giovedì 1 dicembre 2011

UE: LOMBARDO SU INCONTRO MINISTRO BARCA-REGIONI SUD

"Siamo certi che anche con il Ministro Barca cosi' come era stato con Fitto ci sara' un'intensa e proficua collaborazione.

Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, al termine dell'incontro con il ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca.

"Penso che la specializzazione del ministero - ha aggiunto Lombardo - non potra' riguardare soltanto Fondi Fas e strutturali, ma e' necessario che in quella sede si affrontino tutte le politiche del governo".

Nel corso dell'incontro i presidenti delle Regioni "obiettivo convergenza" e il ministro hanno condiviso, in continuita' con il lavoro svolto negli ultimi mesi, l'opportunita' di imprimere una forte accelerazione alle iniziative che impiegano fondi europei.

SANITA': RUSSO, "NAS, LAVORO PREZIOSO A TUTELA DELLA LEGALITA'"

"Quello della farmaceutica e' un settore particolarmente delicato e critico del bilancio sanitario e sappiamo bene che la spesa in passato e' andata fuori controllo non soltanto per inappropriatezza prescrittiva ma anche a causa di episodi di malaffare che incidono pesantemente sui costi complessivi e che dunque si traducono in maggiori costi per i cittadini. Abbiamo intensificato la vigilanza amministrativa con un sistema di controlli molto piu' funzionale che consente l'immediata individuazione di anomalie nei flussi di pagamento.

Ringrazio i Nas per il prezioso lavoro, l'assessorato continuera' a fare la sua parte al fianco della magistratura e delle forze dell'ordine nella convinzione che e' necessario riaffermare in ogni momento il principio della legalita' che e' presupposto fondamentale di una societa' sana ed efficiente".

Lo ha detto l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, commentando l'operazione dei Nas che in provincia di Catania hanno scoperto una presunta truffa ai danni del sistema sanitario attraverso il pagamento di 12.000 ricette falsificate.

FIRMATA INTESA POLO AUTOMOBILISTICO TERMINI IMERESE

Firmata a Roma l'intesa tra il gruppo automobilistico Dr, i sindacati, il Ministero dello Sviluppo economico, Regione siciliana e Invitalia per il polo automotive di Termini Imerese. Per l'amministrazione siciliana, il documento e' stato firmato dal presidente Raffaele Lombardo.

LAURA SALAFIA "TORNO A CATANIA,E' UN BEL REGALO DI NATALE"

"Lunedi' saro' nuovamente a Catania, questo e' il piu' bel regalo di Natale che potessi ricevere".

Sono le parole di Laura Salafia, la giovane studentessa universitaria catanese rimasta gravemente ferita a luglio dell'anno scorso. Lunedi' 5 dicembre Laura tornera' in Sicilia.

Grazie a un aereo dotato di apparecchiature elettromedicali verra' effettuato il trasferimento in sicurezza, con un'equipe medica di riabilitazione che l'assistera' durante il volo da Imola. Ad accompagnarla nel suo viaggio di rientro sara' l'assessore regionale per l'Istruzione, Mario Centorrino mentre Laura trovera' ad accoglierla all'aeroporto di Catania il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

La studentessa catanese e' paralizzata agli arti inferiori e superiori a causa di una pallottola vagante che la feri' all'uscita dell'Universita' del capoluogo etneo, nel luglio 2010.

Da allora e' ricoverata al Montecatone Rehabilitation Institute (Imola), dove e' stata sottoposta ad una terapia riabilitativa costante e complessa.

"Laura Salafia - afferma Centorrino - ha vissuto questa vicenda con una forza d'animo e una tenacia esemplari. Siamo felici di aver reso possibile il suo rientro in Sicilia, grazie alla sensibilita' del governo regionale e ad una forte mobilitazione delle istituzioni universitarie e sanitarie".

Laura sara' ricoverata nell'Unita' spinale unipolare dell'Azienda ospedaliera per l'emergenza Cannizzaro di Catania.

"Sono commossa per quanto stanno facendo le istituzioni siciliane - ammette Laura Salafia - e ringrazio in particolare il presidente Lombardo e l'assessore Centorrino per il grande affetto e la vicinanza che in questo periodo mi hanno dimostrato, rendendomi felice ed orgogliosa di essere siciliana. Sono molto emozionata al pensiero di rientrare nella mia terra, vicino alla mia famiglia. Spero di poter al piu' presto ricominciare a studiare".

TERRITORIO: CONVOCATA CABINA DI REGIA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

"Ribadisco che le deroghe edilizie sono uno dei principali costi per il territorio, e pertanto ho la ferma volonta' di recepire la norma nazionale, in particolare il Dpr 6 giugno 2001, n. 380, e cioe' il 'Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia', che regolamenta in Italia la materia.

