sabato 18 luglio 2009

CASCIO, SU DDL AIUTI A IMPRESE ANDRO' AVANTI AD OLTRANZA

Il Presidente dell'Ars, Francesco Cascio, interviene in merito alle polemiche di questi giorni relative al DDL 119 ''Norme in materia di aiuti alle imprese'', attualmente all'esame dell'Aula, accogliendo l'appello lanciato da Confcommercio Sicilia, attraverso alcuni organi stampa, affinche' l'Assemblea regionale, nella seduta di lunedi' pomeriggio avvii l'iter di approvazione del disegno di legge, al fine di sbloccare i fondi del Por 2007-2013 per il sostegno alle imprese. ''Premesso che - afferma Cascio - fino a oggi questo Parlamento ha dimostrato di lavorare con serieta' e ha ottenuto ottimi risultati in tempi brevi, diversamente da quanto accadeva in precedenza, e' necessario che, al di la' delle varie circostanze, alcune delle quali pure fisiologiche in politica, che hanno rallentato l'iter dei lavori d'Aula, si prosegua sulla stessa strada virtuosa intrapresa dall'inizio di questa legislatura''.

''Pertanto, nella seduta di lunedi' - continua Cascio - ripartiremo con il DDl 119 e, come da regolamento, intendo applicare tutto cio' che e' riservato alle mie prerogative di presidente, affinche' si proceda ad oltranza fino alla sua approvazione. Non avallero' perdite di tempo e, se c'e' qualcuno che ha intenzione di bloccare lo spedito svolgimento dei lavori ricorrendo a pretestuose polemiche o a sterile ostruzionismo, sappia che si assume una grave responsabilita' davanti ai siciliani. In tal caso, quel qualcuno abbia anche il coraggio di metterci la faccia e di farsi carico in prima persona delle relative conseguenze''.

Cascio, quindi, evidenzia: ''Personalmente non tollerero' atteggiamenti irresponsabili che per il capriccio o l'indolenza di alcuni paralizzano l'attivita' del Parlamento o vanificano il lavoro di molti altri che, invece, hanno la volonta' di dare risposte certe e celeri alla Sicilia e all'elettorato. La sopravvivenza del mondo produttivo dipende da questo DDL; non e' ammissibile - conclude - che l'Ars resti paralizzata ora, dopo il proficuo lavoro fatto fino a questo momento''.

Aggredito e rapinato il titolare di una tabaccheria

Aggredito e rapinato il titolare di una rivendita di tabacchi in via Etnea, a Gravina di Catania.
L’uomo e’ stato circondato da quattro malviventi, con il volto coperto, che lo hanno minacciato per farsi consegnare il contenuto della cassa. I quattro, alle resistenze della vittima, lo hanno colpito violentemente al volto, ferendolo. Subito dopo si sono impossessati della somma di 250 euro e si sono allontanati a bordo di due moto, che avevano parcheggiato nelle vicinanze.

SI CONTENDONO RAGAZZA. ZIO AGGREDISCE NIPOTE, ARRESTATO


CALTAGIRONE (CATANIA) Arrestato dalla polizia un uomo che ha tentato di strangolare il nipote, dove averlo massacrato di botte. E' accaduto a Caltagirone. A scatenare la violenta reazione, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato l'interesse per una ragazza di 17 anni, contesa tra zio e nipote. In manette per tentato omicidio e' finito Marco Taranto, di 32 anni, fratello del padre del ragazzo. Le indagini, che hanno portato al suo arresto, sono state avviate la notte scorsa, dopo che una pattuglia della polizia municipale, mentre transitava lungo la strada provinciale 34, che collega il centro di Caltagirone alla frazione di Santo Pietro, ha notato un ragazzo con ferite al volto ed al collo, in particolare al labbro ed al naso, gli abiti intrisi di sangue. Il giovane e' stato portato in ospedale e poi al Commissariato. Qui ha raccontato di essere stato aggredito dallo zio presso l'abitazione di campagna di quest'ultimo, a Santo Pietro, dove era stato invitato a cena. Il ragazzo, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbe stato picchiato, colpito con una cassetta di legno per la frutta e con l'asta in metallo di un ombrellone da spiaggia, infine lo zio avrebbe tentato di strangolarlo. Solo grazie all'intervento della ragazza contesa, presente nell'abitazione, il giovane sarebbe riuscito a scappare, scavalcando il cancello chiuso a chiave. Gli agenti, in seguito al racconto della vittima, si sono recati cosi' presso l'abitazione di Marco Taranto, dove hanno trovato l'uomo e la ragazza di 17 anni.

La caccia alcinghiale una realtà dal prossimo anno


Finalmente la caccia al cinghiale sarà una realtà” queste le prime parole di commento del responsabile dell’Anta di Piazza Armerina Dario Pernicone (nella foto). Come preannunciato nei mesi scorsi grazie al lavoro meticoloso di monitoraggio, sia diurno che notturno, dell’Anta la caccia al cinghiale sarà una realtà per i cacciatori appassionati “Il monitoraggio del territotrio – spiega Dario Pernicone – e le schede tecniche e fotografiche su questo ugulato, ancora presente in un buon numero di capi permetterà, secondo il regolamento emanato dalla ripartizione faunistica venatoria ed ambientale di Enna coadiuvato retta dal funzionario dott. Filippo Guaraccia e coadiuvato dal corpo di guardie ambientali dell’Anta una nuova stagione di caccia per i numerosi appassionasti.” La caccia potrà essere compiuta solo in battuta autorizzata dalla competente ripartizione provinciale “Dovra essere compilata una richiesta i cui modelli sono già presenti presso la sede provinciale e regionale del corpo di guardie ambientali dell’anta – spiega Dario Pernicone responsabile Anta - nella scheda giornaliera per la battuta di caccia del cinghiale viene riportato la denominazione della squadra, la località e il caposquadra responsabile, inoltre i componenti della squadra dovranno scrivere il loro fucile ed essere in regola secondo il calendario venatorio.” Le guardie controlleranno che tutto sia rispettato secondo regolamento previo sospensione della battuta di caccia se dovessero verificarsi delle anomalie. “Dal prossimo anno il caposquadra potrà essere tale solo dopo aver conseguito l’attestazione di qualifica per poter svolgere tale funzione e iscrivere la squadra – spiega Dario Pernicone – all’uopo l’Anta è abilitata all’espletamento dei corsi come già previsto per il rilascio del tesserino che abiliterà per la raccolta dei funghi.” Simili modalità sono previste anche per la caccia alla volpe che si aprirà il prossimo gennaio del 2010. I cacciatori appassionati di caccia la cinghiale sono numerosi non solo nella provincia di Enna e il monitoraggio del territorio condotto dall’Anta fa supporre che i capi di cinghiale presenti sul territorio siano numerosi.

RAPINA IN BANCA, BOTTINO 7 MILA EURO


NISCEMI (CALTANISSETTA) Una rapina e' stata messa a segno nella filiale della banca Monte dei Paschi di Siena di viale Gori, a Niscemi. Il "colpo" risale a ieri mattina, ma e' stato reso noto oggi dalla Polizia. Due giovani sono entrati nell'istituto di credito e, sotto la minaccia di un punteruolo, si sono fatti consegnare circa 7.000 euro.

Ausl 9 di Trapani, contro i tagli consiglieri comunali in sciopero della fame

Da tre giorni i consiglieri provinciali di Trapani Salvatore Campanella (Pd) e Piero Pellerito (gruppo misto) occupano l'aula consiliare e praticano lo sciopero della fame. Protestano contro i tagli praticati dall'assessorato regionale alla Sanità ed i provvedimenti adottati dall'Ausl 9 di Trapani. I due consiglieri ritengono che "la soppressione di alcuni reparti negli ospedali del Trapanese si ripercuoterà negativamente sugli utenti". Definiscono
poi una "presa in giro" l'annuncio della riapertura dell'ambulatorio di ortopedia per lunedì prossimo nell'ospedale "San Vito e Santo Spirito" di Alcamo, in quanto, "così come sarà strutturato, non è in grado di fornire alcuna prestazione". L'assessore alla Legalità della provincia regionale di Trapani, Baldassare Lauria, ha annunciato che impugnerà presso le sedi competenti "gli atti del governo siciliano che non tuteleranno adeguatamente il diritto alla salute dei cittadini". "Il progetto dell'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, caratterizzato da uno stillicidio di informazioni contrastanti - aggiunge - e di cambiamenti in itinere, oltre che creare disorientamento tra la popolazione, ha assunto ormai i caratteri della 'singolarita' amministrativà. L'assessore, nell'esprimere "solidarietà" ai consiglieri che da tre giorni attuano lo sciopero della fame, assicura che la provincia "non rimarrà inerte".

Per Teatri di Pietra domani apre Noto con Vincenzo Pirrotta Al teatro antico di Morgantina andranno in scena “Le Supplici”

Sarà Vincenzo Pirrotta ad aprire la stagione di Teatri di Pietra a Noto. Quest’anno gli appuntamenti della rete nazionale saranno ospitati all’interno dell’ex Convento dei Gesuiti. Si parte domani sera domenica 19 luglio alle ore 21,15 con “Hercules Furens” che vedrà in scena Vincenzo Pirrotta, Oriana Cardaci, Raffaele Gangale, Nancy Lombardo, Luna Marongiu, Chiara Pizzolo, Cristina Putignano e Carlo Vitale. Ispirata all'Eracle di Euripide, l'Hercules Furens è paradigma del pensiero di Seneca. Il filoso, infatti, espresse anche con la poesia le proprie convinzioni etiche ma, a differenza delle opere in prosa, in cui la riflessione partiva dal punto di vista del saggio stoico che osservava la realtà dal mondo beato del sapiente, nelle tragedie l'analisi parte dal mondo dei dannati e dall'orrore ineffabile in cui si trovano. Secondo il mito ripreso dall'originale euripideo, Ercole, l'eroe per eccellenza, è in preda ad una follia distruttiva per volere di Giunone e, inconsapevole, uccide la moglie Megara e i figli. Una volta riacquistata la lucidità, l'eroe è pronto a darsi la morte, ma trova sostegno nel re di Atene Teseo. Recatosi a Delfi per purificarsi dall'orrendo delitto, Eracle riceve dalla Pizia l'ordine di porsi al servizio del re di Micene Euristeo che gli impose le "dodici fatiche", le imprese più note legate al nome dell'eroe. La differenza sostanziale tra la versione di Seneca e il modello greco – si legge nelle note di regia - risiede nella più ampia concezione della realtà e dell'individuo: l'ostilità degli dei, che irrompono nella vita degli uomini rendendoli impotenti davanti ad una forza che si sottrae a qualunque criterio di ragionevolezza, non è più sufficiente a giustificare la perdita della ragione dell'eroe. La riflessione del filosofo latino supera il concetto arcaico dell'ira divina per andare a ricercare nella complessa personalità di Ercole l'origine della follia. In Euripide, infatti, l'improvvisa follia che porta l'eroe al massacro della propria famiglia resta immotivata, semplice attuazione di un crudele disegno divino; in Seneca, invece, la pazzia è rappresentata come delirio di potenza, volontà di dominio supremo: una tensione che diventa estremizzazione patologica della virtù dell'eroe. Un'interpretazione che sottende il monito all'equilibrio della ragione perché l'ambizione a superare ogni limite si trasforma, da prodezza, in pericoloso eccesso. Musiche originali: Fabio Lorenzi e Paolo Fontana; drammaturigia: Cinzia Maccagnano, Aurelio Gatti e Vincenzo Pirrotta; coreografie: Aurelio Gatti; regia: Cinzia Maccagnano. Il fitto cartellone di “Teatri di Pietra”, la “rete” diretta da Aurelio Gatti in cui si sperimentano e si attuano modalità per una efficace concertazione e sinergia in tema di cultura e di spettacolo come momento unificante della comunità e patrimonio d’identità dei territori del Mezzogiorno, proseguirà a Noto con altri tre spettacoli: 30 luglio “Turandot” con la regia di Manuel Giliberti, 4 agosto “Odissea Penelope” con Iaia Forte e 7 agosto “Romeo e Giulietta duet” della compagnia Zappalà Danza. Al teatro antico di Morgantina (Aidone- Enna) si prosegue con il secondo appuntamento. Domani sera- 19 luglio -alle ore 21,15 sarà proposto al pubblico “Le supplici” la terza produzione dell’Istituto nazionale del dramma antico che ha debuttato lo scorso 22 giugno al Teatro antico di Siracusa per poi essere rappresentato a Malta. “Ciò che de Le Supplici di Eschilo colpisce innanzitutto è la sua drammatica attualità.- si legge nelle note di regia - Si è tentato pertanto di restituire nella messinscena quella tensione presente nel testo, che è anche la stessa di tutti coloro che si ritrovano lontani dalla patria e si confrontano con una “terra straniera”. Solo tre i personaggi maschili a cui si è reso necessario attribuire una propria connotazione, forte e precisa. Danao è un uomo anziano, curvo per il peso degli anni, ma come dice lui stesso, dallo spirito giovane e forte, avvezzo a sopportare fatiche e a prendere decisioni difficili. Saggio, molto saggio e per questo a tratti serafico. Pelasgo è re ma indiscutibilmente saldo e rispettoso dell’espressione legittima del parere e della volontà del popolo. Un re greco, tutto in contrasto con il modello di regalità orientale a cui fanno riferimento Danao e le figlie. Per questo è giovane, deciso ma estremamente riflessivo. Consapevole e per questo cauto. Accompagnato da guardie e dignitari, ma affatto altero. Anzi, dopo un’iniziale diffidenza nei confronti degli stranieri, dimostra una certa generosità nei loro confronti. Vive una tensione difficile da sciogliere e che non è personale, ma della città: offendere gli dèi o scatenare una guerra? Altro personaggio maschile è l’araldo dei figli di Egitto, sceso dalla loro nave per farsi consegnare cinquanta fanciulle “ribelli”… Sembra quasi un momento comico: un uomo mandato “solo” a domarne cinquanta! Un personaggio dunque che funge quasi da elemento di contrasto. Una sorta di pavido balordo, panciuto, amante del vino, con le gambe arcuate, una bisaccia a tracolla. Titubante, circospetto e vigliacco… estremamente vigliacco. Ma l’idea principale è quella di puntare sulla coralità di questa tragedia, dal momento che è proprio il coro di Danaidi Supplici che ne costituisce il protagonista. Il coro di donne tenta in tutti i modi di ribellarsi al proprio destino. Per dare maggiore forza a questo elemento si è immaginato che la fuga dall’Egitto abbia avuto luogo proprio al momento delle nozze. Dopo un lungo viaggio, giunte ad Argo, strette nei loro veli, sono affannate, spossate, ma determinate a non cedere alle nozze, pronte persino a morire. A questa determinazione di fondo che anima il coro in ogni momento della messinscena, si aggiunge un senso di malinconia legato a ciò che si è dovuto lasciare e la disperazione di che vive l’ultima speranza. Si è tentato di dare a ciascuna Danaide un proprio carattere in modo da creare un coro costituito da personalità diverse, ma animato da medesime intenzioni. Un coro che irrompe già carico di tensione emotiva, ma stanco e provato, tanto da suscitare compassione. La tensione raggiunge il suo apice soprattutto attraverso il canto e i movimenti in scena. Il coro appare gradualmente dalla nave infrantasi sulla scogliera argiva, che ne costituisce la scenografia, per poi muoversi principalmente all’interno di un’area sacra. I quattro stasimi sono legati ai quattro elementi fondamentali, sia perché le Supplici invocano tutte le divinità del pantheon, sia per sottolineare il loro carattere “tribale” ed il loro legame con la terra e con la natura. Così il primo stasimo, che è una vera e propria invocazione a Zeus e ad Argo, è legato alla terra e caratterizzato da ritmi tribali ottenuti con un sottofondo di percussioni, suoni bassi in crescendo, e colpi dati dalle Danaidi stesse, che esprimeranno la loro volontà di essere accolte come supplici e rispettare una terra che non è la loro, ma in qualche modo le ha generate. Il secondo stasimo è legato all’acqua sulla quale scorre il racconto di Io, tormentata giovenca, l’acqua delle “lacrime di doloroso pudore”, (vv.578-579) l’acqua sulla quale le Supplici navigarono per giungere in terra Apia, l’acqua simbolo di purezza. L’acqua e i liquidi offerti in libagioni per l’invocazione a Zeus, re dei re. Il terzo stasimo, che costituisce una preghiera a tutti gli dèi per la prosperità di Argo, è legato all’aria, verso cui si innalzano le invocazioni del Coro, caratterizzato da armonie più dolci ed eteree, è accompagnato dal soffio del vento. Il quarto stasimo, che precede l’arrivo dell’araldo e quindi la consapevolezza per le Danaidi che i figli di Egitto le hanno raggiunte, è uno stasimo di preoccupazione e disperazione. Uno stasimo in cui però si coglie tutta la forza di queste donne pronte a togliersi la vita pur di non sottostare all’arroganza dei figli di Egitto e non unirsi in matrimonio con loro, un momento in cui si comincia a delineare la ferocia delle future spose. Dunque, l’elemento caratterizzante è il fuoco, a rappresentare la loro energia, la loro determinazione che, evidente sin dalle battute iniziali, raggiunge il picco proprio in questo stasimo. Fuoco e fiamme in scena e di nuovo ritmi tribali, richiami di morte e di guerra. In conclusione un canto lirico, tratto da un frammento delle Danaidi di Eschilo, a celebrazione dell’amore, accompagna l’uscita di scena delle Supplici che proprio sul canto pronunciano le loro battute finali, quasi tentate dalle parole di Afrodite a cedere all’amore, escono di scena tutte seguendo “il cammino tracciato dalla loro anima”, tutte tranne una, forse proprio Ipermestra, che come vuole il mito, sarà l’unica a cedere a un sentimento d’amore”. Traduzione Louis Godart; Regia Tatiana Alescio; coreografie Aurelio Gatti; Musiche Joe Schittino; Direzione del coro Simonetta Cartia; Scene Toni Fanciullo; Costumi Marcella Salvo. Interpreti: Pelasgo- Giacinto Palmarini; Danao -Francesco Alderuccio; Messaggero-Davide Sbrogiò Coro delle Supplici: Rita Abela, Simonetta Cartia, Chiara Catera, Carmelinda Gentile, Doriana La Fauci, Valeria Lombardo, Elena Polic, Katia Principato, Niryis Pouscoulous, Gabriella Riva e le Allieve del Secondo Nucleo Internazionale dell’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Antico del Mediterraneo: Vittoria Bettella, Yuri Fontes Cabrera, Giulia Diomede, Laura Estaben, Margherita Forte, Antonela Grubic, Nuria Guerra Palma, Naomi Hernandez, Dalia Kasabri, Giorgia La Rosa, Morgana Marchesi, Camille Panza, Sanja Popovic, Diana Sirumal Zurita.

Alessandra Leonora

“ La strana coppia ” in scena alla rassegna teatrale amatoriale di San Cataldo

Calascibetta. Andrà in scena a San Cataldo, il prossimo 18 luglio alle 21, in piazza Calvario, “ La strana coppia ”, commedia brillante in due atti a cura della “ Compagnia dell’ Arpa ”. La rappresentazione, di cui firma la regia di Angelo Di Dio, si inserisce nell’ ambito della rassegna amatoriale “ Insieme a Teatro sotto le Stelle ”, organizzata dall’ omonima associazione culturale, giunta quest’ anno alla sua tredicesima edizione. La versione tutta al femminile dell’ opera di Neil Simon, nella traduzione di Luigi Lunari, sarà interpretata da Nadia Trovato nei panni della disordinata e sciatta Olivia ed Elisa Di Dio, la perfezionista Florence “ allergica alle sue stesse lacrime ”, due amiche condotte dalla solitudine ad una convivenza che si rivelerà catastrofica, nel corso della quale si svilupperanno una serie di gags spassose che ripropongono gli stereotipi tipici della vita di coppia. Completano il cast: Rita Stivale nelle vesti della poliziotta Michi, Filippa Ilardo interprete dell’ insicura e frustrata Silvia , Laura Borghese in una buffa e passionale Linda, Oriana Cardaci sul palco la svampita Vera ed i due personaggi maschili Rosario Petix e Marco Tringali, un duo di focosi vicini di casa dall’ enfatico accento spagnolo.

Alessandra Leonora

Il Comune informa che ci sono 4 posti per le strisce blu.

Il Comune informa che la S.I.S. Parking Service Sistems,
ditta che si è aggiudicata la gara per la gestione delle
strisce blu a Piazza Armerina, ricerca n° 4 unità di
personale part-time per lavoro come ausiliario del traffico.
LA SCADENZA E' IL 24 LUGLIO.

I candidati dovranno avere, come requisito, il diploma di
scuola media superiore ed essere, preferibilmente, residenti
nel Comune di Piazza Armerina o zone limitrofe.
Gli interessati possono inviare il curriculum entro e non
oltre il 24 luglio 2009 via fax al n° 075/6059381 o via
e-mail a info@sispark.it
La selezione dei candidati avverrà in loco e in data da
destinarsi.

S.I.S. srl

SVIMEZ: CIMINO “I DATI NON SORPRENDONO, MANCANO RISPOSTE PER IL FUTURO”

La questione meridionale è un conto aperto da sempre, ma quello che mi preoccupa di più è la rimozione del problema e la mancanza di risposte di sostegno e impegno per un futuro di sviluppo del Sud da parte del governo centrale”. A dirlo è l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, Michele Cimino, in merito ai dati del rapporto Svimez. “I fondi Fas per le aree sottoutilizzate - prosegue Cimino - ancora non arrivano e non si sa quando arriveranno, e le risorse destinate alla costruzione del ponte dello Stretto sono apertamente stoppate da Tremonti. Mi chiedo se si tratta di una secessione annunciata”. “Non è una sorpresa – conclude l’assessore - che, anche quest’anno, i dati Svimez registrino forti difficoltà del Mezzogiorno e un gap con il resto dell’Italia che si allarga. Semmai, confermano una politica che continua a beneficiare le aree più solide. Se non si attiva una vera politica economica di coesione, la forbice avanzerà inesorabilmente, e sarà un danno per tutto il Paese”.

Stefania Sgarlata

Teatri di Pietra 2009"

Vi ricordo che stasera alle 21.15 si apre presso la Chiesa di Sant'Ippolito la rassegna "Teatri di Pietra 2009" Per la prima volta nella sua storia la chiesa di Sant'Ippolito apre le sue porte al progetto “Teatri di Pietra”. Spettacoli teatrali tra mura del XVII sec. e sotto il cielo di stelle dell'estate siciliana. INFORMAZIONI
Inizio Spettacoli: ore 21.15
Apertura botteghini: ore 19.00
Numero verde: 800.024060
Sito internet: www.teatridipietra.org
Biglietti: Intero € 12,00; ridotto € 10,00

Cosa è "Teatri di pietra" Diretto da Aurelio Gatti il progetto dei "Teatri di Pietra", ha l'intento di realizzare una rete culturale nel Mezzogiorno fondata sul grande patrimonio dei teatri antichi, una “rete” in cui si sperimentano e si attuano modalità per una efficace concertazione e sinergia in tema di cultura attraverso lo spettacolo, come momento unificante della comunità e patrimonio d’identità dei territori del Mezzogiorno. I teatri antichi e i grandi siti archeologici sono la testimonianza perenne di una esperienza umana straordinaria e, oltre ogni considerazione artistica, architettonica e paesaggistica, sono il luogo dell’uomo e in cui l’uomo rinnova la sua storia.

La rete dei “Teatri di Pietra”, che come è noto coinvolge le aree archeologiche e monumentali di molte regioni d’Italia riportando il teatro classico e la cultura delle identità nei siti archeologici esclusi dai grandi flussi turistici, quest’anno circuiterà in Sicilia per un mese, fino a metà agosto, nei siti archeologici di Castelvetrano Selinunte (al Tempio di Hera), Aidone (Teatro Antico di Morgantina), Cattolica Eraclea (teatro antico di Eraclea Minoa), Calascibetta (necropoli di Realmese), Caltanissetta (Parco archeologico di Palmintelli) Siracusa (Castello Maniace), Noto (ex Convento dei Gesuiti) e, novità di questa quarta edizione, Modica (cava di pietra Franco), Castelbuono (Castello di Ventimiglia) e per la prima volta anche a Piazza Armerina (Chiesa di Sant’Ippolito).

Il fitto calendario di “Teatri di Pietra 2009” prevede nelle tappe di Piazza Armerina sei spettacoli che saranno ospitati nella Chiesa di Sant'Ippolito, edificio del XVII secolo, mai aperto nella sua secolare storia al pubblico.
Lo spettacolo d'inaugurazione
Si comincia sabato 18 luglio con “Hercules Furens” da Seneca, ispirata all'Eracle di Euripide e paradigma del pensiero di Seneca, che vedrà protagonista l’eclettico Vincenzo Pirrotta con Raffaele Gangale, Luna Marongiu, Carlo Vitale, Cristina Putignano e Chiara Pizzolo; si prosegue il 22 luglio con “Sorelle di sangue”, tratto da “Crisotmi” di Ghiannis Ritsos e "Elektra" di Hofmannsthal con Elisabetta Pozzi. Il 26 luglio il cartellone prevede “Turandot, ovvero storia strana e misteriosa di una principessa” di Carlo Gozzi con la regia di Manuel Giliberti. Il primo agosto va in scena “Arsura d’Amuri”, uno spettacolo di musica, canti e poesia di e con Carlo Muratori, mentre il 5 è la volta dello spettacolo di danza “Instrument 1/3” di Roberto Zappalà, sulle musiche originali dei Lautari e Alfio Antico. La rassegna si conclude il 9 agosto con “Omaggio alla Sicilia”, il concerto-spettacolo di e con Miriam Palma.

