domenica 7 febbraio 2016

Il vescovo di Caltagirone in visita alla Rems





Mons. Peri: «Dovremmo tutti sostenerci ed essere più solidali,

coltivando la bellezza delle relazioni e avendo sempre come principio,

centro e fine di ogni nostro servizio l’uomo nella sua interezza».



CALTAGIRONE - Il vescovo di Caltagirone, S.E. mons. Calogero Peri, si è recato questa mattina in visita alla Cta (Comunità terapeutica assistita) e alla Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Caltagirone.

Il pastore della Chiesa calatina è stato accolto dal dr. Franco Luca, direttore sanitario dell’Asp di Catania in rappresentanza del direttore generale dr. Giuseppe Giammanco; dal dr. Giuseppe Fichera, direttore del Dsm dell’azienda catanese; dalla dr.ssa Maria Grazia Sotera e dal dr. Salvo Aprile, responsabili rispettivamente della Cta e della Rems.

Presenti anche la dr.ssa Giovanna Pellegrino, direttore medico dell’Ospedale “Gravina”; il dr. Raffaele Barone, dirigente medico della Spdc (Servizio psichiatrico di diagnosi e cura) dell’Ospedale “Gravina”; la contessa Gaetana Bartoli Gravina, presidente della delegazione calatina dell’Accademia italiana della cucina; volontari e rappresentanti della Comunità ecclesiale di Santo Pietro.

«Dietro le cose che facciamo c’è sempre una visione dell’uomo - ha detto il vescovo -. La Cta e la Rems dimostrano che guardando l’uomo non ci si può mai fermare al problema o all’azione compiuta, facendo coincidere la persona con il suo problema o con le sue azioni. La persona è oltre il problema e le sue azioni. Ogni persona è preziosa agli occhi di Dio! Per questo dovremmo tutti sostenerci ed essere più solidali, coltivando la bellezza delle relazioni e avendo sempre come principio, centro e fine di ogni nostro servizio l’uomo nella sua interezza».

Dopo avere visitato la Cta, mons. Peri si è recato alla Rems, dove ha pranzato con gli operatori e gli ospiti delle due strutture. Il pranzo per gli oltre 80 commensali, promosso dalla contessa Gravina, è stato offerto dal ristorante Antichi sapori mediterranei.

Alla ristorazione, curata da Sara e Daniela Patti, hanno collaborato utenti e ospiti delle due strutture.

«È un onore accogliere oggi mons. Peri alla Rems - ha detto il dr. Luca -. Questa struttura rappresenta per noi un obiettivo conseguito nell’erogazione di nuovi servizi, e il contributo positivo per il rispetto della persona con disagio psichico nel difficile cammino della cura e dell’integrazione sociale. I protagonisti di questo percorso sono gli operatori e gli ospiti ai quali va tutto il nostro sostegno e la nostra approvazione».

Sono attualmente 20 gli ospiti per ciascuna delle due strutture, per i quali viene predisposto un piano terapeutico riabilitativo personalizzato finalizzato all’acquisizione di nuove abilità e all’integrazione sociale.

«Conosciamo tutti ed apprezziamo la sensibilità e l’attenzione di mons. Peri verso i più piccoli e i più fragili - ha detto il dr. Fichera -. La sua presenza oggi nelle due strutture, e in particolare alla Rems, dove lo accogliamo per la prima volta, ci onora e ci incoraggia a fare ancora meglio e di più in un progetto di umanizzazione, di relazioni efficaci, di promozione umana e di inclusione sociale».

Alla fine della giornata gli ospiti della Rems hanno donato al vescovo un manufatto realizzato durante i laboratori artistico-espressivi condotti dall’equipe interna.

Massimo Cappellano