domenica 28 febbraio 2016

SERVIZI OSPEDALIERI




CALTANISSETTA INDIVIDUATA PER IL POLO ONCOLOGICO, GELA FORNISCE GLI AMMALATI PER MANTENERE LA STRUTTURA

“A GELA LE MALATTIE, A CALTANISSETTA I SERVIZI”, era la frase scritta in uno striscione del CSAG, esposto davanti la Radioterapia, per sollecitare l’inizio dei lavori. Correva l’anno 2011.
 
Essendo la Sicilia la terra del “tutto cambia per non cambiare niente”, ci ritroviamo nel 2016 con le stesse problematiche e sempre sotto il gioco “predatore” nisseno, fortunatamente ancora per poco.

Mentre il buon Crocifisso Moscato si è immolato per avere la Radioterapia a Gela, visto che un buontempone nisseno l’aveva individuata a San Cataldo, pur non avendone i requisiti (La Radioterapia si poteva istituire solo nelle aziende ospedaliere, mentre allora Gela lo era, San Cataldo era un semplice Presidio), riuscendo con grandi sacrifici a raggiungere l’obiettivo, i nisseni lavoravano per ottenere ciò che nella carta (L.R. 6 febbraio 2006 n° 10 Prevede nuove unità operative complesse in discipline oncologiche nei presidi ospedalieri e nelle aziende ospedaliere ricadenti nelle zone classificate ad alto rischio ambientale) toccava a Gela, il Polo Oncologico. Solo nella carta, perché nella realtà, in violazione ad ogni principio di ragionevolezza e di giusta assistenza alle popolazioni colpite da gravi patologie, tocca a Caltanissetta, per i gelesi… i tour organizzati per giustificare imbarazzanti investimenti in territori pressoché deserti.
La cosa ancor più grave, è che il Direttore dell’ASP 2, il Dott. Carmelo Iacono, è un Oncologo, di Ragusa. Un oncologo sa che la patologia è logorante per il fisico e per i familiari, e che i continui spostamenti non fanno altro che creare disagi fisici ed economici ai pazienti. Tutti gli Oncologi d’Italia sanno che Gela è una zona riconosciuta dall’OMS ad alto rischio ambientale, che qui l’incidenza tumorale è superiore ad ogni altra zona d’Italia, però, l’ASP presenta il suo atto aziendale prevedendo il  Polo Oncologico a  Caltanissetta.
Non vorremmo sospettare che magari se individuato a Gela, il polo oncologico, oltre che a non poter favorire i nisseni, molti meno gelesi si sarebbero serviti Delle cure presso  Ragusa,  perché “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, disse un noto politico della Prima Repubblica.
Tutti sapevano, perché da oltre 7 anni il CSAG ha informato gli ultimi due presidenti di Regione,  tre Assessori Regionali alla Sanità,  e le ultime due Commissioni Sanità regionali, oltre che ad aver scritto al Ministro della Salute e Presidenza della Repubblica in questi 7 anni, per individuare a Gela il Dipartimento Oncologico di III livello, non perché Gela è più bella di altre città, ma perché qui più di altrove, SI MUORE DI TUMORE.
A nulla è valso avere diversi deputati regionali ed addirittura un Presidente della Regione, per poter giustamente permettere ai gelesi di potersi curare nella propria città.
E mentre a Gela si aspetta ancora l’UTIN individuata, per le continue segnalazioni del CSAG,  ufficialmente dal 2010, con il parere pubblico dei nisseni contrario, compreso quello degli ultimi due sindaci, a Caltanissetta in pochi mesi si decide e si installa la Pet-Tac.
Gela depredata, del suo petrolio, delle sue ricchezze, dei servizi, umiliata, nel momento in cui, tutti, ma proprio tutti, si girano dall’altra parte, mentre ai danni di Gela si continua ad agire, nonostante persino le Leggi prevedono strutture per le cure tumorali nel territorio.
Rimane solo una cosa da fare, uscire da questo penoso ente intermedio, Provincia prima, oggi Libero Consorzio di Comuni di Caltanissetta, sbattendo la porta.