La programmazione di “Teatri di Pietra Sicilia” rappresenta una grande opportunità non solo sotto il profilo dell’offerta culturale, ma anche per le connessioni e le ricadute che determina nell’economia e nello sviluppo socio-culturale del territorio. Attraverso la messa in rete del patrimonio e delle attività si può costituire un “paesaggio culturale organico” e produrre un’autentica e consapevole crescita delle comunità residenti.

venerdì 17 luglio 2009

SANITA’, RUSSO RISPONDE A DINA: “PIENO RISPETTO DELLE REGOLE”

E’ davvero sorprendente che l’on. Dina torni ancora una volta a parlare di abuso d’ufficio a proposito della nomina dei commissari straordinari delle aziende ospedaliere “Umberto I” di Enna e “Piemonte” di Messina. Ribadisco che non c’è stato nessun abuso, come del resto ha già pubblicamente spiegato il capo di gabinetto Giovanni Carapezza. Capisco che l’on. Dina possa essere particolarmente legato alle posizioni dei due commissari sostituiti, ma ho adottato un provvedimento motivato, nel pieno rispetto delle regole e di cui mi assumo anche la piena responsabilità politica. Poiché nessuno è infallibile, se gli interessati ritengono che io abbia violato la legge, piuttosto che affidarsi a comunicati stampa o alla minaccia di mozioni di censura, possono rivolgersi a un giudice che può decidere chi ha torto e chi ha ragione”. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, risponde così all’on. Nino Dina che ha nuovamente sollevato dubbi sulla legittimità della nomina dei due commissari straordinari. Proprio nei giorni scorsi, l’avvocato Giovanni Carapezza, aveva affermato a tal proposito che la tesi sostenuta dal gruppo parlamentare dell’Udc è priva di fondamento giuridico. “La legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 - aveva precisato Carapezza -, dopo aver sancito la netta separazione tra i compiti di direzione politica e quelli di direzione amministrativa ha riservato al Presidente della Regione ed agli Assessori le “funzioni di indirizzo politico-amministrativo” tra i quali per espressa dizione risultano ricomprese “le nomine, designazioni ed atti analoghi ad essi attribuiti da specifiche disposizioni”. Poiché per testuale previsione normativa (cfr. art. 20, comma 3, l.r. 14 aprile 2009, n. 5, e, in precedenza, art. 11, comma 2, l.r. 3 novembre 1993, n. 30) la nomina dei commissari straordinari delle aziende del servizio sanitario regionale è ascritta alla competenza dell’assessore, non può che ritenersi semplice attuazione della normativa l’espletamento delle correlate e preparatorie attività da parte degli uffici di diretta collaborazione, destinati proprio a supportare l’esercizio delle competenze attribuite agli organi politici di vertice”. “Per quanto attiene poi alla presunta incompatibilità che graverebbe sui soggetti nominati commissari straordinari - aveva aggiunto Carapezza - si precisa che l’incarico, di natura assolutamente temporanea, riveste i caratteri della occasionalità e, pertanto, non è pregiudizialmente precluso. Nei decreti di nomina, oltretutto, sono puntualmente esplicitate le motivazioni che hanno giustificato l’adozione dei provvedimenti”. Guido Monastra

SANITA’, ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO, SNELLITE LE PROCEDURE

Le aziende sanitarie siciliane potranno prorogare o rinnovare i contratti a tempo determinato in scadenza, senza sottoporre gli atti alla preventiva autorizzazione dell’assessorato. Lo ha deciso l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, per abbreviare i tempi della burocrazia regionale. Infatti, in concomitanza con il periodo di ferie, molte aziende hanno presentato domanda di proroga di incarichi a tempo determinato in scadenza in questo periodo. Il provvedimento modifica parzialmente quanto disposto con un precedente decreto con il quale erano state impartite precise disposizioni per il contenimento della spesa e per la gestione della fase transitoria prevista dalla legge di riforma del sistema sanitario. “Era stabilito – ha spiegato l’assessore Russo - che fosse una commissione interna dell’assessorato a valutare l’opportunità delle singole richieste, cosa che peraltro è già avvenuta in alcuni casi. Questo esame, però, considerato il consistente numero di domande pervenute negli ultimi giorni, avrebbe comportato tempi di risposta troppo lunghi, con il rischio di creare disagi ai cittadini, penalizzati dalla carenza di personale nelle strutture sanitarie”. Il nuovo decreto tuttavia mantiene alcuni vincoli per le aziende. I contratti non potranno avere una scadenza oltre la data del 31 ottobre 2009, dovranno essere suffragati dalla necessità e dalla inderogabilità di assicurare ai cittadini la necessaria assistenza”.

Guido Monastra

DISABILI: APPELLO AI SINDACI NIGRELLI E GANGI



CENTRI AIAS E AGEDI A RISCHIO CHIUSURA


I familiari dei disabili assistiti dall’aias e dall’agedi hanno chiesto ai rispettivi presidenti, Lorenzo Naso ed Enzo Casale, una riunione al fine di fare il punto in merito all’esclusione dei due centri dal piano zona del distretto socio sanitario nr. 24 (Piazza Armerina-Aidone- Barrafranca e Pietraperzia). Come noto il piano di zona varato in questi giorni, per il triennio 2010-2012, non comprende alcuna scheda concernente i centri di aggregazione, quindi niente servizio ai disabili residenti a Piazza Armerina e ad Aidone che ricevono servizio dagli unici due centri del distretto n.24 inseriti nei piani di zona 2008-2009. Con la realizzazione della scheda B7 cofinanziata al 50% dalle due associazioni, si eroga servizio a 20 disabili provenienti da Piazza Armerina e Aidone. Cofinanziamento gravoso per le due associazioni che vivono prevalentemente di offerte in memoria dei defunti e di contributi dei soci, ma necessario per realizzare un servizio indispensabile per la comunità dei disabili. Un aiuto concreto ai familiari preoccupati per le condizioni dei propri figli e disperati per il “DOPO DI NO”. Con l’inserimento nel piano di zona si era pensato all’inizio di un cammino che doveva portare a qualcosa di concreto. Un cammino interrotto sul nascere che spezza le ali della vita a quanti incominciavano a credere a una società che purtroppo si dimostra sempre più egoista o ancora peggio opportunista e imparziale. A dieci giorni dalla comunicazione dell’esclusione, nonostante i mezzi di comunicazione abbiano dato ampio spazio alla clamorosa esclusione del servizio dei centri di aggregazione, la sperata comunicazione da parte degli organi competenti non è arrivata. I familiari dei disabili, considerata gravissima l’esclusione, chiedono al Sindaco di Piazza Armerina e di Aidone d’intervenire per rimediare all’atto ingiusto che l’organizzazione del gruppo piano a messo in atto nei confronti dei disabili che, fra l’altro, si sono sentiti anche poco rappresentai nel gruppo piano. D’altronde riserve in merito al metodo per l’elezione dei rappresentanti erano state evidenziate già nella prima riunione, ma la segnalazione non ha avuto alcun riscontro positivo. Adotteremmo ogni forma di lotta possibile affinché i nostri ragazzi ottengano la continuazione del servizo. Questa volta non ci fermeremmo, affermano in coro tutti i familiari intervenuti alla riunione.

Piazza Armerina, 17 luglio 2009

Lorenzo Naso ed Enzo Casale

SANITA’, RUSSO: “A SIRACUSA LA RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE”

L’azienda ospedaliera “Umberto I” di Siracusa avrà a disposizione una risonanza magnetica nucleare, l’unica in dotazione a una struttura pubblica in tutta la provincia di Siracusa. Lo ha deciso l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo che oggi ha inviato una nota inviata al direttore generale dell’azienda, Alfredo Gurrieri, nella quale si specifica che le procedure per la gara d’acquisto della risonanza devono essere avviate il più presto possibile e che le somme necessarie all’acquisto graveranno sul bilancio dell’assessorato regionale. “Come era già avvenuto per l’azienda “Gravina” di Caltagirone, ancora una volta preferisco rispondere con i fatti – ha spiegato l’assessore Russo -. In tutta la provincia di Siracusa, da sempre, mancava la risonanza magnetica nucleare pubblica, provocando gravi disagi ai cittadini costretti a spostarsi in altre province per ottenere prestazioni diagnostiche di alto livello. Colmiamo una lacuna storica, dando razionalità all’offerta sanitaria e investendo consistenti somme di denaro risparmiate negli ultimi mesi grazie alla eliminazione degli sprechi. E’ questa la politica sanitaria che stiamo portando avanti, fatta di capillari servizi sul territorio: i cittadini devono sapere che la qualità dell’offerta non passa dal numero dei posti letto – come qualcuno cerca strumentalmente di far credere - ma dalla qualità e dalla quantità di servizi territoriali essenziali, che eviteranno inutili, inappropriati e dispendiosi ricoveri in ospedale”. Proprio mercoledì scorso una delegazione di tecnici dell’assessorato regionale alla Sanità e dell’agenzia ministeriale Agenas era stata inviata dall’assessore Russo a Siracusa per verificare il reale fabbisogno del territorio e per un esame dettagliato della situazione in vista dell’unificazione delle aziende: proprio da questa riunione è emersa la indifferibile necessità di dotare il territorio siracusano di una risonanza magnetica nucleare pubblica. “E’ troppo facile alimentare polemiche strumentali – ha aggiunto Russo – speculando sulle tante inefficienze che abbiamo ereditato. So che qualcuno continuerà a remare contro per difendere piccoli interessi di bottega ma sarei felice di sentire e leggere sui giornali anche la voce di quanti – operatori sanitari e semplici cittadini - apprezzano il faticoso lavoro di programmazione e il cambiamento verso una sanità più razionale, efficiente ed economica”.

Guido Monastra

PESCA: VIA LIBERA A ORGANIZZAZIONE PRODUTTORI PER TRAPANI E MAZARA

La commissione nazionale della Pesca ha dato il via libera alle Op di Trapani e Mazara del Vallo. Alla riunione del cosiddetto “Parlamentino” del settore ittico ha partecipato il dirigente generale del dipartimento della pesca Gianmaria Sparma. Per il neo assessoreTitti Bufardeci, “la pesca marittima è una specificità territoriale strategica per lo sviluppo della Sicilia, ed è quindi necessario intervenire per avviare un processo virtuoso di valorizzazione di modelli commerciali forti e competitivi destinati a sostenere l’impresa ittica della nostra regione. Le OP si trovano in una posizione strategica, tra il mercato e la produzione, e sono dunque in grado di esercitare, secondo la comunità europea, una gestione razionale e sostenibile delle risorse. Rafforzandole, si potrà accorciare e qualificare la filiera produttiva e si potrà garantire il valore aggiunto della qualità del nostro pescato”.

Piero Messina

PESCA: SU GAZZETTA UFFICIALE AVVISO PUBBLICO PER ESPERTI ESTERNI

Il dipartimento regionale della Pesca rende noto che sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.(serie concorsi) n. 7 del 31 luglio 2009, sarà pubblicato l'avviso pubblico per la costituzione di una lista di esperti esterni, da utilizzare per la valutazione di proposte progettuali in materia di pesca a valere sulle operazioni cofinanziate dal PO FEP o su altri fondi comunitari, nazionali e/o regionali e per qualunque altro incarico, altamente specialistico in ordine alle attività proprie del Dipartimento.

Piero Messina

SANITA’, ENTRO AGOSTO PIENA OPERATIVITA’ PER L’OSPEDALE BORSELLINO DI MARSALA

Entro il 31 agosto il nuovo ospedale Paolo Borsellino di contrada Cardilla, a Marsala, sarà perfettamente operativo. Ho chiesto garanzie in tal senso al direttore generale dell’Ausl 9 di Trapani, Gaetano D’Antoni che mi ha dato ampie rassicurazioni. Ora basta con le polemiche strumentali che servono soltanto a creare inutili allarmismi”. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, spegne le polemiche sorte negli ultimi giorni in seguito al trasferimento di alcune unità operative ospedaliere e oggi, in un incontro con il presidente del consiglio comunale di Marsala Oreste Alagna e il presidente della commissione consiliare “politiche socio-sanitarie” Enzo Martinico, ha confermato che il nuovo ospedale Paolo Borsellino di contrada Cardilla ha ottenuto l’agibilità. “Era stato già detto e più volte ribadito che il trasferimento dell’unità operativa di chirurgia all’Abele Ajello di Mazara del Vallo era assolutamente temporaneo. Eppure – ha aggiunto Russo -qualcuno ha fatto finta di non sentire o di non credere che ciò avvenisse. Mi auguro che adesso si possa procedere con più serenità alla riorganizzazione dell’offerta sanitaria in provincia di Trapani, secondo una logica di programmazione che deve tenere conto delle esigenze generali della provincia e non di micro interessi territoriali che non servono a dare risposte più efficienti ed appropriate ai cittadini”.

Guido Monastra

L’INFORMAZIONE SULLA RISCOSSIONE DELL’ACQUA, FA………ACQUA !!!

Spett.le Redazione,

solo oggi leggo con stupore l’articolo pubblicato in data 11 Luglio u.s. da Filippo Andrea Di Giorgio, rappresentante della non meglio identificata Associazione “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo” e, considerato il contenuto dell’articolo gravemente diffamatorio anche nei miei confronti, riservandomi ogni necessaria azione giudiziaria a tutela dei miei diritti in sede sia civile sia penale, per parità di informazione, chiedo di pubblicare con identica forma e pari rilievo, integralmente, le seguenti repliche:

Preliminarmente non ritengo che una Agenzia di informazione e una testata giornalistica seria come io ritengo sia la Vostra, possa rendere pubbliche sedicenti “riflessioni” palesemente diffamatorie, faziose e certamente non costituenti “segnalazioni sulla vita amministrativa-politica della Città dei Mosaici”, bensì spudorati attacchi di carattere politico (e non certamente tecnico-gestionale) all’operato dell’Amministrazione, finalizzati palesemente ad accentuare strumentalmente l’attenzione sull’attuale Amministrazione, pur commentando atti posti in essere dalle Amministrazioni precedenti.

Palesemente diffamatorie, siccome non rispondenti al vero, sono infatti le frasi usate da Filippo Andrea Di Giorgio sulla sussistenza di “marcio” nella riscossione delle tariffe, sulla sussistenza di “fatiche inenarrabili” per avere i dati relativi alla riscossione dell’acqua, sull’attività gestionale definita “perniciosa” per le casse comunali, sulla sussistenza di uno “scatafascio contabile”, sul “fallimento dell’attività di riscossione”, sull’attestazione che “gran parte di questi crediti non possono essere più esatti”, che “per i crediti antecedenti al 2003” nessun cittadino è più tenuto a pagare, dichiarazioni non rispondenti al vero e che ritengo di poter smentire, per quanto riguarda gli aspetti dell’attività professionale da me svolta e che è stata oggetto di censure, con le brevi osservazioni qui di seguito esposte.

Preciso che non intendo polemizzare sulle affermazioni del tutto gratuite e irrilevanti che Filippo Andrea Di Giorgio utilizza più volte nell’articolo allorché, richiamando atti che riguardano esclusivamente la mia attività professionale, continua a ripetere e sottolineare che l’avv. Antonino Minacapilli , com’è noto, è il cognato dell’attuale Sindaco Nigrelli.

Trattandosi di commenti riguardanti atti amministrativi e incarichi posti in essere dalle precedenti Amministrazioni, i continui richiami ai miei rapporti di parentela con l’attuale Sindaco appaiono del tutto irrilevanti e gratuiti: non mi permetterei mai di dire, parlando di Filippo Andrea Di Giorgio, di cui ho acquisito recentemente informazioni essendo egli sconosciuto nel mio settore professionale, che egli, come è noto, “è un Vigile Urbano in Gela”, in quanto tale circostanza sarebbe del tutto irrilevante sia per i lettori sia per l’argomento tecnico trattato.

Tale circostanza personale potrebbe invece giustificare una carena di dimestichezza con le questioni tecnico-giuridiche oggetto di censure.

Le gratuite dichiarazioni esternate nei miei confronti e i diffamatori e ingiuriosi paragoni a personaggi della Letteratura esternati da Filippo Andrea Di Giorgio saranno oggetto di separata valutazione nelle competenti sedi giudiziarie, che mi riservo di adire a tutela del mio nome e della mia immagine professionale acquisita in 25 anni di attività.

Ma andiamo alla questione tecnica del recupero dell’acqua tanto criticata da Filippo Andrea Di Giorgio il quale dichiara di rappresentare l’Associazione Emanuele e Leopoldo Notarbartolo.

L’incarico per la riscossione dei canoni per consumo di acqua mi fu affidato nel lontano anno 1999, mediante stipula con il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Ing. Mario Duminuco del relativo disciplinare, avente per oggetto il recupero dei crediti per canoni di acqua non riscossi, incarico da espletare negli anni 1999, 2000 e 2001.

L’incarico ebbe per oggetto anche attività preliminari al recupero dei crediti, quale la catalogazione in un archivio informatico di tutti i contribuenti morosi (ricordo che all’epoca presso l’Ufficio Acqua del Comune vi erano ancora le schede cartacee per ogni singolo utente).

Evidenzio che la fatturazione dei consumi da parte del Comune avveniva dopo qualche anno da quello di riferimento.

L’incarico prevedeva pertanto l’invio di lettere semplici di sollecito di pagamento e soltanto in una seconda fase l’invio di lettere raccomandate.

Le due fasi di diffida erano necessarie a causa della irreperibilità, del decesso, del trasferimento di vari utenti, di case inabitate, situazioni accertate per mezzo delle numerosissime bollette che per più anni erano tornate indietro all’Ufficio Acqua.

Il mio lavoro di preventiva catalogazione in archivio informatico e di successivo invio di lettere semplici era pertanto finalizzato a individuare, con costi minimi di spedizione postale, quegli utenti che fossero ancora reperibili per i consumi degli anni pregressi rimasti insoluti.

L’attività di catalogazione in archivio informatico di migliaia di utenti e di migliaia di posizioni insolute, di accertamento della loro esistenza in vita, delle esatte residenze anagrafiche, di eventuali trasferimenti di proprietà dell’immobile servito dall’utenza, dell’eventuale concessione in affitto dell’immobile,nonchè l’acquisizione di altre necessarie notizie prodromiche all’invio dei solleciti di pagamento, richiese un lavoro preventivo di circa un anno, a seguito del quale furono inviate a tutti gli utenti morosi, con un lavoro protrattosi per altri due anni, circa 2.200 lettere semplici, con l’anticipazione da parte dello scrivente professionista di tutte le spese postali.

Tale lavoro ebbe dei positivi risultati in quanto, a seguito di tali lettere, fu possibile individuare gli utenti che erano da ritenersi irreperibili per motivi vari, furono presentate tantissime istanze di rateazione (che interrompevano i termini di prescrizione), furono versati numerosissimi acconti sulle rateizzazione (che interrompevano i termini di prescrizione), furono recuperati crediti relativi agli anni 1994, 1995, 1996 e 1997 per importi notevoli (circa Lire 350.000.000 pari a circa Euro 181.000,00), rispetto ai numerosissimi utenti irreperibili.

I risultati dell’attività professionale di catalogazione informatica degli utenti e del recupero dei crediti con lettere semplici furono da me comunicati all’Amministrazione dell’epoca, evidenziando che per i numerosissimi utenti irreperibili e/o morosi sarebbe stato necessario effettuare controlli in loco per disattivare all’occorrenza le utenze non utilizzate o quello in mora con i pagamenti.

Il disciplinare del 23.3.1999 aveva durata triennale per gli anni 1999, 2000 e 2001 e pertanto, scaduto il termine, evidenziai che la prosecuzione del mandato (solleciti con racc. a. r. e azioni giudiziarie con procure sottoscritte singolarmente dal Sindaco) richiedeva il rinnovo del contratto professionale.

Misi comunque a disposizione dell’Ufficio Acqua l’archivio informatico da me predisposto e continuai a seguire i pagamenti dei debiti che erano stati rateizzati dai Cittadini.

Ricordo che le Amministrazioni che si sono succedute durante lo svolgimento delle mie prestazioni non vollero mai procedere al distacco delle forniture, ritenendo l’acqua un bene primario per i Cittadini.

Dopo qualche anno, nel Marzo del 2007 ricevetti la nota dell’Ufficio Tecnico che mi chiedeva di riavviare il recupero dei crediti per consumi di acqua degli anni pregressi rimasti insoluti, e ciò con preventiva raccomandata a. r. ed azioni legali, sulla base dei dati risultanti dal mio archivio informatico, che avevo continuato ad aggiornare con le comunicazioni che mi erano pervenute dall’Ufficio Acqua.

Venne pertanto stipulato in data 27.4.2007 con il Dirigente dell’Ufficio Tecnico ing. Mario Duminuco il disciplinare di incarico integrativo nel quale, preso atto dell’avvenuto recupero di canoni pregressi per Lire 350.475.771 pari a Euro 181.005,63, preso atto che il servizio idrico era passato all’ATO idrico dall’anno 2005, si chiedeva allo scrivente Professionista di recuperare i crediti per consumi di acqua relativi agli anni pregressi fino al 2003, in base all’elenco aggiornato degli utenti morosi che l’Ufficio Acqua aveva trasmesso al mio Studio con nota del 4 Aprile 2007.

Nello stesso disciplinare di incarico si dava atto che era in corso la fatturazione relativa all’anno 2004 e che l’incarico professionale avrebbe avuto durata triennale per gli anni solari 2007, 2008 e 2009.

Sulla base di tale incarico professionale integrativo, stipulato a distanza di circa otto anni dal primo incarico risalente all’anno 1999, lo scrivente ha proceduto all’aggiornamento di tutto l’archivio informatico, inserendo i nuovi utenti morosi, i pagamenti effettuati negli anni precedenti, le istanze di rateizzazione definite e pendenti, i nuovi indirizzi aggiornati, e ha predisposto le lettere raccomandate per diffida di pagamento.

I nuovi utenti morosi erano oltre 3.100 e la predisposizione nonché l’invio delle lettere raccomandate, con la ricostruzione e l’indicazione per ciascun utente moroso di tutti gli importi pregressi risultanti insoluti, ha richiesto un lavoro di circa due anni (2007 e 2008).

L’invio delle oltre 3.100 raccomandate a.r. ha comportato l’anticipazione da parte dello scrivente (come per contratto) delle relative spese postali di spedizione, pari a circa a Euro 11.000,00.

Nel corso del corrente anno 2009 il sottoscritto sta ricevendo i dati relativi ai consumi non pagati relativi all’anno 2004, per i quali sta inviando le richieste di pagamento agli utenti morosi.

L’attività di recupero dei crediti pregressi svolta in base all’ultimo incarico del 2007 ha prodotto i seguenti risultati:

- ha permesso di interrompere tutti i termini di prescrizione nei confronti degli utenti morosi, già interrotti in passato con l’invio delle bollette e gli altri atti sopra indicati;

- ha permesso di incassare ulteriori Euro 130.000,00 circa, oltre alle spese di spedizione postale;

- ha permesso agli utenti di rateizzare i pagamenti delle somme più elevate, pagamenti che sono in corso;

- ha permesso di individuare i crediti irrecuperabili per varie cause (decesso, trasferimento, casa disabitata, passaggio di proprietà dell’immobile, irreperibilità del destinatario ecc.), ammontanti a circa Euro 585.000,00;

- ha permesso di recepire le contestazioni dei cittadini su contatori non funzionanti, su consumi errati, su consumi mai effettuati, su mancate volture di passaggi di proprietà, ecc;

- ha fornito i dati necessari ad iniziare le azioni legali di recupero soltanto nei confronti degli utenti che permangono in stato di morosità senza alcuna giustificazione;

- ha permesso di evitare l’avvio di azioni giudiziarie inutili e dispendiose per il Comune, nei confronti di utenti irreperibili, deceduti o comunque insolventi per giustificate ragioni, azioni che avrebbero comportato un indubbio vantaggio economico per lo scrivente Professionista (stante l’obbligo del Comune di pagare le spese legali anche per procedure giudiziarie ed esecutive non andate a buon fine) e un danno certo per l’Ente.

Sul punto basti pensare che l’avvio delle azioni giudiziarie (decreti ingiuntivi) verso i circa 1400 utenti morosi (i cui crediti sono risultati irrecuperabili per le ragioni sopra indicate) avrebbe comportato per il Comune una spesa certa a favore dello scrivente Legale di circa Euro 350.000,00 (Euro 250,00 in media per ogni azione giudiziaria intrapresa e non andata a buon fine) !!!.

Lo scrivente, quasi con lo stesso lavoro necessario per predisporre oltre 3.100 lettere raccomandate, avrebbe ben potuto facilmente proporre nell’anno 2007 al Comune l’avvio diretto delle azioni giudiziarie (decreti ingiuntivi) indistintamente verso tutti gli utenti morosi: tale attività professionale avrebbe comportato per il Comune una spesa certa a favore dello scrivente Legale di circa Euro 350.000,00 (Euro 250,00 in media per ogni azione giudiziaria intrapresa e non andata a buon fine) e un mancato incasso certo di circa Euro 585.000,00 relativo alle posizioni di circa 1.400 utenti risultati insolventi per i motivi vari sopra indicati, con un danno complessivo di circa Euro 935.000,00.

L’attività di preliminare diffida con raccomandate a.r. ha invece permesso l’ulteriore incasso di circa Euro 130.000,00, il recupero di buona parte delle spese postali, la presentazione di varie istanze di rateizzazione, da cui deriveranno ulteriori incassi nei prossimi mesi.

