Il testo completo del calendario sarà pubblicato domani nel sito www.regione.sicilia.it/agricolturaeforeste.
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Roma, 1 settembre 2009

(15,45 g.a.)
Stop alla gestione degli autovelox a società private; mai più pattuglie nascoste per la rilevazione della velocità; massima tutela della privacy.
Garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocità sulle strade e mirare a disciplinare l'utilizzo degli strumenti di controllo della velocita' ispirandosi a criteri di efficienza e trasparenza. Sono questi i contenuti principali della direttiva che il ministro dell’ Interno Roberto Maroni ha inviato – alla vigilia del controesodo estivo – ai Prefetti e agli organi di Polizia stradale.
L’obiettivo è la prevenzione sulle strade, in vista del traguardo fissato dalla Commissione Europea di dimezzare entro il 2010 il numero delle vittime per incidenti stradali. Ed a tal proposito si intitola proprio ''Autovelox'' il cortometraggio presentato lo scorso 31 luglio dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, al Giffoni Film Festival, per diffondere il tema della sicurezza stradale.
La direttiva affida ai Prefetti il compito di monitorare sul territorio il fenomeno della velocità - causa della maggior parte degli incidenti stradali - e di pianificare le attività di controllo in modo che rappresentino uno strumento reale di prevenzione, avvalendosi del contributo delle Conferenze Provinciali Permanenti, dove sono rappresentati tutti i soggetti pubblici interessati alla materia.
Spetta quindi ai Prefetti e agli organi di polizia il compito di disciplinare l'utilizzo degli autovelox.
In particolare, dovranno essere individuati i punti critici per la circolazione dove si registrano più incidenti (con riferimento al biennio precedente) e dovrà essere previsto il diffuso impiego della tecnologia di controllo remoto, che consente il controllo di tutti i conducenti che passano in un determinato tratto di strada con contestazione successiva della violazione. Alla Polizia Stradale, compete il coordinamento operativo dei servizi con il compito anche di monitorare i risultati dell’attività di controllo svolta da tutte le forze di polizia e dalle polizie locali.
Altra novità di rilievo è che la gestione delle apparecchiature è affidata solo agli operatori di Polizia, viene quindi escluso l’appalto dei servizi di accertamento a società private. Il controllo della velocità costituisce un 'servizio di polizia' che non può essere delegato ad imprese che noleggiano gli apparecchi.
La direttiva prevede inoltre che vengano effettuati controlli periodici di funzionalità degli autovelox e stabilisce le modalità di segnalazione della presenza delle postazioni di controllo; non saranno più possibili, quindi, appostamenti di pattuglie nascoste.
Per una maggiore tutela della riservatezza, fotografie o riprese video saranno trattate solo da personale degli organi di polizia incaricati al trattamento e alla gestione, evitando accessi non autorizzati ai dati e alle immagini.
In aggiunta alla direttiva è stato sottoscritto dal Capo della Polizia e dal Capo del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, un protocollo operativo che indicando le disposizioni nel dettaglio, fa chiarezza sulle questioni che, in passato, sono state oggetto di controversia.
Una volta per tutte è chiarito che non è sempre richiesto il fermo del veicolo per contestare la violazione.
Fonte: Ministero dell'interno
Al vertice sulla sicurezza, convocato dal ministro dell'interno Roberto Maroni, in occasione del tradizionale appuntamento di ferragosto, erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il ministro della Giustizia Angelino Alfano.
Sotto l'aspetto dell'aumento della sicurezza dei cittadini e in particolare nella lotta alla criminalità organizzata, il ministro dell'interno Maroni ha presentato i risultati ottenuti del Governo Berlusconi nei suoi 14 mesi di attività.
Sono le misure legislative adottate dal Governo che hanno portato, per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata, all'arresto di 29 latitanti tra i 100 più pericolosi ed al sequestro di beni alla mafia per un valore superiore a 4 miliardi e mezzo (+31%), e un miliardo per quelli confiscati (+179%).
