mercoledì 13 aprile 2016

Importante incontro a Caltagirone su riabilitazione e neuroscienze




Nel corso dei lavori verrà messo in luce quanto di nuovo c’è in riabilitazione, grazie alle più recenti acquisizioni di neuro-immagine e agli strumenti tecnologici che sempre più velocemente vengono messi a disposizione.

CALTAGIRONE - “Riabilitazione e neuroscienze” è il tema del convegno in programma il 15 e il 16 aprile, presso l’NH Villa San Mauro.
Il convegno, presieduto dal dr. Roberto Torrisi, direttore dell’UOC di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Ospedale “Gravina” di Caltagirone, e dalla dr.ssa Chiara Castronuovo, dirigente medico della stessa Unità Operativa, è organizzato in collaborazione con la Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) e l’Orthopedic & Rehabilitation equipment, e gode del patrocinio della Regione siciliana, del Comune di Caltagirone, dell’Asp di Catania, dell’Università di Catania, dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Catania e del Centro ortopedico “Aliotta”.
«Abbiamo pensato questo incontro come un momento per stimolare interesse e curiosità, doti indispensabili per coloro che vogliono mettersi in gioco per una “vera riabilitazione” - spiega il dr. Torrisi -. Nel corso dei lavori metteremo in luce quanto di nuovo c’è in riabilitazione, grazie alle più recenti acquisizioni di neuro-immagine e agli strumenti tecnologici che sempre più velocemente vengono messi a disposizione».
I lavori saranno aperti il 15 aprile alle ore 14.30. Sono quattro le sessioni in programma nel corso delle quali esperti e specialisti metteranno a fuoco gli sviluppi nella disciplina.
«Il progresso delle neuroscienze sposta lo sguardo verso il futuro - afferma la dr.ssa Castronuovo -, ma senza perdere di vista ciò che la storia degli ultimi decenni e l’originalità del lavoro riabilitativo ci hanno consegnato, ovvero una significativa evoluzione teoretica e applicativa, allargando i suoi interessi al recupero di abilità motorie, cognitive e comportamentali. La riceca è uno strumento fondamentale per la riabilitazione e lo sviluppo tecnologioco, ciò potrà in futuro modificare gli usuali parametri e rapporti operatore-paziente».