Evidenzio che sulla base dei crediti da recuperare relativi all’anno 2004, recentemente consegnati al mio Studio, è stata avviata l’attività di diffida al pagamento per raccomandata, i cui versamenti stanno infatti affluendo nelle casse comunali, con recupero di gran parte delle spese postali.

I risultati delle ultime attività di recupero potranno essere valutati a fine anno, allorché sarà ultimato l’invio di tutte le diffide relative alle posizioni morose dell’anno 2004, e saranno accertati i relativi incassi.

Evidenzio che dall’anno 2005 la competenza alla gestione e all’esazione dei consumi di acqua è stata trasferita per legge all’Ato idrico di Enna.

I dati sopra riportati, supportati da atti e documenti certi e incontestabili, permettono di confutare e smentire quanto contenuto nell’articolo pubblicato temerariamente da Andrea Filippo Di Giorgio e permettono di effettuare queste ultime osservazioni e conclusioni:

- non si capisce quali “fatiche inenarrabili” abbia affrontato e sostenuto Andrea Filippo Di Giorgio nell’acquisizione dei dati relativi al recupero dei canoni idrici degli anni pregressi, poiché i relativi dati sono stati forniti con tempestività (previa acquisizione delle informazioni necessarie presso l’Ufficio Acqua e presso lo Studio dello scrivente Professionista) dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico Ing. Mario Duminuco, su istanza avanzata dal Consigliere Giuseppe Falcone;

- le fatiche inenarrabili di Andrea Filippo Di Giorgio sono consistite forse nella mera lettura delle relazioni fornite dall’Ufficio Tecnico al Consigliere Giuseppe Falcone ?

- non si capisce cosa ci sia di “marcio” nell’attività tecnica, gestionale e professionale sopra descritta, svolta diligentemente durante gli anni oggetto di incarico e con risultati ottimali;

- l’attività di recupero dei canoni idrici ha permesso all’Ente di incassare notevoli somme, senza anticipare né spese vive né tantomeno spese legali, pagate sempre a fine mandato sulla base dei risultati raggiunti;

- non si capisce perché l’attività di recupero dei crediti idrici viene definita “perniciosa” per le casse comunali e perché sia definita un “fallimento”;

- non si capisce a cosa si riferisca lo “scatafascio contabile”;

- non è assolutamente vero “per i crediti antecedenti al 2003” nessun Cittadino è più tenuto a pagare, in quanto Filippo Andrea Di Giorgio dovrebbe precisare (nell’esercizio del sedicente dovere di informazione dei cittadini), che:

* i crediti antecedenti al 2003 non devono essere pagati soltanto se non vi è alcun atto interruttivo della prescrizione (quali invio di bollette non contestate, invio di lettere non contestate, pagamento di acconti, presentazione di istanze di rateizzazione, pagamento di rate di piani di rientro);

* in mancanza di tali presupposti, il pagamento va effettuato.

E’ grave che Filippo Andrea Di Giorgio spinga i Cittadini ignari (per i quali sussistono le cause di interruzione della prescrizione) a non pagare le somme dovute fino al 2003, esponendo i Cittadini al rischio di azioni legali che li obbligheranno a pagare anche le spese di causa.

Oltre a tali rilevanti informazioni tecniche Filippo Andrea Di Giorgio, disquisendo anzi sproloquiando sul recupero dei canoni idrici posto in essere dal Comune, avrebbe dovuto comunicare ai lettori, per dovere di informazione leale e trasparente, anche le positive azioni poste in essere dal Comune nel settore, quali:

- il mancato distacco dell’acqua nei confronti di tutti gli utenti morosi, che le Amministrazioni precedenti non hanno mai voluto attuare nei confronti dei Cittadini morosi, nonostante l’alta percertuale di mancati pagamenti di acqua, e ciò per encomiabili ragioni sociali e di solidarietà (evidenzio che la stampa già segnala i primi distacchi che l’Ato idrico sta effettuando in vari Comuni dell’Ennese);

.- la realizzazione e il completamento dell’impianto di depurazione sito in contrada Indirizzo, effettuato anche attraverso i canoni di depurazione incassati dal Comune fino all’anno 2003 (che pertanto non sono rimborsabili come previsto dalla Legge), impianto di depurazione a servizio dei cittadini piazzesi che è stato consegnato completo e funzionante all’Ato Idrico di Enna;

- il rimborso e/o l’annullamento del canone di depurazione relativo all’anno 2004 deliberato dall’Amministrazione Nigrelli, che infatti è rimborsabile ai Cittadini e che è stato eliminato dalle richieste di pagamento relative all’anno 2004, in corso di spedizione.

In relazione all’operato professionale dello scrivente, quanto sopra esposto e documentato è sufficiente per:

- evidenziare il contenuto falso, ingiurioso e tendenzioso dell’articolo pubblicato da Andrea Filippo Di Giorgio, che sarà oggetto di più attenta valutazione nelle sedi giudiziarie competenti;

- dimostrare che l’attività professionale oggetto di mandato è stata sempre svolta e continua a essere svolta dallo scrivente con diligenza durante tutti gli anni oggetto di incarico (1999, 2000 e 2001 e poi 2007, 2008 e 2009);

- dimostrare che le notevoli somme per spese postali anticipate dallo scrivente e l’incasso degli onorari soltanto al termine delle prestazioni e sulla base del risultati conseguiti a percezione hanno apportato vantaggi finanziari ed economici per l’Ente mandante, che non ha mai anticipato per il recupero dei canoni idrici né spese vive né compensi professionali.

Inoltre:

- la predisposizione dell’archivio informatico da parte dello Studio Legale dello scrivente ha permesso l’agevole gestione dell’attività di recupero dei crediti, evitando atti e azioni inutili e dispendiose per l’Ente, archivio che ancora oggi è continuamente aggiornato e utilizzato nella gestione delle pratiche;

- l’incarico nel 2007 conferito dalla precedente Amministrazione ad un altro Professionista avrebbe comportato la predisposizione di un nuovo archivio da parte del nuovo Professionista e il trasferimento di tutto l’archivio cartaceo sull’attività pregressa che occupa quasi una stanza;

- l’avvio indistinto e certamente irresponsabile da parte dello scrivente di azioni legali nei confronti di tutti gli utenti morosi individuati nell’anno 2007 (oltre 3.000) avrebbe comportato per il Comune ingenti spese legali in gran parte non recuperabili;

- l’avvenuta individuazione dei crediti irrecuperabili per i motivi sopra indicati permetterà di avviare le azioni legali soltanto per i crediti ritenuti recuperabili.

Quanto sopra dimostra che lo scrivente ha sempre operato professionalmente con serietà e diligenza, non speculando sugli incarichi professionali ricevuti, consigliando al Cliente soluzioni e azioni finalizzate a conseguire vantaggi effettivi, evitando di compiere attività inutili e dispendiose che sarebbero finalizzate soltanto all’emissione della parcella.

Come ultima nota evidenzio, considerando gli inutili richiami alla mia parentela con l’attuale Sindaco, che l’Amministrazione Nigrelli, nonostante io sia accreditato nell’elenco dei Professionisti del Comune di Piazza Armerina, non mi ha conferito alcun nuovo incarico professionale (che, ricordo ai lettori, è un mandato fiduciario finalizzato alla migliore risoluzione di un problema giuridico, e non certamente un contributo a fondo perduto!!!).

Ritengo di aver fornito i necessari chiarimenti ai lettori, invitando chi ha sollevato tendenziosamente l’inutile polemica di continuare ad occuparsi di traffico urbano, al quale è evidentemente molto più portato, evitando di tentare di apparire strumentalmente (utilizzando la stessa citazione utilizzata da Filippo Andrea Di Giorgio) come un Don Abbondio, che veniva paragonato ad un vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro…..!!.

Grazie. Avv. Antonino Minacapilli.

PENSIONATO MUORE IN MARE PER UN MALORE


ACI CASTELLO (CATANIA) Il corpo senza vita di un pensionato e' stato recuperato stamane dal personale di una motovedetta della Capitaneria di porto nelle acque antistanti il comune di Aci Trezza, frazione di Aci Castello, in provincia di Catania. La vittima e' Orazio V., 82 anni, del luogo. L'uomo, secondo i primi accertamenti, sarebbe morto in seguito ad un malore dopo essersi tuffato in mare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. A lanciare l'allarme sono stati alcuni bagnanti. La salma e' stata trasportata all'obitorio dell'ospedale Cannizzaro.

Caltagirone - Presto la firma dell'accordo per il Gal unico

Folta partecipazione (con numerosi sindaci, rappresentanti di enti pubblici e operatori privati), ieri sera, al Villino Milazzo, per l'incontro operativo – convocato dal sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro -, concretatosi nella definizione delle linee strategiche del costituendo Gal Calatino. Individuate, come prioritarie, le tematiche del turismo e dell'offerta rurale, della creazione e del rafforzamento delle microimprese e, come complementari, quelle della filiera corta e dei servizi alla popolazione.
La riunione si inquadra nelle iniziative promosse nel territorio per la costituzione del partenariato pubblico – privato finalizzato alla creazione del Gal unico. L'obiettivo è la partecipazione al bando per la selezione dei Gal e dei relativi Piani di sviluppo locale (Psl) – Asse 4 “Attuazione dell’approccio Leader” del nuovo Programma di sviluppo rurale (Psr) Sicilia 2007-2013.
Redatto un fitto calendario di riunioni tecniche che si concluderanno, ai primi di agosto, con la firma del protocollo d'intesa, indispensabile per rispettare la nuova tempistica (12 agosto) indicata dalla Regione.
Nel Calatino si continua, pertanto, a lavorare alacremente a un Gal (Gruppo azione locale) unico che sia anche il frutto delle esperienze maturate nell’ambito dei Gal Kalat Est e Kalat Ovest e che sarà formato dai 12 Comuni del Nat (Nucleo aggregazione territoriale.

Caltagirone, Castel di Iudica, Grammichele, Mazzarrone, Mineo, Mirabella Imbaccari, Palagonia, Raddusa, Ramacca, San Cono e San Michele di Ganzaria e – novità rispetto ai consueti assetti territoriali – Niscemi, che al Calatino è comunque da tempo legato.

CALDEROLI, TAGLIERO' 34 MILA ENTI INUTILI. BRUCIANO RISORSE

Roma, Sono circa 34mila gli enti ''inutili'', negli anni ''sono stati creati tanti livelli intermedi, enti che svolgono funzioni che sarebbero competenze di comuni e regioni.
Tutti con i loro presidenti, consigli di amministrazione'' e che ''usano le risorse solo per mantenere se stessi''. Lo afferma il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, che in un'intervista a Il Giornale parla delle principali novita' prevista dal Codice delle Autonomie che accompagna la riforma federalista.
Calderoli, che parla anche delle Comunita' montane, che per legge viene stabilito che non debbano piu' esistere, sostiene che comunque ''saranno le regioni a decidere quali enti eliminare''.

CGA RIGETTA RICORSO BORSELLINO SU ELEZIONI REGIONALI 2008

Palermo, Il Consiglio di giustizia amministrativa ha rigettato il ricorso d'appello presentato da Rita Borsellino, assieme a Massimo Fundaro', Teodoro Lamonica, Antonio Giuseppe Parrinello, Giovanni Giuca, Calogero Micciche', Giuseppe Ortisi, Fabrizio Ferrandelli e Giuseppe Furnari, su presunte irregolarita' nella presentazione delle liste in provincia di Trapani alle scorse elezioni regionali del 13 e 14 aprile 2008.

Lombardo Micciche’ Cracolici i nuovi tre profeti

COMUNICATO STAMPA

Mentre l’onorevole Lombardo, sempre piu’ Re del regno delle due Sicilie, si diletta ad organizzare il partito della briscola a 4, a minacciare il presidente Berlusconi ed a occupare tutto cio’ che si puo’ occupare “nell’interesse supremo dei Siciliani”, e mentre l’immenso Micciche’ con il suo “ popolo errante” filosofeggia del partito del tre sette tra una coca cola ed un antidepressivo, qualcuno da Roma, dall’alto della sua lungimiranza, dovrebbe avere il buon garbo di svelarci un arcano mistero: il pdl in Sicilia a quale maggioranza appartiene ?? il voto e’ l’essenza della democrazia o e’ considerato un incidente di percorso ? Viva Lombardo viva Micciche’, ma si, viva anche l’onorevole Cracolici, capo gruppo all’Ars del Pd, i nuovi tre profeti inviati dall’alto dei cieli per condurre la Sicilia verso la terra promessa Catania,

17 Luglio 2009.
On. Pippo Limoli

L'ospedale vecchio è della diocesi

Piazza Armerin In data 16 luglio 2009 con atto di vendita ricevuto dal Notaio Maria Antoniani di Gela l'immobile veniva acquistato dalla Diocesi di Piazza Armerina. per l'importo di euro 1.377.240,00 a cui vanno aggiunte le spese notarili, la tassa di registro, le spese amministrative e tecniche

Scuola di restauro al museo diocesano di piazza Cattedrale.


Luglio 2009 presso il Museo Diocesano , in Piazza Cattedrale alle ore 17.00 si comunica che si terrà una conferenza stampa dopo la quale verrà inaugurato il laboratorio : Cantieri didattici aperti per il restauro delle opere d’arte.
Alla conferenza stampa di presentazione prenderanno parte il vescovo di Mons. Michele Pennisi, il Sindaco di Piazza Armerina prof. Carmelo Nigrelli e il Direttore della Scuola d’Arte e di Mestieri “Nicolò Zappaglia” di Roma.
Si tratta di un evento unico nel suo genere organizzato dalla Diocesi di Piazza Armerina e dall’Associazione per i beni culturali Domus Artis in collaborazione e con il contributo del comune di Piazza Armerina e dalla Scuola d’Arte e di Mestieri “Nicolò Zappaglia” del Comune di Roma.
Esso rappresenta un ‘esperienza unica per visionare in diretta e seguire in presa diretta i lavori di restauro come si svolgono e come si realizzano le opere di restauro.
Dal 18 al 31 luglio dalle ore 8.00 alle 20.00 sarà possibile per il pubblico visionare questi lavori che riguarderanno opere conservate presso il Museo diocesano di Piazza Armerina, risalenti al periodo storico tardo 700 e 800, alcuni tondi raffiguranti cardinali teatini e un paio di formelle marmoree conservate nella Cattedrale e alcune statue di cartapesta e inoltre il Crocefisso conservato nella chiesa di sant’Anna in Valguarnera.

BIVACCHI IN SPIAGGIA, CARABINIERI DENUNCIANO CINQUE PERSONE


PALERMO I carabinieri di Ficarazzi stamattina hanno denunciato cinque disoccupati che avevano montato una tenda in un tratto di spiaggia di Aspra, alle porte di Palermo, di competenza del demanio marittimo e soggetta al divieto di balneazione. Le persone denunciate sono state fermate mentre erano impegnate in una grigliata, con mezzi di fortuna. Pare avessero l'intenzione di trasferirsi sulla spiaggia insieme alle rispettive famiglie per trascorrervi un periodo di vacanza.

INCENSURATO ARRESTATO CON 7 MILA PASTICCHE ECSTASY


FIUMEFREDDO DI SICILIA (CATANIA) Operazione antidroga dei Carabinieri di Fiumefreddo. Arrestato un incensurato - del quale non sono state rese note le generalita' - trovato in possesso di oltre 7 mila pasticche di ecstasy. L'uomo e' stato fermato ad un posto di blocco mentre a bordo di un'auto di grossa cilindrata percorreva la S.P. 71 in direzione del centro abitato del comune catanese. Alla vista dei militari ha tentato di accelerare e allontanarsi ma i militari lo hanno bloccato, e sorpreso con le 7 mila pasticche, per un peso complessivo di 2,3 chili.

ANTIRACKET: CHINNICI, CONTRIBUTI A 34 ASSOCIAZIONI SICILIANE

Sono 34 le associazioni antiracket siciliane che otterranno un contributo da parte della Regione, così come previsto dalla legge 20/1999. L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali ha infatti approvato la graduatoria, redatta in base alle istanze pervenute entro lo scorso 28 febbraio.

“Si tratta - spiega l’assessore Chinnici - di un contributo che servirà alle associazioni per poter assistere, tutelare e informare quei soggetti che abbiano subito richieste o atti estorsivi o coloro che abbiano fatto ricorso a prestiti ad usura, le cui attività economiche o professionali versino, conseguentemente, in stato di difficoltà”.

A disposizione, per il 2009, ci sono 300mila euro. Questo l’elenco dei beneficiari, diviso per provincia:

Agrigento (1): Lo Mastro Onlus (Agrigento).

Catania (6): As.Ar.A. "Rosario Livatino" (Acireale), A.S.I.A (Acicastello), Ass. Licodiese Antiracket (Santa Maria Licodia), A.FA. Ass. Fiumefreddo antiracket (Fiumefreddo di Sicilia), Ass.Antir.Antiu.Conf. "Ugo Alfino", Ass. Antiracket Antiusura Etnea (Sant'Agata Li Battiati).

Enna (1): ASS. Falcone e Borsellino (Leonforte).

Messina (11): A.O. Comprensorio del Mela (Milazzo), A.C.Valle dell’Alcantara (Giardini Naxos), A.C.I. Nebroidei (Sinagra), A.C.I.A.Torresi (Torregrotta), A.C.I.Santagatesi (Sant'Agata Mlitello), A.C.I.A.Pattesi (Patti), Ass. Messinese Antiusura Onlus, A.C.I.Orlandini (Capo d'Orlando), A.C.I. Brolesi (Brolo), A.S.A.M, Fond. Antiusura "Padre Pino Puglisi".

Palermo (2): Libero Futuro "Libero Grassi” e Solidaria onlus.

Ragusa (1): Antiracket Città di Vittoria (Vittoria).

Siracusa (11): A.S.E.F. "Giovanni Falcone" (Francofonte), Ass. Salvatore RAITI, A.P.A.C. - Pachinese Anticrimine (Pachino), A.P.A. "Pippo Fava" (Palazzolo Acreide), AA.C.A.S.I.A. (Avola), A.C.C.I.P.A. (Augusta), ACIPAS (Sortino) A.A.S.A. "Saro Adamo" (Rosolini), A.C.I.P.A.Floridia e Solarino (Floridia), ACIPAC Antiracket Canicattinese (Canicattini Bagni), A.P.I.L.C. "Lentini e Carlentini" (Lentini).

Trapani (1): Ass. Antiracket Antiusura Alcamese (Alcamo).

fdp

2,6 MLD D’ASFALTO PER RECUPERARE IL GAP DELLA VIABILITA’

La grande infrastrutturazione è già cominciata e la Sicilia dei cantieri aperti cerca di recuperare velocemente il gap che, sotto il profilo della viabilità, ancora accusa nei confronti del resto del Paese. Il presidente Lombardo e i vertici dell’Anas fanno il punto sulle opere in corso o che inizieranno a breve: un piano da 2 miliardi e 600 milioni di euro che, a pieno regime, darà lavoro a 40 mila addetti. Negli altri servizi, i nuovi mezzi antincendio della Protezione civile regionale; il porto turistico da quasi mille posti barca inaugurato a Marina di Ragusa; il piano forestale del quale, per la prima volta, la Regione si è dotata per pianificare le strategie di tutela del proprio territorio e, infine, l’ultimo ritrovamento degli archeologi della Sovrintendenza regionale del mare: un veliero inabissatosi nel 1481 nelle acque di Castellammare del Golfo.

pn

ENTI LOCALI: COMMISSARI IN PROVINCE E COMUNI SENZA BILANCIO

Saranno inviati commissari ad acta nelle Province regionali e nei Comuni che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione 2009, i cui termini sono scaduti il 31 maggio. Lo ha deciso l’assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, che ha incontrato i dirigenti dell’assessorato per fare il punto sulla situazione. “E’ un provvedimento - spiega l’assessore Chinnici - straordinario, ma che si è reso necessario e urgente a causa del fatto che moltissime amministrazioni provinciali e comunali sono in ritardo e quindi anche la spesa è di fatto bloccata, anche per i servizi essenziali”. I commissari avranno il compito di predisporre, in sostituzione della giunta, lo schema di bilancio per l’esercizio finanziario 2009, oltre a quello pluriennale 2009-2011 e dovranno convocare i consigli, assegnando loro un termine per l’approvazione del bilancio.

Fdp

Anche a Cacchiamo al via il “ Grest comunale ”

Calascibetta . Hanno preso il via anche a Cacchiamo le attività ludico - ricreative estive del “ Grest comunale ”, iniziativa che per la prima volta coinvolge direttamente la frazione del comune xibetano. Finalizzato alla prevenzione primaria del disagio minorile attraverso l’ organizzazione di momenti di svago e distrazione, al progetto partecipano 23 bambini dai quattro ai dodici anni, assistiti da un nutrito gruppo di volontari coordinati dalla vice presidente del consiglio comunale, Maria Grazia Macaluso che sottolinea “questa è la prima volta che a Cacchiamo viene organizzato il Grest e per questo voglio ringraziare il sindaco e la giunta, a me si associano le famiglie dei bambini che prima passavano le giornate estive davanti la televisione o per strada – ed ancora – l’ iniziativa è stata accolta con entusiasmo, lo evidenzia il numero di ragazze che hanno offerto la loro collaborazione senza ricevere nessun compenso”. Primo dei tre progetti dell’ amministrazione xibetana, in programmazione nell’ agenda 2009, “ votati ” dall’ assemblea pubblica del bilancio partecipato, gli ulteriori ambiti d’ azione sono l’ area tecnica e quella culturale, la proposta del gruppo estivo nasce in seno alle discussioni dei cittadini - protagonisti nell’ area sociale, per fornire un riscontro alle esigenze di quelle famiglie per le quali sarebbe un problema di non poco conto reperire delle somme da predisporre a tal fine . Cooperano alle attività del progetto: Eleonora Bruno, Salvina Ciuro, Silvana Ciuro, Rosaria Ciuro, Emanuela Gulino, Maria Rosaria Gulino, Claudia Macaluso, Antonella Sabatino e Maria Lucia Spinoso.


Alessandra Leonora

COMUNICATO STAMPA

Palermo, Chi è causa del suo mal pianga sè stesso". È questo
il laconico commento di Orazio D'Antoni, deputato del MPA in
Commissione Sanità dell'ARS, alle parole del suo collega Limoli, circa
il voto che ha eletto il nuovo Presidente con una maggioranza
trasversale agli schieramenti politici.

"Il ruolo di Presidente di una Commissione - afferma D'Antoni - si
addice a chi esprime equilibrio e ha saputo manifestare saggezza.
Da questo punto di vista è evidente che la candidatura avanzata dal
PdL era una palese provocazione visto che proprio quel candidato aveva
mostrato ben poco equilibrio durante tutta la fase di discussione ed
approvazione della riforma sanitaria."

"Credo - conclude D'Antoni - che il voto segreto di oggi sul nome del
Presidente abbia espresso esattamente il rigetto di una provocazione e
sia invece stato una scelta di saggezza e riconciliazione."

L'Ufficio stampa
Pietro Galluccio

Ad Enna si predispone un’ “ area hot spot Wi Fi “.

Anche ad Enna sarà possibile collegarsi gratuitamente ad Internet con la predisposizione di un’ “ area hot spot Wi Fi “. Un progetto quello a cura dell’ ufficio Ced del comune ennese, pensato non solo per i cittadini ennesi, ma anche per gli universitari ed i turisti, al momento attivato soltanto nei locali della biblioteca comunale, ma che tra qualche mese dovrebbe ricomprendere l’ intera area tra piazza Scelfo e piazza Vittorio Emanuele. Il servizio permetterà agli utenti muniti di notebook di ultima generazione con accesso ad internet senza fili di connettersi gratuitamente alla rete, previa registrazione delle proprie generalità presso il front office della stessa biblioteca, ottenendo così, tramite un messaggio di testo sul telefonino, una password alfanumerica temporizzata che potrà andare da un minimo di mezz' ora fino ad un massimo di mezza giornata. Per quanti, invece, non disponessero di personal computer, sarà comunque possibile navigare da delle postazioni interne alla biblioteca . Inoltre, al momento dell’ attivazione completa del servizio sarà possibile registrarsi anche via web 24 ore su 24.

Alessandra Leonora

Nasce la sezione ennese del “ Fiat 500 Club Italia ”

Calascibetta. Sono stati una cinquantina gli appassionati della più piccola delle vetture italiane, la storica Fiat 500, a prendere parte al primo raduno dedicato ai cultori della quattro ruote che ha avuto luogo, la scorsa domenica 12 luglio, in occasione dell’ istituzione del coordinamento provinciale dell’ omonimo “ Fiat 500 Club Italia ”, sito a Calascibetta in via Nazionale, 324. La sezione provinciale dell’ associazione che, a livello nazionale, riunisce gli amatori della “ mitica ” auto, ben 20.400, ha visto la luce in occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione del circolo istituito a Garlenda nel 1984 e federato all’ A.S.I. ( Automotoclub Storico Italiano ). La manifestazione ha preso il via col ritrovo dei partecipanti nel piazzale antistante il convento dei Cappuccini ed ha proseguito col corteo automobilistico che si è diretto alla volta dell’ Autodromo di Pergusa per un giro delle auto che hanno poi fatto da “ apripista ” al corteo celebrativo del circuito cittadino denominato “ Giro della Cravatta ”, rievocazione del 60° anniversario del primo “ Premio Pergusa ”, manifestazione di velocità nata nel 1949, ripercorrendo il tracciato che da piazza Vittorio Emanuele si dirigeva in via Roma, proseguendo per via Pergusa, la statale 117 bis sino al bivio Misericordia, statale 121, provinciale 2, via Sant’Agata ed arrivo nuovamente in piazza Vittorio Emanuele; unica nota dolente il crollo della “ Panoramica ” che ha impedito la chiusura del traffico ennese. “Sono soddisfatto per la buona riuscita dell’ iniziativa, non mi aspettavo un numero così elevato di presenze – commenta il fiduciario del club, Pietro Folisi – ringrazio per l’ adesione i club di Caltanissetta e Santa Caterina Villarmosa e per la collaborazione fornita Giovanni Daniele, Vittorio Folisi e Salvatore Lombardo”. Di ritorno nel comune xibetano la colonna delle piccole auto ha attraversato le vie del centro storico per disporsi successivamente davanti la nuova sede e procedere all’ inaugurazione alla presenza del presidente del consiglio Antonino Messina e dell’ assessore al ramo Francesca Reitano, concludendo con la benedizione del diacono Nino Folisi.

