giovedì 15 ottobre 2015

ENTI E SERVIZI DA RIMODULARE SOLO DOPO LA RIFORMA DELLA LR 15/15


                     

                    COMITATO PER LO SVILUPPO DELL’AREA  GELESE
                                             UNIONE DI ASSOCIAZIONI 
                                                                 CSAG

COMITATO   PROMOTORE   DELLA   PRIMA   PROPOSTA   DI   LEGGE  POPOLARE
SICILIANA E DEL SECONDO REFERENDUM CONFERMATIVO SICILIANO

      
COMUNICATO STAMPA

ENTI E SERVIZI DA RIMODULARE SOLO DOPO LA RIFORMA DELLA LR 15/15


Sembra si stia facendo a gara nel cercare a tutti i costi di ridimensionare i servizi nel territorio compreso tra Gela, Niscemi e Piazza Armerina.

Ma perché questa frenesia? Perché, come la logica vuole, non aspettare la rimodulazione territoriale siciliana avvenuta a seguito della LR 8/14 e della LR 15/15?
È inaudito quello che sta avvenendo.

In campo sanitario, Gela, Niscemi e Piazza Armerina rischiano ridimensionamenti e chiusure di reparti, quando invece con l’uscita di queste comunità dai rispettivi Consorzi (non Liberi) di appartenenza, in applicazione delle leggi nazionali e regionali vigenti, sono proprio Enna e Caltanissetta a dover ridimensionare i loro servizi perché si riduce nel territorio della ASP (Azienda Sanitaria Provinciale, che dovrà cambiare nome in Metropolitana e Consortile) di competenza la popolazione residente, mentre per i parametri vigenti, dovranno aumentare i posti letto, e quindi personale e unità operative, in questi tre comuni.

Ancora più insensata sembra invece la minaccia di chiusura dell’Agenzia delle Entrate di Gela, città di 77.000 abitanti con un bacino di 130.000 abitanti, mentre non sembra in discussione quella di Mussomeli comune di 10.500 abitanti con un bacino di 35.000 abitanti, che per’altro gestisce anche pratiche gelesi, forse per giustificarne l’esistenza.
Nella vicina Caltagirone, comune all’interno della Città Metropolitana di Catania questo rischio non si corre, l’Agenzia delle Entrate di Caltagirone è fatta salva, questo a riprova che nei piccoli Consorzi rimane un solo servizio, ovviamente nel capoluogo, mentre nei territori popolosi, i servizi si moltiplicano per le esigenze della popolazione residente.
In passato il ridimensionamento del servizio di Riscossione Sicilia, L’INPS che vuole smobilitare.


Dulcis in fundo, la Camera di Commercio. I territori di Caltanissetta, Agrigento e Trapani sono stati unificati, la sede principale della Camera di Commercio è individuata a TRAPANI! A soli 250 km da Gela e 270 da Niscemi. Per Piazza Armerina è Palermo la nuova sede di riferimento, a 170 km di distanza. Mentre invece possono questi tre comuni ambire di avere come riferimento per la Camera di Commercio proprio Catania, a 100 km di distanza, ma non solo, con Catania c’è la possibilità di avere un distaccamento funzionale, evitando ai cittadini inutili peripezie.

Bisogna fare in fretta con la riforma e rimodulare i servizi di questi tre comuni all’interno della Città Metropolitana. Del resto ipotizziamo che ci debba essere un servizio ogni 200.000 abitanti, questi andrebbe inevitabilmente nel capoluogo, nel caso di Caltanissetta ed Enna, mentre nel caso di Catania, ci sarebbero sei possibili servizi da dividere nel territorio.

Milano, Torino ed altre Città Metropolitane italiane, stanno predisponendo gli statuti, per suddividere l’Area Metropolitana in aree più piccole, per poter demandare a questi territori parte dei servizi, aree con un minimo di 80.000 abitanti, lo stesso Sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha detto di voler suddividere la città metropolitana di Catania in quattro aree (Ionico Etnea, Metropolitana, Calatino, Gela-Niscemi-Piazza Armerina) che dovranno avere ampia autonomia ed i servizi per la popolazione residente.

In particolare, visto che Niscemi deve scegliere giorno 22 ottobre, vogliamo ricordare che questa area avrà sicuramente i servizi decentrati, visto che tra questi tre comuni e la zona a sud di Catania risiedono 270.000 abitanti, quindi i servizi saranno suddivisi tra Gela, Niscemi Piazza Armerina e Caltagirone, che rappresentano le quattro città più grandi a sud di Catania, per Niscemi, i servizi saranno, se non a Niscemi, al massimo a 20 minuti di strada, lo stesso vale per Gela, Piazza Armerina e Caltagirone. Diversamente e matematicamente, Niscemi avrà tutti i servizi a Caltanissetta, ad 80 km di distanza, da percorrere, visto l’attuale stato di comunicazioni stradali, in appena 1 ora e mezza. Ed è impossibile che Caltanissetta distacchi servizi a Niscemi, visto che in quel caso sarebbe priva di comprensorio, già oggi Gela, in questa situazione, perde servizi per un comprensorio di 130.000 abitanti, conoscendo inoltre, l’avidità di Caltanissetta nel distaccare servizi, il quadro è completo.

Dobbiamo solo accelerare i tempi per il completamento della LR 15/15, se vogliamo invertire nei nostri territori le conseguenze di continui tagli e riduzioni di servizi.








                                                                                                                       Filippo Franzone
                                                                                         Portavoce Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese
                                                                                                                  Unione di Associazioni
  
                                                                                                     Presidente comitato Progetto Provincia