“Ribadisco come la Sicilia e la sua marineria debbano assumere un ruolo centrale nel determinare la posizione del governo italiano per affrontare la stesura del Libro Verde dell'Unione Europea, il documento che determinerà la politica comune della pesca per i prossimi dieci anni. E’ inutile nascondere la realtà: il settore sta attraversando una crisi drammatica. Non c’è spazio per le polemiche politiche. E’ necessario il contributo di tutti. Per questo, invito l’eurodeputato Antonello Antinoro, e tutti gli eurodeputati eletti in Sicilia, a fare fronte comune per lavorare insieme a favore della pesca”. E’ la risposta dell'assessore regionale alla Pesca, Titti Bufardeci, all’eurodeputato Antonello Antinoro. “Posso rassicurare Antinoro sul fatto che la sottocommissione del Consiglio regionale della Pesca, a cui è stato affidato il compito di redigere entro la fine di settembre il documento che spiega le posizioni della Sicilia, avrà tempi di lavoro certi e ritmi serrati – ha detto Bufardeci – e sarà tempestiva nel fornire al governo nazionale argomenti e temi per contribuire alla redazione del Libro Verde”. “Dovremo fare pressing – ha continuato Bufardeci - per far sì che il nostro punto di vista risulti determinante nella posizione che verrà assunta da Roma nei confronti dell'Europa. Il governo nazionale ha tempo fino a dicembre per esporre le proprie tesi sulla formazione del Libro. Poi, ci saranno due anni di dibattito all’europarlamento. Sarà determinante l’apporto che sapranno dare i nostri eurodeputati. La crisi del settore è grave, e nel prossimo futuro andranno assunte scelte delicate, riguardo alla salvaguardia di specie ittiche in via di estinzione, alla ricerca di metodi di pesca sostenibili sul piano ecologico, e più in generale saranno determinati i binari lungo cui l’intera filiera ittica dovrà essere ristrutturata, anche sotto il profilo aziendale, commerciale e distributivo”. Bufardeci si è dichiarato “certo che gli eurodeputati siciliani sosterranno le tesi e gli argomenti che emergeranno dal confronto in seno al Consiglio regionale della Pesca. Non si tratterà di una posizione politica del governo regionale, ma sarà la sintesi aurea del confronto tra tutte le associazioni, tutte le marinerie e i comitati scientifici, rappresentati in seno al nostro parlamentino di settore. Abbiamo scelto il dibattito aperto perché siamo di fronte a un bivio storico per la pesca siciliana e dobbiamo ottenere la più ampia convergenza per essere determinanti”.
Piero Messina
(mpf 13,20)
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