Alessandra Leonora

PROTEZIONE CIVILE, OPERATIVI I NUOVI MEZZI ACQUISTATI CON I FONDI EUROPEI DELLA PROGRAMMAZIONE 2007-2013


Sono 35 i nuovi pick-up che vanno a potenziare il servizio della Protezione civile. Sono stati acquistati dalla Regione Siciliana con bandi pubblici utilizzando i fondi della programmazione 2007-2013. I mezzi, che verranno in buona parte dati in comodato alle associazioni di volontariato che operano con la Protezione civile regionale, sono stati presentati oggi, a Palermo, nel corso di una conferenza stampa che ha avuto luogo nella base aerea di Protezione civile dell’Euromediterraneo, presso l’aeroporto ‘Boccadifalco’. “Il servizio di Protezione civile della Sicilia si rafforza - sottolinea l’assessore alla Presidenza, Gaetano Armao - e lo fa grazie a un’organizzazione sempre più integrata. I pick-up verranno utilizzati dalle associazioni del volontariato per l’attività antincendio, che in estate è fondamentale”. “Si tratta - aggiunge Armao - di mezzi polivalenti. Ciò significa che, nella stagione invernale, i pick-up, grazie alle pompe di sollevamento dell’acqua, potranno essere utilizzati nelle aree colpite da piogge torrenziali e, quindi, da eventuali allagamenti”. Nelle prossime settimane saranno disponibili altri 30 mezzi che verranno utilizzati sempre per il rafforzamento del servizio di Protezione civile. La fornitura dei mezzi della Protezione civile regionale consentirà di potenziare le attività logistiche, di prevenzione e difesa dagli incendi boschivi comunemente definiti di ‘interfaccia’, ovvero quelli che, pur avendo origine da aree boschive e di vegetazione, possono creare rischio nelle aree abitative. In condizioni di emergenza questi mezzi possono anche essere utilizzati da supporto al Corpo forestale. Il dirigente generale del dipartimento regionale di Protezione civile, Salvatore Cocina, si è soffermato sull’importanza di un raccordo sempre più stretto tra Protezione civile e i soggetti che operano nel territorio, a cominciare dai sindaci. “Per ciò che riguarda gli incendi - ha sottolineato Cocina - è importante la prevenzione dal basso. Ovvero spegnere tempestivamente i piccoli focolai per evitare problemi per le abitazioni, per le strade, per gli ospedali e, in generale, per i luoghi pubblici. Sotto questo profilo, l’operatività assicurata da questi mezzi diventa essenziale”.

g.a.

Non si può attribuire al voto di oggi in Commissione Sanità un significato politico che non c'è."

Lo afferma il Presidente del Gruppo MPA all'Ars Francesco Musotto che
getta acqua sul fuoco della polemica, sottolineando in particolare
sottolinea come "non si può pensare che questo voto delinei una nuova
maggioranza, semplicemente perché non vi è intenzione di delinearla."

"Allo stesso tempo comunque - conclude il capogruppo MPA - nessuno può
pensare di non rispettare l'autonomia sovrana del Parlamento e delle
sue articolazioni, che sono eletti dai cittadini di cui sono
espressione, esattamente tanto quanto lo è il Governo della Regione."

L'addetto stampa
Pietro Galluccio

giovedì 16 luglio 2009

PRENDE A BASTONATE LA MOGLIE E LE FRATTURA 2 COSTOLE, ARRESTATO


CATANIA Armato di un bastone aggredisce e picchia la moglie procurandole la frattura di due costole. E' accaduto a Catania, dove la polizia ha arrestato Mario Mauceri, di 56 anni. L'uomo, finito in carcere, dovra' rispondere di lesioni personali aggravate. La moglie e' stata ricoverata nel reparto di chirurgia dell'ospedale Vittorio Emanuele. L'aggressione, per futili motivi, e' avvenuta all'interno di un'abitazione dove vive la coppia.

Elezione Laccoto presidente VI Commisssione

COMUNICATO STAMPA


Dichiarazione di Leontini:
"Dopo gli accordi in positivo finalizzati al rilancio dell'azione di governo, l'Mpa ha ancora una volta deciso di fare corsa individuale appoggiandosi, stavolta, sulla sponda offerta dal Pd ma anche dall'Udc e comunque non in sintonia con l'elettorato siciliano che ben altra maggioranza all'Ars aveva votato".


palermo, 16 luglio 2009

Pippo Montedoro

COOP EDILIZIE, APPROVATA IN COMMISSIONE ALL'ARS DDL DI DI MAURO PER AGEVOLAZIONI

La commissione Attività produttive dell'Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge del governo Lombardo, predisposto dall'ex assessore alla Cooperazione, Roberto Di Mauro, oggi assessore al Bilancio, per l'utilizzo delle agevolazioni creditizie in favore delle cooperative edilizie. “Questo disegno di legge – dice l'assessore Di Mauro – elimina una serie di passaggi burocratici che hanno ostacolato l'assegnazione delle aree e l'avvio dei programmi costruttivi, in modo da agevolare le attività delle cooperative per la realizzazione di programmi di edilizia sociale e, dare una risposta alle esigenze abitative di tanti siciliani, salvaguardando il territorio urbano. Le nuove norme avranno importanti ricadute sulla riqualificazione delle nostre città, attraverso il recupero degli immobili dei centri storici. E' prevista l'erogazione di contributi o l'abbattimento dei tassi dei mutui richiesti dalle cooperative, alle quali sarà consentito anche di aumentare fino al 50% la superficie degli alloggi ristrutturati nei centri storici”. “Con questo disegno di legge – aggiunge Di Mauro – puntiamo a evitare le continue aggressioni al territorio delle nostre città, impedendo le varianti o le deroghe ai piani regolatori per la mera ratifica del fatto compiuto, di costruzioni, cioè, in aree precedentemente non previste come edificabili. I comuni con più di 50 mila abitanti dovranno prevedere, nei piani regolatori, delle aree per l'edilizia sociale, non soltanto nei centri storici (Zona A), ma anche nelle zone di espansione: nelle cosiddette Zona C, almeno il 30% delle aree dovrà essere riservato all'edilizia sociale. In questo caso, il disegno di legge punta a favorire l'integrazione sociale e a scongiurare il rischio di nuovi quartieri–ghetto, come è successo nelle grandi città: gli immobili di edilizia sociale dovranno essere inframmezzati con quelli di edilizia ordinaria. Vengono snellite, comunque, le procedure per l'approvazione dei programmi costruttivi da parte dei comuni e per l'acquisizione dei pareri dell'assessorato regionale al Territorio e delle sovrintendenze alle antichità per i comuni destinatari di finanziamenti per l'edilizia economico–popolare agevolata, in modo da velocizzare i tempi per l'assegnazione delle aree alle coop, eliminando il principale ostacolo all'avvio dei lavori”. Dopo il passaggio della commissione Bilancio dell'Ars, il disegno di legge andrà in Aula, per l'approvazione definitiva.

Stanislao Lauricina

Mix di caldo e inquinamento in Pianura Padana







Un monitoraggio dell’Isac-Cnr conferma quest’area come uno dei ‘punti caldi’ in Europa per i livelli di inquinamento. Il 75% delle polveri sottili in estate risulta essere di natura secondaria: non è emesso direttamente in atmosfera ma si forma per reazioni catalizzate dalla intensa radiazione solare. I picchi tra le 4 e le 8 del mattino e nel primo pomeriggio


L’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Isac-Cnr) ha organizzato presso la propria Base Sperimentale di S. Pietro Capofiume (Bologna) una campagna internazionale per individuare i meccanismi responsabili delle polveri sottili. La Pianura Padana, come è noto, è uno dei ‘punti caldi’ in Europa anche per i livelli di inquinamento, dovuti alla concentrazione di attività industriali, agricole e di allevamento, alla rete viaria e al fatto che la pianura è circondata su tre lati da alte catene montuose.

“Uno dei risultati più immediati di questa campagna di misura”, spiega il responsabile Sandro Fuzzi, ricercatore Isac-Cnr, “è che il particolato di fondo nella Pianura Padana durante la stagione estiva risulta essere di natura prevalentemente secondaria. Circa il 75% delle polveri sottili non è emesso direttamente in atmosfera come tale, ma si forma per reazioni chimiche in aria, catalizzate dalla elevata radiazione solare”.

La produzione di aerosol secondari ha due picchi di inquinamento, uno tra le 4 e le 8 del mattino - dovuto alla formazione di nitrati originati dall’ossidazione degli ossidi di azoto - e l'altro nelle ore centrali della giornata, tra mezzogiorno e il primo pomeriggio. “Si tratta di due tipi diversi e riconoscibili chimicamente di aerosol secondari”, prosegue Fuzzi. “Il primo picco è dovuto alla formazione di nitrati originati dall’ossidazione di ossidi di azoto, il secondo alla conversione di composti organici volatili a particelle fini in condizione di intensa radiazione solare ed elevati livelli di ozono”.

La dotazione strumentale di misura avanzata messa in campo in questa campagna non ha precedenti in Europa ed è stata messa a disposizione grazie all’interesse di gruppi di ricerca stranieri per la Pianura Padana, considerata un laboratorio ‘ideale’ per studiare l’inquinamento. “La strumentazione innovativa utilizzata, attualmente non disponibile in Italia, comprende moderni spettrometri di massa (aerosol mass spectrometers) per la misura della composizione chimica del particolato”, precisa Fuzzi, “e rende possibile monitorare la concentrazione e la composizione chimica del particolato praticamente in tempo reale e la sua evoluzione nel tempo, al variare dei parametri meteorologici”.

La campagna consente dunque di stabilire precisi legami clima-ambiente. “La ricerca”, conclude il ricercatore, “ha importanti implicazioni dal punto di vista delle politiche di limitazione dell’inquinamento da polveri sottili, in quanto indica che è opportuno intervenire non solamente limitando le sorgenti dirette di particolato ma anche considerando, contemporaneamente, gli inquinanti gassosi precursori del particolato stesso. Inoltre, questi studi dimostrano che non siamo lontani dal momento in cui diventerà comune avere, assieme alle previsioni del tempo anche previsioni puntuali riguardanti l’inquinamento atmosferico”.

Alla campagna - organizzata nell'ambito del progetto europeo Eucari (Aerosol Cloud Climate and Air Quality Interactions) - hanno partecipato anche ricercatori dell’Ibimet-Cnr, dell’Iia-Cnr, dell’Arpa Emilia Romagna, dell’Università di Milano e – a livello internazionale - l’Osservatorio Meteorologico di Hohenpeissenberg (Germania), le Università di Helsinki e Kuopio (Finlandia), Galway (Irlanda), Birmingham e Manchester (Inghilterra), oltre che la compagnia americana Aerodyne Research Inc.


Roma, 16 luglio 2009

Rapina alle poste da 43 mila euro

POZZALLO. Una rapina e’ stata messa a segno stamani nell’ufficio postale di Via Torino a Pozzallo, in provincia di Ragusa. Due uomini a volto coperto e armati sono entrati all’interno dell’ufficio minacciando con una pistola gli impiegati e facendosi consegnare 43 mila euro. I rapinatori si sono poi dileguati per le vie di Pozzallo. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Modica.

SORPRESO MENTRE RUBA AUTO, ARRESTATO 19ENNE RUMENO


PALERMO I Carabinieri della Stazione Palermo Falde hanno arrestato un pregiudicato rumeno di appena 19 anni per tentato furto. In manette e' finito Alexandru Ionut Tomozei. I militari lo hanno sorpreso mentre cercava di rubare una Renault Megane parcheggiata lungo via dei Cantieri. Il giovane era in possesso di tutti gli arnesi necessari per forzare lo sportello della vettura.

FORNISCE FALSA IDENTITA', ARRESTATO SUDANESE


POZZALLO (RAGUSA) Un 28enne originario del Sudan, Ali Mohammed Kalid, e' stato arrestato dai Carabinieri a Pozzallo (RG) per violazione delle leggi sull'immigrazione, sostituzione di persona e falsita' materiale. L'uomo, fermato nell'ambito di un controllo all'interno del porto di Pozzallo a carico dei viaggiatori provenienti da Malta, ha fornito false generalita' esibendo anche un documento contraffatto.

UOMO RAPINATO DOPO PRELIEVO IN BANCA, INDAGANO I CC


S.AGATA LI BATTIATI (CATANIA) I Carabinieri di Sant'Agata li Battiati (CT) stanno indagando su una rapina ai danni di un funzionario della ragioneria della Stato di Catania. La vittima, dopo avere prelevato 1.200 euro in contanti presso un'agenzia del Banco di Sicilia, e' stata avvicinata da due individui a volto scoperto che gli hanno sottratto il denaro. I malviventi sono poi fuggiti in sella a un ciclomotore. I militari dell'Arma stanno visionando le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza dell'istituto di credito per risalire all'identita' dei malviventi.

Difesa del suolo: avviso pubblico di invito per la costituzione di un parco progetti per la mitigazione del rischio idrogeologico

Sarà pubblicato nella gazzetta ufficiale della Regione l’avviso pubblico di invito per la costituzione di un parco progetti regionale volto alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla difesa dall’erosione costiera. Sono due le linee di intervento finanziate con fondi PO FESR Sicilia 2007/2013: interventi per il miglioramento dell’assetto idrogeologico e interventi di messa in sicurezza delle aree interessate dai fenomeni di dissesto.

Nel precedente periodo di programmazione POR Sicilia 2000-2006 Misure 1.07 e 1.10 erano stati già stabiliti i criteri di identificazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico sulla base della Pianificazione e Programmazione contenute nei Piani per l’Assetto idrogeologico (PAI) riferiti ai 107 bacini idrografici con i quali è stata suddivisa la Regione Siciliana e alle 26 Unità Fisiografiche con le quali sono state suddivise le Coste della Regione Siciliana.

Nell’ambito della stessa programmazione ed in relazione alle risorse finanziarie stanziate erano stati erogati finanziamenti su 170 aree individuate a rischio molto elevato R4 con Grado di Priorità 1 rispetto ad un totale di oltre 500 aree identificate sempre con Grado di priorità 1. Occorrerà, quindi, proseguire nell’individuazione degli interventi anche nell’ambito della nuova programmazione PO FESR 2007-2013 che prevede la realizzazione di interventi infrastrutturali prioritari previsti nei PAI e secondo i criteri di Protezione Civile. Pertanto, l’ individuazione degli interventi di miglioramento dell’assetto idrogeologico e di messa in sicurezza di aree interessate da fenomeni di dissesto verrà operata mediante la metodologia e i criteri adottati con la precedente programmazione.

L’avviso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, sarà acquisibile anche sul Sito Internet www.artasicilia.it. Secondo le previsioni dal mese di settembre l’assessorato Territorio e Ambiente potrà essere in grado di mettere in cantiere le proposte più interessanti.

Enzo Fricano

Prima Regionale di HERCULES FURENS, nella splendida cornice della Chiesa di Sant'ippolito.



Limoli, dopo l'elezione di Laccoto a presidente Commissione Sanità Ars

COMUNICATO STAMPA

"Non posso che sottolineare l'ulteriore attacco dell'Mpa alla maggioranza parlamentare voluta dall'elettorato siciliano. Il partito di Lombardo, votando con l'Udc e il Pd il candidato dell'opposizione alla carica di presidente della Commissione Sanità, ha ancora una volta comunicato agli elettori qual è, per esso, la maggioranza all'Ars". Lo dichiara il deputato regionale del Pdl PIPPO LIMOLI, a sua volta candidato del Popolo delle Libertà alla carica di presidente della VI.
"La stessa Udc - continua - evidentemente, al di là delle chiacchiere dei mesi appena trascorsi, ha deciso di ricomporre i rapporti politici con l'Mpa in nome, magari, di una ritrovata sintonia...?".
"Il dato forte - conclude Limoli - rimane comunque il voto congiunto fra forze di opposizione e di governo e il tradimento della volontà popolare che ben altra maggioranza aveva votato. Il Pdl non potrà che prenderne atto e agire alla luce di ciò!".

Palermo, 16 luglio 2009

Pippo Montedoro

Uomo e scimpanzè: un legame anche ‘archeologico’






Nasce una nuova archeologia, quella che studia come vengono utilizzati gli strumenti nei primati in modo da ricostruire l’evoluzione di questo comportamento nella nostra specie. Il nuovo approccio scientifico, ora pubblicato su
Nature, porta la firma di un team internazionale di ricercatori, tra cui Elisabetta Visalberghi dell’Istc-Cnr

Fino a poco tempo fa si riteneva che l'archeologia fosse la scienza delle culture umane antiche, dedita alla scoperta e all’analisi dei manufatti dei nostri progenitori. Invece, un articolo appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature è destinato a rivoluzionare questa visione, estendendo l’approccio archeologico anche allo studio delle attività di uso, costruzione e accumulo di strumenti nei primati non umani, le specie animali a noi evolutivamente più vicine.

“I primati non umani rappresentano un ottimo modello per lo studio della tecnologia litica, dato che sono sempre più numerose le evidenze di popolazioni selvatiche che usano strumenti”, dice Elisabetta Visalberghi, primatologa dell’Istituto di scienze e tecnologia della cognizione (Istc) del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma e co-autrice dell’articolo. “Si va dagli scimpanzé della Costa d’Avorio, che usano percussori e incudini per rompere noci troppo dure da aprire altrimenti, ai cebi – scimmie sudamericane che in Brasile usano pietre sia per rompere noci sia per estrarre tuberi dal terreno – fino ai macachi che, in Tailandia, con una tecnica simile rompono il guscio di granchi e molluschi”.

Lo studio degli elementi caratteristici della tecnologia litica, dalla scelta della materia prima ai vari metodi di scheggiatura alle tradizioni culturali dei diversi gruppi, unisce così primatologi e archeologi in un nuovo campo di ricerca meglio definito come ‘archeologia dei primati’. “Questa nuova disciplina nasce dal presupposto che, qualunque organismo accumuli o modifichi materiali durevoli come la pietra, lascerà una traccia sotto forma di reperto archeologico”, prosegue la primatologa. “In questo senso sarà possibile fornire per la prima volta un quadro comparativo per la comprensione del contesto biologico, ambientale e sociale che ha favorito l’evoluzione comportamentale dei primati”.

In questo contesto è stato avviato il progetto internazionale ‘Pounding working group’ che avrà lo scopo di comparare il comportamento di uso di strumenti, in particolare di percussori per rompere noci e altri alimenti duri, negli scimpanzé, nei cebi e negli ominini. È noto, infatti, che, dall’analisi delle pietre scheggiate prodotte dai nostri progenitori e dal tipo di fratture che presentano, sia possibile risalire al loro grado di destrezza motoria e comprenderne le capacità cognitive. “Sebbene i primati non umani non sembrano in grado di produrre intenzionalmente pietre scheggiate, può accadere che un percussore si rompa accidentalmente durante l’uso”, spiega Visalberghi. “Poiché si ipotizza che eventi simili abbiano portato i nostri progenitori a scoprire casualmente come produrre pietre scheggiate, in questo senso lo studio dei primati non umani attuali potrà permettere di ricostruire l’origine del comportamento di produzione di strumenti nei nostri progenitori estinti”.

Ricerche di questo tipo suscitano nuove domande sia per gli archeologi sia per i primatologi e potrebbero avere importanti implicazioni. “La notevole similitudine tra i percussori utilizzati da cebi e scimpanzé e l’apparente assenza di uso di strumenti nel bonobo (o scimpanzé pigmeo) fa supporre, ad esempio, che la capacità di usare strumenti sia comparsa indipendentemente e si sia perduta più volte nel corso di milioni di anni in diverse linee di primati estinti”, sostiene la ricercatrice. “Inoltre, grazie all’aiuto dei primatologi, gli archeologi potrebbero rinvenire industrie litiche più antiche di quelle di Olduwai (le più antiche finora conosciute, risalenti a circa 2,6 milioni di anni fa) e una simile scoperta renderebbe necessario riconsiderare le tradizionali classificazioni delle prime industrie litiche”.

Primi tentativi di applicazione pratica dei metodi dell’ ‘archeologia dei primati’ sono attualmente in corso in Guinea sugli scimpanzé e in Brasile sui cebi. “Combinando le classiche tecniche d’indagine archeologica per l’analisi dei manufatti con l’osservazione del comportamento spontaneo di individui allo stato selvatico si potrà valutare in che misura i primati non umani siano selettivi nella loro scelta di materiali da usare come strumenti”, conclude Visalberghi. “ Mentre la comparazione tra i reperti ossei dei nostri progenitori e gli scheletri dei primati attuali darà modo di comprendere quali caratteristiche anatomiche abbiano permesso l’acquisizione del comportamento di uso di strumenti tanto nei primati attuali quanto in quelli estinti”.

Roma, 16 luglio 2009


COMUNICATO STAMPA

La Chiesa di Sant'Ippolito si apre per la rassegna "Teatri di Pietra 2009"

Sei gli spettacoli in programma a partire dal 18 luglio

Per la prima volta nella sua storia la chiesa di Sant'Ippolito apre le sue porte al progetto “Teatri di Pietra”. Costruita nel XVII secolo rimase priva di copertura e quindi mai utilizzata. Quest’anno si prevedono sei spettacoli teatrali nella splendida cornice delle mura del XVII sec. e sotto il cielo di stelle dell'estate siciliana..

Diretto da Aurelio Gatti il progetto dei "Teatri di Pietra", ha l'intento di realizzare una rete culturale nel Mezzogiorno fondata sul grande patrimonio dei teatri antichi, una “rete” in cui si sperimentano e si attuano modalità per una efficace concertazione e sinergia in tema di cultura attraverso lo spettacolo, come momento unificante della comunità e patrimonio d’identità dei territori del Mezzogiorno. I teatri antichi e i grandi siti archeologici sono la testimonianza perenne di una esperienza umana straordinaria e, oltre ogni considerazione artistica, architettonica e paesaggistica, sono il luogo dell’uomo e in cui l’uomo rinnova la sua storia.

La rete dei “Teatri di Pietra”, che come è noto coinvolge le aree archeologiche e monumentali di molte regioni d’Italia riportando il teatro classico e la cultura delle identità nei siti archeologici esclusi dai grandi flussi turistici, quest’anno circuiterà in Sicilia per un mese, fino a metà agosto, nei siti archeologici di Castelvetrano Selinunte (al Tempio di Hera), Aidone (Teatro Antico di Morgantina), Cattolica Eraclea (teatro antico di Eraclea Minoa), Calascibetta (necropoli di Realmese), Caltanissetta (Parco archeologico di Palmintelli) Siracusa (Castello Maniace), Noto (ex Convento dei Gesuiti) e, novità di questa quarta edizione, Modica (cava di pietra Franco), Castelbuono (Castello di Ventimiglia) e per la prima volta anche a Piazza Armerina (Chiesa di Sant’Ippolito).


Si comincia sabato 18 luglio con la prima regionale di Hercules Furens” da Seneca, ispirata all'Eracle di Euripide e paradigma del pensiero di Seneca, che vedrà protagonista l’eclettico Vincenzo Pirrotta con Raffaele Gangale, Luna Marongiu, Carlo Vitale, Cristina Putignano e Chiara Pizzolo; si prosegue il 22 luglio con “Sorelle di sangue”, tratto da “Crisotmi” di Ghiannis Ritsos e "Elektra" di Hofmannsthal con Elisabetta Pozzi. Il 26 luglio il cartellone prevede “Turandot, ovvero storia strana e misteriosa di una principessa” di Carlo Gozzi con la regia di Manuel Giliberti. Il primo agosto va in scena “Arsura d’Amuri”, uno spettacolo di musica, canti e poesia di e con Carlo Muratori, mentre il 5 è la volta dello spettacolo di danza “Instrument 1/3” di Roberto Zappalà, sulle musiche originali dei Lautari e Alfio Antico. La rassegna si conclude il 9 agosto con “Omaggio alla Sicilia”, il concerto-spettacolo di e con Miriam Palma.

La programmazione di “Teatri di Pietra Sicilia” rappresenta una grande opportunità non solo sotto il profilo dell’offerta culturale, ma anche per le connessioni e le ricadute che determina nell’economia e nello sviluppo socio-culturale del territorio. Attraverso la messa in rete del patrimonio e delle attività si può costituire un “paesaggio culturale organico” e produrre un’autentica e consapevole crescita delle comunità residenti.

