mercoledì 28 ottobre 2015

Il Consiglio Comunale delibera per riavere la gestione dell'acqua





Come è noto Piazza Armerina ha un territorio ricchissimo di sorgenti e di pozzi d’acqua, tuttavia per ironia della sorte, o meglio per una scelta balorda effettuata da precedenti Amministratori, vede arrivare nelle proprie case quella proveniente dall’Ancipa, spesso anche di colore giallastro.

Infatti un contratto capestro ci lega per 30 anni ad Acqua – Enna che  sta rifacendo la rete idrica cittadina, ma impone ai piazzesi prezzi esorbitanti e taglia questo bene primario e necessario a chi non è in grado di pagare la bolletta.

Da tempo i cittadini lamentano questa imposizione che purtroppo non può essere presa in considerazione in quanto sancita nel contratto stipulato a suo tempo, anche se l’Amministrazione Miroddi contrariamente a quelle precedenti vigila e quando è possibile si impone per far eseguire certi lavori.

Per quanto sopra, il Consiglio Comunale, vista la L.R. numero 19 dell’11/08/2015 con oggetto "Disciplina in materia di risorse idriche" ed in particolare il comma 7, che consente ai comuni di provvedere alla gestione in forma diretta e pubblica del servizio idrico attraverso la costituzione associativa di sub-ambiti composti dai comuni facenti parte dello stesso ambito territoriale, ha predisposto ed approvato un atto deliberativo, immediatamente esecutivo, che prevede di istituire questi consorzi entro i termini di 90 giorni come indicato dalla legge, tali consorzi consentirebbero di sciogliere il contratto con i gestori privati che certamente si adopereranno in tutti i modi per mantenere la situazione attuale.

Ci auguriamo che anche altri comuni dello stesso ambito territoriale adottino un identico atto deliberativo per poter gestire in futuro in forma associativa e diretta questo bene primario che non può essere assolutamente privatizzato.

                                                       TOTO’CONTI