati».

CATANIA - Siglato un protocollo d’intesa fra Azienda sanitaria provinciale e l’Ente Scuola Edile di Catania per lo svolgimento di corsi di formazione gratuiti per il comparto edile, previsti dal Progetto “Sicilia in... Sicurezza”, e rivolti a datori di lavoro e responsabili del servizio di prevenzione, lavoratori e preposti.
Sono 5 i corsi (in 9 edizioni) che saranno attivati in collaborazione fra l’Area Tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro-Dipartimento di Prevenzione dell’Asp Catania e l’Ente Scuola Edile. 196 le ore di formazione previste, da concludersi entro la fine del mese di novembre di questo anno. Ciascun modulo formativo sarà aperto a 35 partecipanti.
«La sicurezza sui luoghi di lavoro rappresenta un obiettivo imprescindibile nella promozione di un’autentica cultura del lavoro - afferma il direttore generale dell’Asp di Catania dr. Giuseppe Giammanco - e nella costruzione di un’efficace strategia di politica sociale. Insieme all’Ente Scuola Edile vogliamo testimoniare la centralità del tema nelle nostre mission istituzionali e l’improrogabilità di una piena collaborazione, fra tutti gli attori coinvolti, nell’orientare risorse ed energie alla formazione specifica. La sfida oggi si misura, infatti, sulla capacità di avviare un percorso di maturazione culturale e di consapevolezza civile: la sicurezza è un’opportunità di crescita e non solo un obbligo di legge da ottemperare».
Il progetto “Sicilia in... sicurezza”, presentato a Catania nel marzo dello scorso anno, è parte integrante del “Piano straordinario della formazione per la sicurezza sul lavoro” (promosso e coordinato dall’Assessorato regionale della Salute tramite la cabina di regia regionale) e si pone in continuità con le azioni realizzate dalla Regione Sicilia in tema di promozione e diffusione della cultura della sicurezza.
«In questo protocollo - affermano il presidente dell’Ente Scuola Edile, ing. Giuseppe Piana, e il vice presidente, Nunzio Turrisi - l’Asp di Catania dà un contributo tangibile affinché gli addetti della filiera edile siano adeguatamente formati e preparati. Siamo lieti che l’Azienda sanitaria promuova non solo attività di controllo, ma anche azioni significative sul fronte della prevenzione e della sensibilizzazione alla cultura della sicurezza. È, inoltre, utile notare che il protocollo siglato ci consentirà di promuovere corsi di formazione per gli addetti, generalmente finanziati dal sistema con fondi propri. Ci auguriamo che questa sia la prima di una serie di attività per costruire insieme nuovi sviluppi. Stiamo già registrando un ampio numero di consensi».
Nell’ambito del Progetto “Sicilia in... Sicurezza” l’Asp di Catania organizzerà, inoltre, altri corsi di formazione per professionisti presso l’aula didattica del Dipartimento di Prevenzione.
«La collaborazione con gli organismi paritetici in tema di edilizia - spiega l’ing. Antonio Leonardi, direttore dell’Area Tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro - è prevista dal Piano regionale della prevenzione e dai Piani, nazionale e regionale, di prevenzione in edilizia (entrambi coordinati da Leonardi ndr.) con l’obiettivo di creare ogni utile sinergia per l’implementazione delle misure di sicurezza e di prevenzione e determinare un clima culturale di corresponsabilità diffusa, sul tema, fra tutti gli attori coinvolti».


L’Ente Scuola Edile è un organismo paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia.
Nell’area della formazione, l’ente ha per fini istituzionali la promozione, l’organizzazione, l’attuazione, nel proprio ambito territoriale di iniziative di orientamento e prima formazione per i nuovi entrati nel settore, iniziative di formazione continua, qualificazione, riqualificazione, specializzazione, aggiornamento e ricollocazione per operai, impiegati amministrativi, tecnici, quadri, dirigenti, nonché formazione per i datori di lavoro, secondo le esigenze del mercato del lavoro.
Nell’area della sicurezza ha, invece, per scopo lo studio di problemi generali e specifici inerenti la prevenzione degli infortuni, l’igiene del lavoro e in genere il miglioramento dell’ambiente di lavoro; lo sviluppo di servizi di supporto a imprese e lavoratori in materia di sorveglianza sanitaria; l’effettuazione nei luoghi di lavoro rientranti nei territori di competenza, di visite tecniche finalizzate a supportare le imprese nell’individuazione di soluzioni tecniche ed organizzative dirette a garantire e migliorare la salute e sicurezza sul lavoro; l’attuazione delle procedure dell’asseverazione con il rilascio del relativo attestato.



Massimo Cappellano