Per quanto riguarda, invece, la pianificazione urbanistica, cui va la mia doverosa attenzione, ho convocato per lunedi' 12 dicembre, per l'insediamento, la Cabina di regia di docenti universitari della materia, a titolo gratuito e per questo li ringrazio, che dovra' curare, coordinare e aggiornare i disegni di legge gia' presentati all'Assemblea regionale siciliana in un unico schema di provvedimento". Lo ha detto l'assessore regionale al Territorio Sebastiano Di Betta.

Di questo tavolo tecnico-scientifico, presieduto dal dirigente generale del dipartimento Urbanistica, Sergio Gelardi, fanno parte i professori Maurizio Carta, Giuseppe Gangemi , Giuseppe Trombino e Paolo La Greca.

Attivo il nuovo Pronto Soccorso all’Ospedale di Militello



Sirna: «Una conferma dell’attenzione che quest’Azienda
rivolge alla salute dei cittadini ».

Attivo, già da questa mattina, presso la nuova sede, il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Basso-Ragusa” di Militello V.C.
Il trasferimento è stato completato ieri, e dopo gli ultimi dettagli, da questa mattina i servizi sono erogati ai cittadini a pieno regime.
«Abbiamo onorato gli impegni assunti con la cittadinanza e con i rappresentanti politici nel corso dell’incontro del 25 novembre u.s. - ha detto il commissario straordinario dell’Asp Catania, dr. Gaetano Sirna -. Questa è una conferma dell’attenzione che quest’Azienda rivolge alla salute dei cittadini».
I nuovi locali, allocati al piano terra del nuovo padiglione dell’Ospedale “Basso-Ragusa”, si sviluppano su una superficie di 180 mq e sono stati progettati secondo i canoni più moderni della gestione del paziente in emergenza-urgenza.
Gli spazi si articolano a partire dalla zona triage, dove, dopo valutazione del personale dedicato, viene attribuita la priorità di trattamento ai pazienti accolti.
Sono due le zone filtro, una per pazienti barellati, ed una per pazienti deambulanti.
Due anche le sale visita, più una emergency room (dedicata ai codici).
Attivati anche quattro posti letto per Osservazione breve intensiva.
Fra le nuove acquisizioni sono da segnalare moderni saturimetri ed un apparecchio multiparametrico, che completano il parco attrezzature dell’Unità Operativa.
In linea con le più avanzate acquisizioni ingegneristiche anche gli impianti di illuminazione e di condizionamento dell’aria.
«I nuovi locali garantiscono una più efficace gestione dei servizi e più alti standard relativi alla gestione del paziente del Pronto Soccorso - ha detto la dr.ssa Maria Giovanna Pellegrino, direttore medico del Presidio -. Sarà evidente ai cittadini il miglioramento complessivo dei servizi come già lo è per il personale dedicato. Sotto altro profilo migliora anche la gestione del ricovero, consolidando così il processo virtuoso di innalzamento degli standard di accoglienza e di trattamento dei pazienti».
Soddisfazione è espressa dal responsabile del Pronto Soccorso, il dr. Salvatore Longo. «Abbiamo raggiunto una meta che perseguivamo da diversi anni. Non si tratta solo del trasferimento nella nuova sede, ma delle aspettative di salute espresse dalla popolazione del territorio».
All’Ospedale di Militello fa riferimento un bacino di 70.000 cittadini.
In atto sono due i medici in dotazione organica, a tempo pieno, che prestano il loro servizio nell’Unità Operativa. A questi si aggiungono sette medici del 118 a tempo parziale. La dotazione infermieristica è completa. Sono 12 le risorse impiegate. I servizi di supporto sono assicurati da personale OSA. Nel prossimo futuro è previsto l’incremento delle unità per assicurare la presenza notturna di un ausiliario.

FIAT:LOMBARDO,ADESSO PAGINA NUOVA PER TERMINI IMERESE

"L'accordo firmato questa mattina al ministero dello Sviluppo Economico e' molto importante, al di la' del suo pur rilevante contenuto che tutela gli operai, per il valore simbolico che assume. Si chiude una pagina di storia a Termini Imerese per ripartire con una nuova stagione e nuove certezze per i lavoratori". E' il commento del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, alla sigla dell'accordo sulla mobilita' incentivata per i lavoratori Fiat di Termini Imerese. Nel pomeriggio, secondo fonti ministeriali e della Presidenza della Regione siciliana, si ratificheranno gli ultimi dettagli dell'intesa con il gruppo automobilistico Dr Motors.

"Siamo molto soddisfatti - commenta Lombardo - per avere raggiunto un obiettivo fondamentale: la tradizione automobilistica del polo di Termini Imerese e' una tradizione che continuera', valorizzando le altissime professionalita' del personale di quello stabilimento".