PROGRAMMA

sabato 18 luglio

Comp. LA BOTTEGA DEL PANE/ Teatri di Pietra
HERCULES FURENS

da Seneca
drammaturgia A.Gatti-C.Maccagnano-V. Pirrotta
regia Cinzia Maccagnano
coreografia Aurelio Gatti
musiche originali Fabio Lorenzi
con Vincenzo Pirrotta
con Oriana Cardaci, Raffaele Gangale, Nancy Lombardo, Cinzia Maccagnano,
Luna Marongiu, Chiara Pizzolo Cristina Putignano, Carlo Vitale


mercoledì 22 luglio

Comp. MDA PRODUZIONI
SORELLE DI SANGUE
da Ritsos, opera per teatro e danza
musiche originali Daniele D’Angelo
coreografie Aurelio Gatti
costumi Livia Fulvio
di e con Elisabetta Pozzi
danzano Paola Bellisari, Carlotta Bruni, Monica Camilloni, Rosa Merlino


domenica 26 luglio

Samit srl
TURANDOT
ovvero
Storia strana e misteriosa di una principessa

Liberamente tratta da Turandot di Carlo Gozzi
Drammaturgia di Manuel Giliberti
Regia di Manuel Giliberti
Scene Stefania Garro
Costumi Eugenio Vazzano
Musiche originali Antonio Di Pofi
Direzione di scena Giovanni Ragusa


sabato 1 agosto

Folkstudio
ARSURA D’AMURI
I poeti siciliani, i versi, i canti, antiche e nuove storie
di Carlo MURATORI, canto, chitarre e voce recitante
con M.Teresa ARTURIA, fisarmonica e Francesco BAZZANO, percussioni


mercoledì 5 agosto

compagnia ZAPPALÀ DANZA
INSTRUMENT 1 -/- 3
coreografie e regia Roberto Zappalà
testi di Nello Calabrò
musica originale I Lautari / Alfio Antico
interpreti Adriano Coletta, Alain El Sakhawi, Fernando Roldan Ferrer, Salvatore Romania, Antoine Roux-Briffaud, Alessandro Vacca


domenica 9 agosto

OMAGGIO ALLA SICILIA
concerto spettacolo
di Miriam Palma
che coniuga la ricerca vocale alla tradizione orale della Sicilia
Miriam Palma, Nino Giannotta, Michele Ciringione, Gabriele Giambertone, Said-Oud


INFORMAZIONI
Inizio Spettacoli: ore 21.15
Apertura botteghini: ore 19.00
Numero verde: 800.024060
Sito internet: www.teatridipietra.org
Biglietti: Intero € 12,00; ridotto € 10,00



18 luglio: HERCULES FURENS



Comp. LA BOTTEGA DEL PANE/ Teatri di Pietra

HERCULES FURENS

da Seneca

drammaturgia: A.Gatti-C.Maccagnano-V. Pirrotta

regia: Cinzia Maccagnano

coreografia: Aurelio Gatti

musiche originali: Fabio Lorenzi

con Vincenzo Pirrotta

con Oriana Cardaci, Raffaele Gangale, Nancy Lombardo, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Chiara Pizzolo Cristina Putignano, Carlo Vitale


Ispirata all'Eracle di Euripide, l'Hercules Furens è paradigma del pensiero di Seneca. Il filoso, infatti, espresse anche con la poesia le proprie convinzioni etiche, ma, a differenza delle opere in prosa, in cui la riflessione partiva dal punto di vista del saggio stoico, che osservava la realtà dal mondo beato del sapiente, nelle tragedie l'analisi parte dal mondo dei dannati e dall'orrore ineffabile in cui si trovano.

Secondo il mito ripreso dall'originale euripideo, Ercole, l'eroe per eccellenza, è in preda ad una follia distruttiva per volere di Giunone, e, inconsapevole, uccide la moglie Megara e i figli. Una volta riacquistata la lucidità, l'eroe è pronto a darsi la morte, ma trova sostegno nel re di Atene Teseo. Recatosi a Delfi per purificarsi dall'orrendo delitto, Eracle riceve dalla Pizia l'ordine di porsi al servizio del re di Micene Euristeo che gli impose le "dodici fatiche", le imprese più note legate al nome dell'eroe.
La differenza sostanziale tra la versione di Seneca e il modello greco risiede nella più ampia concezione della realtà e dell'individuo: l'ostilità degli dei, che irrompono nella vita degli uomini rendendoli impotenti davanti ad una forza che si sottrae a qualunque criterio di ragionevolezza, non è più sufficiente a giustificare la perdita della ragione dell'eroe. La riflessione del filosofo latino supera il concetto arcaico dell'ira divina per andare a ricercare nella complessa personalità di Ercole l'origine della follia.
In Euripide, infatti, l'improvvisa follia che porta l'eroe al massacro della propria famiglia resta immotivata, semplice attuazione di un crudele disegno divino; in Seneca, invece, la pazzia è rappresentata come delirio di potenza, volontà di dominio supremo: una tensione che diventa estremizzazione patologica della virtù dell'eroe. Un'interpretazione che sottende il monito all'equilibrio della ragione perché l'ambizione a superare ogni limite si trasforma, da prodezza, in pericoloso eccesso.




22 luglio: SORELLE DI SANGUE



Comp. MDA PRODUZIONI

SORELLE DI SANGUE

da Ritsos, opera per teatro e danza

musiche originali: Daniele D’Angelo

coreografie: Aurelio Gatti

costumi: Livia Fulvio

di e con Elisabetta Pozzi

danzano Paola Bellisari, Carlotta Bruni, Monica Camilloni, Rosa Merlino

Di Crisotemi‚ ovvero la sorella minore di Elettra‚ non rimangono che poche testimonianze‚ cenni che gli autori classici hanno voluto riportare quasi più per dovere di cronaca che per utilità drammaturgica. Da Ritsos si è presa la figura di Crisotemi per parlarci di noi‚ dell'umanità silenziosa‚ di quella parte degli uomini che lascia scorrere gli eventi attorno senza intervenire‚ senza partecipare alla storia che comunque scrive se stessa senza dimenticare‚ né giudicare. Da l'ELEKTRA di Hugo von Hofmannsthal deriva la visione di un mondo dove il dionisiaco sconfigge la ragione e la meditazione apollinea: il richiamo del sangue versato costituisce l'onda attiva che muove passioni e sacrifici.
A Sorella di Sangue ci si è arrivati “lentamente” e comunque mossi da riflessioni - sarebbe meglio chiamarle “urgenze” - differenti: da una parte il tema della corresponsabilità‚ innanzitutto storica prima che etica‚ che sembra estraneo a questa epoca per cui ogni fatto viene addomesticato da una scellerata incoscienza: che sia guerra‚ fame‚ conflitti piuttosto che scoperta di un vaccino, ritrovamento‚ dibattito – tutto sembra partecipato in superficie‚ ridotto ad una presa d'atto e a un ossequio dell'informazione. Nessuna consapevolezza dell'accadimento‚ nessuna responsabilità dell'accaduto. D'altra parte c'è la questione di quali “risposte possibili” in un momento in cui tutto e il contrario di tutto hanno legittimità: la parola/significato è soppiantata dal messaggio‚ l'azione trasformata in atto‚ la plausibilità del contrario mortifica ogni decisione o impegno. Situazione che nulla a che vedere con la romantica visione dell'anarchia o l'invocazione nichelista del caos rigeneratore. Sembra di assistere ad una epidemia di spersonalizzazione globale per cui il contingente soverchia ogni pensiero‚ il contestuale prevale e tanto l'uomo quanto la sua arte‚ cultura o teatro vengono misurati in relazione ad una funzionalità socializzante‚ produttiva,aggregativa‚ educativa.

Non è un caso che prevale un senso di smarrimento‚ di inconsistenza‚ di svuotamento e in cui l'uomo contemporaneo sembra non riuscire a districarsi. Il passato è ignorato‚ il futuro un'incognita e il presente sottratto giorno dopo giorno‚ secondo dopo secondo come se attendessimo una vita “vera “ da venire e provenissimo da un”passato” che non merita di essere ricordato.
Da qui l'urgenza. Il ricorso al mito e alla poesia è d'obbligo come la necessità di indagare un linguaggio capace di trasmettere ed esprimere adesione al contemporaneo ‚ ri-trovare uno spazio per uomini partecipi del presente‚ scegliere un territorio a cui aderire‚ un tempo in cui vivere. La commistione di teatro‚ danza e musica è apparsa la migliore per restituire significato alla vicenda di Crisotemi.
La scelta di Crisotemi non è solo la naturale conseguenza di una assidua frequentazione di Elisabetta Pozzi con il poeta Ritsos ( per la Fedra e Il Funambolo e la Luna ) quanto l'aver inteso - in un personaggio “altro”‚ distante dalle eroine del mito - una protagonista contemporanea sia per l'incapacità di agire il presente o‚ anche‚ per la scelta di silenziarlo. Crisotemi colei che assiste al sacrificio della sorella Ifigenia‚ che non è partecipe all'omicidio di Agamennone da parte di Clitennestra‚ che non si ribella né progetta alcuna vendetta contro la madre per i suoi illeciti rapporti con Egisto e per aver ucciso suo padre‚ dopo l'epilogo di Elettra e la partenza di Oreste‚ è la donna che rimane sospesa come umanità inespressa. Lei‚ rapidamente citata nell'Iliade‚ personaggio di relazione nell'Elettra di Sofocle e di Euripide ‚ alter ego di una Elettra invasata e dionisiaca in Hofmannsthal‚ è ritrovata da Ritsos che la ritrae come specchio lirico di una esistenza in cui prevale il senso di testimone muto immerso in un susseguirsi di fatti drammatici che sembrano non trovare soluzione se non nel silenzio.

“ Forse l'unica scelta di libertà è il silenzio...” e Crisotemi sembra aderire al pensiero del poeta.

26 luglio: TURANDOT

TURANDOT ovvero Storia strana e misteriosa di una principessa
Liberamente tratta da Turandot di Carlo Gozzi

Drammaturgia di Manuel Giliberti

Regia: Manuel Giliberti

con Vincenzo Crivello, Deborah Lentini, Annalisa Insardà, Giuliana Di Stefano

Scene: Stefania Garro

Costumi: Eugenio Vazzano

Musiche originali: Antonio Di Pofi

Direzione di scena: Giovanni Ragusa

La storia della bella principessa di China così crudele da essere, ”cagion di barbarie e lutti e lacrime” e del suo rifiuto di piegarsi ai desideri del padre,l’imperatore Altoum,che la vuole maritare a tutti i costi è la ossatura del racconto di questa fiaba che in realtà fiaba non è poi tanto.

Obbligata al matrimonio dall’aver perduto la sfida dei tre enigmi, svelati dal decaduto principe tartaro Calaf, dopo che molti altri pretendenti avevano pagato con la vita l’esito infausto del loro tentativo,Turandot in un complicato gioco di tradimenti e amore sarà infine come folgorata dalla rivelazione dell’amore al punto tale di trasformare la propria natura e divenire provvida e generosa.
Gozzi incentra tutta la parabola sulla forza dell’amore ma nello stesso tempo contemporaneamente non manca di evidenziare l’uso del potere come strumento di esercizio della crudeltà fine a se stessa. Intorno vibra e si colora di pennellate quell’Oriente che Marco Polo ha così ben raccontato nel Milione divenendo lo sfondo di un racconto che si universalizza,uscendo dai confini della narrazione di genere.

La rilettura drammaturgica che ne abbiamo fatto evidenzia infatti alcuni,altri non meno importanti temi,sottesi nel racconto. L’alterità nel senso di essere altro, straniero in terra straniera: è il caso di Calaf, principe senza regno e senza terra e di Adelma anch’essa esule o meglio schiava in terra straniera.
I temi dell’amore, dell’amicizia e dell’affetto filiale si mescolano così a quelli della vendetta e della crudeltà, anzi divengono gli uni motore degli altri ma il finale ricompone, come è giusto avvenga in una bella favola, l’armonia e la pace.

Ma lo spettatore e noi stessi siamo portati a chiederci: per quanto e per quanto ancora?




1 agosto: ARSURA D’AMURI

ARSURA D’AMURI

I poeti siciliani, i versi, i canti, antiche e nuove storie
di Carlo MURATORI, canto, chitarre e voce recitante, con M.Teresa ARTURIA (fisarmonica) e Francesco BAZZANO (percussioni)


Attraverso la sensibilità recitativa e la sanguigna interpretazione musicale di Carlo Muratori, rivive la parola dei grandi poeti e cantori siciliani degli ultimi secoli. Un incontro irripetibile che, modulato su vari registri artistici, restituisce “alla piazza” l’incanto, la rabbia e il fascino di una terra unica e dei suoi più autentici interpreti.

Un nome per tutti: IGNAZIO BUTTITTA

Tra i poeti contemporanei che hanno scelto di esprimersi in siciliano Buttitta è sicuramente il più noto e il più apprezzato, non soltanto nella sua terra. Non è un caso infatti che nel 1972 gli sia stato assegnato il Premio Viareggio per il volume "Io faccio il poeta". Tra i temi più ricorrenti dei suoi versi, quelli delle lotte contadine e della conservazione della propria cultura. Una delle sue liriche più famose è "Lingua e dialetto", dove implora i siciliani affinché conservino la propria lingua. Molto significativi sono già i primi versi: Un populu / mittìtilu a catina / spugghiàtilu/ attuppàtici a vucca, / è ancora riccu.

Si parla dei "dolori vecchi e nuovi della Sicilia, rinnovando i modi della lirica dialettale, con la convinzione che il poeta deve essere partecipe della lotta di tutti gli uomini per affrancarsi soprattutto della miseria".

Proponiamo uno spettacolo musicale, condotto magistralmente dalla carica interpretativa di Carlo Muratori, voce e chitarra, che preveda l’esecuzione delle storie più famose scritte da Buttitta per i cantastorie dell’epoca (Il lamento ppi la morti di Turiddu Carnivali, Lu trenu du suli), alcune fra le canzoni più celebri eseguite da Rosa Balistreri, Otello Profazio, Nonò Salomone … (la Sicilia havi un patruni, Li pirati a Palermu, Amuri e dinaru…) intervallate dalla recitazione di alcune poesie.


5 agosto: INSTRUMENT 1/3

compagnia ZAPPALÀ DANZA

INSTRUMENT 1

coproduzione – Etnafest Arte Festival - Scenario Pubblico – uva grapes festival

coreografie e regia: Roberto Zappalà

musica originale (esecuzione dal vivo): I Lautari

testi di Nello Calabrò

Scene, luci e costumi: Roberto Zappalà

Interpreti: Adriano Coletta, Alain El Sakhawi, Fernando Roldan

Ferrer, Salvatore Romania, Antoine Roux-Briffaud, Alessandro Vacca
Musicista: Puccio Castrogiovanni


Instruments è l’ultimo progetto di Roberto Zappalà, che sulla scia del suo più recente percorso coreografico, libera il movimento da una drammaturgia troppo complessa per soffermarsi sul corpo nella sua relazione con il suono, il rumore, la musica. La prima tappa dal progetto, Instrument 1, è dedicata al marranzano, che per questa produzione è stato esplorato dai Lautari in un’affascinante ricerca, portando lo strumento, normalmente associato alla tradizione siciliana, a ritmi e sonorità innovativi e di grande impatto, dal sapore underground londinese. La danza insieme alla musica è protagonista, in corpo a sei danzatori uomini, che interpretano con vigore una Sicilia senza confini, in cui la tradizione e il moderno non vedono una netta distinzione, ma si incrociano, si ritrovano, si fondono. Con Instrument I Roberto Zappalà ha anche avviato re - mapping sicily, un percorso che avrà il compito di rileggere la Sicilia attraverso il suo linguaggio scenico.


INSTRUMENT 3

nuova creazione 2009

coreografie e regia: Roberto Zappalà

musica originale: Alfio Antico e musiche varie

testi di Nello Calabrò

Scene, luci e costumi: Roberto Zappalà


Instrument 3 si inserisce nel percorso re - mapping sicily, con il quale Zappalà intende rileggere la Sicilia attraverso il suo linguaggio scenico.





9 agosto: OMAGGIO ALLA SICILIA

OMAGGIO ALLA SICILIA

Concerto spettacolo dedicato alla Sicilia di Miriam Palma

con:

Miriam Palma-voce percussioni

Nino Giannotta-mandolino

Alessandro Cimino-chitarra classica

Miki Guccione-contrabbasso

Il racconto racconta, che un Dio,

quando volle creare il mondo,

prese un pezzo di terra e..........

L’idea su cui si fonda il progetto è quella di cogliere l’aspetto più peculiare della musicalità del canto e del narrare siciliano, cioè la grande influenza che la musica e la narrazione del medio-oriente ha esercitato su di esso. Come ricorda il principe nel suo capolavoro Il Gattopardo, “anche la bella Gigougin veniva trasformata in nenia araba, sorte cui deve soggiacere qualsiasi melodietta vivace che sia cantata in Sicilia”.
Soprattutto nel porgere il canto si è voluto guardare indietro a quella grande vocalità di appartenenza medio-orientale da cui trae origine il canto siciliano: le sfumature, i melismi, i quarti e ottavi di tono rendono particolare e affascinante questa vocalità.

La Sicilia e la sua natura complessa e multiforme, dove gli estremi primitività e raffinatezza convivono apparentemente tranquilli. Una piccola storia narra il mito della creazione del mondo e racconta che un Dio prese dalla Sicilia quello che gli occorreva per creare tutte le altre parti della terra; un’altra racconta che sempre lo stesso Dio impastò le parti rimaste dopo la creazione e ne venne fuori un grazioso triangolino…. e così via.

La Sicilia di Bufalino, che nel suo libro “Museo d’ombre” ricorda: Storia è il gesto con cui s’intride il pane nella madia Con cui si falcia il grano Un proverbio accattivante L’inflessione di una voce Il ritornello di una canzone.


Tragedia e comicità, due facce tipiche della Sicilia, sono presenti e animano tutto quanto lo spettacolo.



Staff del Sindaco

ASSORO. I CENTO ANNI DI ANNA FORTUNA.


ASSORO. La signora Anna Fortuna nata a Nicosia il 15 Luglio 1909 ha raggiunto ieri, 15 Luglio 2009, il traguardo dei cento anni. La festa per il compleanno di nonna Anna si è svolta nel pomeriggio presso la sua casa di via Ospedale 77, dove vive da ben 82 anni, oltre che dai figli, dai numerosi nipoti, pronipoti e dalla cara Marianna, ha ricevuto gli auguri, accompagnati da omaggio floreale, torta e spumante, dal sindaco Capizzi e da tutta la giunta comunale. La signora Anna è stata adottata a soli tre giorni di vita dai coniugi assorini Mariano e Carmela Lionti. A diciotto anni Anna ha sposato Giuseppe Patti, minatore mancato 35 anni fa, all’età di 69 anni, dal loro matrimonio sono nati quattro figli, Giuseppe nel 1928, Filippo nel ’36, Mariano nel ’40 e Concetta nel ’44. Casalinga moglie laboriosa ed attenta, mamma amorevole e presente, nonna squisita. Anna ha sempre avuto una grande passione per le piante, per il lavoro all’uncinetto e, fino a quando l’età lo ha consentito, è stata anche un’ottima sarta. Testimone diretta di eventi che hanno sconvolto la storia dell'umanità: i due conflitti mondiali, il primo uomo sulla luna, la caduta del muro di Berlino, l'avvento del computer, l’abbattimento delle torri gemelle…un secolo di storia, la nostra storia! Il tempo di Anna è sempre stato il presente vissuto con pienezza, gioia e coraggio ed il passato visto come un tempo da non dimenticare e come bagaglio di esperienze per volgere lo sguardo in avanti, il suo futuro è un domani semplice e ricco di amore garantito da quanti le vogliono un mondo di bene. A causa di una malattia degenerativa dovuta alla vecchiaia da qualche anno la signora Fortuna ha delle difficoltà a parlare e a muoversi, per questo, la voce narrante della sua vita è stata per noi la adorata nipote, che da sempre abita con lei e che la assiste con amore e dedizione incondizionati, la dott.ssa Anna Patti, pedagogista, coordinatrice della cooperativa Futura che si occupa di minori a rischio: “Mia nonna è stata una donna forte, energica, che ha saputo crescere nel migliore dei modi quattro figli, pur con tutte le difficoltà che la vita non le ha risparmiato, in particolare per me – ci tiene a sottolineare Anna Patti – che ho perso la mamma all’età di soli due anni, è stata una mamma premurosa ed affettuosa, per questo non potrei mai abbandonarla, anche se oggi non si trova più nel pieno delle sue facoltà mentali io credo fermamente che mia nonna percepisca l’amore, le cure e le attenzioni che la circondano, sono felice ed emozionata per i suoi cento anni”. “Le rughe della vecchiaia formano le più belle scritture della vita, quelle sulle quali i bambini imparano a leggere i loro sogni” (Marc Levy). Tanti auguri nonna Anna!

Marta Ilde Furnari


PROTEZIONE CIVILE: OGGI PRESENTAZIONE DEI NUOVI MEZZI ANTINCENDIO

Saranno presentati oggi, alle 15.30, nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo all’interno della base aerea di protezione civile dell’Euromediterraneo, presso l’aeroporto di Boccadifalco a Palermo, i nuovi mezzi acquistati con appositi bandi pubblici dalla Regione siciliana - Dipartimento della Protezione civile e destinati al servizio antincendio. L’iniziativa si inserisce tra le attività del piano di programmazione antincendio per l’anno 2009. La fornitura dei mezzi della Protezione civile regionale consentirà di potenziare le attività logistiche, di prevenzione e difesa dagli incendi comunemente chiamati di “interfaccia”, ovvero quelli che, pur avendo origine da aree boschive e di vegetazione, possano creare rischio anche nelle zone abitative. Si tratta, nel complesso, di 35 pick-up e moduli antincendio, mezzi che avranno diversa destinazione d’uso e saranno assegnati in comodato alle strutture del sistema regionale di Protezione civile: associazioni di volontariato e uffici del Dipartimento di Protezione civile. Saranno presenti: il Prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone, l’assessore regionale alla Protezione civile, Gaetano Armao, il dirigente generale del Dipartimento regionale di Protezione civile, Salvatore Cocina, esponenti delle Forze dell’Ordine, del Corpo regionale dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale regionale.

Dr. Giampiero Gliubizzi

Dirigente Ufficio Comunicazione Tecnologica

Dip. Regionale Protezione Civile

Via Gaetano Abela 5


Giulio Ambrosetti

mercoledì 15 luglio 2009

Gestione rifiuti: crisi e soluzioni

La crisi nella gestione dei rifiuti in provincia di Enna non ha trovato soluzione con il nuovo governo di centro–destra. Il Presidente Monaco insieme all’Assessore Ilaria De Simone avevano cavalcato il disagio dei cittadini prodotto dalla cattiva gestione politica e amministrativa della passata giunta di centro–sinistra, promettendo soluzioni positive che non si vedono. A loro in realtà interessava e interessa il potere per spartirsi poltrone, incarichi e appalti pubblici. Nella passata amministrazione provinciale di centro–sinistra i comunisti e la sinistra di questa provincia, sia nelle istituzioni con i propri consiglieri Pruiti e Ciaramidaro, sia nella società hanno cercato di modificare la linea politica del PD, subalterna all’allora presidente della Regione Totò Cuffaro, che stava portando (ed ha portato) al disastro la gestione della raccolta dei rifiuti. Nell’ultima tornata elettorale del 2008 i comunisti nella Sinistra Unita, non condividendo le scelte del PD e denunciando l’operazione opportunistica delle destre, si sono presentati con un programma, con una propria lista e un proprio candidato a presidente. Abbiamo eletto un consigliere a cui chiediamo di portare avanti nella istituzione provinciale le nostre richieste: in Provincia bisogna far passare un documento di indirizzo verso i Comuni, che vada nella direzione del rispetto, prima di tutto, della sentenza del CGA: 1) predisposizione dei rimborsi ai cittadini che hanno pagato le tariffe illegittime; 2) predisporre gli sgravi delle cartelle esattoriali 2006 e 2007 dichiarate illegittime dal CGA; 3) far pagare il legittimo a chi non ha pagato; 4) avvio di un serio ragionamento per il ritorno ai comuni nella gestione della raccolta dei rifiuti; 5) avviare una politica ambientale rivolta alla raccolta differenziata. Il servizio deve e può rimanere pubblico. I comuni hanno la competenza tecnica, organizzativa e finanziaria per potersi gestire direttamente il servizio di raccolta indifferenziata e sviluppare il servizio di raccolta differenziata. Non portare avanti una scellerata politica delle anticipazioni regionali, somme che in un secondo momento si ritorceranno nei bilanci comunali. Questo è un modo irresponsabile di affrontare i problemi. Noi non siamo d’accordo nel privatizzare il servizio appaltando a società che aumentano i costi dei cittadini – lavoratori. Come non siamo d’accordo nel mantenimento di una politica clientelare che non guarda alla soluzione dei problemi della comunità ma alla gestione del potere per fini personali. Gaspare Di Stefano Segretario P.d.C.I.