Filippo Franzone                                        
Coordinatore CSAG                         


                          

COMUNI AMICI PER INCREMENTARE IL TURISMO



 
A distanza di un anno dall’ultima riunione, si è scolta ieri nella Sala delle Luci di Piazza Armerina la riunione per il 27 e 28 febbraio di “Comuni Amici”, Rete che da quando è sorta ha fatto molti passi avanti.
La riunione anche se programmata è stata organizzata dall’Assessore al turismo Giordani, dall’Imprenditore Ettore Messina e da Silvia Novelli Segretaria di “Comuni Amici”.
Importante sottolineare per i non addetti ai lavori che “Comuni Amici” è presente all’Aeroporto Internazionale Fontanarossa di Catania come partner ufficiale della SAC (Società Aeroporti Catania), che gestisce uno spazio promozionale e commerciale presso l’aerostazione, all’interno del polo delle eccellenze enogastronomiche siciliane ‘Norma’, e che ha instaurato rapporti istituzionali con l’Assessorato Regionale al Turismo e con quello agli Enti Locali che la affiancano nel percorso di promozione del brand Sicilia nel mondo.
Alla riunione di ieri, ricevuti dall’Assessore Giordani, per indisponibilità del Sindaco Miroddi in quanto malato, erano presenti:
L’Assessore al Turismo di Castelbuono;
Il Sindaco di Mazzara del Vallo;
L’Assessore al turismo di Pachino;
Il Sindaco di Mussumeli;
Il Sindaco di Pedara;
Il Sindaco di Aidone;
Inoltre Domenica 28 Febbraio interverranno l’assessore Regionale agli Enti locali Luisa Lantieri e l’assessore Regionale al Turismo Anthony Barbagallo.
Dopo le reciproche presentazioni, gli ospiti sono stati accompagnati in una breve visita alla Città e ad un assaggio di prodotti tipici locali.

Questo l’ ordine del giorno ed il programma:

Sabato 27 Febbraio
Ore 15.00: arrivo dei partecipanti e check-in
Ore 16.00: benvenuto del Sindaco di Piazza Armerina presso il Municipio e visita guidata del centro storico.
Domenica 28 Febbraio
Ore 9.00: registrazione dei partecipanti e inizio della riunione programmatica “Comuni Amici l’isola che c’è - strategie per promuovere il Brand Sicilia”.
Ordine del giorno della riunione:
- presentazione di Comuni Amici;
- linee guida per l’utilizzo dello spazio Norma;
- linee guida per l’organizzazione di eventi emozionali e promozionali;
- presentazione del portale turistico e del software di prenotazione tour per i Comuni Amici;
- presentazione dell’ufficio stampa e della rassegna stampa 2016;
- presentazione della brochure digitale e della guida cartacea Comuni Amici, che sarà distribuita presso
l’aeroporto di Catania e sul territorio dei Comuni, con tiratura di 150.000 copie;
- presentazione e dimostrazione del progetto di visione tridimensionale ‘Comuni amici 360°’, che prevede la realizzazione di virtual tour all’interno dei luoghi più significativi dei Comuni Amici, che potranno essere utilizzati come veicoli promozionali dei territori all’interno dell’aeroporto tramite appositi caschi 3D.
- Eventi estate 2016: convenzioni con agenti artistici e possibilità di fungere
da gruppo d’acquisto per
l’organizzazione di spettacoli estivi. Presentazione delle proposte artistiche per i Comuni Amici.
Organizzazione di un tour in alcuni Comuni Amici della mostra fotografica Sony World Photography
Presentazione di ulteriori convenzioni stipulate da Comuni Amici per promozione e pubblicità.


Ore 13.00: conclusione dei lavori e trasferimento con minibus ad Aidone.
Ore 15.00: visita del Museo di Aidone dove sono esposti la Venere di Morgantina e la testa di Ade.
Ore 18.00: fine dei lavori e saluti.
Un Plauso va fatto ai promotori di questo incontro, in quanto per una Città a vocazione Turistica come Piazza Armerina è di fondamentale importanza intrattenere rapporti con altri comuni che perseguono lo stesso obiettivo, come si suole dire “l’unione fa la forza “ .