"E' stato un iter laborioso - continua il presidente - durato oltre due anni e mezzo con centinaia di riunioni. E la Regione siciliana ha svolto un ruolo fondamentale e determinante, di stimolo, di incoraggiamento e soprattutto di interventi concreti per l'intera area industriale".

Anche questa mattina, al vertice romano, hanno partecipato i tecnici della Presidenza della Regione siciliana. "Adesso - prosegue Lombardo - parte una nuova stagione nella storia del settore automotive di Termini Imerese e del suo indotto industriale. Siamo certi che i nuovi insediamenti produttivi sapranno dare nuove certezze e ben produrre, garantendo agli operai di Termini quel futuro cui hanno diritto e per cui la Regione e' stata al lavoro senza sosta. Questo governo ha svolto un ruolo delicato e fondamentale nella gestione della crisi, con chiari e precisi impegni finanziari avviati e gia' operativi per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese: 150 milioni di euro destinati a rafforzare le infrastrutture e altri 200 milioni che serviranno a supportare l'insediamento di nuove attivita' produttive. Altri 45 milioni serviranno come incentivo alla rioccupazione dei lavoratori e 10 milioni sono disponibili per l'aggiornamento professionale e la riqualificazione del personale. La Regione ha gia' attivato tutte gli strumenti finanziari utili ad attrarre nell'area iniziative imprenditoriali, immaginando anche la diversificazione produttiva e dimensionale.

Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori di Termini Imerese in ogni momento di questa lunghissima crisi, sostenendoli nelle loro legittime forme di protesta e aiutandoli anche quando, per due volte, hanno voluto essere presenti a Roma per manifestare.

Inoltre, pochi giorni fa, la giunta di governo ha stanziato un bonus straordinario di 1,5 milioni di euro per sostenere le famiglie degli operai".

“1044 diritti per l'infanzia”: sino a domani 2 dicembre la “due giorni” che ha come protagonisti i bambini dei tre nidi comunali

COMUNE DI CALTAGIRONE

Si concluderà domani 2 dicembre “1044 diritti per l'infanzia” la “due giorni” che, organizzata dal Comune di Caltagirone in collaborazione con il Gruppo nazionale nidi e infanzia e con il Gruppo territoriale per la Sicilia in occasione del 40° anniversario della legge 1044 del 2 dicembre 1971 istitutiva dell'asilo nido in Italia, si tiene da oggi nella “città della ceramica”.
I tre nidi comunali “Arcobaleno”, “I Folletti” e “Peter Pan” (che ospitano 140 bambini e hanno nel pedagogista Gianfilippo Vispo il coordinatore unico) aprono le porte “per vivere esperienze di promozione di cultura dell'infanzia – spiega l'assessore Cristina Navarra – e per continuare un percorso di cittadinanza attiva, attraverso cui idee, pensieri e parole possano esprimere una chiara scelta di campo a favore dei diritti dei più piccoli”.
In corso di svolgimento sino a domani laboratori per i più piccoli e percorsi sperimentali di pedagogia interculturale per le famiglie. Promossa pure una raccolta di firme per sostenere la richiesta – destinataria la Regione siciliana – di una legge che disciplini i servizi educativi dell'infanzia. Il programma di venerdì 2 dicembre: alle 12, in piazza Municipio, lancio simbolico di palloncini con “I pensieri colorati dell'infanzia”; dalle 15 laboratori nei nidi e, alle 20,30, al “Peter Pan”, “NidInfesta; a cena al nido”.

SANITA': AIDS, IN SICILIA MENO CASI RISPETTO ALLA MEDIA NAZIONALE

Sono circa 6.000 i casi accertati di Hiv/Aids in Sicilia. Tra il 2009 e il 2010, sono stati registrati in Sicilia 278 nuovi casi di infezione, il 71% dei quali ha riguardato gli uomini e il 29% le donne. La provincia siciliana con l'incidenza maggiore risulta quella di Siracusa, seguita da Catania e Trapani. La prevalenza del virus Hiv e dell'Aids e' comunque molto minore rispetto alla media nazionale. La maggior parte dei casi (71%) e' di nazionalita' italiana ma gli stranieri (quasi tutti africani) raggiungono il 29% del totale.

Sono questi alcuni dei dati diffusi dal dipartimento Attivita' sanitarie dell'assessorato regionale della Salute in occasione della giornata mondiale dell'Aids, che si celebra oggi. Il rapporto tiene conto delle segnalazioni provenienti dalle 19 divisioni di malattie infettive della Sicilia.