Federazione Enna

Sanità: Agnello: Iudica adotti solo provvedimenti urgenti

"Il Direttore Generale dell’Asl n. 4 e Commissario dell’Azienda Ospedaliera Umberto I, Francesco Iudica, si attenga al rigoroso rispetto di quanto contenuto all’art. 33 della legge regionale n.5 2009, adottando solo provvedimenti urgenti ed indifferibili, rinviando i rimanenti a data successiva al I settembre 2009" . Lo chiedono in una lettera, inviata all’Assessore Regionale alla Sanità, Russo e per conoscenza anche al Direttore Generale AUSL n. 4 e Commissario Straordinario Azienda Ospedaliera Umberto I, le delegazioni delle amministrazioni di Enna e Piazza Armerina che si sono incontrati, ieri, nell’ufficio del sindaco di Enna, Rino Agnello, per discutere sulla programmazione della sanità in provincia. L’incontro, dopo che il 13 luglio scorso, l’Assessore Regionale alla Sanità, ha insediato la Conferenza Permanente per la programmazione sanitaria e socio–sanitaria regionale ex legge n.10 2008, di cui fa parte il sindaco Rino Agnello, conferenza con un compito consultivo obbligatorio ma non vincolante chiamata anche a fare proposte circa la riorganizzazione sanitaria in provincia di Enna sia dal punto di vista territoriale che ospedaliero. In quella sede l’assessore Russo ha espresso la disponibilità ad accogliere eventuali proposte che provenissero dalle rappresentanze del territorio, fermo restando i paletti posti dalle leggi regionali e nazionali. Stante questa disponibilità i gruppi di lavoro provinciali, composti dalle delegazioni delle amministrazioni comunali di Enna e Piazza Armerina e l’altro da quelle di Nicosia e Leonforte si sono insediati per elaborare e produrre posposte rispondenti ai bisogni del territorio. Nelle more che le proposte vengano presentate le delegazioni invitano, dunque, il Direttore Generale dell’Asl n. 4 e Commissario dell’Azienda Ospedaliera Umberto I, ad attenersi al rispetto di quanto contenuto all’art. 33 della legge regionale n.5 2009, adottando solo provvedimenti urgenti ed indifferibili, rinviando i rimanenti a data successiva al I settembre 2009.

Banditi rubano pistola a guardia giurata

CATANIA. Un uomo di 47 anni, guardia giurata dipendente dell’istituto “Civis Vigilanza”, e’ stato derubato mentre era in servizio davanti a una farmacia di via Carubbella, a Catania. Due uomini con il volto parzialmente coperto lo hanno avvicinato sottraendogli la pistola in dotazione, una calibro 22. Durante la rapina la guardia ha riportato lievi ferite. Sul caso indagano i Carabinieri.

Forzano posto di blocco, arrestati due pusher

TRAPANI - Dopo aver lanciato un involucro contenente stupefacenti, hanno forzato un posto di blocco della polizia all'uscita per Trapani dell'autostrada A 29. Sono stati bloccati ed arrestati dagli agenti della Mobile.

Protagonisti: Salvatore Augugliaro, 56 anni, pregiudicato e A.F. di 17 anni, entrambi di Trapani. Il sacchetto, recuperato dagli agenti, conteneva 8 grammi di eroina. Entrambi sono accusati di detenzione di droga e resistenza a pubblico ufficiale.

TENTATA TRUFFA AD UN ISTITUTO DI CREDITO, UN ARRESTO


PALERMO I carabinieri hanno arrestato a Palermo un pensionato 54enne per tentata truffa ai danni di una filiale della Banca Carige. In manette e' finito Angelo Misseri, 54 anni. Secondo i militari, Misseri, con la complicita' di un pregiudicato di 67 anni, denunciato all'autorita' giudiziaria, avrebbe aperto un conto bancario intestato ad una persona ignora di quanto stava succedendo, per ottenere un prestito di 50 mila euro.

SICILIA/ESTATE: CODACONS ASSISTE TURISTI CONTRO DISSERVIZI E TRUFFE

Palermo, 15 lug - Si chiama 'Tourist protection in Sicily' il servizio ideato dal Codacons, per difendere i turisti da possibili disservizi nelle strutture turistiche durante il loro soggiorno nell'isola. A disposizione dei turisti il Codacons ha messo un vero e proprio pool composto da avvocati ed esperti. Il Codacons, pero', va oltre e lancia un appello al governo regionale affinche' intraprenda iniziative a sostegno del turismo e un appello al governo nazionale e alle forze dell'ordine ''affinche' siano rispettate le regole e la legalita' ovunque sull'Isola''.

''I danni peggiori - dice il segretario nazionale Francesco Tanasi - sono quelli che gli stessi abitanti dell'Isola producono al turismo, permettendo che un turista possa pagare piu' del doppio una sedia sdraio e un ombrellone o un pasto o facendo circolare la voce di aggressioni o furti ai danni di turisti''.

Tanasi si rivolge anche ai commercianti chiedendo loro di ''essere onesti con i prezzi. La Sicilia - conclude - potrebbe vivere di turismo, eppure questa risorsa e' sottosfruttata. Se a questo aggiungiamo che troppo spesso fanno notizia aggressioni e truffe ai danni di turisti, il quadro complessivo non e' dei migliori''.

REGIONE: GENTILE, “SBLOCCATO IL PROGRAMMA PER MIGLIORARE QUALITA’ DELLA VITA”

L’assessore regionale ai Lavori pubblici, Luigi Gentile, ha sbloccato il programma degli interventi di recupero finalizzati al miglioramento della qualità della vita. “Si tratta di un documento dall’iter tormentato - spiega Gentile - ma che ho seguito dai primi giorni del mio insediamento con grande attenzione Ho chiesto agli uffici di attivare tutte le iniziative necessarie per garantire nuova linfa agli investimenti, soprattutto adesso in questo periodo di crisi, e per chiudere definitivamente il procedimento in modo da assicurare una risposta positiva alle aspettative delle amministrazioni locali e degli altri soggetti coinvolti”. “Con il bando originario del 2005 e la graduatoria del 2006 – prosegue l’assessore - le risorse stanziate per il miglioramento della qualità della vita, pari a 50 milioni di euro, hanno subito un ritardo di utilizzo a causa di impugnative e ricorsi. Oggi, la rimodulazione dei criteri di riparto delle somme, assegnate su base provinciale, è stata approvata dalla giunta regionale, di conseguenza è stato firmato il relativo decreto che sblocca lo stanziamento”. “Questo - conclude Gentile – ci ha consentito, nel giro di poco tempo, di concludere un iter avviato 4 anni fa a favore degli enti e dei soggetti interessati, nell’ambito del sostegno ad un settore capace di offrire occupazione e di incentivare il processo di rilancio economico della Regione”.

Luisa Miccichè

Nasce la sezione ennese del “ Fiat 500 Club Italia ”

Calascibetta. Sono stati una cinquantina gli appassionati della più piccola delle vetture italiane, la storica Fiat 500, a prendere parte al primo raduno dedicato ai cultori della quattro ruote che ha avuto luogo, la scorsa domenica 12 luglio, in occasione dell’ istituzione del coordinamento provinciale dell’ omonimo “ Fiat 500 Club Italia ”, sito a Calascibetta in via Nazionale, 324. La sezione provinciale dell’ associazione che, a livello nazionale, riunisce gli amatori della “ mitica ” auto, ben 20.400, ha visto la luce in occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione del circolo istituito a Garlenda nel 1984 e federato all’ A.S.I. ( Automotoclub Storico Italiano ). La manifestazione ha preso il via col ritrovo dei partecipanti nel piazzale antistante il convento dei Cappuccini ed ha proseguito col corteo automobilistico che si è diretto alla volta dell’ Autodromo di Pergusa per un giro delle auto che hanno poi fatto da “ apripista ” al corteo celebrativo del circuito cittadino denominato “ Giro della Cravatta ”, rievocazione del 60° anniversario del primo “ Premio Pergusa ”, manifestazione di velocità nata nel 1949, ripercorrendo il tracciato che da piazza Vittorio Emanuele si dirigeva in via Roma, proseguendo per via Pergusa, la statale 117 bis sino al bivio Misericordia, statale 121, provinciale 2, via Sant’Agata ed arrivo nuovamente in piazza Vittorio Emanuele; unica nota dolente il crollo della “ Panoramica ” che ha impedito la chiusura del traffico ennese. “Sono soddisfatto per la buona riuscita dell’ iniziativa, non mi aspettavo un numero così elevato di presenze – commenta il fiduciario del club, Pietro Folisi – ringrazio per l’ adesione i club di Caltanissetta e Santa Caterina Villarmosa e per la collaborazione fornita Giovanni Daniele, Vittorio Folisi e Salvatore Lombardo”. Di ritorno nel comune xibetano la colonna delle piccole auto ha attraversato le vie del centro storico per disporsi successivamente davanti la nuova sede e procedere all’ inaugurazione alla presenza del presidente del consiglio Antonino Messina e dell’ assessore al ramo, concludendo con la benedizione del diacono Nino Folisi.

Alessandra Leonora


REGIONE: PRESIDENTE LOMBARDO FIRMA DELEGHE PER ASSESSORI

COMUNICATO STAMPA

PALERMO – Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha firmato le deleghe per gli assessori che compongono la nuova giunta.

Comunicato microchippatura cani

Ad un mese e mezzo dall’inizio delle operazioni di microchippatura dei cani padronali la Ausl, Dipartimento Prevenzione, Area di sanità pubblica veterinaria, ci comunica che i cani sottoposti ad identificazione mediante microchip a Piazza sono 811. Nella stessa nota, il Responsabile dell’Asl, Dott. Giuseppe Barbagallo, nel ringraziare le amministrazioni comunali per la collaborazione prestata durante le operazioni di anagrafe canina, ha comunicato che gli interventi saranno sospesi a causa dell’esaurimento delle scorte di microchip, in attesa che l’Asl di Enna, di concerto con l’Asl di Catania, possa espletare apposita gara per l’acquisto degli stessi. L’Amministrazione Comunale al fine di venire incontro alle esigenze dei detentori di cani ha deciso che proseguirà ugualmente la microchippatura utilizzando propri fondi per l’acquisto dei microchip necessari a continuare le operazioni. Pertanto, dopo la sospensione necessaria per questa settimana, per la prossima si prevede di poter procedere con gli interventi fino a fine mese, così come stabilito nel giugno scorso.

martedì 14 luglio 2009

Musotto eletto capogruppo dell’Mpa all’Ars

Palermo, L'onorevole Francesco Musotto è stato oggi eletto capogruppo del Movimento per l'Autonomia all'Assemblea Regionale Siciliana
Il nuovo Presidente del Gruppo è stato eletto all'unanimità nel corso dell'assemblea dei deputati del Gruppo, cui ha partecipato anche il Presidente della Regione on.le Raffaele Lombardo.

SVILUPPO RURALE: A SETTEMBRE DUE BANDI PER IMBOSCHIMENTO TERRENI

L'assessore regionale all'Agricoltura e Foreste, Michele Cimino, e il direttore generale del dipartimento Foreste, Pietro Tolomeo, hanno incontrato i nove rappresentanti provinciali dell'ordine degli agronomi e forestali guidati dal presidente regionale facente funzioni, Aurelio Scavone, e i presidenti regionali della Coldiretti, Cia e Confagricoltura, Tema dell'incontro: predisposizione dei bandi che saranno pubblicati tra settembre e ottobre prossimi. “Saranno finanziati quanto prima impianti di imboschimenti e di arboricoltura – ha detto l'assessore Cimino – così come prevede il nuovo Programma di sviluppo rurale 2007-2013. L'anticipazione dei contenuti dei bandi nasce dall'esigenza di accelerare la spesa per ridare immediatamente impulso alla nostra economia e dalla necessità di accorciare i tempi di progettazione. I tempi tra la pubblicazione degli avvisi e la presentazione delle richieste di finanziamento, sono molto ristretti. Conoscerne prima i contenuti consentirà all'amministrazione di avere un ventaglio più ampio di progetti da valutare, soprattutto, sotto il profilo della qualità e dell'innovazione”. La dotazione finanziaria, per l’intero periodo 2007-2013, destinata alla misura 221, che riguarda l'imboschimento di terreni agricoli, ammonta a poco meno di 187 milioni di euro; la dotazione, che attiene invece alla misura 223 per il primo imboschimento delle superfici non agricole, è pari a quasi 75 milioni di euro.

Stefania Sgarlata

Sospendere l’efficacia del decreto Russo.

I posti letto in provincia di Ragusa non possono essere decisi da chi non conosce il territorio”. La scelta degli investimenti già realizzati in questa laboriosa provincia, come la sistemazione del Busacca di Scicli attraverso un investimento di nove milioni di euro e la volontà di acquistare la Tac, testimoniano che le scelte sulla sanità iblea erano precise e miravano ad un potenziamento. Chi pensa, adesso, allo smantellamento della stessa, attraverso un progetto che definisco devastante, sta sottovalutando la “capacità di reazione” che la gente di questo splendido territorio è in grado di operare. Questa stessa gente farà capire cosa significa “autonomia” e cosa è in grado di fare per difendersi da questi attacchi violenti e fuori luogo. Chi vuole colpire “pesantemente” l’offerta sanitaria iblea tagliando ulteriori 107 posti letto: 53 dei quali ordinari e 54 di “Day hospital”, pensando di concentrare su Scicli e Comiso questi tagli, o “rivede” le sue posizioni o è meglio che si DIMETTA.

Chi sceglie di tagliare in alcune province come Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, Enna e Trapani che perderebbero rispettivamente 60,53,56,42 e 53 posti letto ordinari e allo stesso tempo decide che Catania deve guadagnarne 27, ha fatto male i conti. Ho già contattato numerosi deputati, che rappresentano le altre province siciliane, e gli stessi mi hanno manifestato la volontà di sostenere una forte azione di lotta. Mi piace però pensare - aggiunge Orazio Ragusa - che si è trattato solo di un mero errore materiale e che la questione potrà essere risolta, come già è emerso da specifici incontri con il dott. Poli ( esperto della Regione) e con l’Assessore alla sanità Massimo Russo. Prendo atto del fatto, positivo, che si avvicinano i tempi per l’acquisto della Tac da destinare al Busacca di Scicli. Il direttore generale dell’Azienda, Fulvio Manno, a questo proposito ha inviato una richiesta all’Assessorato Regionale per la Sanità, per ottenere la prevista autorizzazione. “Si tratta di un atto dovuto, la cui risposta è scontata” sottolinea il deputato regionale dell’Udc, che incontrerà nuovamente nei prossimi giorni l’assessore Russo per velocizzare l’atto di autorizzazione e per chiedere nuovamente l’immediata sospensione del decreto che ha previsto i nuovi tagli. La scelta dell’acquisto di questo importante strumento diagnostico è stata formulata da diverso tempo, stabilendo di poter utilizzare le somme derivanti dal ribasso a base d’asta dell’intervento concernente i lavori di ristrutturazione dello stesso Ospedale. “Questo deve spingere lo stesso Assessore regionale a rivedere urgentemente le scelte dei tagli previsti, nella nostra provincia, rispetto ai posti letto”. Sulla sanità - sottolinea Orazio Ragusa – non ci si può dividere. Conforta il fatto che su questi temi tutti i politici e i rappresentanti sindacali sono uniti e condividono l’idea che “tagliare, in questo modo, l’offerta sanitaria è un grave errore e rappresenta una contraddizione rispetto agli investimenti già realizzati”.

On. Ragusa:

Da domani, vita più semplice per albergatori e affittacamere

Albergatori, affittacamere, gestori di Bed & breakfast e di qualsiasi altra struttura ricettiva che sono tenuti a comunicare all'Autorità locale di Pubblica Sicurezza le generalità delle persone alloggiate, da domani attraverso il nuovo sistema ideato dal Ministero dell'Interno, potranno effettuare la trasmissione dei dati in formato elettronico mediante la rete internet, evitando la compilazione delle schede cartacee. Niente più schedine quindi, né personale alberghiero costretto a recarsi in Questura per consegnarle. Con il vantaggio di una più rapida registrazione e un efficace controllo dei dati da parte della Polizia di Stato. Per accreditarsi i titolari delle attività dovranno presentare un modulo in duplice copia compilato in tutte le sue parti, presso i Commissariati della Polizia di Stato di Messina e Provincia più vicino all'esercizio commerciale, allegando fotocopia della licenza di esercizio ricettivo alberghiero; fotocopia del documento di identità del titolare della licenza.

Dopo che l'istanza sarà registrata, lo stesso Commissariato dove è stata presentata provvederà ad assegnare le credenziali di accesso al servizio web dedicato. Effettuata la procedura di autenticazione, l’esercente potrà trasmettere telematicamente "le schedine", direttamente dalla propria struttura ricettiva.

Ruba un’auto, arrestata una donna

ISPICA (RG). Ruba un’auto ma viene sorpresa e arrestata dai carabinieri. E’ accaduto a Ispica, in provincia di Ragusa. In manette e’ finita una giovane donna, Maria Concetta Martorina, di 28 anni.
A lanciare l’allarme e’ stato il proprietario di una Fiat Palio, lasciata in sosta in via Dante e rubata dalla giovane. La vettura e’ stata restituita al legittimo proprietario mentre l’arrestata, gia’ nota alle forze dell’ordine per fatti analoghi, e’ stata accompagnata presso il carcere femminile di Ragusa.

Auto giù da viadotto della A19, due feriti gravi

Sono ricoverate, in gravi condizioni, all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, due persone rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto ieri mattina sull’autostrada A19 Palermo Catania, all’altezza del km 87+800, in localita’ Resuttano. Viaggiavano a bordo di un’auto Bmw 3 cabrio che e’ precipitata dal viadotto Cannatello.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale. I due feriti sono di origine italiana, ma residenti in Belgio. Il conducente, di 26 anni, e’ risultato positivo all’alcool test e alla cocaina, cosi’ e’ stato denunciato.

POLIZIOTTO FUORI SERVIZIO ARRESTA DUE BORSEGGIATORI


PALERMO Una coppia di turisti finisce nel mirino di due rapinatori, ma la scena non sfugge a un poliziotto fuori servizio che interviene e arresta i malviventi. E' successo a Palermo, dove sono finiti in manette i pregiudicati Antonino Tamburello, 34 anni, e Salvatore Andolina, 52 anni. I due malviventi sono entrati in azione su un autobus, si sono avvicinati alla coppia e con un movimento fulmineo hanno aperto la cerniera della borsa rubando il portafogli. Un ispettore di Polizia libero dal servizio ha notato tutta la scena ed e' intervenuto. Per Tamburello le manette sono state immediate, mentre il complice ha cercato di scappare ma e' stato rintracciato poco dopo e arrestato.

LAVORI PUBBLICI E COSTI MATERIALE. APPROVATA TABELLA. L’INTERVENTO DI GENTILE

E’ stata approvata la tabella dei materiali di costruzione ritenuti più significativi per gli anni 2007 e 2008. Si tratta di un impegno assunto e mantenuto dall’assessore regionale ai Lavori pubblici, Luigi Gentile, che ha prestato particolare attenzione alla materia in riferimento, tra l’altro, ai riflessi economici nei rapporti contrattuali ed in relazione agli aumenti eccessivi dei costi dei materiali. “Anche per il 2008 - sottolinea Gentile - sono stati rilevati i costi medi annuali dei materiali e quelli di importo superiore al 10 per cento rispetto al 2007, al fine così di consentire l’attivazione degli strumenti previsti dalle vigenti disposizioni ed il riequilibrio della prestazione dell’appaltatore. Il provvedimento - conclude Gentile - assolve alle legittime aspettative degli Operatori economici del settore delle Opere pubbliche, perché assicura certezza e razionalità. Regolamentare in modo univoco il mercato dei materiali usati nelle costruzioni scongiura non solo il rischio dell’appesantimento della prestazione dell’appaltatore ma impedisce, tra l’altro, il verificarsi di ipotesi di concorrenza sleale a danno del costo e della qualità dell’opera pubblica”.

Luisa Miccichè


cCOMUNICATO STAMPA

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, oggi alle 16, renderà omaggio alla salma di Giuseppe Alessi, nella camera ardente allestita presso l’Assemblea Regionale siciliana.

Villa Romana. Ritrovato uno scheletro di donna del periodo tardo antico


Piazza Armerina. Ritrovamento di grande importanza alla villa romana del Casale. Gli scavi diretti dal professore Patrizio Pensabene, dell’università la Sapienza di Roma, hanno portato alla luce uno scheletro di donna ritrovato nei pozzi che attorniano le terme del sito archeologico. “Si tratta probabilmente di uno scheletro di donna – dice il professor Pensabene – che con ogni probabilità dovrebbe risalite al periodo tardo antico tra il V ed il VI secolo d.C.”. Insomma la villa romana, nonostante i lavori a rilento e la cattiva gestione, non si smentisce mai. Attorno alle stanze del “calidarium”, “frigidarium” e “tepidarium”, della villa dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità nel 1997, stanno venendo alla luce una decina di pozzi per l’approvvigionamento idrico che probabilmente sono serviti agli abitanti della zona dopo la fine dell’impero romano, tra il quinto e sesto secolo, appunto. In uno di questi pozzi, l’equipe coordinata dal professor Pensabene, ha rinvenuto lo scheletro un corpo, presumibilmente di donna. Attraverso l’analisi al carbonio sarà possibile definire la datazione precisa dello scheletro e quindi risalire al secolo senza margini ampi di errore. Lo scorso anno, sempre la quadra del professore Patrizio Pensabene aveva nella stessa zona trovato lo scheletro di un cavallo. Soddisfatto anche il sindaco Carmelo Nigrelli “Gli scavi che sta effettuando il professore – ha detto il sindaco Nigrelli – sono di grande importanza per la valorizzazione del nostro territorio. Probabilmente si tratta della più grande zona archeologica medievale in cui si stanno effettuando degli scavi dell’intera isola. Per quanto ci riguarda cercheremo di collaborare nel miglior modo possibile”. Gli scavi, condotti fino ad oggi, oltre alla scoperta della vecchia “Platia” hanno portato alla luce una serie di reperti archeologici che sembrano avere un’enorme importanza: si tratta di circa 50 mila pezzi costituiti da monete, aratri, vasellame vario, anfore ed circa altri 300 reperti archeologici che sono esaminate dall’equipe degli archeologi. A dirigere le operazioni di scavo, grazie ad un finanziamento di Agenda 2000 di 560 mila euro, è stato l’archeologo Patrizio Pensabene dell’Università La Sapienza di Roma, coadiuvato da Caterina Greco responsabile della direzione scientifica del progetto. Secondo quando affermato dagli archeologi nell’area dello scavo si sono scoperti due villaggi, uno costruito sulle macerie dell’altro, di cui l'ultimo abbandonato da tutti gli abitanti nello stesso momento, o a causa di qualche calamità naturale o per un’invasione da parte di truppe armate. Fino ad oggi, gli ambienti affiorati dagli scavi sono una decina e corrispondono a stanze, stalle e porticati.

Agostino Sella

Il tesoro di Misurata torna a risplendere







108 mila monete di epoca romana, ritrovate nel 1981 nella città libica, sono state studiate
e restaurate dal Consiglio nazionale delle ricerche anche con l’ausilio di metodologie non distruttive dell’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Il più grande tesoro monetale romano, ritrovato nel 1981 a Misurata, in Libia, è fruibile in tutto il suo splendore grazie al lavoro dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha coordinato il restauro, lo studio storico, l’analisi composizionale e la digitalizzazione di questo patrimonio. Il tesoro, composto da 108 mila monete, fu rinvenuto casualmente durante l’esecuzione di lavori agricoli, dentro grossi vasi (olle, brocche, anfore), sotterrati in prossimità di due edifici, facenti parte forse di un luogo di cambio dei cavalli del cursus publicus - il servizio per il trasporto di merci o plichi appartenenti allo Stato - e di persone che viaggiavano per conto dell’amministrazione centrale.

Databili tra il 294 e il 333 d.C., queste monete sono nummi (folles), ossia prodotti con una lega rame-stagno-piombo comprendente una piccola quantità di argento, caratterizzati da un arricchimento superficiale sottilissimo con il medesimo metallo. Anche se non è da escludere che il tesoro dovesse essere costituito da un numero maggiore di esemplari, si tratta più grande ritrovamento non solo di epoca romana, ma, probabilmente, di tutto il mondo antico. “Oltre che per le dimensioni”, spiega Salvatore Garraffo direttore dell’Itabc-Cnr, “il rinvenimento si distingue perchè che getta nuova luce sia sulla storia dell’economia e della circolazione monetaria in Tripolitania nella prima metà del IV secolo d.C., sia sulla metallurgia e la tecnologia della produzione monetale di quel periodo”.

Ma a chi apparteneva questo patrimonio? “Si possono avanzare due ipotesi”, continua Garraffo, “il tesoro costituirebbe il contenuto di una cassa destinata a erogare pagamenti o al ritiro di monete messe ‘fuori corso’ anche al fine di recuperarne, mediante rifusione, il contenuto in argento”.

Le monete, a partire dal 2007, sono state oggetto di un’accurata serie di analisi fisiche non distruttive, volte a definire la percentuale del contenuto in argento nella lega e a precisare, in associazione con altri metodi di indagine, la tecnologia di fabbricazione, elementi che aiutano a ricostruire l’‘inflazione’ e le periodiche crisi economiche e monetarie che travagliarono in quei decenni l’impero romano. Le misure si basano sull’utilizzo di sorgenti radioattive messe a disposizione dai laboratori del Cnr e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare.

“Il laboratorio per le analisi non distruttive Landis dell’Infn-Lns”, spiega il responsabile Giuseppe Pappalardo, “ha sviluppato l’analisi delle superfici con il sistema portatile Pixe-alfa (brevetto Infn/Cea), la caratterizzazione del substrato mediante il sistema a controllo di stabilità Bsc-Xrf e l’analisi quantitativa dell’interno mediante l'innovativa tecnica Dpaa (Deep proton activation analysis). Allo stato attuale si tratta del più completo protocollo di analisi non distruttiva di monete”.

