domenica 1 febbraio 2009

Fiume straripa, muore un infermiere

CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TRAPANI) - Un infermiere dell'ospedale di Alcamo, Mario Melia, 60 anni, è morto travolto dalle acque straripate dal fiume San Bartolomeo a Castellammare del Golfo.
L'uomo, stamattina alle 7, si trovava nella sua casa di campagna non lontana dal fiume quando è stato travolto da acqua e fango provenienti dall'alveo riempito dalle piogge degli ultimi giorni.
La vittima era un infermiere professionale. Lavorava al pronto soccorso dell'ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo. E' stato travolto dalle acque davanti alla sua abitazione estiva. Era andato a controllare i danni provocati in campagna dalle piogge. Melia aveva chiamato un suo amico con il cellulare per essere aiutato a liberare la strada dal fango.
Nella zona vi sono molte case di villeggiatura. In una di queste case vi sono due persone in attesa di essere soccorse dai vigili del fuoco. Ad Alcamo Marina a poca distanza dal luogo dove è deceduto l'infermiere tre ville sono state gravemente danneggiate dalle infiltrazioni d'acqua. In quel territorio molte case sono state costruite abusivamente senza alcun piano regolatore.
Melia è stato trovato nel soggiorno della sua casa di campagna, sotto due metri di fango e detriti. ''Non ha avuto alcuna possibilità di scampo - dice Francesco Salato, l'ispettore dei vigili del fuoco che ha coordinato le operazioni di soccorso: la vittima è rimasta intrappolata all'interno dell'abitazione. L'unica via di fuga era impraticabile''. I vigili del fuoco, nel pomeriggio, hanno tratto in salvo anche una coppia di anziani - Salvatore Labita e Maria Pisciotta - rimasta, da stamani alle 6, isolata nella loro casa. I due stanno bene.
Sempre nel Trapanese, un giovane di 27 anni, Francesco Bellini, originario di Partanna, è morto in un incidente stradale che si è verificato la scorsa notte lungo la Statale 115, all'ingresso per l'autostrada A/ 29 mentre era in corso un violento nubifragio. Il giovane, che viaggiava da solo, era alla guida di una Fiat Brava quando è finito contro il guardrail.

Il maltempo non concede tregua, anche Messina e Catania si sono risvegliati sotto un violento nubifragio. Smottamenti di terreno, garage, cantinati e strade allagate hanno richiesto decine d'interventi da parte dei Vigili del fuoco.
Disagi sull'A/18 Messina-Catania per alcuni tratti allagati che hanno costretto gli uomini della Polstrada a presidiare i punti più critici, segnalando agli automobilisti in transito la presenza di pericolose pozzanghere, in particolare nella zona di Roccalumera e Scaletta.
Dagli allagamenti alle frane che purtroppo si sono rivelate killer sull'A/3 Salerno-Reggio Calabria ed in un quartiere di Caltanissetta, dove lo ricordiamo hanno perso la vita due operai travolti da un terreno scivolato a valle a causa della pioggia. Tragedia sfiorata ieri sera a Messina, dove un improvviso smottamento di terreno si è verificato in contrada Varra, nel complesso residenziale Poggio dei pini.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, parte del costone di una montagna si è staccato finendo direttamente sulle case abitate, senza provocare feriti. I residenti sono stati fatti allontanare dalle rispettive abitazioni. In riva allo Stretto piove ininterrottamente da quasi tre giorni.