In particolare, con la costituzione del Fondo Unico di Giustizia è stato creato un nuovo strumento che consente di aggredire le somme liquide giacenti in attesa di confisca, con il risultato che per la prima volta i soldi tolti alla mafia vengono subito reimpiegati contro di essa. Solo al 31 luglio le somme recuperate ammontano a più di 617 milioni di euro. I risultati positivi su questo fronte giungono dall'adozione del "modello Caserta": un modello che funziona, da esportare in aree a forte intensità mafiosa.
La delittuosità generale è diminuita del 13,95%. In calo: gli omicidi (-3,7%), le violenze sessuali (sono state 5.556 contro 6.022, con un -7,7%); i furti (-18,6%), le rapine (-20,4%), le estorsioni (-15,1%) e i reati di usura (-16,1%).
Secondo i dati del Viminale anche gli stadi oggi sono più sicuri: è dimezzato il numero dei feriti civili durante il campionato di calcio 2008-2009 (-52%, rispetto a quello precedente) ed anche il numero dei tifosi arrestati dalle forze dell'ordine (-27,5%). A partire dal primo gennaio, gli appassionati di calcio potranno seguire la loro squadra in trasferta solo se muniti della tessera del tifoso.
Proprio nel giorno di Ferragosto il Ministro dell'interno ha firmato una direttiva indirizzata a prefetti e questori che contiene disposizioni per la stagione calcistica 2009/2010. A partire dal prossimo campionato tutte le società dovranno garantire il rilascio della tessera del tifoso a chi la richiede. Entro il 31 dicembre, in ciascun settore dello stadio dovranno essere attivate corsie più veloci, una sorta di telepass, per chi ha la tessera. Per chi non la possiede i controlli saranno più rigorosi.
Altro fronte sul quale - scorrendo i dati diffusi dal Viminale - si registra un sensibile miglioramento è quello della sicurezza stradale: dall'inizio di gennaio al 31 luglio di quest'anno si è avuto un calo delle persone morte in incidenti stradali (1.419, in calo del 20%) e dei feriti (-11%).
Fonte: Ministero dell'interno
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 19 agosto 2009 diventa operativo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che approva il “Piano nazionale di edilizia abitativa”, previsto dalla Manovra finanziaria 2009 (art. 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133).
Obiettivo, garantire su tutto il territorio nazionale il rispetto dei livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana.
Il Piano infatti, attraverso la costruzione di nuove abitazioni o il recupero di quelle esistenti, mira a incrementare l’offerta di abitazioni, da destinare prioritariamente alle categorie sociali svantaggiate; gli alloggi saranno realizzati nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati.
Destinatari delle abitazioni:
a) i nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
b) le giovani coppie a basso reddito;
c) gli anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
d) gli studenti fuori sede;
e) i soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
f) altri soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1 della legge n. 9 del 2007;
g) gli immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni nella medesima regione.
Gli alloggi saranno realizzati con contributi statali, il cui onere potrà raggiungere il 30% del costo di realizzazione, acquisizione o recupero se offerti in locazione a canone sostenibile, anche trasformabile in riscatto, per una durata di 25 anni, e il 50% del costo per quelli locati per una durata superiore ai 25 anni. Nel caso invece di alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale l'onere a carico dello Stato potrà essere pari al costo di realizzazione.
Le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione del Piano, individuate dal decreto legge 112, saranno ripartite con decreto del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di concerto con il ministero dell’Economia, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del DPCM.
Redazione - Maddalena Baldi
Dal primo settembre è possibile regolarizzare la posizione lavorativa di colf e badanti che prestano servizio a domicilio in assenza di permesso e con rapporto di lavoro non conforme alle norme del nostro paese.
La procedura per l’emersione del lavoro irregolare che interessa i lavoratori extracomunitari addetti all’attività di assistenza alla persona o al lavoro domestico, è esclusivamente on-line, gratuita e disponibile sul sito del ministero dell’Interno.
La scelta della procedura informatica, se da un lato assicura rapidità, trasparenza e rispetto delle regole e dei diritti, dall’altro necessita di essere accompagnata da un sostegno per i cittadini meno preparati all’utilizzo del computer.
E’ in questo quadro che s’inserisce l’intesa - firmata oggi dal Ministro dell’Interno Maroni, dal sottosegretario al Welfare Roccella e dal Presidente dell’ANCI Chiamparino - sulle attività di collaborazione ed assistenza che i comuni forniranno ai cittadini interessati alle procedure telematiche per l’emersione dal lavoro irregolare.