Sono disponibili le immagini

Roma, 14 luglio 2009

La scheda:

Che cosa: restauro, studio e catalogazione del tesoro di Misurata

Chi: Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto nazionale di fisica nucleare

Informazioni: Salvatore Garraffo, direttore Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali (Itabc) del Cnr, Montelibretti (Roma), tel. 06/90625274, cell. 348/3015532 e mail: direttore.itabc@mlib.itabc.cnr.it

FERROVIE: NUOVO PROGRAMMA REGIONE SICILIA IN VIGORE DAL 13 DICEMBRE

La direzione generale di Trenitalia della Sicilia ha presentato, questa mattina nella sede del dipartimento regionale dei Trasporti, il nuovo progetto orario dell'offerta dei servizi regionali. Il documento farà da guida per il prossimo contratto di servizio che la Regione siciliana stipulerà con Trenitalia e Rfi, subentrando allo Stato nella gestione del sistema ferroviario.

Il progetto- che il dipartimento trasmetterà alla Giunta di Governo - si basa sullo stato attuale della rete e degli impianti, e ne sfrutta al massimo le potenzialità. Si prevede la riorganizzazione complessiva dei servizi, in un'ottica di sistema integrato, con la logica di “Memorario”, il servizio innovativo che offre più treni con orari di facile memorizzazione, a cadenze regolari e coordinati per semplificare gli spostamenti dei viaggiatori. strutturato in missioni veloci, semiveloci e metropolitane.

Per quel che riguarda i collegamenti tra Palermo e Messina, vengono previste servizi veloci tra le due città ogni due ore (ogni partenza al quinto minuto di ogni due ore a partire dalle ore 7 sino alle 20). Il tempo di percorrenza è previsto in 2 ore e 40 minuti con cinque fermate intermedie. Fra un treno veloce e l'altro, vengono inseriti dei treni “lenti”, con funzione di afflusso e deflusso ai treni veloci per i viaggiatori in discesa e in salita dalle stazioni dove i collegamenti veloci non effettuano fermate. L'offerta giornaliera è completata da servizi tra Palermo e Termini Imerese (ogni mezzora) , con fermate in tutte le stazioni, ivi compresa Ficarazzi, che sarà attivata alla fine di luglio. Previsto anche un servizio di collegamento tra Messina e Milazzo (ogni ora) con fermate in tutte le stazioni.

La riorganizzazione degli orari ferroviari regionali riguarda anche la linea tra Palermo e Agrigento. Il tratto verrà servito dalle 5 del mattino, sino alle 20, con un treno in partenza ogni ora e un tempo di percorrenza di 2 ore e 10 minuti. In questa fase, non sono considerati i vantaggi conseguibili con il previsto intervento di velocizzazione, già in corso di esecuzione e finanziato dalla Regione, con il Por 2000 2006. L'intervento sulla Palermo- Agrigento sarà completato entro il 2010 e ridurrà la percorrenza di circa 25 minuti.

Novità anche sulla linea Palermo-Catania. In attesa della rimodulazione dell'Apq di settore - che prevede interventi sul binario e varianti all'attuale tracciato- verrà sfruttata al massimo la capacità delle infrastrutture. L'offerta prevede due coppie di treni (uno la mattina e uno al pomeriggio, andata e ritorno) e i collegamenti saranno effettuati con materiale moderno della tipologia Minuetto. Il tempo di percorrenza è di 3 ore e 7 minuti (con quattro fermate intermedie), rispetto alle 3 e 40 attuali. Per l'asse ferroviario Messina Catania Siracusa, si prevede l'applicazione dello stesso progetto orario applicato sulla Palermo- Messina. I contenuti esatti verranno presentati dalla direzione regionale di Trenitalia successivamente, poiché sono necessari ulteriori approfondimenti tecnici, dovuti alle forti interferenze, su quell'asse, dei treni continentali.

Il nuovo programma di Trenitalia entrerà in funzione dal prossimo 13 dicembre 2009. Il costo complessivo del progetto ammonta a circa 130 milioni, con un incremento di quasi dieci milioni di euro. Dal punto di vista finanziario, l'intera rete di servizi è coperta da fondi nazionali, ad eccezione dei dieci milioni di incremento. “Sarà necessario reperire questa somma – spiegano dal dipartimento dei trasporti – dal bilancio regionale”.


Il progetto migliora l'offerta regionale, in senso diffuso su tutto il territorio dell'Isola e rimodula gli impianti e la rete di tutto il territorio siciliano. Grazie alla nuova griglia dei servizi delineata dal programma orario, si potranno individuare i nuovi interventi infrastrutturali da inserire nel prossimo Apq di settore, la cui contrattazione è in fase avanzata di definizione.

La presentazione del nuovo programma orario delle ferrovie segna anche il passaggio di consegne, alla guida dell'assessorato regionale dei Trasporti, tra Titti Bufardeci e Nino Strano.

“Un sistema dei trasporti moderno ed efficiente – affermano i due componenti del governo regionale – è un requisito essenziale per il rilancio, non solo economico, della Sicilia. Questa prima fase del processo di riorganizzazione del sistema su rotaia, segna l'avvio di una svolta epocale. Il nostro sistema ferroviario è antiquato, obsoleto e soprattutto non è in alcun modo compatibile con lo sviluppo della Sicilia. Ora abbiamo iniziato a porre rimedio a questo gap. Con questa nuova offerta regionale si avvia una fase un miglioramento graduale del sistema, con la certezza che gli utenti potranno fin da subito percepire risultati concreti”.


Piero Messina

SIRACUSA-GELA. RIPRISTINO DELL'ASFALTO, MODIFICHE VIABILITA'


PALERMO Continuano sull'autostrada Siracusa-Gela i lavori di rifacimento della pavimentazione e di ricollocazione dei giunti. Per i lavori di pavimentazione (tra gli svincoli di Noto e Rosolini, direzione di marcia verso Siracusa) sara' istituito un doppio senso di circolazione per circa 2 chilometri (carreggiata di marcia verso Gela). I lavori saranno completati il 7 agosto. Per il ripristino dei giunti su circa 10 chilometri di carreggiata (tra gli svincoli di Cassibile e Noto, sia in direzione di Gela che Siracusa) saranno alternativamente chiuse le corsie di marcia o di sorpasso. Questi interventi si svolgeranno secondo una programmazione giornaliera dal lunedi' al sabato, tra le 7 e le 18, e si concluderanno il 31 luglio.

Incendiata la porta del garage di un consigliere comunale

PALAGONIA (CT). Incendiata la porta d’ingresso del garage di un consigliere comunale di Palagonia, in provincia di Catania. Sulla vicenda indagano i carabinieri.
Il danneggiamento e’ stato denunciato dallo stesso consigliere comunale che, ieri sera, rientrando dopo una breve assenza presso la sua abitazione ha avuto la sgradita sorpresa di notare la porta d’ingresso del suo garage annerita dal fuoco.
L’incendio, secondo quanto accertato dai militari, sarebbe stato appiccato durante la scorsa settimana, tra lunedi’ e domenica.
I carabinieri stanno indagando per accertare il movente del gesto, gli autori e se puo’ essere riconducibile alla sua attivita’ politica. In via preventiva e’ stato attivato un servizio di vigilanza nei confronti del consigliere e della sua abitazione.

SANITA’, 183 ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO PER L’AUSL 5 DI MESSINA

L’assessorato regionale alla Sanità ha autorizzato oggi l’assunzione a tempo determinato di 12 infermieri e 171 ausiliari specializzati che presteranno servizio all’Ausl 5 di Messina. Gli incarichi potranno avere una durata massima di quattro mesi.

E’ stata data risposta positiva alla richiesta fatta pervenire dall’azienda messinese che aveva sottolineato l’urgenza e l’indifferibilità del provvedimento per garantire il mantenimento dell’attività dei sette presidi ospedalieri che fanno capo all’azienda ed evitare dunque l’interruzione del servizio.

“E’ un altro provvedimento – ha detto l’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo - che contribuisce a garantire la qualità dell’offerta sanitaria che nell’interesse dei cittadini non può subire contraccolpi. Con gli uffici dell’assessorato siamo impegnati a monitorare costantemente il reale fabbisogno di personale delle aziende, intervenendo laddove è possibile per contemperare le esigenze di spesa con quelle del buon funzionamento delle strutture sanitarie in attesa dei nuovi assetti organizzativi”.

Il provvedimento, che porta la firma del dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica Maurizio Guizzardi, si è reso necessario in esecuzione del decreto assessoriale 705/09 con il quale venivano date alle aziende precise indicazioni sulle modalità con cui gestire la fase transitoria in attesa dell’attivazione delle nuove aziende.

La concessione dell’autorizzazione è avvenuta dopo apposita istruttoria del servizio personale dell’assessorato che ha valutato la congruità della richiesta in relazione alla pianta organica dell’Ausl 5.

Guido Monastra

INSEDIATA LA CONFERENZA PER LA PROGRAMMAZIONE SOCIOSANITARIA

Presieduta dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo e con la partecipazione dell’assessore alla Famiglia e agli Enti locali Caterina Chinnici, si è insediata oggi la conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria, istituita con legge nell’ottobre scorso, dopo 16 anni di attesa rispetto a quanto previsto dalla legge nazionale.

Si tratta di un organismo rappresentativo delle autonomie locali con specifiche competenze consultive sia nell’ambito della programmazione sanitaria e socio sanitaria, sia nei procedimenti di valutazione e di revoca dei manager delle aziende sanitarie.

“E’ un organismo – ha detto Russo – che assume importanza strategica nella programmazione sanitaria regionale e che deve diventare lo strumento primario per un confronto serio e costruttivo con le autonomie locali sulle più importanti tematiche della sanità. Dopo 16 anni abbiamo colmato un vuoto storico, dimostrando con i fatti che vogliamo confrontarci con il territorio. Sono convinto che d’ora in poi il percorso di cambiamento sarà più agevole perché sviluppato con le regole dell’interlocuzione democratica con i rappresentanti del territorio che, con la “Conferenza permanente”, saranno attori e autori protagonisti delle scelte. In questo organismo saranno trovate le giuste sintesi e saranno dati i migliori apporti costruttivi per una sfida che riguarda l’intera regione”.

Uno degli argomenti discussi nella riunione di oggi è stato il decreto di rimodulazione della rete ospedaliera e le linee guida relative al servizio di emergenza – urgenza 118.

“Oggi abbiamo fornito tutti i dati e le motivazioni che hanno supportato le decisioni assunte con il decreto sulla rete ospedaliera - ha aggiunto Russo -. Sono provvedimenti che tengono conto degli indici di inappropriatezza e di inadeguatezza, a volte davvero allarmanti, ricavati dallo studio sulle prestazioni effettuate nel 2008 in tutte le strutture siciliane: decisioni assunte in base anche a precise disposizioni del ministero, che possono sembrare dolorose e penalizzanti per qualche territorio ma che invece sono mirate a rendere più appropriate ed efficienti le prestazioni sanitarie. La riconversione e la rifunzionalizzazione di alcune strutture e i necessari investimenti sulla qualità delle prestazioni consentiranno un maggior soddisfacimento delle esigenze di salute dei cittadini”.

Riferendosi alle proteste che si sono registrate in alcuni comuni siciliani, proprio in seguito ai provvedimenti assunti, l’assessore Russo ha sottolineato l’esigenza della fattiva collaborazione degli amministratori locali.

“Il loro contributo sarà prezioso anche per spiegare ai cittadini le ragioni di certi provvedimenti e gli obiettivi che intendiamo conseguire. Mio auguro che in futuro si possano evitare polemiche, talvolta strumentali, spesso a difesa di micro interessi di parte: con il necessario senso di responsabilità invito a guardare a progetti di più ampio respiro, pensati per dare omogeneità e razionalità all’offerta sanitaria in tutte e nove le province siciliane. La Conferenza deve essere il luogo deputato ad affrontare e risolvere nel modo più efficiente tutte le legittime istanze che provengono dal territorio ed è per questo che ho chiesto che le riunioni devono avere una cadenza almeno mensile, magari da svolgere di volta in volta nelle singole province”.

La Conferenza è composta dall’assessore regionale alla Sanità e da quello alla Famiglia e alle Politiche sociali, dai presidenti delle conferenze dei sindaci, da un rappresentante dell’Anci (associazione dei comuni) e da uno dell’Urps (unione delle province). La partecipazione alle sedute è a titolo gratuito. Tra i compiti istituzionali della Conferenza c’è quello di esprimere parere obbligatorio sul progetto del Piano sanitario regionale e sui programmi regionali di edilizia sanitaria e dotazioni tecnologiche, connessi con l’attuazione del Piano sanitario regionale. La conferenza, inoltre, partecipa alla verifica della realizzazione dei piani attuativi locali delle Aziende ospedaliere.

Alla riunione di oggi erano presenti gli assessori regionali Russo e Chinnici, i sindaci di Agrigento (Zambuto), Enna (Agnello), Messina (Buzzanca), Siracusa (Visentin) e Trapani (Fazio) e il rappresentante dell’Anci Sorbello.

Guido Monastra

Guida annuale 2009 sul risparmio di carburanti e sulle emissioni di CO2 delle autovetture

Anche quest'anno, come già avvenuto nel 2008, il ministero dello Sviluppo economico, di concerto con i ministeri delll'Ambiente e delle Infrastrutture e trasporti - con decreto interministeriale 1 luglio 2009 - ha pubblicato la "Guida annuale 2009 sul risparmio di carburanti e sulle emissioni di anidride carbonica delle automobili", prevista dalla direttiva 1999/94/CE, recepita in Italia con il decreto del Presidente della Repubblica 17 febbraio 2003, n. 84.

La guida fornisce ai consumatori informazioni utili per un acquisto consapevole di autovetture nuove, con lo scopo di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e al risparmio energetico.

Insieme ai consueti consigli agli automobilisti per uno stile di guida ecocompatibile, con suggerimenti utili anche dal punto di vista della sicurezza stradale e dell'economicità, l'edizione 2009 riporta i dati dei consumi nei vari cicli (urbano, extraurbano e misto) e delle emissioni di tutti i modelli di automobile in vendita al 30 aprile 2009, nonché una lista di modelli che emettono meno anidride carbonica, divisi per alimentazione a benzina o a gasolio.

Una menzione speciale viene riservata ad alcuni modelli che ottengono gli stessi risultati mediante alimentazione "bifuel" (con utilizzo di GPL o metano), oppure con propulsione ibrida (motore a benzina più motore elettrico).

La guida è un tassello della strategia tendente a ridurre le emissioni di anidride carbonica, in linea con gli obiettivi fissati in sede europea e con il protocollo di Kyoto. Della strategia fanno parte anche gli incentivi all'acquisto di nuove automobili, collegati al ridotto livello di emissioni, che stanno producendo visibili effetti sul mercato dell'auto.

Il testo ricorda inoltre - con l'elenco delle 10 regole per l'ecodriving - che una guida intelligente ed una corretta manutenzione dell'autovettura consentono di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 10 - 15 per cento migliorando anche la sicurezza sulla strada.

La guida sarà pubblicata, oltre che in Gazzetta Ufficiale, anche sui siti internet degli altri Ministeri interessati.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

Beatrice Casini

Legge Sviluppo: le riforme per rilanciare l'economia del Paese

Le " Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese e l'energia" - provvedimento che faceva parte dei collegati alla finanziaria per il 2009 - sono state approvate definitivamente dal Parlamento il 9 luglio scorso. La legge entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Tra le principali misure: il ritorno dell'Italia al nucleare, la class action, che non sarà retroattiva ed entrerà in vigore non prima del gennaio 2010 e il ripristino dei fondi per l'editoria (140 milioni i due anni).

In 64 articoli, la Legge Sviluppo - come è stata rinominata - ridisegna un nuovo equilibrio tra Stato e Mercato: lo Stato rafforza il proprio ruolo di regolazione e sostegno delle fasce più deboli delle imprese e dei cittadini all’interno di un quadro di regole che tutelano e responsabilizzano il mercato e i vari soggetti economici.

Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha sottolineato, nella presentazione alle riforme introdotte dal provvedimento, che la Legge Sviluppo è stata approvata dal Parlamento dopo 4 letture e quasi dieci mesi di lavoro senza il ricorso alla fiducia.

Questa legge - ha aggiunto il ministro - orienterà l’attività del Ministero dello Sviluppo economico per i prossimi anni. Con questo provvedimento - ha concluso Scajola - si passa dalle misure di emergenza per contrastare la crisi, alle riforme strutturali per aiutare il Paese e il sistema produttivo ad uscire dalle difficoltà avviando processi di competitività, modernizzazione ed efficienza che configureranno l’Italia del futuro.

Le riforme strutturali introdotte dalla Legge Sviluppo

  • Energia: con la Legge Sviluppo si snelliscono le procedure per la realizzazione delle reti e delle infrastrutture energetiche, si dà forte impulso alle fonti rinnovabili, si riapre la strada al nucleare.

  • Imprese: snellimenti delle procedure e dei tempi, migliore valutazione dei progetti imprenditoriali, maggior ricorso ai cofinanziamenti pubblico-privato attraverso i nuovi Contratti di Sviluppo eredi degli attuali Contratti di Programma.

  • Consorzi agrari e camere di commercio trasformazione dei consorzi agrari in cooperative e riorganizzazione della rete camerale per aumentarne l’efficacia nel sostegno ai sistemi economici territoriali.
  • Consumatori: diventa operativa la class action e vengono introdotte nuove misure a tutela dei consumatori per una maggiore trasparenza dei servizi energetici e di telecomunicazione.

G8 de L'Aquila: risultati del Vertice

Crisi economica, povertà, clima e questioni politiche internazionali sono stati i temi centrali discussi dai Capi di Stato e di Governo presenti a L'Aquila dall'8 al 10 luglio 2009.

Come si sono svolti i lavori

L’8 luglio, nella giornata di apertura del Vertice, i Leader G8 si sono incontrati per discutere di economia mondiale, sviluppo, cambiamento climatico e questioni politiche internazionali.

Dal 9 luglio il G8 si è allargato ai Paesi emergenti (Brasile, Cina , India, Messico e Sud Africa) e a questi si è unito anche L'Egitto. Con il nuovo format G14, i leader hanno avviato un dialogo strutturato e continuativo su un ampio raggio di temi globali. Le discussioni sono poi proseguite con la partecipazione dei Capi delle Organizzazioni Internazionali; tutti gli altri membri del Major Economies Forum si sono poi uniti a loro per affrontare i temi del commercio e del cambiamento climatico.

I Leader dell’Africa hanno discusso con i partner G8 le implicazioni della crisi per i Paesi più poveri. Infine, in un formato più ampio, i Leader hanno affrontato la questione della sicurezza alimentare.

I documenti approvati nel corso del Vertice

lunedì 13 luglio 2009

Levata di scudi sul Partito del Sud

E' già levata di scudi sul Partito del Sud, con mezzo Pdl che chiede a Berlusconi di impedire la nascita di una Lega sudista federata al Popolo della libertà. «Un Partito del Sud non serve - ammonisce il presidente della Camera, Gianfranco Fini - Serve un partito nazionale che faccia davvero gli interessi del Sud». Se Gianfranco Miccichè va avanti con i suoi fedelissimi, Raffaele Lombardo, col suo progetto parallelo di un raggruppamento del Sud, a settembre lancerà la fase costituente, aperta anche ad altri movimenti autonomistici che oggi dialogano con l´Mpa sulla questione meridionale.
«Il Partito del Sud per cui lavoro - spiega Lombardo, che conta già sulla base dei suoi deputati e senatori dell´Mpa - avrà alcune caratteristiche, sarà svincolato da qualsiasi appartenenza, e legato al territorio». Messaggio, l´ennesimo, lanciato a Miccichè.

Regna insomma l´incertezza o, per dirla con Marcello Dell´Utri, la «confusione» su un progetto che per gli ex forzisti dovrebbe attrarre forze nella veste di una "corrente del Mezzogiorno", sulla scia del partito di Berlusconi. E in questo clima, a giorni alterni, minaccia di saltare il briefing di Sorrento di giovedì e venerdì per il lancio del Partito del Sud di Dell´Utri e Miccichè. I "duri" del Pdl non intendono però far passare a Miccichè il piano. «Sono certa che il presidente Berlusconi adotterà misure contro le iniziative di destabilizzazione del Pdl che si celano dietro il progetto chiamato "Partito del sud", sibila Simona Vicari, che dà ragione a Maurizio Gasparri nel leggere dietro il progetto di Miccichè la corsa di «qualcuno» a una poltrona ministeriale mancante.

Anche il deputato del Pdl Fabio Granata non intende arruolarsi in nessun Partito del Sud. «Ma siamo consapevoli di dover contribuire a cambiare la politica del Pdl in Sicilia - osserva Granata - Alla Sicilia non servono soltanto più finanziamenti, ma una diversa idea di sviluppo. È su questo che lavoreremo attraverso una declinazione federale del Pdl». L´appuntamento per gli ex di An - anche loro si rivedono - è sabato a Taormina. Il deputato regionale Salvino Caputo ha inviato una lettera al premier e ai coordinatori nazionali La Russa, Verdini e Bondi per chiedere di bloccare la nascita del Partito del Sud. «È assurdo - sbotta Caputo - che esponenti del Pdl lavorino per un movimento che sarebbe in aperta antitesi e in concorrenza col loro stesso partito, rafforzando l´Mpa».

Intanto il presidente Lombardo continua a trovare aperture di dialogo con il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, fondatrice del movimento Io Sud, e con governatori come Loiero e Bassolino (fondatore di Sudd). Il presidente della giunta campana ieri ha chiesto una «operazione verità» sul Mezzogiorno. E Agazio Loiero, governatore della Calabria, si è scagliato contro Gasparri che ha definito il Partito del Sud «una discarica dove raccogliere politici falliti». L´esigenza di riparlare del Mezzogiorno è avvertita anche dentro il Pd. Contrattacca il candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico Bersani: «Bisogna che la parola meridionalismo sia di nuovo pronunciata, e di questo dobbiamo discutere al congresso».

Padre e figlio “pestano” un Senegalese e aggrediscono i poliziotti, arrestati

Arrestati dalla polizia due pregiudicati, padre e figlio, accusati di avere aggredito e pestato un cittadino senegalese che aveva posteggiato il proprio scooter davanti alla loro abitazione per recarsi in una vicina cabina telefonica. E’ accaduto in via Pistone, all’angolo con via Ventimiglia, a Catania. In manette sono finiti Orazio Pardo, di 57 anni, ed il figlio Rosario, di 30 anni.
Sul luogo dell’aggressione è intervenuta la polizia, che ha trovato il senegalese ferito sul selciato. Il giovane, secondo la ricostruzione degli agenti, sarebbe stato preso a pugni dai due e poi colpito alla testa con un ombrellone da spiaggia.
In aiuto del senegalese, riverso a terra, sono intervenuti numerosi suoi connazionali che, per farsi giustizia, hanno circondato l’abitazione in cui si era rifugiato uno degli aggressori. La situazione, che rischiava di precipitare, è rientrata dopo che gli extracomunitati sono stati informati che il loro amico senegalese ha riportato solo lievi ferite, giudicate guaribili in sette giorni.
I due aggressori, una volta identificati, sono stati arrestati non senza difficoltà dopo una colluttazione. Due poliziotti hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso: uno ha riportato un trauma contusivo giudicato guaribile in quattro giorni e l’altro una frattura ad una mano ed una prognosi di 25 giorni.
Gli agenti hanno accertato che Rosario Pardo avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari e per questo dovrà rispondere non solo del reato di lesioni personali nei confronti del cittadino extracomunitario, di minacce, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, in concorso con il padre, ma anche di evasione.

Firmato accordo interdipartimentale tra il Territorio e la Protezione Civile per la prevenzione e mitigazione dei rischi. Prevista spesa di 141 mi

I Dipartimenti Territorio e Ambiente e della Protezione civile hanno siglato un accordo interdipartimentale con cinque linee di intervento per attuare la pianificazione nel settore del rischio idrogeologico e realizzare interventi infrastrutturali prioritari previsti nei PAI (Piani Assetto Idrogeologico) approvati e, nello stesso tempo, razionalizzare la spesa comunitaria. La previsione degli obiettivi di spesa nelle cinque linee di intervento sono stati quantificati in poco meno di 141 milioni di euro nell’ambito dell’Asse 2 del programma operativo regionale FESR 2007/2013. L’accordo, che porta la firma del dirigente generale del dipartimento Territorio e Ambiente, Rossana Interlandi e del dirigente generale del dipartimento Protezione Civile, Salvatore Cocina, prevede la costituzione di un tavolo tecnico permanente per la condivisione tra i due dipartimenti delle informazioni per la costituzione di una banca dati nei settori ambientali e territoriali; le informazioni contenute nei PAI saranno integrate con quelle della protezione civile per l’attuazione degli strumenti di pianificazione per il rischio idrogeologico; i due dipartimenti condivideranno, per l’attuazione dell’accordo, strumentazioni e sedi, comprese quelle periferiche, e si avvarranno del reciproco supporto tecnico per tutte le attività derivanti dai rispettivi interventi sul territorio; i dati delle attività confluiranno nel SITR (Sistema Informativo Territoriale Regionale) della Regione siciliana. Per l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mario Milone, “Questo accordo tra i due dipartimenti rappresenta un’importante sinergia tra rami di amministrazione che permetterà di razionalizzare e ottimizzare la spesa comunitaria, pianificando e realizzando celermente tutti quegli interventi di messa in sicurezza delle aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico”. “E’ un accordo – sottolinea il Dirigente generale dell’assessorato Territorio e Ambiente, Rossana Interlandi – che nelle cinque linee di intervento previste permetterà una condivisione di dati e progetti, una maggiore celerità negli interventi non creando inutili e costosi interventi doppioni e quindi una maggiore razionalizzazione della spesa permettendo degli interventi prioritari per mitigare i rischi”. Le cinque linee prevedono la realizzazione di infrastrutture per il miglioramento dell’assetto idrogeologico; interventi di messa in sicurezza delle aree interessate da fenomeni di dissesto, di prevenzione dei fenomeni di desertificazione e di dissesto; produzione di studi e cartografie tematiche relative alla redazione della Carta regionale di sintesi del rischio geoambientale; produzione di studi e cartografie di base e tematiche per la redazione dei piani comunali e intercomunali di protezione civile; realizzazione di infrastrutture finalizzate alla previsione e alla mitigazione dei rischi idrogeologici, sismici, vulcanici, industriali ed ambientali. I lavori del tavolo tecnico permanente saranno orientati su alcuni temi prevalenti che porteranno all’elaborazione di una proposta di legge regionale sulla Difesa del suolo e dei rischi geoambientali.