                                                                           TOTO’ CONTI

giovedì 25 febbraio 2016

Individuato il gene responsabile del tumore a cellule giganti




Lo studio sulla malattia ossea di Paget con degenerazione neoplastica è stato condotto dai ricercatori dell’Igb-Cnr di Napoli e finanziato da Telethon e Airc. Sarà possibile identificare i pazienti affetti da questa grave forma e indirizzarli verso un trattamento farmacologico che arresti la crescita del tumore. I risultati sono pubblicati su American Journal of Human Genetics

I ricercatori dell’Istituto di genetica e biofisica del Consiglio nazionale delle ricerche (Igb-Cnr) di Napoli hanno identificato il gene ZNF687 come responsabile della malattia ossea di Paget associata alla degenerazione neoplastica (tumore a cellule giganti). La ricerca è stata finanziata dalla Fondazione Telethon e dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) ed è pubblicata sulla rivista American Journal of Human Genetics. Il tumore a cellule giganti associato alla malattia ossea di Paget è un disordine genetico che colpisce il sistema scheletrico, che secondo i ricercatori ha avuto origine in Campania.
“La dolorosa deformità dei segmenti interessati è dovuta ad una crescita anomala delle ossa, che diventano più grandi e più deboli, e quindi maggiormente soggette a fratture”, spiega Fernando Gianfrancesco, ricercatore dell’Igb-Cnr che ha coordinato lo studio. “Per l’1% della popolazione affetta, la patologia può essere complicata dallo sviluppo del tumore a cellule giganti delle ossa pagetiche colpite, che provoca un notevole abbassamento dell’aspettativa di vita. Il 50-80% dei decessi di tali pazienti avviene nei successivi 5-10 anni dalla diagnosi”, spiega la ricercatrice Giuseppina Divisato dell’Igb-Cnr che ha condotto gli esperimenti.
Per giungere all’identificazione di ZNF687 i ricercatori hanno impiegato tecnologie di sequenziamento di nuova generazione. “Questo gene è responsabile della variante della malattia che determina la degenerazione neoplastica delle ossa colpite”, continua Gianfrancesco. “Abbiamo dimostrato che le cause di questa patologia sono esclusivamente genetiche. Infatti, tutti i pazienti affetti presentano la stessa alterazione, che probabilmente si è generata in Campania e negli anni si è consolidata diffondendosi attraverso le generazioni nelle popolazioni limitrofe (effetto fondatore)”.
Quest’ultimo elemento della ricerca risolverebbe la questione relativa all’attribuzione di fattori genetici e/o ambientali nello sviluppo della patologia. “Tra tutti i casi presenti nella letteratura scientifica, oltre il 50% dei pazienti proveniva da tale regione e nello specifico da Avellino”, prosegue il ricercatore dell’Igb-Cnr, “ma lo studio in merito alla degenerazione neoplastica della malattia ossea di Paget ha escluso cause ambientali associate allo sviluppo dei tumori a livello locale. Evidenza ulteriormente supportata dall’analisi del gene ZNF687 condotta su pazienti americani di origine italiana, discendenti da immigrati e provenienti dalla zona dell’avellinese”.
Rilevante anche il valore diagnostico e predittivo della ricerca: “Attraverso i risultati dello studio ora è possibile identificare i pazienti pagetici predisposti allo sviluppo del tumore a cellule giganti, indirizzandoli verso un trattamento farmacologico che ne arresti la crescita”, conclude Gianfrancesco.

mercoledì 24 febbraio 2016

AD APRILE RIAPRE SP4





Lunedì pomeriggio, una rappresentanza di Consiglieri Comunali di maggioranza e della Giunta Comunale di Piazza Armerina, si è recata presso il cantiere della SP4 - galleria - per avere chiarimenti sull'andamento dei lavori e per sapere quando finalmente si potrà di nuovo percorrere il

tratto di strada che ormai è chiuso da quasi 10 anni e che obbliga gli automobilisti a percorrere in alternativa una mulattiera molto pericolosa  con tutti i disagi che ne possono conseguire.

