giovedì 31 dicembre 2009

Si Dimette l'Ass. Filippo Faraci: nuova crisi alla Provincia

L'assessore ai LL.PP. Filippo Faraci (MPA) ha rassegnato le dimissioni dall'incarico consegnandole al Presidente Pippo Monaco. Le dimissioni sarebbero da attribuire a "problemi di altra natura" che come redazione, seguendo una precisa scelta editoriale, non vogliamo affrontare e commentare. Quello che a moi interessa è l'aspetto politico che mette ulteriormente in difficoltà l'Amministrazione Provinciale. Monaco è chiamato quindi ad affrontare un'altra crisi politica dopo la revoca dell'incarico all'Ass. Ilaria De Simone. Dipanare questa matassa non sarà facile per il presidente, ma è chiaro che così non si può più continuare. Quasi giornalmente scoppia una grana politica all'interno dell'esecutivo che non riesce ad andare avanti con serenità per affrontare i tantissimi problemi che affliggono il territorio. Difficile dire quale sarà lo sbocco dell'ennesima crisi. C'è chi ipotizza un assessorato in meno all'Mpa, in favore di uno al Pdl, coinvolgendo un consigliere provinciale della zona nord, per fare scattare un consigliere in più, il subentrante, che potrebbe essere Pippo La Porta di Leonforte, molto vicino a Monaco.

Legge 3 agosto 2009, n. 102, (esercizio delle funzioni di concessione in materia di invalidità civile)

COMUNICATO STAMPA


OGGETTO: Legge 3 agosto 2009, n. 102, (esercizio delle funzioni di concessione in materia di invalidità civile).


Si comunica che la legge 3 agosto 2009, n. 102, ha introdotto rilevanti novità in materia di riconoscimento dei benefici di Invalidità Civile, cecità e sordità civile, handicap e disabilità.
In particolare:
- a decorrere da 1° gennaio 2010, le istanze volte ad ottenere i benefici in favore delle categorie protette dovranno essere presentate all’INPS, che curerà anche la trattazione delle istanze per le quali non sia stato ancora definito l’accertamento sanitario alla data del 31 dicembre 2009.

- le Prefetture della Regione Siciliana, invece, provvederanno a definire le istanze (anche quelle relative alle richieste di ratei, maturati e non riscossi, presentate dagli eredi) che si sono già concluse con l’accertamento sanitario alla data del 31 dicembre 2009, curando, successivamente, la trasmissione telematica dei relativi atti all’INPS.


L'ADDETTO STAMPA
(Dr. F. Fiammetta)

PO FESR 2007 2013: SU GAZZETTA UFFICIALE BANDI DIPARTIMENTO COOPERAZIONE


Saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 31 dicembre 2009 quattro bandi comunitari per gli incentivi alle imprese artigiane e commerciali siciliane. I bandi operano su 7 delle 10 linee di intervento del Po Fesr 2007 2013 a carico del dipartimento regionale cooperazione, commercio e artigianato. “E’ un passo importante per attivare un volano fondamentale per la ripresa di un settore strategico per l’economia siciliana”, spiega Titti Bufardeci, assessore regionale alla Cooperazione uscente, che nel governo “Lombardo ter” assumerà la delega alle risorse agricole. “La pubblicazione dei bandi – continua Bufardeci – libera risorse per oltre 250 milioni di euro, somma pari a circa il 70 per cento delle risorse che l’intero ciclo di programmazione comunitaria mette a disposizione sulle 7 linee di intervento che vengono ora attivate. Grazie ai meccanismi di cofinanziamento, i 250 milioni di contributi alle imprese e agli artigiani siciliani potranno generare un investimento complessivo sul territorio stimato in oltre mezzo miliardo di euro”. Tra le misure a sostegno degli artigiani siciliane è prevista anche una procedura a sportello, estremamente snella e rapida, che prevede un finanziamento sino al 50 per investimenti con tetto di spesa massimo compreso sino a 50 mila euro. Sempre per il settore artigiano è prevista una misura a graduatoria con investimenti a fondo perduto per la realizzazione di nuovi impianti, per l’ampliamento o la rilocalizzazione di siti esistenti, per l’ampliamento e la diversificazione produttiva con servizi nuovi e aggiuntivi. Le risorse di questa misura sono pari a 70 milioni di euro. Per i distretti produttivi, le direttive accorpano con l’ipotesi di un unico bando le tre linee d’intervento, con risorse destinate ai piani di sviluppo di filiera pari a 121 milioni di euro. Quasi 34 milioni di euro sono destinati, sempre con procedura selettiva a graduatoria, ad interventi dedicati ai consorzi di piccole e medie imprese che hanno realizzato aree con i piani di insediamento produttivo e a piccole e medie imprese insediate in area Pip, anche in associazione temporanea. Il quadro degli investimenti ammessi varia dai servizi di supporto all’innovazione tecnologica dei processi produttivi, al sostegno dell’innovazione organizzativa, commerciale e all’internazionalizzazione. In questo stesso ambito, sono ammessi interventi per la sicurezza negli ambienti di lavoro e per il contrasto e la tutela da fenomeni di criminalità, ma anche per l’abbattimento dei costi energetici di produzione e per la tutela ambientale nelle varie fasi di produzioni.