I primi risultati mostrano una diffusione maggiore fra i maschi di eta' fra 20 e 49 anni; i rapporti eterosessuali (52,3%) sono la causa principale della trasmissione dell'infezione, seguiti dai rapporti omosessuali (38,8%) e dalla tossicodipendenza (6,9%).

Nonostante la diffusione delle informazioni e della possibilita' di esecuzione dei test, e' stata accertata una ridotta propensione allo screening, anche in chi ha comportamenti a rischio: questo fa si' che spesso, al momento della diagnosi, sia gia' presente uno stadio avanzato.

"E' molto importante - spiega l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo - proseguire sulla strada intrapresa, che prevede l'attenta sorveglianza dell'infezione da Hiv con la partecipazione di tutti i centri di diagnosi e cura della Regione.

Va proseguita l'opera di educazione sanitaria, rivolta in particolare a quei comportamenti a rischio che probabilmente non sono percepiti come tali, in modo da evitare l'infezione o almeno diagnosticarla in fase precoce".

La Regione siciliana, gia' nel 2009, ha organizzato corsi di formazione per il personale delle divisioni di malattie infettive, individuando poi un referente per ogni divisione. Nel maggio dello scorso anno, con decreto assessoriale, e' stato istituito il sistema di sorveglianza sul territorio regionale, ed e' stato predisposto un apposito tracciato record per la rilevazione.

Questi, nel dettaglio, i centri partecipanti alla raccolta dati e il numero di nuovi casi osservati nel periodo 2009 - 2010: Caltanissetta: Sant'Elia (8), Gela (5); Catania: Garibaldi (46), Cannizzaro (30), Ferrarotto (19), Caltagirone (0); Enna: Umberto I (4), Nicosia (1); Messina: Papardo (6), Policlinico (1), Barcellona (4); Palermo: Civico (34), Policlinico (31), Cervello (11), Di Cristina (8); Ragusa: Civile (9), Modica (6); Siracusa: Umberto I (34); Trapani: Sant'Antonio Abate (21).

2,6 milioni di euro per la ristrutturazione dell'ex Casa delle fanciulle

COMUNE DI CALTAGIRONE

cominciati i lavori per la prima tranche; mercoledì la consegna della seconda

Saranno consegnati all'impresa aggiudicataria – mercoledì 7 dicembre, alle 10, negli uffici dell'assessorato comunale ai Lavori pubblici, nell'ex Educandato San Luigi - i lavori (600 mila euro) che costituiscono la seconda tranche degli interventi di ristrutturazione dell'ex Casa delle fanciulle, l'immobile di via Santa Maria di Gesù, di proprietà del Comune, che è destinato a diventare un centro specializzato di accoglienza di minori stranieri non accompagnati (è indicato come uno dei 30 progetti più significativi finanziati in Sicilia nell'ambito del Pon sicurezza).
Questa seconda tranche si aggiunge ai lavori, già cominciati, relativi a una tranche più consistente (2 milioni di euro), che porta a 2,6 milioni di euro l'ammontare complessivo degli interventi con cui si intende cambiare volto all'edificio. Esso si sviluppa su tre piani oltre a un seminterrato e conta anche su un rustico vicino, per complessivi tremila metri quadrati circa. Prevista la realizzazione di laboratori per la lavorazione di pietre dure, l'artigianato orafo, la falegnameria e la ceramica, una sala espostiva, altri spazi per le attività comuni e per quelle destinate all'accoglienza, una sala conferenze con 220 posti, 30 stanze per ospitare 88 minori, la lavanderia e la stireria, la cucina e la sala mensa, oltre a un ascensore per assicurare i collegamenti fra i piani, nuovi arredi e attrezzature varie.
“Si tratta – sottolinea il sindaco Francesco Pignataro – di una scommessa di notevole portata per interpretare sempre meglio le nuove necessità, coniugandole con l'impegno delle tante professionalità che la nostra cittadina esprime in questo comparto”.
“E' un risultato significativo – commenta l'assessore ai lavori pubblici Mario Polizzi - che ci permetterà di aggiungere un altro, importante tassello al mosaico delle iniziative portate avanti per riqualificare importanti immobili”.
“Costruiamo – sottolinea l'assessore alle Politiche sociali Cristina Navarra - un modello d'inclusione diffusa e per piccoli gruppi, ponendo così le basi per un'accoglienza vera degli immigrati nella nostra comunità”.

SI CONTINUA A VIOLARE LE LEGGI PUR DI NON RICONOSCERE A GELA UN DIRITTO

COMITATO PER LO SVILUPPO DELL’AREA GELESE
UNIONE DI ASSOCIAZIONI

COMITATO PROMOTORE DELLA PRIMA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE SICILIANA RECANTE “ISTITUZIONE DELLA PROVINCIA REGIONALE DI GELA”


Gela Provincia:

SI CONTINUA A VIOLARE LE LEGGI PUR DI NON RICONOSCERE A GELA UN DIRITTO

18.652 cittadini ignorati dalle istituzioni.
Scandaloso, questo è l’unico termine con cui si può definire la vicenda della Prima proposta di Legge Siciliana.