La rappresentanza ha incontrato l'ingegnere Alvano, Direttore dei lavori, che con grande disponibilità ha fornito in maniera semplice e dettagliata tutte le informazioni a riguardo.

L’Ingegnere ha precisato che il cantiere non si è mai fermato e che ad oggi non c'è nessun sostanziale ritardo nella consegna, solamente per motivi prettamente metereologici è capitato che si sono dovuti interrompere i lavori per brevi periodi,  continua poi dicendo che nel corso dei lavori si sono presentati dei problemi, alcuni prevedibili, come le evoluzioni geologiche del terreno che hanno comportato delle varianti al progetto iniziale, altri meno, come il crollo del tratto di strada della SP4 sotto Valguarnera.

Per tali motivi i mezzi per il trasporto delle travi, che superano abbondantemente le 20 tonnellate, non potranno più arrivare da Catania creando la necessità di trovare un percorso alternativo idoneo al passaggio di mezzi trasporto "eccezionali", infatti a giorni le travi arriveranno da Ragusa passeranno da Piazza Armerina per raggiungere il cantiere.

Poi, mostrando i piloni, l’Ingegnere ha spigato che i pali che li sostengono hanno una profondità di 24 metri con un diametro di un metro, creando una struttura solida e destinata a non muoversi anche in presenza di movimenti anomali del terreno, che la galleria fatta tutta  in calcestruzzo non areato con un contro soffitto in lamiera gregata consolidata, non presenta danni rilevanti  e che sopra di essa sono state create tre grandi griglie  per incanalare le acque.

Infine ha comunicato che i soldi finanziati per il progetto sono € 3.370.000,00 di cui € 2.500.000,00 stanziati dal Ministero delle Infrastrutture, la restante parte dalla Regione e che il Ministro delle infrastrutture Del Rio ha nominato un Commissario per la verifica dei lavori che verranno completati ad Aprile.






                                                                      TOTO’ CONTI

giovedì 18 febbraio 2016

Comunicato avviso per formazione elenco avvocati



COMUNE DI CALTAGIRONE 

Formazione di un elenco di avvocati
per il conferimento di incarichi professionali
               
Un avviso pubblico per la formazione di un elenco di avvocati finalizzato al conferimento di incarichi professionali da parte del Comune di Caltagirone, è stato emesso dall’ente municipale, ed è consultabile da oggi, 18 febbraio e per 10 giorni, nell’home page del sito istituzionale www.comune.caltagirone.ct.it.

Molluschi d’acqua dolce: elementi chiave, ma a rischio





Un gruppo di ricerca di 26 Paesi, tra cui l’Italia, rappresentata dai ricercatori dell’Ise-Cnr, ha pubblicato su Biological Reviews il primo catalogo completo delle specie rilevate nei laghi e fiumi d’Europa, per indirizzare nuove strategie di conservazione