Piero Messina

SICILIA: LA REPLICA DI PALAZZO D’ORLEANS A FALCONE (PDL)

Il neo assessore regionale Pier Carmelo Russo non riceverà alcun compenso per le attività che svolgerà a favore dell’amministrazione. Lo afferma una nota di Palazzo d’Orleans per chiarire i quesiti posti dal deputato regionale Marco Falcone, che ha annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare al presidente della Regione Raffaele Lombardo. Secondo Palazzo d’Orleans, i dati indicati dal deputato Pdl nell’interrogazione sono errati: la liquidazione del dottor Pier Carmelo Russo ammonta a circa 140 mila euro lordi e non a 600 mila euro. Il trattamento pensionistico è pari a 6400 euro ( e non 8000) . Inoltre, il neo assessore Russo ha formalmente comunicato, sin dal momento dell’accettazione della nomina ad assessore regionale, di rinunciare all’indennità di carica, pari a 231 mila euro l’anno. La somma verrà devoluta in beneficenza.


Piero Messina
Santina Scolaro

I “MISTERI” DELLA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA PIAZZESE.



Dopo le ben note (e polemiche) vicende relative al diniego della consegna degli atti amministrativi in mio favore, finalmente in data odierna è stato completato il rilascio dei registri dei protocolli cartacei sulla base dei quali sono inseriti, nel sito internet del Comune, tutti gli atti provvedimentali.

La disamina di questi atti conferma l’impressione - non certo lusinghiera – che un po’ tutti ci eravamo fatti circa l’efficienza della divulgazione delle attività istituzionali dell’ente in favore degli utenti, e di cui rendiamo conto in questa sede alla comunità piazzese.

In particolare, lasciano perplessi i seguenti fatti, da chiunque constatabili:
1) esiste un registro del Segretario generale che non è pubblicato su internet e nel quale sono, di contro, inseriti degli importanti passaggi amministrativi.

Non si riescono a capire le ragioni di tale segretezza, anche perché in qualche caso (vedasi il provvedimento n. 4 del 30/09/2009, avente ad oggetto “Assegnazione budget per ore aggiuntive Agosto Dicembre 2009”) si tratta di provvedimenti che interessano direttamente il personale comunale;
2) non si riesce a capire perché in qualche fattispecie, accanto ai numeri ordinali, siano inseriti dei numeri “bis” con intercalati dei provvedimenti di cui, misteriosamente, non c’è traccia su internet; ci riferiamo, in particolare, alla Ordinanza del Sindaco n. 60 bis del 23/05/2009, la quale, ancora alla corrente data, non è stata pubblicata on-line nemmeno per estratto!!!;
3) malgrado i numerosi richiami fatti più volte ai responsabili di servizio, continuano a non essere pubblicati in forma integrale alcuni provvedimenti rispetto ai quali la comunità piazzese ha manifestato forte interesse.

A conferma di ciò, basta guardare la Delibera di Giunta n. 254/09, che ha ad oggetto le strisce blu, ma che è consultabile solo per estratto e non in forma integrale su internet;
4) abbiamo appurato inoltre, non senza stupore, che i provvedimenti con efficacia esterna emessi dai responsabili di servizio sono numerati in registri separati per ciascun Settore. Tale “modus operandi”, tuttavia, contrasta con la logica e l’equità che vorrebbero un unico registro di protocollo per tutti i provvedimenti del Comune, sia per assicurare una maggiore certezza del diritto e sia per garantire meglio i terzi destinatari e i controinteressati. Chiediamo troppo?
5) Alla luce di questa attività ispettiva, in conclusione, abbiamo verificato che:
a) il Sindaco emette due tipologie di provvedimenti esterni, che sono le determine e le ordinanze, contenute e numerate in due separati registri di protocollo (ed anche questo è un fatto di cui chiederemo spiegazione!);
b) ciascun responsabile di servizio fra quelli destinatari dell’istanza (Affari Generali e Personale) adotta un unico registro per numerare i provvedimenti amministrativi di pertinenza, mentre il responsabile della Polizia Municipale (ed anche qui chiediamo lumi) utilizza un doppio registro protocollo per numerare i suoi atti, che comunque sono rappresentati, come abbiamo verificato in seguito al rilascio, dalle Ordinanze e dalle Determine.

Dunque, in atto, oltre a quelli a me rilasciati, non esistono altri registri, così come mi ha assicurato il Segretario Generale Carolina Ferro.

Questa precisazione è molto importante, ma non tanto perché volevamo vedere quello che c’era, ma per quello che credevamo potesse mancare e che, in effetti, non abbiamo trovato.
Presto i cittadini piazzesi capiranno anche le ragioni di questo ultimo inciso.



Giuseppe Falcone
Consigliere Comunale di Piazza Armerina

FIAT: LOMBARDO CHIEDE A CASCIO UNA SEDUTA STRAORDINARIA DELL’ARS

Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha inviato una lettera al presidente dell’Ars, Francesco Cascio per chiedere la convocazione urgente di una seduta straordinaria dell’Assemblea regionale siciliana sulla vicenda della chiusura dello stabilimento Fiat a Termini Imerese. Il 22 dicembre scorso alla Presidenza del Consiglio, è stato presentato il piano Fiat che prevede lo smantellamento della fabbrica. La convocazione urgente dell’assemblea è stata richiesta da Lombardo “al fine di avviare una dura azione di contestazione da parte di tutte le forze politiche dell’Ars – si legge nella nota - per scongiurare tale infausta previsione”.

idn