venerdì 25 marzo 2016

LA SFIDUCIA A MIRODDI NON PASSA



Si è svolto ieri sera il Consiglio Comunale che aveva all’ordine del Giorno la sfiducia al Sindaco F. Miroddi firmata da 11 consiglieri su 20.
In apertura di seduta dopo alcune schermaglie verbali su chi dovesse dare lettura della mozione di sfiducia, questa veniva letta come da regolamento dal Presidente del Consiglio Comunale La Mattina.
In essa venivano imputate all’Amministrazione Miroddi inefficienze in tutti i settori, sviluppo economico, turismo, urbanistica e decoro urbano, impegno sociale, sanità, burocrazia comunale, problematica acqua e rifiuti, trasparenza, insomma di tutto e di più.
A tali accuse, Miroddi ha risposto con una relazione di ben 34 pagine e durata circa un ora, controbattendo punto per punto tutte le inefficienze che  venivano imputate a lui ed   alla Sua Amministrazione,  elencando decine e decine di progetti attuati o in via di attuazione.
 Con un atto di autoaccusa ha inoltre precisato di riconoscere di aver sbagliato  dando fiducia in passato a persone più che aiutarlo gli remavano contro e che una volta estromesse dalla sua Amministrazione ora siedono nei banchi dell’opposizione sperando di mandarlo a casa.
Si è poi passati alle singole dichiarazioni dei consiglieri firmatari della sfiducia i quali hanno ribadito le inefficienze della Giunta Miroddi invitandolo a dimettersi per il bene della Città.
Più incisive e dettagliate quelle dei consiglieri Cimino e Ribilotta.
Non sono mancati momenti di tensione ed anche di ilarità ed un finale a sorpresa, in quanto per il protrarsi della seduta altre i termini prevedibili, il Sindaco per impegni improrogabili di lavoro( Unico medico  nel suo servizio) doveva andar via e  quindi

non aveva senso continuare la seduta in sua assenza, ragion per cui i Consiglieri a lui favorevoli con grande dispiacere hanno rinunciato ai loro interventi depositando agli atti le loro dichiarazioni.
Si è quindi passati alle votazioni per appello nominale e con 11 favorevoli e 9 contrari la mozione di sfiducia, la normativa vigente ne prevede 14, è stata respinta.
Pertanto Miroddi resta e resterà Sindaco di Piazza Armerina fino al 2018, cioè fino alla naturale scadenza del suo mandato, e come comunicatoci stamattina forte di questa vittoria si impegnerà ancor di più a lavorare, assieme alla sua Giunta, per il Benessere della Città.

                                                                               Totò Conti