I molluschi d’acqua dolce, importanti per i nostri ecosistemi acquatici tanto quanto le api per gli ecosistemi terrestri, sono a rischio: la maggior parte delle popolazioni di questi animali acquatici è in declino e molte specie sono in pericolo di estinzione. Le informazioni su queste specie erano poche e frammentarie, fino allo studio condotto da 40 ricercatori di 26 Paesi, tra cui l’Italia con Nicoletta Riccardi, dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Consiglio nazionale delle ricerche (Ise-Cnr) di Verbania Pallanza (Vb), che ha portato alla pubblicazione sulla rivista Biological Reviews di un catalogo completo delle 16 specie di bivalvi d’acqua dolce attualmente rilevate in Europa.
“I bivalvi rappresentano delle specie 'chiave' per i laghi e i fiumi: svolgono il ruolo di filtratori di grandi quantità d’acqua, e sono in grado di modificare la natura dei fondali”, spiega la ricercatrice dell’Ise-Cnr. “Muovendosi nei sedimenti, ne favoriscono l’ossigenazione influenzando anche tutti gli altri processi chimici che regolano la disponibilità di nutrienti, quali azoto e fosforo, che stanno alla base di tutta la catena trofica dell’ecosistema. La loro presenza, inoltre, fornisce maggiore stabilità ai fondali nei tratti fluviali e torrentizi, riducendo la quantità di detrito asportata a causa delle periodiche e talvolta violente variazioni delle portate d’acqua. La loro estinzione comporterebbe quindi danni agli habitat e agli altri organismi dell’ecosistema”.
I molluschi hanno un complesso ciclo riproduttivo con uno stadio larvale parassita, che necessita di un pesce ospite per completare lo sviluppo. “Alcune specie di bivalvi possono utilizzare diverse specie ittiche come ospiti dello stadio larvale, mentre altre dipendono da specie ittiche presenti solo in aree ristrette, come ad esempio quelle della penisola iberica. Inoltre, le catene montuose, come le Alpi e i Pirenei, possono fungere da barriere geografiche. Ciò spiega la diversa distribuzione fra Nord, con meno specie distribuite su aree più ampie, e Sud Europa con più specie ma spesso rappresentate da popolazioni più piccole e limitate a pochi ambienti ristretti”, sottolinea Nicoletta Riccardi. “Da ciò deriva che nei Paesi Sud europei l’estinzione locale anche di una sola popolazione può rappresentare la perdita della metà della popolazione mondiale di quella specie”.
Secondo i ricercatori la situazione attuale richiede piani di salvaguardia mirati, ma nonostante l’esistenza del rischio di estinzione ci sono anche buone ragioni per essere ottimisti. “Sarebbe opportuno prevedere una strategia di protezione mirata per le popolazioni importanti dal punto di vista evolutivo e che già risultano ridotte del 90 per cento, per i corpi idrici con un alto livello di diversità di specie, e per le popolazioni di bivalvi tutt’ora in buono stato di conservazione in habitat intatti”, conclude la ricercatrice dell’Ise-Cnr. “Inoltre, poiché i bivalvi d’acqua dolce dipendono strettamente dalle specie ittiche ospite e queste sono in declino, si dovrebbe prestare particolare attenzione anche agli stock ittici. Gli sforzi necessari per preservare queste specie così importanti beneficerebbero, insomma, di un piano d’azione europeo in grado di combinare le energie di Enti di ricerca, Agenzie/Enti di gestione delle risorse naturali e cittadinanza ('citizen scientists')”.

PROGETTO RIPRISTINO PALESTRA EX I.T.I.S.


                                               

Piazza Armerina, Nuovo intervento dell’Amministrazione Miroddi per le strutture sportive armerine, il nuovo progetto voluto dal Vice Sindaco Giuseppe Mattia, preparato e presentato in tempo record dall’Ufficio Tecnico, consiste nella manutenzione straordinaria ed adeguamento della palestra ex I.T.I.S. di Piazza Armerina ricadente in area svantaggiata come previsto dal Decreto Legge 185 del 25/11/2015 che stanzia 100 milioni di euro per il triennio 2015/2017.

Tale intervento che si aggiunge a quello riguardante il Palazzetto dello Sport di contrada S. Croce, consentirà come si suole dire di prendere due piccioni con una fava, ovvero riavere una struttura sportiva che consentirà l’espletamento di gare di pallavolo a livello Nazionale ed Internazionale della quale potranno usufruire anche i comuni limitrofi ed inoltre  il rifacimento e  lo smaltimento delle coperture in amianto, motivo per cui la struttura è da tempo inagibile.

                                                        Totò Conti

martedì 16 febbraio 2016

Comunicato voucher per assistenza anziani



COMUNE DI CALTAGIRONE
 
Buono di servizio per l’assistenza domiciliare agli anziani: entro il 29 febbraio
le domande per l’accreditamento degli enti no profit
               
Scadrà lunedì 29 febbraio il termine entro cui gli interessati possono presentare, ai Servizi sociali di ciascun Comune del territorio, la domanda per essere inseriti nell’albo distrettuale (in fase di aggiornamento) di accreditamento degli organismi ed enti no profit disponibili all’erogazione dei servizi di assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti con più di 65 anni (buono di servizio – voucher) nei centri del Distretto socio-sanitario D13, che comprende i Comuni di Caltagirone, Grammichele, Vizzini, Mirabella Imbaccari, Mineo, San Michele di Ganzaria, Mazzarrone, San Cono e Licodia Eubea. Il relativo avviso pubblico è consultabile nell’home page del sito www.comune.caltagirone.ct.it.