La commissione Affari Istituzionali dell’ARS, violando palesemente l’art. 40 della L.R. n° 1 del 10/02/2004, su invito della Conferenza dei Capigruppo, decide di trattare la proposta di Legge popolare, nonostante tutto, nonostante martedì mattina lo studio legale Giurdanella, ha inviato un documento dove si indicava l’illegittimità a trattare l’argomento.
L’esito, ovviamente scontato, bocciato!
Questo non esclude la votazione in aula, da soltanto un indirizzo, che i Parlamentari possono seguire o meno.
Quello che indigna, è che i parlamentari regionali si pongono al di sopra delle Leggi da loro stessi emanate. Come possono pretendere che i cittadini abbiano rispetto della Repubblica, della Regione, quando le istituzioni non hanno rispetto per le Leggi e per il popolo?
Si trincerano dietro i regolamenti, non importa se vanno contro le Leggi, intanto si agisce. Questo risultato è l’indispettimento avvenuto con la diffida del 14 novembre 2011, al posto di rientrare, di far vedere che il legislatore rispetta le leggi, un’altra violazione.
In medio oriente, la primavera araba inizia perché i governanti di quei paesi, infischiandosene altamente delle richieste del popolo, si chiudevano all’interno dei fastosi palazzi, concedendosi tutti i lussi possibili ed immaginabili. Il risultato odierno lo conosciamo tutti.
In Europa, in Sicilia, ancora una volta, c’è chi viola le leggi, chi opprime i più deboli, chi offende il popolo. Come volete chiamarlo tutto ciò?
Continueremo la nostra battaglia, convinti che una eventuale bocciatura , contraddistinta da vizi di forma, rappresenti, per tutti i cittadini dell’area gelese, la morte della Democrazia.







Filippo Franzone
Portavoce Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese
Unione di Associazioni

Presidente comitato Progetto Provincia


COMITATO PER LO SVILUPPO DELL’AREA GELESE
UNIONE DI ASSOCIAZIONI

LE ASSOCIAZIONI:
Progetto Provincia, Cittadini Attivi, Libera Associazione Consumatori, Prot. Civile Giubbe d’Italia, Associazione Culturale Stella Maris, Comitato Torre di Manfria, Osservatorio Salute Ambiente-comitato famiglie malformati, Associazione Siciliana Caccia e Natura, Istituto Dramma Antico Eschilo, Comitato spontaneo ex Lavoratori Clorosoda, Associazione C. S. Manfria ONLUS, Associazione Artigianato del Golfo, Centro Studi Salvatore Aldisio, Croce Azzurra, Associazione Giovani per la Sicilia, Associazione Culturale Archeo-Ambiente, Comitato Madonna delle Grazie, Comitato di quartiere Giardinelli, Associazione Culturale Il Tempio di Apollo, Associazione Culturale Euclide Gelese, Confcommercio Gela, ADI Sicilia, Ordine dei Dottori Commercialisti di Gela, Comitato di quartiere Centro Storico Federiciano, Casartigiani del Golfo di Gela, CNA- Piccole e Medie Imprese Commerciali, Ordine degli Avvocati di Gela, Archeo-club, Sviluppo e Ambiente, Gela è Viva, A.C.S.S.S. Ivan Siciliano-Mazzarino, Associazione Culturale Musicale Gelese “Giuseppe Verdi”, Comitato di quartiere Manfria, Associazione Culturale Centro Musica “A. Vivaldi”, Associazione Interporto del Golfo di Gela, Org. Naz. Prot. Civile “Falchi d’Italia”, Ass. Thalassemici “Maurizio Nicosia”, Associazione “Corsa per la Vita”, Comitato di quartiere Margi-Rinascimento, Associazione Archeologica Culturale “Triskelion”.


Sede
Vico Imperia, 8 _ 93012 Gela
Contact
Franzone Filippo
Tel. 0933-914540 fax 0933-914540
Mobile 340-6444307
e-mail: franzone.f@libero.it

Le domeniche del 4, 11 e 18 dicembre la Fiera di Natale

COMUNE DI CALTAGIRONE

Su iniziativa della Confesercenti in collaborazione con l'assessorato alle Attività produttive del Comune di Caltagirone, le domeniche del 4, 11 e 18 dicembre, nel piazzale Falcone e Borsellino, si terrà la Fiera di Natale, con un'ottantina di bancarelle con merci di diverso tipo.
COMUNE DI CALTAGIRONE

