venerdì 1 maggio 2009

Finanziaria. Elio Galvagno (Pd): “Soddisfazione per norma sui Cantieri di lavoro per disoccupati”.

COMUNICATO STAMPA


L’approvazione in finanziaria della norma sui “cantieri lavoro” per disoccupati rappresenta un sostegno concreto per la ripresa dell’economia siciliana”. Lo dice Elio Galvagno, deputato regionale del PD e promotore della misura votata dall’Ars.
Uno stanziamento di oltre 220 milioni di euro in due anni, che consentirà di avviare mille cantieri di lavoro in tutta l'isola. “La norma – aggiunge il deputato del Pd – assorbe la proposta che avevamo già avanzato sotto forma di disegno di legge. Si tratta di una delle principali misure anticrisi contenute nella Finanziaria, - continua Galvagno, relatore di minoranza dei disegni di legge Bilancio e Finanziaria – che consentirà di dare una boccata d'ossigeno a migliaia di disoccupati, offrendo un’opportunità di lavoro concreta, una occasione di formazione e, nello stesso tempo, sostenendo le persone in una fase economica assai difficile come quella che stiamo vivendo. Negli oltre 1.000 cantieri saranno impiegati più di 30 mila operai e mille tecnici, dando così una risposta importante per affrontare le difficoltà che la crisi economica sta producendo in Sicilia, soprattutto nel campo dell’edilizia. Negativo, invece, il giudizio complessivo espresso dal deputato del Pd dopo il voto finale sulla finanziaria. “E’ stata, ancora una volta, un’occasione persa” – dice Galvagno, Vice Presidente della Commissione Bilancio -“Serviva una finanziaria d’urto, che aiutasse la Sicilia ad uscire dalla crisi, invece è stata approvata una legge lacunosa sia sul piano degli interventi che su quello delle proposte. “Se si fa eccezione per le poche proposte accolte, tra quelle formulate dal gruppo del Partito Democratico, la manovra è del tutto priva di contenuti sia dal punto di vista delle misure anticicliche che dal punto di vista delle azioni di risanamento e di riqualificazione della spesa regionale. Tra l'altro la Sicilia, a causa della falcidia dei fondi Fas, ha già perso 4 miliardi di euro di finanziamenti per lo sviluppo che si aggiungono a circa 2 miliardi sottratti da Berlusconi, - prosegue il parlamentare PD – e a fronte di tutto questo la risposta del Governo Lombardo e del suo autonomismo di maniera è stata del tutto inesistente. Valutiamo comunque con soddisfazione la presenza di alcune norme anticrisi, dal piano per l’edilizia popolare, ai 75.000.000 di euro, in 3 anni, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, ai cantieri lavoro, che interesseranno oltre 30.000 cittadini, e su cui il Pd ha svolto un ruolo cruciale. Nella nostra Provincia in particolare - conclude l’On. Galvagno - avremo nel 2009 102 cantieri di lavoro che impiegheranno circa 1500 operai per più di 70 giornate lavorative ciascuno, con un finanziamento totale di oltre 11 milioni di euro. Stanziati, inoltre, quattro milioni di euro per due anni per il Comune di Enna, per chiudere definitivamente il capitolo dissesto finanziario, tre milioni di euro aggiuntivi all'E.R.S.U. di Enna e tre milioni all'Università KORE”.

Finanziaria regionale, schiaffo al governo cancellati i fondi per i Comuni

La mattina delle beffe costringe il governo all´ultimo dietrofront. Sala d´Ercole dà il via libera alla Finanziaria ma senza il maxi emendamento da 38 commi presentato dall´assessore al Bilancio Michele Cimino e dallo stesso ritirato in un clima di guerriglia. Cadono gli aiuti per i Comuni dai conti in rosso, primo fra tutti Palermo. Scompare il finanziamento da 15 milioni per venti anni, inizialmente previsto per i tre principali capoluoghi di provincia e poi esteso agli altri sei. Una defaillance che produce un corto circuito fra l´Anci, capeggiato dal sindaco di Palermo Diego Cammarata, e il governo regionale. «Queste norme avrebbero contribuito a sostenere le casse dei Comuni siciliani in un momento d´affanno», si duole Cammarata, che mercoledì mattina era andato a perorare la propria causa al presidente dell´Ars Francesco Cascio. Breve ma intensa la vita del maxi-emendamento. Davanti a quel diluvio di norme inserite in nottata che avrebbe fatto lievitare la spesa di 66 milioni di euro, il Pd era insorto e la trattativa aveva portato a un fragile accordo su cinque articoli in tutto: c´erano anche i contributi (tre milioni) per l´Esa e per la fiction Agrodolce.