GIANNI: “RITROVARE LE RAGIONI DEL DIALOGO: LA SICILIA NON PUO’ PIU’ ATTENDERE”

PALERMO - “Non è il momento di mostrare i muscoli. E’ il momento che le persone di buon senso, che fanno parte della coalizione, si siedano intorno ad un tavolo per trovare soluzioni condivise alle tante emergenze che avanzano a passi rapidi anche nella nostra regione”. Lo afferma l’assessore all’Industria della Regione Siciliana., Pippo Gianni a proposito delle polemiche politiche che in questi giorni stanno riempiendo le pagine dei quotidiani e che stanno paralizzando l’azione del governo. “In un momento così difficile per l’economia - afferma l’assessore - non possiamo permetterci di rimanere in questa situazione di stallo. I siciliani si aspettano dal Governo le risposte ai loro problemi reali. Invito, pertanto, tutti a deporre le armi e a trovare le ragioni di un confronto, anche serrato, ma che ci consenta in breve tempo di superare i problemi, che, è inutile nasconderlo, ci sono”. “Il Governo, - afferma Gianni - deve lavorare, perché non è più possibile rinviare decisioni essenziali al superamento della crisi: ad iniziare dalla riforma del settore sanitario per finire con il piano energetico. Invito, dunque, i miei colleghi di Giunta ad una maggiore prudenza e umiltà e spirito di collaborazione ”. “Con l’apporto di tutti - conclude Gianni - si possono trovare soluzioni idonee a superare le criticità e a non creare disagi ai cittadini ed alle imprese. Invito tutte le componenti della maggioranza a ritrovare il dialogo necessario nell’interesse della Sicilia e il presidente della Regione a ritornare ad essere il garante delle forze politiche che lo hanno proposto ed eletto”

Santina Scolaro

SORBELLO: “IL DIBATTITO PARLAMENTARE OFFRE AMPI MARGINI PER MIGLIORARE IL TESTO SUGLI ATO ESITATO DALLA COMMISSIONE”.

PALERMO - Le assenze in commissione e la voglia di suscitare polveroni polemici sono certamente la causa di tanti interventi, molto autorevoli ma altrettanto infondati, del dibattito che è mancato in sede parlamentare e che si è fragorosamente sviluppato sui giornali, il giorno dopo l'approvazione del disegno di legge su riordino del sistema degli ato rifiuti." Giuseppe Sorbello, assessore regionale al Territorio e Ambiente, ha deciso di intervenire per fornire alcuni elementi in grado di chiarire gli effetti della riforma nel testo che risulta agli atti, a questo punto del percorso parlamentare. "Intanto, - afferma Sorbello - non può esserci alcun dubbio sulla "ratio" della legge. La riforma precedente non ha funzionato. L'emergenza è sotto gli occhi di tutti, così come l'enorme debito prodotto, che supera gli 800milioni di euro. Il governo in carica ha, quindi, il dovere di intervenire per rimuovere gli ostacoli che hanno impedito al sistema di partire, ancora prima che di funzionare. Non a caso sta per essere insediata una task force per gestire l'emergenza." "Restituire ai sindaci le funzioni di controllo e quelle di riscossione rappresenta il momento centrale di tutto il meccanismo di revisione della riforma precedente. Capovolge gli equilibri che erano stati immaginati e tracciati da quella vecchia. E' vero, ma si tratta di una scelta necessaria. Così come la riduzione del numero degli Ato, che passa dagli attuali 27 a 16, secondo un criterio che non è politico, forse, ma è certamente razionale: 9 ato provinciali, 3 ato per le aree metropolitane, 4 ato virtuosi, ritagliati nel territorio per premiare chi, lavorando sodo, ha fatto funzionare anche la riforma nella sua vecchia stesura." "La riforma – prosegue Sorbello - riapre anche la pagina del piano di smaltimento dei rifiuti. E c'è chi strepita perchè un emendamento ha indicato la possibilità di riavviare, in alcuni casi d'emergenza, discariche controllate. Si tratta di un intervento necessario che non è un "no" ai termovalorizzatori, ma rappresenta la necessaria presa d'atto del fatto che le gare per la realizzazione dei termovalorizzatori - e non certo a causa di scelte o azioni del governo in carica - sono in alto mare. E poiché i rifiuti non si possono smaltire con le inutili polemiche, è stato considerato ragionevole prevedere comunque una soluzione". "Vale la pena ricordare – conclude l’assessore - a tutti gli illustri colleghi interessati alla materia, che il dibattito parlamentare offre ampi margini per modificare, correggere, valutare il progetto esitato dalla commissione, prima che diventi definitivamente legge. Il governo si è sempre dichiarato disponibile al dialogo, che è possibile solo con chi è altrettanto disposto al dibattito e al confronto. Nelle sedi e nei tempi appropriati. E in questo caso c'è certamente ancora tempo e spazio per intervenire"

Gregorio Arena

DOPO TANTE PAPERE SOLO UN GRANDE ATTO DI CORAGGIO.

