Istituito un tavolo tecnico di deputati regionali per incontrare i componenti dei due ministeri, uno per l'Attività produttive e l'altro all'Ambiente, al fine di avviare tutte le prodedure di bonifica e accelerare l'attività estrattiva. Di questo, in sintesi, si è discusso ieri mattina nella sede dell'Assemblea regionale siciliana durante l'audizione, convocata dal presidente della commissione "Attività produttive", on. Salvino Caputo, per quanto riguarda le iniziative programmatiche per la ripresa delle estrazioni minerarie nel sito di Pasquasia. Nell'ambito del programma quadro è stato siglato un accordo tra il ministero dell'Ambiente, la Regione siciliana, la Provincia e il Comune di Enna per l'importo di 20.000.000 euro per realizzare le opere di messa in sicurezza, recinzione delle aree e regimentazione delle acque; rimozione e conferimento in discarica di tutti i rifiuti stoccati all'interno della discarica e bonifica dell'area dell'impianto di miniera. Tutte le operazioni dovranno essere concluse entro mesi 30.
All'incontro di Palermo erano presenti il presidente della commissione speciale miniere dismesse in Sicilia all'Unione province siciliane (Urps), Giuseppe Regalbuto, e i funzionari degli assessorati regionali all'Energia e Attività produttive. «Ho illustrato ai presenti - afferma il consigliere provinciale di Enna, Giuseppe Regalbuto - tutti i lavori fin qui svolti, come i lavori della bonifica dell'olio dielettrico, l'installazione dell'impianto di videosorveglianza e la presentazione di un documento dove la Regione vuole investire sulla miniera. Un ottimo risultato fin qui raggiunto, dopo anni di duro lavoro. E' stato istituito, durante l'incontro, un tavolo tecnico composto da deputati regionali, per avere ulteriori rapporti con il ministero e accelerare i tempi».
Infatti, Caputo ha istituito un tavolo tecnico composto dagli onorevoli Paolo Colianni, Pino Apprendi e con i parlamentari eletti ad Enna, Salvatore Termine, Edoardo Leanza e Elio Galvagno, per avviare i rapporti con il ministero dell'Ambiente e con l'assessorato regionale all'Energia, al fine di concordare le iniziative per la ripresa dell'attività estrattiva.
«E'stato siglato un accordo - afferma il presidente della terza commissione all'Ars - Salvino Caputo - tra il ministero dell'Ambiente, la Regione siciliana, la provincia e il Comune di Enna nell'ambito del programma quadro, per un importo di 20milioni di euro, per realizzare le opere di messa in sicurezza, recinzione delle aree e regimentazione delle acque, la rimozione e il conferimento in discarica di tutti i rifiuti stoccati all'interno della discarica e bonifica dell'area dell'impianto di miniera».
Tutte le operazioni hanno un tempo stabilito e dovranno essere conclusi entro mesi 30. «Grazie a questi fondi - ha dichiarato Caputo - si andranno a realizzare le opere di bonifica del soprasuolo del sito minerario e si potranno avviare le attività di ripresa dell'estrazione dei sali potassici. E' chiaro che tutto ciò potrà avere anche un risvolto occupazionale, in quanto il progetto prevede l'inserimento di unità lavorative».
L'accordo di programma prevede anche la possibilità di riattivare una vecchia discarica mineraria esistente, al fine di valutare lo stoccaggio dei materiali prelevati e ridurre costi e tempi di conferimento.
Infatti, Caputo ha istituito un tavolo tecnico composto dagli onorevoli Paolo Colianni, Pino Apprendi e con i parlamentari eletti ad Enna, Salvatore Termine, Edoardo Leanza e Elio Galvagno, per avviare i rapporti con il ministero dell'Ambiente e con l'assessorato regionale all'Energia, al fine di concordare le iniziative per la ripresa dell'attività estrattiva.
«E'stato siglato un accordo - afferma il presidente della terza commissione all'Ars - Salvino Caputo - tra il ministero dell'Ambiente, la Regione siciliana, la provincia e il Comune di Enna nell'ambito del programma quadro, per un importo di 20milioni di euro, per realizzare le opere di messa in sicurezza, recinzione delle aree e regimentazione delle acque, la rimozione e il conferimento in discarica di tutti i rifiuti stoccati all'interno della discarica e bonifica dell'area dell'impianto di miniera».
Tutte le operazioni hanno un tempo stabilito e dovranno essere conclusi entro mesi 30. «Grazie a questi fondi - ha dichiarato Caputo - si andranno a realizzare le opere di bonifica del soprasuolo del sito minerario e si potranno avviare le attività di ripresa dell'estrazione dei sali potassici. E' chiaro che tutto ciò potrà avere anche un risvolto occupazionale, in quanto il progetto prevede l'inserimento di unità lavorative».
L'accordo di programma prevede anche la possibilità di riattivare una vecchia discarica mineraria esistente, al fine di valutare lo stoccaggio dei materiali prelevati e ridurre costi e tempi di conferimento.
Giuseppe Regalbuto