“De Luca va aiutato. Il giovane Tremonti dei poveri, in preda ad una grave forma di ‘delirio economistico’ ormai sragiona, credendosi detentore di verità assolute che a suo dire risolverebbero i problemi della Sicilia.
I suoi ragionami oscuri, i suoi messaggi incomprensibili, rischiano di stuzzicare l’appetito letterario di Dan Brown per un nuovo grande thriller.
De Luca, al culmine infatti dell’ennesima ed assai discutibile elucubrazione socioeconomica, non riuscendo ad incollare i pezzi di un ragionamento politico, ritorna ancora una volta con agire seriale a colpire vigliaccamente il presidente della Regione con la sua arma preferita: l’insulto meschino, volgare, e assolutamente immotivato. In questo sport, De Luca è da Champions League.
Raffaele Lombardo, presidente riformatore di questa esaltante stagione siciliana, non credo abbia bisogno di alcun consiglio se non quelli, sempre ben accetti, provenienti da tutti quei siciliani che non ne possono piu’ di subire torti ed ingiustizie d’ogni sorta.
Continuare ad esercitarsi nella spregevole arte della critica fine a se stessa condita da ingiurie e minacce di ogni genere, dimostra semmai ce ne fosse bisogno, come o quanto il ‘putto di Fiumedinisi‘ , avendo esaurito gli argomenti, abbia già superato la frutta e si trovi ora alla creme bruleé”.
I suoi ragionami oscuri, i suoi messaggi incomprensibili, rischiano di stuzzicare l’appetito letterario di Dan Brown per un nuovo grande thriller.
De Luca, al culmine infatti dell’ennesima ed assai discutibile elucubrazione socioeconomica, non riuscendo ad incollare i pezzi di un ragionamento politico, ritorna ancora una volta con agire seriale a colpire vigliaccamente il presidente della Regione con la sua arma preferita: l’insulto meschino, volgare, e assolutamente immotivato. In questo sport, De Luca è da Champions League.
Raffaele Lombardo, presidente riformatore di questa esaltante stagione siciliana, non credo abbia bisogno di alcun consiglio se non quelli, sempre ben accetti, provenienti da tutti quei siciliani che non ne possono piu’ di subire torti ed ingiustizie d’ogni sorta.
Continuare ad esercitarsi nella spregevole arte della critica fine a se stessa condita da ingiurie e minacce di ogni genere, dimostra semmai ce ne fosse bisogno, come o quanto il ‘putto di Fiumedinisi‘ , avendo esaurito gli argomenti, abbia già superato la frutta e si trovi ora alla creme bruleé”.