A distanza di qualche settimana dagli ultimi interventi, siamo costretti a ritornare nuovamente sulla vicenda del concorso per la copertura del profilo di Funzionario direttivo contabile. Lo facciamo, in questo caso, per un chiarimento che si rende doveroso al fine di informare i numerosi cittadini interessati a questa complessa problematica. Con nota prot. 2122/9 del 26/01/2009 la responsabile del Servizio Gestione risorse umane ci informa che esiste una delibera di Giunta che ha modificato il regolamento di organizzazione degli uffici e servizi approvato con delibera n. 110/05. Questa modifica (sconosciuta peraltro anche al Segretario generale, che con nota prot. 1672/9 del 20/01/2009, rispondendo ad un nostro quesito, ne ignorava l’esistenza), tuttavia, contrariamente alle intenzioni di chi l’ha compiuta, non solo non modifica affatto i termini della questione, ma anzi ci ha permesso persino di rinvenire nel percorso amministrativo del concorso un ulteriore vizio macroscopico, che prima avevamo – ingenuamente e colpevolmente – del tutto trascurato! Non vorremmo, nondimeno, che queste precisazioni potessero essere interpretate come un’aggressione alla responsabile del servizio, di cui siamo, come è noto, profondissimi estimatori. Piuttosto ci limitiamo per ora solo a censurare queste anomalie sperando di poterne parlare approfonditamente e in prima persona al civico consesso, con il solo fine di acclarare la verità. Ma a questo punto credo che anche Nigrelli e molti esponenti del centrosinistra – come dimostrano le recenti prese di posizione di uomini a lui molto vicini – si siano resi conto che continuando a non fare nulla si rischia di alimentare una spirale perversa, nella quale il sospetto ed il pregiudizio finiranno comunque per penalizzare il risultato conclusivo dell’attività amministrativa ancora “in itinere”. Per mettere a tacere ogni polemica crediamo che via sia un solo percorso possibile: a) annullare in autotutela questo ignobile bando di concorso; b) rifare una nuova procedura selettiva, previa modifica del regolamento di organizzazione degli uffici e servizi, al fine di offrire pari opportunità a tutti i candidati; E su questo versante, l’Associazione di cui faccio parte, al fine di operare costruttivamente per la tutela della comunità, avanzerà alla Giunta una proposta di modifica del regolamento di organizzazione degli uffici e servizi, sperando di non incappare nell’orgoglio di chi pervicacemente rifiuta di prendere atto dell’errore compiuto. Serve per questo, dopo tante papere, un grande atto di coraggio che restituisca alla gente la fiducia nelle istituzioni. E allora forza Nigrelli! Pensi a tutti quei ragazzi che studiano con grandi sacrifici. Pensi alle privazioni compiute dai genitori di quei ragazzi. Pensi anche a se stesso, e si interroghi sulla complessità e sulla utilità del suo ruolo. Mi creda se le dico che su questa vicenda è in palio la credibilità stessa della Giunta. Non le voglio neppure fare l’elenco di quelle cose che perderebbe arroccandosi a difesa di una posizione abnorme e profondamente ingiusta. Preferisco invece dirle che operando correttamente l’Amministrazione riguadagnerebbe gran parte del consenso perduto sulla questione morale; Centonze il diritto sacrosanto di partecipare al concorso senza sospetti e senza ipocrisie; i giovani la speranza che esistano ancora in questo mondo così cinico delle opportunità reali e non meramente virtuali. E anche io mi sentirò un po’ meno mafioso e ricattatore politico. Filippo Andrea Di Giorgio

Associazione “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo