venerdì 13 novembre 2015

IL DANNO OLTRE LA BEFFA




Da parecchi giorni Piazza Armerina e tutti i comuni dell’ex provincia serviti da Acqua Enna sono con i rubinetti asciutti a seguito dell’interruzione del trattamento del potabilizzatore Ancipa da parte della società Sicilia acque s.p.a.
L’Amministrazione Comunale a proprie spese sta provvedendo con autobotti a rifornire  scuole , asili ed edifici pubblici, ma per i privati i disagi sono gravissimi, disagi che possono essere risolti o pagando delle autobotti  o per chi e in grado di farlo, non certo le persone sole ed anziane, andare con i bidoni ai canali.
Come si suole dire “ il danno oltre la beffa “ non solo niente acqua ma quella portata con le autobotti all’utente viene pagata due volte una all’autotrasportatore e l’altra ad Acqua Enna che  attua prezzi esorbitanti.
Purtroppo a questa situazione l’Amministrazione Comunale è impotente, può limitarsi solo a solleciti e diffide.
 Qualche settimana fa il Consiglio Comunale ha deliberato per un’eventuale consorzio idrico con altri comuni, consorzio che ci darebbe la possibilità di liberarci da questo contratto capestro con Acqua Enna firmato dalle precedenti Amministrazioni  che ci lega  per 30 anni e   riappropriarci dei nostri pozzi di C/da Bellia che fornirebbero alla  Città acqua a sufficienza a minor prezzo e di qualità  superiore.

                                               TOTO’CONTI