La regolarizzazione: chi interessa e in cosa consiste
I datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea, o extracomunitari in possesso del titolo di soggiorno che alla data del 30 giugno 2009 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno tre mesi, lavoratori italiani o cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o lavoratori extracomunitari per:
a) attività di assistenza;
b) lavoro domestico
possono regolarizzarne la posizione lavorativa presentando una dichiarazione dal primo al 30 settembre 2009.
Questi datori di lavoro possono dichiarare la sussistenza del rapporto di lavoro:
a) all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per il lavoratore italiano o per il cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea, mediante apposito modulo;
b) allo sportello unico per l'immigrazione per il lavoratore extracomunitario, mediante apposita dichiarazione.
La dichiarazione è presentata previo pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per ciascun lavoratore. La somma di 500 euro può essere versata a partire dal 21 agosto 2009 secondo le modalità dettate dall'Agenzia delle Entrate. Il contributo non è deducibile ai fini dell'imposta sul reddito.
Cosa contiene la dichiarazione, a pena di inammissibilità:
a) i dati identificativi del datore di lavoro, compresi i dati relativi al titolo di soggiorno nel caso di datore di lavoro extracomunitario;
b) l'indicazione delle generalità e della nazionalità del lavoratore extracomunitario occupato al quale si riferisce la dichiarazione e l'indicazione degli estremi del passaporto o di un altro documento equipollente valido per l'ingresso nel territorio dello Stato;
c) l'indicazione della tipologia e delle modalità di impiego;
d) l'attestazione, per la richiesta di assunzione di un lavoratore addetto al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, del possesso di un reddito imponibile, risultante dalla dichiarazione dei redditi, non inferiore a 20.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da un solo soggetto percettore di reddito, ovvero di un reddito complessivo non inferiore a 25.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da più soggetti conviventi percettori di reddito;
e) l'attestazione dell'occupazione del lavoratore per un periodo non inferiore ai tre mesi precedenti;
f) la dichiarazione che la retribuzione convenuta non è inferiore a quella prevista dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento e che, in caso di lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, l'orario lavorativo non è inferiore a 20 ore settimanali;
g) la proposta di contratto di soggiorno
h) gli estremi della ricevuta di pagamento del contributo forfetario di 500 euro.
La dichiarazione per i lavoratori extracomunitari è limitata, per ciascun nucleo familiare, ad una unità per il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare e a due unità per le attività di assistenza a soggetti affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza.
Lo sportello unico per l'immigrazione, verificata l'ammissibilità della dichiarazione e acquisito il parere della questura per il rilascio del permesso di soggiorno, convoca le parti per la stipulazione del contratto di soggiorno e per la presentazione della richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, previa esibizione dell'avvenuto pagamento del contributo di 500 euro.
Il datore di lavoro che ha dichiarato una o due unità per l'attività di assistenza deve presentare allo sportello unico per l'immigrazione, a pena di inammissibilità della dichiarazione una certificazione, rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, che attesti la limitazione dell'autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l'assistenza. Nel caso di dichiarazione di due unità per l'attività di assistenza la certificazione deve attestare la necessità di avvalersi di due unità.
La sussistenza di meri errori materiali non costituisce causa di inammissibilità della dichiarazione.
La mancata presentazione delle parti senza giustificato motivo comporta l'archiviazione del procedimento.
Entro ventiquattro ore dalla data della stipulazione del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all'INPS.
Dal 5 agosto 2009 e fino alla conclusione del procedimento sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore che svolge le attività di assistenza e lavoro domestico.
In attesa della definizione del procedimento lo straniero non può essere espulso, tranne che nei casi in cui sia stato emesso un provvedimento di espulsione o segnalato ai fini della non ammissione nel territorio italiano oppure risulti condannato con sentenza anche non definitiva.
La sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria di assunzione all'INPS e il rilascio del permesso di soggiorno comportano, rispettivamente, per il datore di lavoro e il lavoratore l'estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi.
Il contratto di soggiorno stipulato contenente dati non rispondenti al vero è nullo e il permesso di soggiorno eventualmente rilasciato è revocato.
