L'Assemblea congressuale del Partito Democratico della provincia di Enna, riunita a Pergusa in data 31 ottobre 2010
considerato che, ad otto mesi dal previsto rientro della Venere di Morgantina, restituita al nostro territorio dal Paul Getty Museum di Malibù, grazie all’iniziativa forte del governo Prodi, nessuna azione è stata posta in essere dall’Amministrazione Provinciale né in termini di adeguamento del sistema viario e di riqualificazione urbanistica di Aidone, né, tantomeno, in relazione agli interventi di ristrutturazione della chiesa di S. Domenico che avrebbe dovuto accogliere la statua;
tenuto altresì conto che, come prevede il decreto n°46 del 17/9/2010, la Venere verrà esposta a Palazzo dei Normanni, da dove potrebbe non venire più spostata, atteso che come ha dichiarato il comitato scientifico dello stesso Paul Getty Museum, la statua potrà essere rimontata una sola volta in relazione alla sua fragilità;
invita gli organismi dirigenti regionali del Partito ed il suo gruppo parlamentare all'ARS a vigilare, affinchè, l'annuncio della Giunta Regionale secondo cui sarebbe stato deciso il rientro della Venere direttamente ad Aidone, sia concretizzato con il necessario provvedimento esecutivo;
impegna il partito tutto affinché sia consentito alla nostra provincia di compiere un balzo in avanti in termini culturali ed economici, facendola diventare meta turistica internazionale, mettendo a disposizione una parte di quei 30 milioni di euro, a questa stessa provincia sottratti, per la realizzazione di quegli interventi strutturali indispensabili al definitivo ritorno della Venere ad Aidone.
Tutto ciò anche attraverso l'indizione di una manifestazione regionale che ponga questa vicenda all'attenzione dell'opinione pubblica e dell'intera classe politica regionale e nazionale.
considerato che, ad otto mesi dal previsto rientro della Venere di Morgantina, restituita al nostro territorio dal Paul Getty Museum di Malibù, grazie all’iniziativa forte del governo Prodi, nessuna azione è stata posta in essere dall’Amministrazione Provinciale né in termini di adeguamento del sistema viario e di riqualificazione urbanistica di Aidone, né, tantomeno, in relazione agli interventi di ristrutturazione della chiesa di S. Domenico che avrebbe dovuto accogliere la statua;
tenuto altresì conto che, come prevede il decreto n°46 del 17/9/2010, la Venere verrà esposta a Palazzo dei Normanni, da dove potrebbe non venire più spostata, atteso che come ha dichiarato il comitato scientifico dello stesso Paul Getty Museum, la statua potrà essere rimontata una sola volta in relazione alla sua fragilità;
invita gli organismi dirigenti regionali del Partito ed il suo gruppo parlamentare all'ARS a vigilare, affinchè, l'annuncio della Giunta Regionale secondo cui sarebbe stato deciso il rientro della Venere direttamente ad Aidone, sia concretizzato con il necessario provvedimento esecutivo;
impegna il partito tutto affinché sia consentito alla nostra provincia di compiere un balzo in avanti in termini culturali ed economici, facendola diventare meta turistica internazionale, mettendo a disposizione una parte di quei 30 milioni di euro, a questa stessa provincia sottratti, per la realizzazione di quegli interventi strutturali indispensabili al definitivo ritorno della Venere ad Aidone.
Tutto ciò anche attraverso l'indizione di una manifestazione regionale che ponga questa vicenda all'attenzione dell'opinione pubblica e dell'intera classe politica regionale e nazionale.