martedì 17 novembre 2015

Comunicato stampa


Continuano incessanti sul Web gli attacchi al Sindaco Miroddi ed al suo Vice Mattia, accusati anche da Cinque Stelle, che ha manifestato in Piazza Cascino, di essere stati privati della libertà di parola e di opinione e di stampa sanciti dalla nostra Costituzione, in quanto oggetto di querela.
La Costituzione Italiana sancisce il diritto alla libertà di pensiero, di parola e di opinione e di stampa purché non si offendano, non si diffamino e non si calunnino altri soggetti, in questo caso la legge prevede che la persona lesa possa presentare querela a maggior ragione se questa viene fatta a pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni o sul Web.
Ciò premesso non è concepibile pensare che il Primo Cittadino ed il suo Vice siano usciti improvvisamente di senno ed abbiano deciso di esporre querela senza fondati motivi.
Del resto, qualora le loro ragioni venissero ritenute infondate dagli organi giudiziari, rischierebbero una controquerela, il pagamento in proprio delle spese processuali e non farebbero una bella figura.
In quanto al fatto che Miroddi sia sempre più solo, i fatti dimostrano esattamente il contrario, ha riacquistato consensi sia con il buon lavoro che sta facendo la sua Amministrazione nel settore dei lavori pubblici, sia con la sua intransigenza nei confronti di AcquaEnna e con il tentativo di sganciarsi da essa, infine con la battaglia per salvare l’ospedale.
Tanto è vero che ha riacquistato un Consigliere Comunale, rendendo meno probabile un'eventuale sfiducia.
Fedro, un notissimo scrittore di favole, racconta che una volpe dopo vari tentativi di raggiungere un grappolo di uva che si trovava molto in alto per mangiarla, non riuscendo a prenderla disse: “Tanto non mi piaceva, era ancora acerba“.


TOTO’ CONTI