mercoledì 30 settembre 2015

Al Chiello salvate due vite





Ieri al bivio di Capodarso si è verificato un brutto incidente stradale nel quale sono state coinvolte diverse autovetture con parecchi feriti, una donna di 43 anni in pericolo di vita è stata trasportata dal 118 all’ospedale di Enna per una tac propedeutica a qualsiasi tipo intervento, ma Enna la tac non funzionava, (non ci è dato sapere se il 118 era stato messo al corrente di questa disfunzione) e la paziente quindi sempre dal 118 e non dall’ambulanza dell’Umberto I°, a quanto pare in quel momento non disponibile, veniva portata a Piazza Armerina, dove immediatamente veniva sottoposta a tac e date le gravissime condizioni trasferita in sala operatoria per un intervento chirurgico d’ urgenza.
Il Dr. Costanzo Primario di Chirurgia, che ora la Direzione Generale dell’A.S.P. vuole trasferire ad Enna, con la massima celerità approntava un Equipe chirurgica richiamando in servizio tutti i medici di reparto.
L’intervento è stato lungo e delicato ed i chirurghi hanno lavorato per ore con grande professionalità e spirito di sacrificio, ma alla fine hanno avuto la grande soddisfazione di aver salvato la vita alla paziente.
Nella stessa giornata un’altra donna, che era precipitata da un balcone, è arrivata al Pronto Soccorso in arresto cardiaco, ma anche lei ha avuto salva la vita grazie alla Dr.ssa Raffaella Crescimanno che con navigata esperienza le ha praticato un tempestivo massaggio cardiaco.
Dopo avere esposto questi fatti vi chiedo, se chiuderanno il nostro ospedale quante persone non avranno più salva la vita?
I numeri li potremmo solo ipotizzare, ma una cosa la possiamo affermare: Chi attuerà questa chiusura avrà sulla propria coscienza queste vite perdute.

TOTO’ CONTI