I Ventiquattro Progetti Attuati dall’Amministrazione Miroddi




Quando si vuol screditare politicamente un’ Amministrazione basta  richiamare l’attenzione dei cittadini solo sui disservizi ,spesso ereditati da chi li ha preceduti, o su eventuali presunte inadempienze, ma non bisogna dimenticare che ogni medaglia ha un proprio rovescio, ragion per cui mi sembra opportuno pubblicare di seguito i 24 progetti portati avanti (Escluso quello menzionato al punto 13 ma anch’esso in via di attuazione) dall’Amministrazione Miroddi con il suo Vice Giuseppe Mattia collaborato da un efficientissimo Ufficio Tecnico ed in particolare dal geometra Teodoro Ribilotta per un totale di oltre cinque milioni di euro, cosa  mai fatta da altre Amministrazione, progetti che otre a migliorare servizi ed immobili pubblici  porteranno lavoro in Città ed alle ditte locali.
1
Lavori di manutenzione straordinaria dei prospetti della caserma dei carabinieri
Euro 224.903,78
2
Lavori di manutenzione straordinaria  dell’edificio destinato a caserma  dei carabinieri
            25.096,22
3
Realizzazione di un impianto sportivo presso scuola elementare Trinità
          150.000,00
4
Lavori di manutenzione straordinaria  degli edifici scolastici di proprietà comunale
          200.000,00
5
Lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici di proprietà comunale
            11.780,00
6
Lavori di manutenzione straordinaria delle scuole materne di proprietà comunale
            20.000,00
7
Lavori di manutenzione straordinaria degli edifici e  cimiteri di proprietà comunale
            54.292,81
8
Lavori di manutenzione straordinaria del Teatro Comunale “G. Garibaldi”
            10.172,00
9
Acquisto mediante mercato elettronico  di giochi da collocare  nei parchi  giochi comunali
            20.000,00
10
Manutenzione straordinaria delle strade comunali
            50.000,00
11
Lavori di manutenzione straordinaria degli impianti tecnologici delle scuole comunali
            95.220,00
12
Lavori di manutenzione straordinaria degli impianti elettrici nelle scuole comunali
            59.000,00
13
Ristrutturazione  ex Magistrale Via Umberto da adibire a Commissariato di P.S.
       1.295.000,00
14
Lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza strutturale della scuola “Roncalli”
       1.343.000,00
15
Lavori manutenzione straordinaria della scuola materna S. Chiara e della Scuola elementare Teatini in Piazza Martiri di Ungheria
           100.000,00
16
Lavori di manutenzione straordinaria della scuola dell’infanzia plesso di Costantino in via Machiavelli n.2
             80.000,00
17
Lavori di manutenzione straordinaria della scuola per l’infanzia plesso Canali in via N. Martoglio
             50.000,00
18
Lavori di manutenzione straordinaria della scuola media L. Capuana in via V. Emanuele n.21
             60.000,00
19
Lavori di manutenzione straordinaria della scuola elementare Fontanazza in via F. Petrarca
             46.000,00
20
Lavori di manutenzione straordinaria della scuola materna T. Tasso in via T. Tasso
             56.000,00
21
Lavori di manutenzione straordinaria della scuola elementare L. Sciascia in via T. Tasso
             56.000,00
22
Lavori di manutenzione straordinaria della suola media Cascino in via Monsignor La Vaccara n. 40
           131.000,00
23
Lavori di manutenzione straordinaria della scuola elementare E. Fontanazza
           680.450,00
24
Lavori di manutenzione straordinaria della scuola elementare Trinità, messa in sicurezza delle parti non strutturali finalizzati al contenimento energetico.
           757.260,64


Tot. 5.575.175,45

                                                                  Totò Conti