"La Regione - ha detto il presidente Lombardo, che domani pomeriggio sara' a Giampilieri per commemorare le trentasette vittime - ha anticipato almeno la meta' dei fondi fin qui spesi, attingendo ai Fas e ai fondi della Protezione civile anche se non sono stati ancora firmati i decreti di attribuzione. Abbiamo ricevuto appena una sessantina di milioni. E' giusto che lo Stato si impegni e faccia la sua parte.
Andremo comunque avanti con i lavori e non ci fermeremo per mancanza di fondi. Tra le risorse che servono, ci sono quelle per i vigili del fuoco, che hanno fatto un lavoro encomiabile, li pagheremo noi e pagheremo anche le ore di straordinario. Abbiamo ritenuto prioritarie, in questa prima fase le opere di messa in sicurezza ed a quelle abbiamo destinato le risorse disponibili".
"Parecchio resta da fare - ha spiegato il dirigente della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco - pero' parecchio e' stato gia' cantierato. In questi giorni partiranno altri cantieri importanti per mettere in sicurezza e rifunzionalizzare il territorio e dare uno sbocco all'acqua che scende dalle montagne. Nella seconda fase passeremo ai rimborsi alle persone che hanno perso la casa, alla ricostruzione degli alloggi per le persone meno abbienti che anche con i rimborsi non ce la farebbero ad avere una nuova casa e metteremo tutti nelle condizioni di ricostruire la propria casa nel contesto urbano e non fuori dalle citta. Abbiamo scelto questa strada, anziche' realizzare una new town per recuperare il tessuto urbano esistente".
Andremo comunque avanti con i lavori e non ci fermeremo per mancanza di fondi. Tra le risorse che servono, ci sono quelle per i vigili del fuoco, che hanno fatto un lavoro encomiabile, li pagheremo noi e pagheremo anche le ore di straordinario. Abbiamo ritenuto prioritarie, in questa prima fase le opere di messa in sicurezza ed a quelle abbiamo destinato le risorse disponibili".
"Parecchio resta da fare - ha spiegato il dirigente della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco - pero' parecchio e' stato gia' cantierato. In questi giorni partiranno altri cantieri importanti per mettere in sicurezza e rifunzionalizzare il territorio e dare uno sbocco all'acqua che scende dalle montagne. Nella seconda fase passeremo ai rimborsi alle persone che hanno perso la casa, alla ricostruzione degli alloggi per le persone meno abbienti che anche con i rimborsi non ce la farebbero ad avere una nuova casa e metteremo tutti nelle condizioni di ricostruire la propria casa nel contesto urbano e non fuori dalle citta. Abbiamo scelto questa strada, anziche' realizzare una new town per recuperare il tessuto urbano esistente".
sl/mav