Con decreto interministeriale saranno successivamente determinate le modalità di destinazione del contributo forfetario.
Il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, con proprio decreto, determina le modalità di corresponsione delle somme e degli interessi dovuti per i contributi previdenziali e assistenziali concernenti i periodi antecedenti ai tre mesi denunciati.
Chiunque presenta false dichiarazioni o attestazioni è punito ai sensi del codice penale.
Al fine di valutare i requisiti di permanenza dello straniero extracomunitario per motivi di lavoro sul territorio nazionale, l'INPS comunica al Ministero dell'interno le informazioni relative alla cessazione dei versamenti contributivi dei lavoratori extracomunitari.
Per saperne di più:
- il testo dell'art. 1 ter introdotto in sede di conversione del decreto;
- la brochure "Come fare per";
- la circolare interministeriale del 7 agosto 2009;
- la circolare dell'Inps del 10 agosto 2009;
- la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate dell'11 agosto 2009
- l'informativa a cura dell'Agenzia delle Entrate;
- le istruzioni per il versamento della somma a cura dell'Agenzia delle Entrate;
- il comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate dell'11 agosto 2009.
Guido Monastra
Lunedì 29 Agosto 2009
Sono iniziate le ricerche oceanografiche “Turbolenze in mare aperto” e “Studio della bioluminescenza come indicatore delle alghe tossiche” condotte a bordo di Adriatica, l'imbarcazione resa celebre dalla trasmissione “Velisti per Caso”, sul fronte Almeria-Oran (Mare di Alboran), patrocinate dal Parco Cinque Terre, realizzate dal National Oceanography Centre di Southampton (NOCS), dell'Environmental Ocean Team (EOT) e dal CNR (laboratorio Informando).
Adriatica infatti, mollati gli ormeggi da Trapani, ha rggiunto Almeria in Spagna, da dove si appresta a partire per il Mare di Alboran, quella particolare zona di Mediterraneo Occidentale, tra Spagna ed Africa in prossimità dello stretto di Gibilterra, dove l'acqua salata e calda del Mediterraneo incontra e si mescola con quella più fredda e meno salata dell'Oceano Atlantico. Il cocktail costituisce un importante e raro habitat per svariate forme di vita marine, condizione ottimale per condurre due studi e scoprire nuovi strumenti per preservare le risorse del Mare Nostro raccogliendo anche elementi sui cambiamenti globali climatici in atto.
Il primo, sulla turbolenza, raccoglierà dati per una maggiore comprensione delle dinamiche che governano la circolazione marina. Il secondo amplierà la conoscenza delle fioriture algali nel Mediterraneo, comprese quelle tossiche, che, come è noto, hanno un impatto significativo sull’intero ecosistema marino con importanti implicazioni socio economiche. Il tema ambientale rappresenta una sfida indispensabile a tutela delle nuove generazioni e richiede una vera e propria rifondazione delle strategie. Ampio spazio sarà dedicato anche alla comunicazione dell'iniziativa: a tal proposito è stato realizzato un blog, moderno diario di bordo, che sarà aggiornato in tempo reale con foto, video e commenti dell'equipaggio di Adriatica, http://missionealboran.wordpress.com/
«I progressi scientifici e tecnologici consentono, oggi, il raggiungimento di obiettivi che fino a pochi anni fa erano impossibili e permettono di coniugare la conservazione ambientale con le nuove urgenze della società. Consapevoli di queste esigenze – spiega Franco Bonanini, Presidente del Parco Nazionale Cinque Terre – abbiamo deciso di sostenere un’importante iniziativa scientifica, convinti che le nostre risorse più preziose vadano preservate con senso di responsabilità.»
Le tappe di Adriatica
24 agosto Trapani, 25 agosto Capo Teulada in Corsica, 26 agosto Palma Isole Baleari, dal 29 agosto al 7 settembre Club del Mar di Almeria in Spagna, 9 settembre Ciudadela, Isole Baleari, 10 settembre Corsica, 12 e 13 settembre a Rosignano e dal 25 al 27 settembre a Riomaggiore. Il borgo delle Cinque Terre ospiterà l'evento conclusivo durante il quale saranno divulgati i risultati della ricerca.