Non è bastata, quella scrematura, a far cessare la presentazione di emendamenti in aula e soprattutto a far affievolire la resistenza del Pd soprattutto contro la norma che avrebbe favorito Cammarata. Il governatore Raffaele Lombardo ha invitato informalmente Cascio a dichiarare improponibile solo la contestata norma sui Comuni ma il presidente dell´Ars si è opposto invitando il governo a ritirare l´intero maxi-emendamento. Lombardo l´ha fatto, con la promessa che sarà riproposto in aula prima delle elezioni. La manovra è stata approvata (54 sì e 27 voti contrari) e inviata al vaglio di un commissario dello Stato che non aveva mancato di esprimere perplessità su alcune delle disposizioni in cantiere. Ma Lombardo è rimasto sotto il fuoco di fila delle proteste degli amministratori locali.

Anche l´Unione province, con il presidente Giovanni Avanti, si lamenta per un taglio del 12 per cento ai finanziamenti. E il governatore è costretto, suo malgrado, a difendere una manovra che, per il mancato arrivo dei fondi Fas, ha perso per strada una parte delle misure anticrisi. «La finanziaria appare orientata da logiche clientelari ed elettorali», afferma Maurizio Bernava, segretario della Cisl siciliana. «Il documento contabile è rigoroso e attento ma ha dovuto tener conto delle difficoltà finanziarie», ammette Lombardo. Il governo, alla fine, ha incassato dall´aula le proroghe per ottomila precari, annuali e non triennali come previsto in un primo momento. E dall´elenco vengono cancellate alcune sigle, come i contrattisti degli enti parco e i 130 esperti dell´Agenzia per la protezione dell´ambiente. La spesa? 73 milioni, da sommarsi ai 287 per i 25 mila Lsu e ai 225 per i quasi 30 mila forestali. Mentre resta top secret, per ora, la spesa per i contributi a enti e associazioni: la tabella H è stata soppressa ma i finanziamenti, conferma il presidente della commissione Finanze Riccardo Savona, non sono scomparsi. «Sono stati trasferiti direttamente nel bilancio.

Con una clausola importante: devono essere confermati anno per anno. Ciò - dice Savona - razionalizzerà la spesa». Per far quadrare i conti il governo ha dovuto prevedere un ricorso al mercato (ovvero nuovi mutui) per 650 milioni. E ha inserito nella finanziaria una norma che prevede che ogni ramo d´amministrazione nel 2009 possa spendere ogni mese al massimo un dodicesimo dei fondi a disposizione. Una sorta di esercizio provvisorio "stabile". «Così terremo la spesa sotto controllo», dice Cimino. Il responsabile delle politiche economiche del Pd, Franco Piro, dice che è «una norma incredibile: «Lo stesso governo dichiara lo stato di pre fallimento ed apre l´amministrazione controllata della Regione».

PALERMO, ESEGUITI ALL'ISMETT CINQUE TRAPIANTI IN UNA NOTTE

Palermo, Maratona di interventi ieri presso l'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (Ismett) di Palermo. In particolare sono stati eseguiti tre trapianti di fegato e due di rene. Un vero tour de force che e' stato possibile grazie a tre donazioni che si sono rese disponibili nel giro di poche ore. Gli interventi hanno visto impegnati decine di professionisti della salute in tutta l'Isola e non solo che hanno lavorato instancabilmente tutta la notte. Ad essere sottoposti a trapianto sono tutti pazienti siciliani, cosi' come in due casi su tre i donatori sono siciliani. Le segnalazioni dei tre donatori sono scattate quasi contemporaneamente nel pomeriggio di ieri. Quando il centro regionale per i Trapianti della Sicilia (Crt) ha contattato i coordinatori dell'Ismett per informarli della disponibilita' di prelievi presso l'ospedale Cannizzaro di Catania, il Papardo di Messina e l'ospedale di Catanzaro.
Grazie al donatore catanese due pazienti in lista d'attesa presso l'Ismett sono ritornati ad avere una speranza. I chirurghi hanno potuto, infatti, prelevare sia il fegato che il rene che sono stati destinati ad un paziente di Trapani ed uno di Palermo. La stessa equipe, che ha eseguito il prelievo di Catania, si e' poi recata a Messina per effettuare un altro prelievo di fegato. L'organo stavolta e' stato trapiantato su un uomo di Palermo. Nelle stesse ore, una seconda equipe dell'Ismett e' volata a Catanzaro per il terzo prelievo di fegato e di rene: organi che sono stati trapiantati rispettivamente ad un paziente di Ragusa ed uno di Catania.
''Questa serie cosi' ravvicinata di prelievi e trapianti e' un'ulteriore conferma dell'elevato livello di organizzazione ed efficienza raggiunto dal sistema trapianti nella nostra regione - sostiene Bruno Gridelli, direttore dell'Ismett -. Occorre che vengano compiuti i necessari passi per sostenere in maniera continuativa e promuovere ulteriormente le attivita' di trapianto in Sicilia''.