Consiglio comunale: documento comune sulle strisce blu e solidarietà ai forestali dopo la sospensione dei lavori “incriminati” nel bosco di Santo Pietro
Prossima seduta lunedì 5 dicembre per il “passaggio” conclusivo del Distretto turistico per la valorizzazione della Venere di Morgantina
Giustifica
Rivendicano “la bontà e l’utilità del lavoro svolto” e incassano la solidarietà del Consiglio comunale. Sembra sgonfiarsi il “caso” dei lavori effettuati nella Fontana del cacciatore, all’interno del bosco di Santo Pietro (ancora sospesi, ma in maniera cautelativa e in attesa che l’Azienda forestale adempia ad alcune formalità burocratiche), dopo che – nella seduta di Consiglio comunale della sera di martedì 29 novembre – un nutrito gruppo di lavoratori forestali ha protestato civilmente conto chi aveva sollevato pesanti interrogativi sui lavori, paventando danni ambientali.
I lavoratori, sostenuti da Angela Tasca (sindacalista della Fai – Cisl, che, ai margini della seduta, ha sottolineato “l’utilità e la pregevolezza delle opere”) e dal consigliere comunale dell’Unione Giuseppe Buoncuore (che ne rilevato “l’assoluta compatibilità con l’esigenza di rispetto dell’ambiente”), hanno poi partecipato, attraverso una propria delegazione, a una riunione con i capigruppo consiliari, convocata dal presidente dell’assise Fortunato Parisi, nel corso della quale – come hanno spiegato al termine – “abbiamo rilevato, dati e documenti alla mano, che nel bosco stiamo effettuando lavori che non attentano affatto alla natura, ma anzi valorizzano e rendono finalmente fruibile la zona”.
Al rientro in aula, il consigliere Luca De Caro (Mpa), con la cui interrogazione era stato lanciato l’allarme, ha precisato di “non avere mai messo in dubbio l’impegno profuso dai lavoratori, ma di essere stato ispirato solo dall’esigenza di fare chiarezza per la tutela del bosco, che è patrimonio di tutti”. Giovanni Gaofalo (Gruppo misto) ha manifestato solidarietà ai lavoratori, accusando De Caro “di avere creato un allarme infondato, a discapito degli operai, che invece stanno facendo un buon lavoro e meritano di proseguirlo”. Giacomo Pulvirenti (capogruppo Unione): “Senza la smania di protagonismo di qualcuno, oggi non saremmo qui a commentare certi accadimenti. Prima di sollevare polveroni, bisognerebbe essere attenti in ogni valutazione e rifuggire da deleteri integralismi che non fanno bene a nessuno”. Sergio Domenica (Pdl): “Solidarietà agli operai. Ben vengano lavori come questi, che contribuiscono a valorizzare la risorsa - bosco. Un obiettivo, questo, per il cui raggiungimento bisognerebbe tenere conto anche della disponibilità di agricoltori e associazioni venatorie”.
Trattato l’argomento dei lavori nella Fontana del cacciatore, i forestali sono tornati a casa.
Sull’argomento l’assessore alle Politiche ambientali Vincenzo Di Stefano, che sta seguendo l’evoluzione della vicenda, sarà chiamato a fare il punto in una delle prossime seduta del Consiglio.
Quella di martedì sera è stata una seduta straordinaria, convocata – su richiesta di un gruppo di consiglieri rappresentativi di buona parte dell’assise - sull’argomento-strisce blu. Su questo specifico tema è sfociata nell’approvazione di un documento comune, frutto della rimodulazione – da parte dei capigruppo – dell’originario ordine del giorno. Col documento il Consiglio, “preso atto dell’attività di concertazione avviata dall’Amministrazione con le organizzazioni di categoria”, impegna la stessa “a garantire la proporzione fra stalli a pagamento e gratuiti per via e non per zona; a tutelare i portatori di handicap, permettendo loro di posteggiare anche nelle strisce blu, in mancanza di posti loro destinati, senza aggravio economico; a tutelare i residenti; a individuare a breve zona adiacenti le attività commerciali per il carico e lo scarico merci; a discutere preventivamente in Consiglio l’eventualità di un’ipotetica chiusura del centro storico al traffico”.
Luca De Caro, primo firmatario della richiesta di Consiglio straordinario: “Speriamo sia un contributo concreto alla definizione della vicenda”. Francesco Aleo (vicepresidente): “Consiglio straordinario inutile e senza cittadini ad assistervi: la classica montagna che ha partorito il topolino”. Sergio Domenica: “Sì a una maggiore equità nella distribuzione degli stalli”. Giovanni Garofalo: “Meno stalli in centro storico. Parcheggio Santo Stefano utile per consolidare un versante franoso”.
Il commento del presidente Fortunato Parisi: “E’ giusto che il Consiglio si sforzi di dare il proprio contributo alla soluzione della problematica”.
Prossima seduta lunedì 5 dicembre, alle 20, per uno dei “passaggi” conclusivi del Distretto turistico per la valorizzazione della Venere di Morgantina, di cui Caltagirone, insieme ad altri sei Comuni, fa parte.

Identificati i geni coinvolti nella formazione delle piastrine


Un progetto di ricerca di dimensioni senza pari identifica 68 regioni del genoma che regolano formazione e struttura delle cellule del sangue, incidendo in numerose patologie. Analizzate milioni di varianti geniche in 70 mila individui. Lo studio, realizzato in collaborazione tra cento istituzioni di ricerca, delle quali nove italiane, è pubblicato su Nature

Lo sforzo congiunto di studiosi di quattro continenti diversi, afferenti a cento istituzioni di ricerca, di cui nove italiane, ha consentito di individuare le varianti genetiche coinvolte nella formazione delle piastrine. I risultati della ricerca, la maggiore mai condotta su questo tema, sono pubblicati sulla rivista Nature. Ampia la partecipazione italiana: quattro istituti del Consiglio nazionale delle ricerche - l’Istituto di ricerca genetica e biomedica di Cagliari (Irgb-Cnr); l’Istituto di genetica molecolare di Pavia (Igm-Cnr); l’Istituto di genetica e biofisica di Napoli (Igb-Cnr); l’Istituto di genetica delle popolazioni di Sassari (Igp-Cnr) – e poi l’Istituto scientifico San Raffaele di Milano; l’Eurac di Bolzano; l’Irccs-Burlo di Trieste; lo Shardna Life Sciences; l’Istituto di zootecnica dell’Università cattolica del Sacro Cuore.

La ricerca, condotta tramite lo studio sull'intero genoma, tecniche bioinformatiche e analisi biologiche, “è partita da uno studio puramente genetico sulle varianti geniche implicate in numerose e gravi patologie associate a valori anomali delle piastrine”, spiega Serena Sanna, ricercatrice dell’Irgb-Cnr. “L’obiettivo era capire quali geni controllassero la produzione delle piastrine, comprenderne i meccanismi biologici e capire se e come svolgano un ruolo anche nelle malattie trombotiche ed emorragiche”.

I ricercatori del Cnr hanno svolto un ruolo importante nello studio dei dati. “Abbiamo analizzato milioni di varianti geniche in circa 70 mila individui europei e asiatici, tra cui 11 mila volontari del progetto ProgeNIA, del Parco genetico dell’Ogliastra e del Network italiano isolati genetici (Ingi). Identificate le regioni genomiche potenzialmente coinvolte nella regolazione delle piastrine, le abbiamo studiate con tecniche bioinformatiche, valutando le loro interazioni tramite modelli di reti neurali”, chiarisce Eleonora Porcu dell’Irgb-Cnr, membro del gruppo di statistica del team insieme a Giorgio Pistis dell’Istituto scientifico San Raffaele.

“Il successo di questo studio è stato possibile grazie soprattutto all’ampia partecipazione della popolazione dei cosiddetti ‘isolati genetici’, tipici dell’Italia”, dichiara Mario Pirastu, direttore dell’Igb-Cnr di Sassari, “che per le loro caratteristiche di isolamento, piccole dimensioni, omogeneità genetica, rappresentano un contesto ideale su cui svolgere questo tipo di ricerche”. “Oltre a ProgeNIA e Ogliastra, altri progetti del Cnr quali ValBorbera, Parco genetico del Cilento e Vallo di Diano hanno dato un rilevante contributo e costituiscono un’importante risorsa per la determinazione delle basi genetiche dei tratti complessi”, precisa Marina Ciullo dell’Igb-Cnr.

La comprensione delle basi genetiche che regolano la struttura delle piastrine è di fondamentale importanza. “Un elevato numero di piastrine o un aumento del loro volume incrementano il rischio di eventi trombotici, malattia coronarica e ictus, mentre bassi valori aumentano la probabilità di emorragie”, spiega Paolo Gasparini, direttore dell’Irccs-Burlo. “Tramite questo studio siamo riusciti a identificare ben 68 regioni del genoma che ne regolano numero e volume” .

Lo studio di alcuni di questi geni in modelli animali quali la Drosophila melanogaster ed il Danio rerio (il moscerino della frutta e un piccolo pesce) ha consentito di definire funzione biologica e conservazione in specie diverse delle varianti genetiche identificate dalla ricerca. “Nella drosofila”, specifica Andrew Hicks dell’Eurac, “l’assenza del gene dve causa una drastica diminuzione della produzione di piastrine, suggerendo di esaminare l'omologo gene umano SATB1 nelle patologie legate a valori estremi del numero e volume delle piastrine”.

