venerdì 15 aprile 2016

OPERAZIONE PERSEFONE





BRILLANTE OPERAZIONE CONDOTTA DAGLI UOMINI DELLA SQUADRA MOBILE DI ENNA, DIRETTI DAL VICEQUESTORE AGGIUNTO, DOTT. GABRIELE PRESTI, CHE HA PORTATO AL RITROVAMENTO DI PREZIOSI MATERIALI ARCHEOLOGICI. I FATTI: NELL’AMBITO DI UN SERVIZIO DI CONTROLLO PREDISPOSTO DA TEMPO E MIRATO ALLA RICERCA DI ARMI E MUNIZIONI PRESSO L’ABITAZIONE DI UN PREGIUDICATO NATIVO DI PIAZZA ARMERINA, MA RESIDENTE A PERGUSA, GLI INQUIRENTI HANNO SCOPERTO UN VERO E PROPRIO TESORO. AVVOLTI IN FOGLI DI GIORNALE, E NASCOSTI ALLA VISTA, IN CASSETTE E MOBILIO, IN GRANDISSIMA QUANTITA’, GIACEVANO REPERTI ARCHEOLOGICI DI INESTIMABILE VALORE. ANFORE, UNGUENTARI, MONETE, TERRECOTTE VOTIVE, PESI PER TELAI, TUTTI RISALENTI A UN PERIODO COMPRESO TRA IL V E IL II SECOLO A.C., ALCUNI DEI QUALI PROBABILMENTE FRUTTO DI SPEDIZIONI SUBACQUEE, ALTRI PROVENIENTI DAI SITI CHE COSTELLANO IL TERRITORIO. TRA I REPERTI PIU’ PREZIOSI, CERAMICHE DI SQUISITA FATTURA, RICONDUCIBILI ANCHE A SITI NON INDIGENI.

UNA VERA PIAGA, QUELLA DEL TRAFFICO DI REPERTI ARCHEOLOGICI TRAFUGATI, CHE VENGONO POI IMMESSI CLANDESTINAMENTE SUL MERCATO DEI COLLEZIONISTI, DEPAUPERANDO DEL PROPRIO PASSATO UN TERRITORIO ANCORA IN PARTE INESPLORATO, COME CI INSEGNA LA STORIA, RECENTE E NON, DEI BENI “RESTITUITI” ALLA FRUIZIONE E ALLA CONOSCENZA.

IL RITROVAMENTO DI 2 GIORNI FA HA SUSCITATO CLAMORE E INTERESSE. I REPERTI SONO STATI AFFIDATI ALLA SOPRINTENDENZA PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI DI ENNA, CHE SI OCCUPERA’ DI ELENCARLI E CATALOGARLI. L’UOMO CHE LI DETENEVA E’ STATO DEFERITO IN STATO DI LIBERTA’ PER IL REATO DI RICETTAZIONE DAL SOSTITUTO PROCURATORE DI ENNA, DOTT. GIOVANNI ROMANO, CHE HA ASSUNTO LA DIREZIONE DELLE INDAGINI.

UNA CONFERENZA STAMPA, IL GIORNO SUCCESSIVO AI RITROVAMENTI,OPERAZIONE,DENOMINATA “PERSEFONE”, SI E’ SVOLTA PRESSO L’AUDITORIUM FALCONE E BORSELLINO DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI ENNA. AL TAVOLO, IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA, MASSIMO PALMERI, IL QUESTORE, ENRICO DE SIMONE, IL DIRIGENTE DELLA SQUADRA MOBILE, GABRIELE PRESTI, IL SOPRINTENDENTE DEI BENI CULTURALI, SALVATORE GUELI E LA DIRIGENTE DEL SETTORE ARCHEOLOGIA, PINUCCIA MARCHESE.





ANGELA MALVINA L’EPISCOPO