"Già sistemate molte buche delle strarde cittadine"

Sono già state otturate tutte le buche delle principali strade dei quartieri sud della città: via Manzoni, via Machiavelli, via Carducci, via Leonardo da Vinci e alcune strade dei Canali. Nei giorni scorsi il Sindaco aveva firmato, su proposta dell’ufficio manutenzioni, una ordinanza per interventi immediati sulla viabilità cittadina volti, soprattutto, a chiudere le buche lungo le strade prive da anni di manutenzione. L’inverno molto piovoso aveva, infatti aggravato la condizione del manto stradale.
Nella prossima settimana si procederà a interventi analoghi lungo le strade principali del centro e dei quartieri settentrionali della città.
«Si tratta di un intervento urgente – ha chiarito il sindaco – in attesa che, dopo l’approvazione del bilancio, si possa finalmente accendere il mutuo per il rifacimento totale del manto stradale dell’asse nord sud e di altre strade principali della città. A questo seguirà, in breve tempo, il secondo mutuo per il rifacimento dell’ingresso sud alla città, la via Manzoni. Questi ultimi sono interventi strutturali che riporteranno lo stato delle principali strade della città a una condizione all’altezza del nome di Piazza».
«Nelle prossime settimane – continua il sindaco – capiremo cosa sarà possibile finanziare con i cantieri di lavoro approvati dall’Assemblea Regionale nel quadro della finanziaria su proposta di Elio Galvagno, che ringrazio.
Alla nostra città dovrebbero esserne assegnati diversi cantieri da 112 mila euro che impiegheranno ciascuno da 15 a 20 lavoratori che verranno utilizzati, se la norma lo consentirà, per opere pubbliche di primaria importanza in città.»

Staff del sindaco

FIAT: LOMBARDO, “ASSENTE ALL’INCONTRO PER VOTO FINANZIARIA”

Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, giudica “ingenerose” le critiche per la mancata partecipazione all’incontro romano con la Fiat. “L’assenza – spiega – era dovuta al fatto che oggi si votava in aula la finanziaria nell’ultimo giorno utile. E in più nel provvedimento sono inserite misure che servono ai lavoratori dello stabilimento di Termini Imerese”. “Oltretutto”, conclude Lombardo, “tutto questo è accaduto il giorno dopo l’annuncio da parte di Bruxelles di avere autorizzato la concessione di aiuti a livello regionale per 46 milioni di euro per la produzione di un nuovo modello di vettura nello stabilimento siciliano”.

SCAVI CLANDESTINI, ARRESTATI TRE TOMBAROLI


CONTESSA ENTELLINA (PALERMO) Arrestati dai carabinieri tre tombaroli sorpresi a effettuare scavi clandestini nella zona archeologica di "Rocca di Entella", in territorio di Contessa Entellina, in provincia di Palermo. In manette sono finiti Francesco Ferrantelli, 31 anni, geometra, Roberto Ferrantelli, 19 anni, disoccupato, e Santo Bellitto, 26 anni, bracciante agricolo. Processati per direttissima sono stati condannati a 5 mesi e 15 giorni di reclusione, pena sospesa, e rimessi in liberta'. I carabinieri negli ultimi giorni avevano ricevuto diverse denunce da parte del Cai Sicilia che gestisce la Riserva naturale integrale "Grotta di Entella", al cui interno insiste un sito archeologico di eccezionale valore storico e artistico risalente al 400 a.C. Nei giorni precedenti erano state infatti ritrovate diverse buche scavate nelle notti passate, dove erano stati trafugati alcuni reperti. Cosi' i militari hanno deciso di organizzare un mirato servizio per identificare i "tombaroli" e bloccare i loro futuri scempi. I tre sono stati trovati in possesso di oggetti e attrezzi per effettuare scavi clandestini e un metal detector. Tutto il materiale da scavo e ricerca trovato e' stato sottoposto a sequestro, cosi' come l'auto dei tre arrestati.