Enzo Fricano

Caltagirone sui media nazionali

I media nazionali, negli ultimi giorni, sono tornati a puntare i riflettori su Caltagirone. In un servizio andato in onda nel corso del Tg1 delle 20 di sabato 4 luglio, l'inviata Maria Grazia Mazzola ha evidenziato – anche con dichiarazioni del sindaco Francesco Pignataro, del comandante della polizia municipale Renzo Giarmanà e del funzionario di Kalat Ambiente Antonella Aranzulla – il “modello virtuoso” realizzato a Caltagirone nella raccolta differenziata dei rifiuti, in controtendenza con i problemi che, invece, si registrano in numerose realtà siciliane e che erano stati ampiamente documentati in un servizio dello stesso Tg, pochi giorni prima.
Ieri, domenica 12 luglio, sono stati invece l'edizione di Studio Aperto (Italia 1) delle 12,30 e il Tg4 delle 18,55, riprendendo analoghe notizie diffuse dalle agenzie nazionali, ad occuparsi dell'ordinanza anti-alcol del sindaco Pignataro, annoverando Caltagirone fra le poche realtà italiane protagoniste di efficaci iniziative su un fenomeno di vasta portata sociale.

Rifiuti: Regione anticipa 15,5 milioni

Il documento sottoscritto dai sindaci dei comuni ennesi consentirà, almeno sino a dicembre di quest’anno, il superamento dell'emergenza rifiuti in provincia di Enna. L’azione del commissario ad acta, ingegnere Guido Rubino, e della commissione di liquidazione dell’Ato Rifiuti, presieduta da Salvatore Ragonese, hanno consentito di potere avere dalla Regione Siciliana un’anticipazione di 15 milioni e 500 mila euro, somma necessario per saldare le spettanze arretrate ai lavoratori, il pagamento dei fornitori ed arrivare alla fine dell’anno, sperando che in questo lasso di tempo la Regione Siciliana emetta una nuova legge sugli Ato Rifiuti e che sia soprattutto più valida di quella approvata precedentemente e che ha provocato questi disastri nel campo della raccolta dei rifiuti. Ovviamente la “tranquillità economica”, dovrebbe poter portare i lavoratori ad un servizio migliore di quello attuale (tantissime le strade sporche, i cumuli di spazzatura in zone periferiche) e soprattutto ad attivare la raccolta differenziata, che fatta bene potrebbe portare vantaggi economici a tutti, specie agli utenti. Sino ad ora, per i tanti problemi vissuti, la raccolta differenziata è stata fatta male e poca. Ai sindaci spetta anche il compito di incominciare ad adoperarsi perché gli utenti incomincino a pagare le bollette arretrate in modo da dare consistenza economica sia all’Ato Rifiuti che a SiciliaAmbiente, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti. A proposito di SiciliaAmbiente c’è da sottolineare che l’assemblea dei soci è stata convocata in prima convocazione lunedì 20 ed in seconda martedì 21 luglio per la elezione del Consiglio di Amministrazione, sempre che i sindaci, che fanno parte del MpA , decidano di segnalare il nominativo del componente il consiglio, perché il presidente della Provincia, Pippo Monaco, e i sindaci del partito Democratico, i nomi li hanno da diverso tempo e sono pronti a segnalarli. La nomina dei tre sindaci (Agnello, Ferrigno e Costantino) non ha avuto il seguito sperato ed alle dimissioni di Ferrigno sono succedute quelle di Agnello e Costantino, per cui la nomina del consiglio di amministrazione è saltata. Non dovesse essere eletto nella prossima seduta significherebbe invitare il presidente del consiglio dei revisori dei conti, dottor Giuseppe Gervasi, prendere i libri contabili, andare in tribunale e dichiarare il fallimento della società con tutte le conseguenze del capo, perché,si può anche dire il contrario, ma, in questo momento, i sindaci non sono nelle condizioni di poter gestire il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e della raccolta differenziata. Non bisogna dimenticare che i 15 milioni e 500 mila euro che saranno concessi dall’assessorato regionale al Bilancio, saranno restituiti dai sindaci alla Regione in tre annualità a cominciare dal 2010 ed nel corso di questi anni i sindaci dovranno attivarsi perché gli utenti paghino le bollette, anche quelle arretrate.

Giovane ferito a coltellate nel quartiere Palma

TRAPANI - Un giovane di 33 anni, Cristian Favara, residente a Trapani, è stato ferito questa mattina con numerose coltellate. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Il ferimento è avvenuto nel quartiere Palma di Trapani. A sferrargli i fendenti sarebbe stato un uomo, al culmine di un'animata discussione. La vittima ha precedenti per spaccio di droga.

AGRICOLTURA: CIMINO DISPONE ROTAZIONE DIRIGENTI ASSESSORATO

L’assessore regionale all’Agricoltura e foreste, Michele Cimino, ha incontrato stamattina, insieme al capo di gabinetto, Salvatore Sammartano e al segretario particolare, Giovanni Galizia, i dirigenti generali dei 4 dipartimenti dell’assessorato, Rosaria Barresi, Cosimo Gioia, Pietro Tolomeo e Fulvio Bellomo.

Nel corso dell’incontro, si è discusso della futura organizzazione dell’assessorato, del programma e degli obiettivi che l’assessore Cimino intenderà perseguire nel corso del suo nuovo incarico di governo.

“Come primo atto amministrativo - afferma l’assessore Cimino - ho disposto la rotazione di tutti i responsabili degli uffici centrali e periferici dell’assessorato”.

Durante la riunione, tra i temi affrontati c’è stato soprattutto quello relativo all’utilizzo dei fondi del Psr Sicilia 2007/2013.

“Nei prossimi mesi, grandi sfide ci aspettano - spiega l’assessore - ci sono oltre 2 miliardi di euro di fondi comunitari destinati al Programma di sviluppo rurale che devono essere spesi. Proprio in questi giorni, sono già stati pubblicati diversi bandi che mettono in campo risorse notevoli per fare decollare uno dei settori vitali della nostra economia. Per il settore agroalimentare, che è già un fiore all’occhiello per la nostra Isola, abbiamo in cantiere, poi, diversi progetti che lo renderanno ancora più competitivo sui mercati nazionali e internazionali”.

fdp

AMBIENTE: AZIENDA FORESTE APRE LE PORTE DI 8 RISERVE

Dalla Foce del Fiume Platani ai Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, da Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco allo Zingaro, dall’isola di Pantelleria a Bosco della Favara e Granza, dal bosco di Ficuzza all’oasi faunistica di Vendicari. Sono 8 le riserve naturali, sulle 33 gestite dal Dipartimento Azienda Foreste Demaniali dell’assessorato regionale all’Agricoltura, nelle quali il 15 e 16 luglio, in collaborazione con la “Italia Lavoro Sicilia”, a conclusione dello stage formativo del Ptta, il Piano triennale per la tutela ambientale, si svolgerà l’iniziativa “Riserve Aperte”.

“E’ un’iniziativa lodevole - spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e foreste, Michele Cimino - consentirà di far conoscere ancora meglio le nostre bellezze naturali. Solo conoscendole, infatti, si potranno apprezzare e tutelare di più”.

I visitatori avranno la possibilità di essere guidati alla scoperta delle bellezze naturalistiche delle oasi naturali protette, attraverso percorsi originali e innovativi di fruizione, proposti dagli allievi dello stage che metteranno così a prova, direttamente sul campo, le competenze acquisite. Una due giorni all’insegna dello stupore e della meraviglia che la natura regala attraverso un viaggio sensoriale che coinvolgerà i cinque sensi, tra profumi e suoni, sapori e colori di quel ricco caleidoscopio di immagini, luoghi,tradizioni e paesaggi che è la Sicilia.

Le attività, della durata di circa due ore, cominceranno dai punti di riunione alle ore 9 e alle 11,30. Possono partecipare, gratuitamente, gruppi o singoli, anche bambini molto piccoli, senza bisogno di prenotazione.

Questi i luoghi di ritrovo, per ogni riserva: Lo Zingaro (Ingresso Scopello); Bosco della Favara e Granza (Centro di educazione ambientale - Case Granza); Bosco della Ficuzza (Centro di recupero della fauna selvatica); Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco (Ingresso Sambuca di Sicilia - Case Pomo); Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio (Case Sant’Adriano); Isola di Pantelleria (Centro visita a Punta Spadillo); Foce del Fiume Platani (Centro visitatori); Vendicari (Centro visitatori - Cittadella). Per maggiori informazioni consultare il sito www.boschidisicilia.it.

fdp

Cadavere dilaniato dai cani nel Catanese

Il cadavere di una donna, in avanzato stato di decomposizione e dilaniato da morsi di animali, è stato trovato dai carabinieri di Randazzo (Ct) nei pressi della strada provinciale 221 di contrada Gambera di Bronte. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti, che hanno visto dei cani randagi devastare il corpo dietro a un guard-rail. Il corpo, da una coperta, non ha dato la possibilità di risalire all’identità e neanche all’età della donna. Anche le cause del decesso non sono riscontrabili a una prima analisi. L’autopsia, disposta dalla procura della Repubblica di Catania, chiarirà se la donna è morta prima di essere assalita dagli animali e se si è trattato di un omicidio. Non risultano, nella zona, denunce di donne scomparse. Sull’episodio indagano i carabinieri

Cnr: il campus di Monterotondo compie dieci anni






Il polo di ricerca internazionale, all’avanguardia negli studi sulle basi molecolari di patologie come il Parkison, le tossicodipendenze e le sindromi cardio-vascolari, celebra il primo decennale di attività

Compie dieci anni di attività il centro di ricerca internazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche ‘A. Buzzati Traverso’ di Monterotondo (Roma). Un decennio dedicato a studi d’eccellenza sui meccanismi molecolari delle malattie umane, realizzati grazie all’archivio dei modelli di topi mutanti Emma (European Mouse Mutant Archive), una delle strutture ospitate presso il campus insieme all’Unità di biologia del topo dell’European molecular biology baboratory (Embl), all’Unità di Ematologia molecolare dell’International centre for genetic engineering and biotechnology (Icgeb) e all’Istituto di biologia cellulare del Cnr (Ibc-Cnr).

Creato dal Cnr in collaborazione con Eni Spa e dedicato ad Adriano Buzzati Traverso, padre della biologia molecolare moderna in Italia, il centro di Monterotondo è stato coordinato sin dall’inizio dall’Ibc-Cnr, con la cooperazione di partners internazionali. “Il Campus racchiude conoscenze e mezzi di fondamentale importanza per l'intera comunità scientifica italiana, comunitaria e mondiale”, dichiara Luciano Maiani, Presidente del Cnr. “Rappresenta un polo d’eccellenza che ha sempre puntato sulla dimensione internazionale della ricerca. L’interazione tra le varie componenti, da quella europea e Cnr ai laboratori dell'Eni sulla ricerca ambientale, è stata la ragione del successo della struttura, che l’Ente è intenzionato a potenziare nel prossimo futuro”.

“Monterotondo ha dato un contributo cruciale per lo sviluppo e l’internazionalizzazione della ricerca italiana in bio-medicina e prevediamo anche per il futuro ottimi risultati scientifici e una sempre maggiore integrazione con i nostri partner internazionali”, aggiunge Glauco Tocchini-Valentini, capo della commessa Emma-Attività internazionali del Campus presso l’Ibc-Cnr.

L’archivio di Emma è l’unica infrastruttura di questo tipo in Europa ed è stata realizzata dal Cnr nell’ambito dei Programmi Quadro Ue, come componente del progetto Infrafrontier dello European Strategy Forum on Research Infrastructures (Esfri). Emma ha già archiviato, mediante crio-conservazione, e distribuito a ricercatori in tutto il mondo, oltre 1600 diversi ceppi di topo, ognuno dei quali possiede mutazioni che producono un modello specifico di malattie umane.

“Il topo è uno dei principali organismi modello per la ricerca in bio-medicina, poiché oltre il 98% dei suoi geni, così come moltissimi dei suoi tratti patologici, sono simili a quelli umani”, spiega Glauco Tocchini-Valentini. “Avvalendoci di questa somiglianza, nell’ultimo decennio abbiamo prodotto e caratterizzato molti nuovi ceppi mutanti di topo, modelli delle malattie di Parkinson, di disturbi mentali e comportamentali (depressione, ansietà, ecc.), di malattie cardio-vascolari, di leucemia, diabete e sclerosi multipla”. Una delle ultime ricerche effettuate grazie ad Emma ha permesso ai ricercatori di individuare un nuovo modello di animale per lo studio in vivo degli effetti della dipendenza da droghe d’abuso.

“Assieme all’Ibc-Cnr e Icgeb, a Monterotondo abbiamo raccolto le esperienze, le infrastrutture e le tecnologie necessarie per la creazione di un centro d’eccellenza a livello mondiale in questo settore”, conferma Nadia Rosenthal, capo dell’Unità di biologia del topo di Embl. Infine, conclude Francesco Baralle, direttore generale di Icgeb: “L’Archivio Emma e le strutture d’avanguardia per l’analisi dei ceppi mutanti sono stati e saranno sempre più importanti per lo sviluppo della rete scientifica di Icgeb”.

Roma, 13 luglio 2009

PROTEZIONE CIVILE: 16 LUGLIO PRESENTAZIONE DEI NUOVI MEZZI ANTINCENDIO

Saranno presentati in conferenza stampa, giovedì 16 luglio, alle ore 15.30, all’interno della base aerea di protezione civile dell’Euromediterraneo, presso l’aeroporto di Boccadifalco a Palermo, i nuovi mezzi acquistati con appositi bandi pubblici dalla Regione siciliana - Dipartimento della Protezione civile e destinati al servizio antincendio.

L’iniziativa si inserisce tra le attività del piano di programmazione antincendio per l’anno 2009. La fornitura dei mezzi della Protezione civile regionale consentirà di potenziare le attività logistiche, di prevenzione e difesa dagli incendi comunemente chiamati di “interfaccia”, ovvero quelli che, pur avendo origine da aree boschive e di vegetazione, possano creare rischio anche nelle zone abitative.

Si tratta, nel complesso, di 35 pick-up e moduli antincendio, mezzi che avranno diversa destinazione d’uso e saranno assegnati in comodato alle strutture del sistema regionale di Protezione civile: associazioni di volontariato e uffici del Dipartimento di Protezione civile.

Saranno presenti: il Prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone, l’assessore regionale alla Protezione civile, Gaetano Armao, il dirigente generale del Dipartimento regionale di Protezione civile, Salvatore Cocina, esponenti delle Forze dell’Ordine, del Corpo regionale dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale regionale.

Dr. Giampiero Gliubizzi

Dirigente Ufficio Comunicazione Tecnologica

Dip. Regionale Protezione Civile

Via Gaetano Abela 5

335/7608085

Giulio Ambrosetti

domenica 12 luglio 2009

A Calascibetta manifestazione sulle tematiche del recupero e del riutilizzo

Calascibetta. Si è conclusa con la tappa xibetana di ieri, giovedì 9 luglio, la campagna di sensibilizzazione sulle tematiche del recupero e del riutilizzo, patrocinata dal ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio, oltre che dalla regione Sicilia. Nell’ ambito dello spettacolo itinerante, promosso dal Consorzio per il recupero della plastica, piazza Umberto I è stata teatro delle attività ludico – educative e di una serie di laboratori dedicati alla divulgazione, in particolar modo nei confronti dei più piccoli, di tutte quelle buone pratiche ispirate al rispetto ambientale. E se nell’ ultima classifica regionale dei cosiddetti “ Comuni Ricicloni ” stilata da Legambiente per il 2008 Calascibetta si colloca in settantottesima posizione sui trecento comuni siciliani presi in considerazione, è significativa l’ attenzione prestata alla manifestazione “abbiamo accolto l' iniziativa nel nostro comune nella convinzione dell' importanza rivestita da attività educative orientate alla vivibilità” ha commentato il sindaco Piero Capizzi. Dello stesso avviso anche l’ assessore alla cultura ed alla pubblica istruzione Francesca Reitano che ha affermato “tutti i cittadini saranno coinvolti in particolare i bambini, i veri protagonisti della manifestazione, nella scoperta di come rendere più vivibile e pulita la nostra città anche attraverso politiche volte ad incentivare la raccolta differenziata”. La serata si è conclusa con lo spettacolo di burattini “ Il magico mondo di Verino il burattino ”, divertente viaggio per il mondo della marionetta alla ricerca di oggetti che non vengono correttamente riciclati.

Alessandra Leonora

Accosta l'auto per scattare una foto e viene travolto da un'utilitaria, morto turista romano

TRAPANI - Scende dall'auto per scattare delle fotografie, ma viene travolto e ucciso all'istante da un'utilitaria. Vittima un turista di 59 anni di Roma, Bladimiro Francavilla, in vacanza in Sicilia con la famiglia.

L'uomo stava viaggiando alla guida propria auto, assieme alla moglie e i due figli, da San Vito Lo Capo verso Trapani. Giunto nei pressi di Makari, ha accostato l'automobile ed è sceso per fare delle foto. Proprio in quell'istante è sopraggiunta una Punto che lo ha falciato. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri.

Scuola, si tornerà tra i banchi il 14 settembre

Dal 14 settembre le scuole riapriranno i battenti. Ovviamente, come ogni anno, ciascuna regione avrà un proprio calendario. Al momento, tra l'altro, manca ancora la data ufficiale della Sicilia, anche se si pensa che si uniformerà alle altre parti d'Italia.

In tredici regioni e province autonome (Calabria, Campania, Lazio - per le sole scuole del primo ciclo, elementari e medie - Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta, Molise, Veneto e per le province di Trento e Bolzano) il primo giorno di scuola è fissato per lunedì 14 settembre. Martedì 15 settembre, invece, toccherà agli alunni di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lazio. Mercoledì 16 settembre è previsto l'ingresso in classe per gli studenti di Basilicata e Marche, giovedì 17 per quelli della Sardegna, mentre il giorno successivo per quelli della Puglia. Gli ultimi a fare il loro ingresso in aula - lunedì 21 settembre - saranno gli alunni abruzzesi, colpiti dal terremoto. Anche per l'ultimo giorno di lezione del 2010 le regioni italiane sono state abbastanza concordi. Scuole chiuse tra il 10 e il 12 giugno.
Infine, secondo i calendari inviati nelle ultime settimane dalle regioni al ministero dell'Istruzione (manca all'appello solo la Sicilia), negli istituti scolastici italiani comincia a prendere piede, la pausa invernale coincidente con la fine del carnevale.

TENTA DI UCCIDERE FIDANZATO DELLA EX, ARRESTATO RUMENO


CALTANISSETTA I Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno arrestato Ionut Andrei Vatavu, rumeno di 25 anni, bracciante agricolo. L'accusa e' di tentato omicidio nei confronti di un suo connazionale di 36 anni. Nella prima serata di ieri Vatavu, spinto dalla gelosia, si e' recato presso l'abitazione del connazionale con l'intento di andare ad uccidere il suo rivale in amore. Quest'ultimo, infatti, da qualche tempo conviveva con la sua ex fidanzata rumena di 32 anni. I Carabinieri, allertati da una chiamata al 112 da parte di un rumeno che aveva dichiarato di essere stato vittima di un accoltellamento da parte di una persona conosciuta, giunti sul posto hanno trovato la porta d'ingresso aperta e saliti al piano superiore della casa, hanno visto il 36 enne rumeno a terra, tuttavia ancora cosciente, interamente sporco di sangue. Lo stesso, soccorso e portato immediatamente all'ospedale piu' vicino, ha dichiarato di essere stato ferito mediante un coltello a serramanico da un suo connazionale che poi si sarebbe scatenato contro i mobili ed i suppellettili dell'abitazione. Un'altra pattuglia dei Carabinieri, ha avvistato una persona con un coltello a serramanico in mano ed i vestiti sporchi di sangue che camminava frettolosamente lungo una via adiacente all'abitazione. I militari lo hanno bloccato e l'uomo poco dopo ha confessato. Alla vittima, che non si trova in gravi condizioni, e' stata riscontrata una ferita alla regione sottoclavicolare sinistra e delle escoriazioni alla spalla destra, ma restera' ricoverato presso l'ospedale di Canicatti' in prognosi riservata. Vatavu e' stato invece tratto in arresto dai Carabinieri e trasferito presso la Casa Circondariale di Caltanissetta.

Incendio vicino all’inceneritore portuale di Augusta

Un incendio è divampato la scorsa notte nella zona dell’inceneritore di rifiuti portuali della Gespi a Punta Cugno, all’ingresso di Augusta. Le fiamme sono state spente soltanto stamani.
Il fuoco si è propagato dal materiale di scarto stoccato nell’area, e da alcune pedane in legno con fusti contenenti olii esausti. Non si registrano danni alle persone. Sul posto oltre alle squadre del distaccamento di Augusta-terra dei vigili del fuoco sono stati impegnati anche i carabinieri che hanno effettuato i primi accertamenti.

SICILIA, PRESENTATI A CATANIA I “QUADERNI DELL’AUTONOMIA”

CATANIA – “Affermare che esisteva l’esigenza culturale di uno strumento di comunicazione dedicato ai temi dell’autonomia regionale siciliana è un eufemismo. Un questionario, compilato da centinaia di laureati che hanno recentemente partecipato a una selezione pubblica, rivela infatti con la freddezza dei numeri, che una percentuale superiore al 90 per cento dei siciliani di nuova generazione sconosce i contenuti e la stessa esistenza dello statuto autonomistico siciliano.” Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha salutato così, a Catania, la presentazione - nei saloni della sede di rappresentanza della Regione - dei “Quaderni dell’Autonomia”, una nuova iniziativa del gruppo editoriale “I Vespri”, guidato dal prof. Carmelo Rapisarda. “La realizzazione di uno strumento a larga diffusione, su cui non solo politici, ma studiosi del diritto, sociologi, storici, cittadini, possano esprimere analisi, valutazioni, commenti su questi temi è un fatto che supera l’immaginazione di chi, come me, - ha detto Lombardo - ai temi dell’autonomia ha dedicato la sua vita e la sua passione politica”. “Adesso che la scintilla ha prodotto i suoi risultati concreti, i rappresentanti delle istituzioni, gli imprenditori, le università, dovranno fare la loro parte: mi auguro - ha concluso Lombardo - che su questo giornale convergano lo sforzo e il contributo di chi crede in questi valori, che sono patrimonio istituzionale di tutti.” Il presidente della Regione è intervenuto a conclusione di un dibattito breve nei tempi, ma ricco di contributi e di spunti culturali. Ha aperto i lavori proprio prof. Carmelo Rapisarda, presidente della società editoriale e direttore dei “Quaderni dell’Autonomia”. Sono intervenuti Mario Centorrino, Alberto Russo, Salvatore Grillo, Maurizio Balistreri. A chiusura della manifestazione anche il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli ha portato il suo saluto.

Gr.
Ar.

AEROPORTI : ARMAO, CON INFRASTRUTTURE SICILIA RAFFORZA SUA VOCAZIONE TURISTICA

Una nuova opera per il rilancio della vocazione turistica della Sicilia”. – Con queste parole l’Assessore Gaetano Armao, che oggi in rappresentanza della regione Siciliana ha partecipato alla posa della prima pietra per la realizzazione della nuova aerostazione di Pantelleria, ha commentato l’avvio dei lavori.
“ Solo accrescendo la qualità dell’offerta turistica riusciremo a competere nel Mediterraneo. E Pantelleria, che di questo mare è la perla nera, con una delle sue porte di accesso rinnovata –ha aggiunto Armao - potrà rafforzare questa vocazione di attrazione turistica internazionale”.

Santina Scolaro

ENNESIMO RITARDO VOLI PER LA SICILIA. LOMBARDO AVVIA AZIONE RISARCITORIA

Punto e accapo. Dopo i disagi registrati e denunciati nei mesi scorsi, la lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dei trasporti Altero Matteoli, nulla è cambiato. Il presidente della regione Siciliana, esasperato, per l’ennesimo ritardo che gli impedisce di rientrare in Sicilia, dove aveva già in programma una serie di attività istituzionali, ha dato mandato all’avvocatura della regione di avviare un’azione risarcitoria nei confronti della Compagnia Area Italiana. “Nonostante le rassicurazioni i ritardi e le cancellazioni inspiegabili dei voli della Cai dall’aeroporto di Roma per la Sicilia si susseguono con cadenza quasi quotidiana creando difficoltà ai cittadini siciliani che si vedono costretti a lunghe attese e a disagi intollerabili in un paese civile. Per tale motivo - ha detto Lombardo - non accetteremo più scuse e rassicurazioni”.

Santina Scolaro