sabato 1 maggio 2010

FINANZIARIA 2010 APPROVATA: SI AD ACQUA PUBBLICA E PRECARI

Dopo una seduta fiume di 24 ore l’Ars ha approvato la Finanziaria con 52 voti a favore, 24 contrari e un astenuto.

Ad allungare i tempi, le previsioni scommettevano su una Finanziaria già pronta ieri notte, è stata la battaglia su un emendamento presentato dal Governo che ha suscitato l’accesa reazione del Pdl lealista. Secondo i Deputati lealisti nelle pieghe dell’emendamento si nascondeva il comma di una norma che era già stata stralciata dalla Presidenza. Un sotterfuggio secondo i fedeli a Giuseppe Castiglione che da quel momento in poi decidevano un ostruzionismo a oltranza. Tanto da costringere la sospensione della seduta per una rapida riunione dei capigruppo. Dopo mezz’ora l’Ars riprendeva i suoi lavori, il comma incriminato veniva abrogato.

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato l’articolo 50 della Finanziaria che prevede la ripubblicizzazione del servizio idrico. L’acqua pubblica è stata fortemente voluta dal Pd e dal Pdl Sicilia. Con questa norma si chiude l’esperienza delle società miste nella gestione del servizio idrico. “In Sicilia l’acqua tornerà ad essere un bene pubblico- così il senatore del Pd Giuseppe Lumia- Una scelta forte e dirompente voluta dalla stragrande maggioranza dei siciliani, dei sindaci, dei tanti comitati civici che da mesi si battono per evitare che la privatizzazione del servizio idrico diventasse irreversibile.”.

Altre norme importanti approvate sono quelle che apriranno alla possibilità di stabilizzazione lavorativa, compatibilmente con le risorse dei Comuni, quasi 22 mila precari e l’articolo 55 che fissa l’organico della Regione in 15.600 unita’ nel comparto non dirigenziale. In base alla norma le procedure per la stabilizzazione del personale saranno attivate in via amministrativa alla luce dei criteri stabiliti dalla legge nazionale varata dall’ex governo Prodi e confermata dal ministro Brunetta. La norma riguarda i lavoratori ex articolo 23, i dipendenti precari della Protezione civile regionale, dell’assessorato Territorio e Ambiente, dell’Agenzia per le acque e i rifiuti, gli ex catalogatori.

Di forte impatto con l’opinione pubblica l’articolo 40 della Finanziaria che dice stop alle pensioni d’oro dei dipendenti regionali. Non si potrà superare il tetto dei 250mila euro lordi annui. 12 milioni di euro sono stati invece destinati ai Comuni siciliani per i casi di calamità naturali, mentre è stato creato un fondo regionale speciale in tema di sicurezza.

Per il Presidente Raffaele Lombardo questa Finanziaria è ““un grande strumento per la Sicilia“, che mira a “ridurre le spese e a investire questi stessi soldi per lo sviluppo“. Andando nello specifico, tra le tante ed importanti norme approvate, c’è senz’altro da menzionare quella che riguarda la stabilizzazione dei precari. Per il governatore si tratta di una “norma anticlientelare“, perché sottrae al ricatto tutta quella gente che “anno dopo anno”, ha dovuto pregare “la politica e il governo per prorogare il proprio contratto di lavoro”. Infine, Lombardo ha espresso la sua soddisfazione per l’approvazione dell’articolo 40, ai sensi del quale si pone la parola fine alle “pensioni d’oro”. “Abbiamo corretto questa anomalia”, ha detto Lombardo, garantendo così “una equità che non ci sarebbe stata senza questa norma“.