“Questo è il più grande studio finora pubblicato sulla formazione delle piastrine e ha portato nuove e importanti conoscenze sulla formazione delle cellule del sangue, rilevanti per identificare nuovi geni e vie patogenetiche coinvolte in malattie che presentano tra i sintomi problemi della coagulazione”, conferma Nicole Soranzo, coordinatore del lavoro, ricercatrice italiana che lavora nell’inglese Wellcome Trust Sanger Institute.

Alcune varianti dei geni identificati, va ricordato, sono responsabili di malattie ereditarie. “Questo studio conferma l’importanza degli studi di associazione dell'intero genoma e di un’accurata analisi bioinformatica e biologica nell’interpretazione dei risultati genetici”, conclude Daniela Toniolo, dirigente di ricerca Igm-Cnr e capo unità al San Raffaele. “Le scoperte sui meccanismi implicati nel fondamentale aspetto della coagulazione sono potenzialmente trasferibili in ambito clinico, giacché i geni identificati rappresentano possibili bersagli per la diagnosi e il trattamento terapeutico di patologie emorragiche”.

Anche i sindacati dicono no alla chiusura degli uffici Serit di Caltagirone

COMUNE DI CALTAGIRONE


Levata di scudi anche dei sindacati del Calatino – riunitisi oggi pomeriggio, al municipio di Caltagirone, su iniziativa del primo cittadino Francesco Pignataro – contro la paventata chiusura dello sportello Serit di Caltagirone, che serve l'intero comprensorio e impegna 10 operatori.
La scelta della direzione generale Serit, volta alla riduzione dei costi di gestione, rischia di non tener conto – secondo i sindacati scesi in campo per la tutela di questo importante servizio - delle gravi conseguenze che si determinerebbero a discapito di questo territorio.
L’apertura di uno sportello informativo Serit, come proposto quale “risarcimento” del danno che l'intero Calatino subirebbe con la chiusura degli uffici di viale Principe Umberto, non risulterebbe sufficiente a soddisfare le esigenze dell’utenza che, nelle fasi interlocutorie e conclusive relative alle pratiche esattoriali, sarebbe comunque costretta a recarsi presso gli sportelli catanesi già abbondantemente sovraccarichi d’utenza, gravando sui tempi d’attesa.
“Gli uffici Serit di Caltagirone – hanno sottolineato Pasquale Timpanaro della Cgil, Giacomo Rogazione della Cisl e Fortunato Parisi della Uil – sono un insostituibile punto di riferimento per gli utenti dell'intero comprensorio. La loro chiusura risulta inconcepibile, anzi ci sono tante ragioni perché essi vengano potenziati”.
I sindaci (riunitisi lunedì su iniziativa dello stesso Pignataro) e i rappresentanti sindacali chiederanno un urgente incontro col Cda della Serit “per rivendicare la strategicità e l'insopprimibilità degli uffici di Caltagirone”. Annunciate azioni di lotta anche eclatanti “se le fondate ragioni di questo territorio non verranno prese in adeguata considerazione”.

ARMAO, ANTISTORICA E INCOMPRENSIBILE LA CHIUSURA DI RAIMED

"La decisione di chiudere il canale RAI MED che sarebbe stata assunta dal consiglio di amministrazione della Rai appare non solo incomprensibile, ma anche antistorica. Non vi e' alcuna giustificazione economica sufficiente a fronte del fatto che privare il nostro servizio pubblico radiotelevisivo di uno strumento cosi' importante, in un momento cosi' delicato e decisivo per i rapporti con il Mediterraneo, vuol dire togliere al nostro Paese, ed alla Sicilia che di Raimed e' riferimento, l'opportunita' di svolgere un ruolo strategico e significativo nei rapporti con le nazioni che si affacciano su questo mare e con le loro culture in fermento".

Lo dice l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao.

"La scelta della Rai, soprattutto se collegata alla scelta di chiudere molte sedi presso importanti capitali del Maghreb e del medioriente - continua Armao - e' incompatibile con gli sforzi fin qui compiuti dalla stessa azienda per assicurare una centralita' culturale all'Italia. Allo stesso tempo si trovano le risorse per aprire una seconda sede negli Usa. Mi auguro che si possa rivedere questa scelta nell'interesse dei dipendenti Rai, del futuro dell'azienda e del ruolo che essa puo' svolgere quale insostituibile servizio pubblico di comunicazione".

"Gia' da alcuni giorni - conclude l'assessore - ho proposto al direttore generale della Rai Lorenza Lei il rilancio del canale RAI MED nell'ambito dei programmi di cooperazione trasfrontaliera ed euromediterranei assegnati alla Sicilia".